[Sondaggio] – Qual è lo Scopo Principale del Tuo Blog?

Cosa è cambiato nel 2011?

scritto da Francesco Gavello [+] il 29 aprile 2011 | 10 Commenti in: Featured | Scrivere Contenuti

I lettori di vecchia data ricordano come non troppo spesso ma -come dire- quando se ne sente il bisogno, su queste pagine compaiano dei sondaggi. Sondaggi che hanno il semplice scopo di farmi capire qualcosa in più su di te e sulle altre persone che solcano questo blog.

Una delle cose che reputo tutt’altro che scontate da chiedere (e forse è davvero una delle prime che pongo di persona) è appunto:

“Perché stai bloggando?”

Cosa cerchi di ottenere dal tuo blog; cos’é che ti tiene impegnato così tanto tempo a scrivere articoli, curare i lettori, selezionare le fonti? Quale necessità cerchi di sopperire?

Naturalmente il mio blog esiste per...

  • Sviluppare una community intorno a una nicchia (29%, 12 Voti)
  • Rafforzare il mio brand come professionista (29%, 12 Voti)
  • Tenere traccia di appunti e ispirazioni tematiche (17%, 7 Voti)
  • Convertire. Canalizzare. Guadagnare, che domande. (12%, 5 Voti)
  • Riempire produttivamente il tempo sino a un nuovo lavoro (7%, 3 Voti)
  • Supportare altri progetti in corso d'opera (5%, 2 Voti)
  • Organizzare eventi o attività sul territorio territoriali (1%, 0 Voti)

Votanti totali: 41

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…oppure raccontamelo tra i commenti! ;)

immagine: ©Maksym Yemelyanov – Fotolia.com

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10 Commenti

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  1. Matteo Radavelli ha detto:

    La prima, la terza e per alcuni aspetti la seconda.
    A presto

    Rispondi
  2. Eletta ha detto:

    Per me tutto è nato dalla volontà di liberare la mia interiorità sollecitata dalle persone a me più vicine, ma… c’è un ma.
    Ingenuamente pensavo che comunicare a ” distanza ” fosse più semplice di comunicare ” a distanza ravvicinata ” : ahimè non è vero!
    Se guardandosi negli occhi ci può essere imbarazzo per ( spiacente qui ci vuole un elenco! ) :
    - timidezza
    - chili di troppo
    - conto in banca
    - modo di vestire ecc. ecc.,…
    da lontano c’è bisogno di:
    - una maggiore chiarezza, per non cadere in fraintendimenti non voluti
    - rapidità perchè è dura ascoltare, figuriamoci leggere (anche se non è sempre vero)
    - espressione corretta e sciolta
    - saper usare il computer (scusate se è poco) e i programmi che sono necessari alla nostra attività.
    Il tutto condito da una sensazione ambivalente di vicinanza/lontananza, di condivisione con persone sconosciute di pensieri (tradotti in colori) che scaturiscono dal profondo.
    Ad ogni modo il mio blog al momento è fermo, in attesa di cambiamenti…
    Eletta

    Rispondi
  3. roberto ha detto:

    Condivisione è la prima parola che mi viene di getto. Condividere esperienze e successi personali, condividere idee, dubbi e una parte di vita con persone che la pensano come me e sopratutto diversamente da me. Ovvio poi c’è anche il progetto, l’architettura di qualcosa che nel tempo potrà trasformarsi da semplice passione in guadagno, come dici spesso tu non si può semplicemente procedre a casaccio altrimenti prima o poi alle prime difficoltà si molla.
    C’è un’idea e c’è un progetto a medio e lungo termine da vivere e condividere :-)

    ciao.

    Rispondi
  4. oly1982 ha detto:

    Ciao Francesco e complimenti per il tuo blog,
    ti leggo con piacere da tempo ma per timidezza non ho mai postato nei commenti.

    Veniamo alla domanda che hai posto.

    Nell’era del social web tanti bloggers giustificano la loro ragione esistenziale con la filantropica condivisione, nelle sue diverse forme e declinazioni. In realtà credo che sono pochissimi che possano fregiarsi di appartenere a pieno titolo a questa categoria.
    Il verbo “condividere” è più una moda che un intento che consente ai più di nascondersi dietro un nobile fine, quando poi il vero fine egoistico è tutt’altro.

    Una categoria di bloggers, alla quale io sento di appartenere, fonda lo stimolo ad aprire e tener vita un blog con una sorta di vanità personale che appaga il nostro ego: quella strana sensazione di compiacimento narcisista nel sapere che qualcuno “ci legge” o “ci segue” o addirittura, e qui l’estasi è alle stelle, “ci commenta”, “si complimenta”, etc..
    … essere il portabandiera di una comunity costruita attorno al proprio blog è chiedere troppo…

    Rispondi
  5. Mpiccardi ha detto:

    Per tenere una specie di diario personale da rileggere quando ho tempo e vedere com’è cambiata la mia vita e pure come son cambiato io ;)

    Rispondi
  6. Giuseppe ha detto:

    Per avere una scusa per viaggiare, per imparare a scrivere un po’ meglio, per confrontarsi con altri persone, per scoprire realtà nuove e per passare ancora un po’ di tempo su internet :P

    Rispondi
  7. ENRSIGN ha detto:

    se le scelte fossero state multiple avrei aggiunto alla prima anche “tenere traccia di appunti” e “supportare altri progetti in corso d’opera” A presto! Enrica :D

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  8. TomStardust ha detto:

    Mi rivedo in diverse opzioni, ma la motivazione principale è sicuramente quella di rafforzare la mia immagine di professionista. Un blog può fare miracoli in questo senso.

    Rispondi
  9. Grazia ha detto:

    Per trasmettere quello che so, per lasciare una traccia, per provare a scrivere di storia dell’arte in maniera diversa, per non annoiarmi. E poi mi piace ,ed è questo che conta

    Rispondi
  10. HTML5 and More ha detto:

    Personalmente ho iniziato a bloggare nel lontano 2004 giusto per lo scopo di voler creare un sito web ed applicare le nozioni che avevo appreso, il mio primo blog era un classico sito HTML/CSS che aggiornavo manualmente, bei tempi!!!

    Successivamente ho aperto altri blog, ma non ho mai cercato di essere un “editore professionale”, il taglio dei miei blog è sempre stato molto personale e gli argomenti variavano a seconda del mio umore; un giorno parlavo di WordPress, un altro di come creare una grafica per il proprio sito e così via…

    Ma negli ultimi mesi ho deciso di cambiare rotta! Era tempo che io iniziassi a dare qualcosa in ritorno alla rete, dovevo trovare un modo per ringraziare tutti i blogger sparsi per il web che mi hanno aiutato a diventare il Web Fanatic/Developer che sono oggi. Allora ho iniziato a costruire il mio blog di nicchia, iniziando a costruire contenuti validi in grado di aiutare tutti i miei colleghi sviluppatori ad apprendere qualcosa di nuovo, qualcosa che potesse aiutarli a creare prodotti sempre migliori e spendendo il minor tempo possibile.

    Sul mio, appena nato, HTML5 and More affronteremo argomenti avanzati, come ad esempio utilizzare il template HTML5 Boilerplate oppure il “framework” LESS.js che volecizzeranno e perfezioneranno le vostre capacità di sviluppatori web! Ma con il tempo andremo anche a scoprire i segreti dei CSS3 e delle HTML5 App, e molto, molto altro!

    Questa è la mia missione e questo è il mio personale modo per dire a tutti “Grazie! Grazie perché avete reso Internet un posto per l’apprendimento libero e professionale!”

    La formazione su Internet è il futuro!

    Andrea Barghigiani

    Rispondi

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