Pensa per dieci

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Quello che stai per leggere è un contenuto evergreen, ovvero un articolo così fantastico da non non poter rimanere troppo a lungo nell’archivio. È stato ripubblicato l’ultima volta durante agosto 2016. Buona lettura!

Ti dicono che più un blog cresce, più diventa difficile da gestire.

Ti dicono che articolo dopo articolo, il blocco dello scrittore diventi uno spauracchio sempre più minaccioso. Se non scrivi, i lettori se ne andranno. Se scrivi male, troveranno nuove fonti.

Ti dicono che più lettori hai, più rischi di livellare la qualità di ciò che scrivi per compiacere -e contemporaneamente scontentare- un po’ tutti.

Qual è allora il segreto del gestire un blog a lungo, senza impazzire, ottenendo i risultati sperati?

Pensare per dieci.

Ciò che trovo funzioni parecchio bene per me è stato pensare di avere sempre di fronte una decina di lettori.

Dieci lettori, esatto.

Una manciata di persone attente a ciò che scrivo e per questo meritevoli di reciproca attenzione. Persone motivate a condividere i miei contenuti (se di qualità) e a farsi portavoce del mio blog tra i loro contatti. Persone, per come me le sono spesso immaginate, con le quali potrei avere uno scambio di opinioni a una BlogFest qualsiasi senza sentire nessun peso, né ansia, nel dover soddisfare una qualche “qualità minima richiesta”.

Si potrebbe dire che a ragionare per dieci lettori ci si perdano le sfumature dei grandi numeri, che non sia una metrica realistica. Dopo tutto, dieci lettori difficilmente incarnano qualche migliaio di utenti giornalieri che finiscono sulle tue pagine.

Ma sono per questo meno importanti?

Il fatto è che tu avessi anche solo dieci lettori reali al giorno, non dovresti affatto perderti d’animo. Scrivi per essi. Scrivi al meglio delle tue possibilità fissando in essi la tua platea di lettori odierna e futura. Continua, nel tempo, a parlare a queste “personas” mentre i numeri crescono.

Cura i tuoi lettori come se curassi i tuoi primi dieci contatti.
E lascia che il resto funzioni da sè.