Questo è uno di quei post che andrebbe letto all’inizio dell’anno, ma che in realtà rimane sempre valido. Ogni momento è quello giusto per iniziare a costruire un piano editoriale per il proprio blog.
D’altronde, la maggior parte dei buoni propositi si infrange nelle prime settimane di gennaio! 😀
Tuttavia rimane il fatto che questo periodo sia per molti ricco di nuove idee e iniziative. Nuovi blog si lanciano, progetti esistenti si espandono. E sia che tu abbia iniziato a bloggare da poco o scriva su di un blog già da diverso tempo, potresti scoprire alcuni vantaggi dallo stilare in questi giorni un tuo personale piano di blogging.
So già cosa starai pensando:
“Ma pianificare è noioso! Il web mi sfugge dalle mani e ho almeno altri trenta blogger pronti a rubarmi idee e spazio (e visibilità!). Non è meglio invece che mi impegni a scrivere a più non posso per rimediare al tempo perso?”
Eppure, pensaci.
Credo che pianificare sia la parte migliore della gestione di un blog. Pianificando, nella tua mente prendono vita idee, traguardi e successi. È il momento dove tutto già esiste e dove tutto è, in potenza (per dirla filosoficamente) possibile.
E più riesci a stabilire la strada per raggiungere questi traguardi in maniera precisa, realistica e concreta, prima (e meglio) riuscirai a renderli concreti.
Che ne dici, cominciamo? 😉
Per scrivere il tuo blogging plan puoi utilizzare gli strumenti con i quali ti trovi più a tuo agio, purché ti permettano di stendere una lista di punti ordinati senza troppi fronzoli. A dirla tutta io ho sempre usato una coppia di tool molto uno-punto-zero chiamati “carta & penna”, perché mi permettono di spaziare con la mente senza trovarmi di fronte ad un monitor con tutte le distrazioni del caso.
In alternativa puoi usare un tool di mind mapping (trovi qui una buona selezione di software per Mac, mentre l’ottimo Robin ne ha stilato un’ampia selezione di web-based) o un semplice editor di testo. A te la scelta.
Il piano di blogging che ho in mente di raccontarti copre cinque punti: Missione, Visione, Obiettivi, Strategia e Azione. Per ciascuno di questi punti ti chiederò di appuntare qualcosa e di focalizzarti su te stesso e il tuo blog. Nota bene, non è qualcosa che renderai pubblico, né che dovrai indorare per mostrarlo orgoglioso ad altri. Pensalo piuttosto come una sorta di mappa, di linea guida che proietta te e il tuo blog attraverso un anno (o poco più) di sviluppo.
Perché solo un anno? Perché per esperienza ti posso assicurare che già seguire un piano per 12 mesi senza intoppi o grosse variazioni è un grande successo. Nella realtà dei fatti il tuo blogging plan andrà continuamente ritoccato mano a mano che i mesi scorreranno e le diverse situazioni matureranno.
Missione
Ricordi quando parlavamo di elevator pitch? Scrivere la tua mission è un compito che non si discosta poi di molto. Una mission rappresenta lo scopo ultimo del tuo blog, ne motiva l’esistenza e lo distingue dagli altri.
Domande chiave:
- Chi sono?
- Cosa voglio fare del mio blog?
- Perché lo sto facendo?
Non c’è bisogno di impiegare pagine e pagine per descrivere la tua missione: nella maggior parte dei casi sarà sufficiente un paragrafo o due. Lascia da parte affermazioni generiche e paroloni di comodo e scendi nel particolare. Ricorda che stai lavorando per te stesso e per rendere più chiaro il tuo piano d’azione.
Descrivi, racchiudi, specifica.
Il nostro esempio: un blog di cucina
Se stai pianificando di rilanciare il tuo blog di cucina, ha poco senso scrivere una mission del tipo: “Sono appassionato di cucina e voglio scrivere delle mie passioni in rete per condividerle con altri”. Ha poco senso semplicemente perché non aggiunge e non toglie nulla a quanto già fa la stragrande maggioranza dei blogger.
Prova invece con qualcosa del tipo: “Adoro la cucina italiana e voglio portare esempi concreti di come le diverse regioni italiane siano ricche di prodotti genuini. In particolare intendo fornire una copertura ristretta al solo stato Italico proponendo recensioni e percorsi enogastronomici. Il mio scopo è quello di permettere ai tanti appassionati della buona cucina di trovare qualcosa di interessante da scoprire nella zona in cui essi vivono”.
Va già, meglio, non credi? 😉 Affermazioni di questo tipo ti permettono di vederti proiettato all’interno di un panorama più complesso. Ti permettono di capire a che punto ti trovi del tuo cammino e quali evoluzioni ti si prospettano.
Visione
Molti decidono di saltare questo passaggio inglobando missione (o scopo) e visione in un unico grosso concetto. Io credo che invece sia molto più pratico ragionare in termini di visione in maniera separata.
Perchè la visione è ciò che ti motiva. La visione è ciò che ti permette di superare le (prevedibili) difficoltà e gli (imprevedibili) imprevisti. 🙂
E riguarda, in questo caso, te stesso.
Giusto la scorsa settimana ti chiedevo “Qual è la tua storia?“. Una risposta precisa e forte a quella domanda è ciò che ti serve per iniziare a scrivere la tua visione.
Domande chiave:
- Qual è il valore aggiunto del mio blog?
- A chi mi rivolgo e qual è il mio target?
- In che modo apporto un miglioramento alla blogosfera?
Semplice, conciso, diretto.
La visione non è altro che la “scintilla” alla base del tuo blog. La visione è ciò che ti permette di rimanere costante nel tempo con ben chiaro in mente ciò che intendi fare del tuo blog e perché il tuo blog rappresenta qualcosa di importante per te.
È una sorta di pacca sulle spalle continua che ti ricorda ciò che stai facendo.
Il nostro esempio
“Viaggio molto e ho conosciuto cucine diverse. Questo è il vero valore aggiunto del mio blog. Attraverso le mie pagine posso portare un punto di vista originale su luoghi (e piatti) altrimenti sconosciuti o trascurati. Mi rivolgo, e da essi ottengo un buon supporto, a giovani di 35-45 anni italiani (ma in futuro anche stranieri) desiderosi di scoprire qualcosa che vada oltra la cucina fast food”.
Decisamente meglio di:
“Ho un blog di cucina e mi fa sentire bene perché la gente commenta i miei articoli”, no? 😀
Obiettivi
Ora possiedi una missione (o scopo) e una visione. Hai già visualizzato ciò che desideri ottenere nei prossimi mesi e l’hai definito in modo da renderlo più di qualche vaga idea sconnessa a cui ogni tanto fare riferimento.
Ora è il momento di scendere un pelino più nel dettaglio parlando di obiettivi.
Gli obiettivi si posizionano nel secondo grosso blocco del nostro piano. Insieme a Strategia e Azione scendono dall’astratto dei punti precedenti per concentrarsi sulle cose da fare.
Gli obiettivi non sono mai traguardi finali (li abbiamo definiti nella missione) ma piuttosto tappe intermedie che insieme cooperano per portare il tuo blog un gradino più in alto.
Domande chiave:
- Cos’è, per me, importante ottenere?
- Quali sono gli n-obiettivi più importanti per il prossimo anno?
Comincia dunque a stilare la tua serie di obiettivi chiave. Tre, cinque, andranno bene. Puoi cominciare a riversarli su carta (o su schermo) così come ti vengono in mente, e solo in un secondo momento procedere ad ordinarli per importanza strategica (che fa tanto “marketing ninja” detta così ma in realtà l’unica cosa che vuoi evitare e di disperdere le tue limitate forze su qualcosa di poco ponderato o efficace.
Un paio di parole riguardo allo stabilire obiettivi
Quando parliamo dei nostri pupilli o dei nostri progetti, è facile lasciarsi prendere la mano e cominciare a sparare alto nella speranza che, in un modo o nell’altro, i nostri più fervidi sogni si realizzino. Eppure stilare obiettivi del tipo “Voglio avere almeno 2.500 unici al giorno nel primo anno di vita e avviare una vendita uno-ad-uno di banner in piena autonomia che mi permetta di non solo ripagare i costi vivi ma anche di cominciare a guadagnare” non è propriamente un obiettivo realistico.
Beh, non che non si possa ottenere.
Insomma, là fuori è pieno di gente che dimostra quotidianamente il contrario. Tuttavia ti consiglierei di iniziare con qualcosa di più ponderato e tarato su quanto hai potuto cogliere all’interno della tua nicchia. Fissa obiettivi concreti, che escano dalla tua sfera di sicurezza quel tanto che basta per rappresentare una concreta sfida, ma non così lontano da essere qualcosa di totalmente irraggiungibile e dominato dal caso.
Il nostro esempio
Una semplice lista non ordinata svolgerà il suo compito:
- Lanciare una newsletter tematizzata sul turismo gastronomico
- Rilasciare un e-book gratuito
- Sviluppare una fan page su Facebook e interagire con i contatti almeno 3 volte la settimana per i primi 6 mesi.
Strategia
Al quarto punto del tuo blogging plan dovrai prendere ciascun obiettivo appena focalizzato e concentrarti sui diversi modi che hai di renderlo concreto.
Domande chiave:
- Cosa mi serve per arrivare all’obiettivo?
- Quali sono gli ostacoli tra la mia condiziona attuale e l’obiettivo?
- Quali soluzioni hanno adottato i miei competitor?
- Mi devo affidare in parte ad altri?
Ogni traguardo intermedio che hai stabilito per il tuo blog avrà bisogno di step intermedi, di tool da testare, di materiale da preparare. Parlare di strategia sui singoli obiettivi non vuol dire altro che fare mente locale sul problema e cominciare ad indagare ciò che gli altri hanno fatto e in che modo farlo meglio.
Non sottovalutare neanche il fatto di doverti affidare in parte a terzi per ottenere i tuoi obiettivi. La progettazione di un nuovo logo, un plugin dedicato, una consulenza tecnica o la traduzione dei tuoi articoli. Sono tutte attività che salvo grosse eccezioni non potrai sostenere da solo ma preferirai affidare ad altri.
Una strategia efficace è inoltre quella che non viene scolpita nella pietra durante la prima scrittura del proprio piano ma segue quotidianamente l’evoluzione del tuo blog. E segue anche i diversi imprevisti (o le evoluzioni) che possono prendere vita durante i mesi futuri..
Il nostro esempio:
- Valutare almeno 3 diversi newsletter manager (Aweber, MailChimp e reperire un terzo tool)
- Leggere almeno 2-5 e-book a tema gastronomico distribuiti in rete da altri blogger
- Valutare esempi di fan page che funzionano
Azione
L’ultimo step è composto dalle azioni concrete che ti portano a rendere efficace la tua strategia. È qui che arriva il momento di tirare fuori un calendario e ipotizzare una frequenza di posting, trovare il tempo per raccogliere il materiale per il nuovo ebook, scrivere le domande per quell’intervista a cui tenevi tanto.
Sull’organizzare le azioni quotidiane per gestire un blog in maniera ottimizzata si potrebbe parlare a lungo (e non dubito che lo farò), ma per la maggior parte della questione si tratta di iniziativa personale e un pizzico di dedizione nel rispettare il programma che ci si è dato.
Il nostro esempio
Potrai trovare utile un calendario online o un tool per gestire mappe mentali (preferibilmente online se cerchi la sincronizzazione tra più dispositivi). Google Docs diventerà presto un fedele compagno in grado di sopperire per la maggior parte delle feature a suite più complesse come Microsoft Office & Co.
- Iscriversi a Google Calendar & Google Docs.
- Iscriversi ad un tool di mind mapping online
- Iniziare ad utilizzare uno strumento GTD
- …scrivere, scrivere, scrivere! 😉
Punti chiave:
Questo è il mio piano di blogging.
È una traccia che uso da tempo e trovo che sia un ottimo metodo per trovare (e mantenere) quella visione globale che in molti cercano senza dover utilizzare lavagne gigantesche (alla “Google evil plan”) o perdere giorni su giorni rimuginando su pagine di riflessioni.
A dire il vero, il mio blogging plan non ha mai superato la singola facciata di foglio A4.
- Brevità
- Concretezza
- Flessibilità
Sono le tre parole chiave da tenere a mente per scrivere il tuo piano di blogging.
Solo un ultimo appunto sulla direzione da dare al tuo piano: ho volutamente trascurato aspetti legati ad un ambito specifico (monetizzazione, visibilità, promozione) poiché dal mio punto di vista richiederebbero un approccio troppo specifico e legato alle condizioni di partenza di ogni singolo blog.
La traccia che invece trovi riportata qui sopra può essere facilmente virata in un senso o nell’altro spostando l’ago della bilancia sugli obiettivi più importanti per ciascuno di noi.
Questo il piano di blogging che sino ad oggi ha sempre funzionato per me; spero tu possa trovarlo utile come base di partenza per costruire (o migliorare!) il tuo in questo duemilaedieci appena iniziato.
Buon blogging, e ancora felice anno nuovo! 😀