Intervista Marco Massara: Web Marketing e Buone Ispirazioni

La seconda delle interviste "perdute"

pubblicato da Francesco Gavello [+] il 19 settembre 2011 | 5 Commenti in: Interviste

Seconda delle interviste “perdute” gestite da Aljoscia della Pozza e gentilmente offerte per la (ri)pubblicazione su queste pagine.
Il materiale che segue non è da tempo più disponibile in rete e viene condiviso con voi nella speranza possa stimolare la vostra curiosità nei confronti, oggi di Marco Massara. Buona lettura!

1. Ciao Marco, la prima domanda dell’intervista che ti rivolgo è quella oserei dire “classica”, sei un esperto di Internet Marketing con esperienza ormai ultra decennale, ci vuoi raccontare come hai iniziato quest’attività e come’è nata questa passione (mi piace conoscere la storia delle persone, a volte si riescono a trovare idee e spunti interessanti) ?

Nel 1996 ero al primo anno di Tecnologie della Comunicazione a Lugano. Sono un appassionato di linguistica e un giorno entrai nell’ufficio del mio professore di informatica e gli chiesi: “Mi scusi, ho fatto diverse prove, ma come mai cercando linguistica su Altavista viene sempre fuori prima Umberto Eco del prof. Rigotti?”

Lui mi guardò alquanto stranito, ci pensò un istante e mi rispose circa cosi’: “Per caso, non credo proprio ci sia un motivo particolare.”

Ecco, semplicemente non ci credetti e iniziai ad indagare.
Ho iniziato ad imparare, come spesso succede, per il più grande dono che ci è dato dal “Titolare” per introdurci nella realtà: la curiosità.

2. Ho avuto modo di conoscerti di persona all’ultimo “Seo Web Marketing Experience 2010″ di Madri a Milano e ho capito subito che sei una persona molto socievole che ama essere d’aiuto agli altri, ne è una testimonianza l’iniziativa che hai lanciato nell’estate del 2009 in cui offrivi una consulenza SEO gratuita tramite il tuo profilo Twitter, che risvolti ha avuto quell’iniziativa?

Come ho già detto in una veloce intervista video ad Alessandro Sportelli, ho avuto molto da quella iniziativa: consiglio di guardarla: http://www.youtube.com/watch?gl=IT&v=Rr5lLuv0nus (qui puoi trovare il video completo: http://www.vimeo.com/6626755)

3. Nel febbraio del 2009 sei entrato a far parte del team di Interconsult i cui servizi sono disponibili sul sito Businessfinder.it, tra l’altro su Dailynet al tempo uscì anche un’articolo dedicato al tuo ingresso nel team di Interconsult, immagino sia stata una bella soddisfazione per te, ma vuoi spiegarci meglio come sono andate le cose esattamente?

Si, una grande soddisfazione! L’aspetto più entusiasmante lo trovo nel lavorare con persone del calibro di Paolo Abbiati, Mario Patriarca ed altri “personaggi” con i quali poter avere un dialogo sempre più serrato su prodotti e strategie da mettere in campo nel mercato e con i Clienti.

Il mio compito di direzione della divisione Search ha poi il grande vantaggio di poter dialogare costantemente con Clienti della statura di Andrea Pontini de ilGiornale.it, Massimo, Fabio e Boris della Mainardi, Terranova e diversi altri che nel tempo diventano veri Partner oltre che amici sinceri.

Credo che il valore aggiunto per me ed il valore che ho sempre costruito e cercato sia quello relazionale, con obiettivi di business chiari e sistematicamente perseguiti. La relazione con una persona vale infinitamente di più di 1 bel contratto siglato con quella persona (e questo anche in termini economici, non solo personali), sembra quasi banale a dirsi.

4. Quali sono i siti che frequenti di solito per mantenerti aggiornato?

Il mio account Twitter (http://twitter.com/massara) e il mio wall Facebook.

Se ben filtrati, bastano. Inoltre, non sono un sito web, ma i colleghi e amici della mia azienda e i miei concorrenti sono una fonte insostituibile di preziose e verificate informazioni. Essere concorrenti (da: cum currere) significa “correre insieme”: ti posso assicurare che spesso si corre veloce e si impara molto di più da loro che dai pur preziosissimi “vicini di banco.”

5. Quali consigli ti senti di dare a tutti quelli che vogliono intraprendere una carriera simile alla tua, da dove possono partire, hai dei libri, corsi o altre risorse da suggerire?

Si io direi di leggere molto all’inizio, di studiare, far ricerche, testare, chiedere continuamente, andare a trovare i personaggi che ci attirano per genialità e capacità o per qualsiasi motivo. Imparare da chi ci affascina, innanzitutto.

Poi prendere il primo lavoro che capita e imparare che la fatica è la normalità della vita e che non sempre il lavoro che sogni è quello che ti fa crescere.

Stare attenti ai segni, a ciò che colpisce durante il lavoro, non finire una giornata senza chiedersi: “Cosa ho imparato oggi?” e scriverlo sul proprio “diario” digitale o cartaceo… crearsi una archivio della propria crescita.

Per non fare 10 anni di lavoro ed accorgersi solo alal fine di aver perso tempo: l’esperienza non è la somma degli anni che passano ma l’incremento di professionalità e di umanità che essi generano in noi. Quante persone hanno infatti 50 anni ma ragionano e vivono con la superficialità di un ragazzo di 16…

Andando avanti, a partire dai segni, decidere dove e con che ruolo possiamo essere più utili al mondo.

Di solito le strade sono 3: imprenditore/freelance, manager, specialista.
Cercate di capirlo prima dei 35 anni, perchè poi i giochi sono fatti, quasi per tutti.

6. Questa domanda non potevo esimermi dal proportela, com’è nata la tua collaborazione con IlGiornale.it ?

Mi vien da ridere… un brutto giorno il mio amico Giuseppe Brambilla, mentre lavorava come mio assistente nella scorsa esperienza professionale, si licenziò per andare a lavorare al sito di un settimanale vicino a Il Giornale. Mi arrabbiai parecchio, ma tutte le volte che poi mi chiamava dall’altra azienda per qualche consiglio gli rispondevo sempre… un giorno gli dissi: “Beppe, dai fammi conoscere quelli de ilGiornale.it”.

Andammo insieme e in quel momento avevano proprio bisogno di quello che facevo. L’anno seguente Giuseppe lasciò il Settimanale e tornò a lavorare con me, ma questa volta in Businessfinder… :) In sintesi, la collaborazione con ilGiornale la devo a un rapporto.

7.Quali sono i tuoi obbiettivi professionali e di vita (sei padre di 3 bambini) per il prossimo futuro?

Certi sono segreti altri meno. Comunque, per esperienza, son certo che la stabilità di una famiglia non dipende solo dal tipo di contratto che hai in mano ma soprattutto dalla quantità e solidità dei legami che liberamente hai creato.

Al mio secondo lavoro prendevo si e no 1.000,00 € e stava arrivando Giuditta (la seconda), grazie ad alcuni legami ho cambiato lavoro e stipendio nel giro di pochi giorni, prima che nascesse.

Sembra evidente ma vale la pena riaffermare che un’amicizia vale molto di più di un contratto a tempo indeterminato: tanto è vero che, se vogliono o devono, ti lasciano a casa dovunque e comunque.

Si, l’amicizia ha un aspetto economico non trascurabile. Penso a mia nonna Maria che ha sempre vissuto in cascina a Morimondo: mi raccontava di come si aiutavano le 4-5 famiglie che abitavano nella stessa fattoria: vivevano del raccolto ma stavano in piedi anche quando la grandine bucava le spighe.

Questo articolo è stato scritto da: Aljoscia Della Pozza

Intervista Marco Massara: Web Marketing e Buone Ispirazioni

Appassionato di Internet Marketing, SEO e Copywriting. Autore di un ebook dedicato ad Adsense in co-marketing con Madri, utilizza in maniera attiva Twitter e social network.

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5 Commenti

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  1. YouON ha detto:

    Concordo a pieno sul valore dell’amicizia e soprattutto delle relazioni.

    Rispondi
  2. DonClaudissimo ha detto:

    Ho il piacere e l’onore di lavorare con Marco ed ogni giorni si impara qualcosa il tutto in un ambiente piacevole all’interno dell’ufficio, il che permette anche una produttività superiore.

    Un saluto dal DON

    Rispondi
  3. Bella intervista :D Non conosco personalmente Marco ma ne ho sempre sentito parlare bene, prima o poi ci incroceremo :D

    Rispondi
  4. Daniele Ielli ha detto:

    Grande Marco, i nonni sono sempre stati distributori di saggezza.
    Devo fare i complimenti anche all’intervistatore, “scoperto” grazie a Te e a Twitter.
    A livello di critiche, perchè un Toscano non può esentarsi, devo dire che nella nostra breve collaborazione spero di averti segnato (a vita) positivamente, la prossima volta che parli di persone del calibro di ………… e non mi ci metti, mi offendo.
    Lavorare con Te, è molto facile, perchè hai un ottimo carattere, sei umile (novità in questo settore), e come si legge nell’intervista hai valori veri, da sana e robusta tradizione contadina, e con queste basi nella vita si può fare ciò che si vuole, poi ci sono le profonde conoscenze professionali.
    Buon lavoro a tutti!
    Daniele

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