19 risposte

  1. Ivan
    26 febbraio 2010

    Sei grande hai avuto l’idea di descrivere l’idea per avere un’idea.
    Ma che ci metti nel caffè la mattina? :-)

    Signori e signore quest’uomo è genio!

  2. sharon sala
    26 febbraio 2010

    ottimo post, mi è piaciuto, ma lo step 3 che fine ha fatto :D

    • Francesco Gavello
      26 febbraio 2010

      Hummm :D

      Corretto! ;)

  3. Sergio
    26 febbraio 2010

    Io ho due metodi di raccolta idee. Se sono al computer o ho dietro il cellulare creo direttamente una bozza sul mio blog e ci posto tutto quello che mi serve (solitamente un link).

    In alternativa ho il più classico dei quadernetti che a onor del vero uso anche per annotare tutte le idee esterne al blog tipo: “hey ho un’idea geniale per un nuovo social network” :-)

  4. Jasha
    26 febbraio 2010

    Ottimo post, personalmente voglio sottolineare una cosa che hai già detto: La tua sola lingua è una limitazione, il processo di creazione di una “buona idea” deve necessariamente andare oltre.

    Con tutte le difficoltà del mondo che ci possono essere nel leggere lingue diverse dalla tua (non importa che sia inglese, francese, tedesco o russo), riuscire ad andare oltre i confini nazionali è essenziale per la tua crescita personale. Senza contare che è un ottimo modo per esercitarsi ;)

  5. Roberto
    26 febbraio 2010

    Per quanto mi riguarda ogni occasione e ogni sfumatura di vita mi è utile per pensare un post: a casa, mentre faccio la spesa, mentre sono in libreria, quando sono in montagna.
    E’ vero che spesso le idee e i post più belli e intensi li trovi quando fai cose distanti dal blog o dai tuoi temi.
    Ma è anche vero che di fronte al cursore di uno schermo qualche illuminazione arriva, senza tanti problemi.
    Credo che ognuno abbia il suo stile e il suo metodo. E va bene così.

  6. Jose
    26 febbraio 2010

    senti Francesco, in genere ti leggo via rss in posta, ma stavolta dovevo proprio farteli i complimenti!
    :-)
    splendido post!
    :-)
    1abbraccio
    Josè

  7. Emma
    27 febbraio 2010

    Grande post! E mi risolleva il morale: ho una trentina di bozze, e pensavo che fosse un segnale del mio disordine… Invece mi rendo conto di aver fatto in questi mesi esattamente quello che hai descritto. Qualche giorno fa ho recuperato una di queste bozze che non mi convinceva, l’ho limata e pubblicata, ed è stato il più apprezzato dei miei post!

  8. HogasH
    27 febbraio 2010

    Buono!, però questo vale per i blog di nicchia e magari per post che non riguardano cose particolarmente urgenti, io ad esempio ho un blog dove pubblico news (e non solo) sul fantasy, per quanto riguarda le notizie questo non funzionerebbe, l’autore deve essere bravo a cogliere i concetti scriverli di getto, dargli forma e pubblicarli il prima possibile, un po come i giornalisti, per l’altro 80% del mio blog, la tua “tavola dei comandamenti” per avere idee funzionerebbe, e funzia!
    Credo potete vedere il mio blog cliccando sul mio nome, buone cose a tutti!

  9. Fabietto’s Art
    27 febbraio 2010

    Bravissimo Francesco.
    come sempre post utilissimo.
    mi hai fatto ricordare il “labor limae” del poeta Catullo ;D

    Continua così!

    Fabietto

  10. Guadagnare Online
    27 febbraio 2010

    Francesco, ovviamente questo articolo aiuterà molte persone, personalmente mi sembra di aver letto qualcosa del genere tempo fa su un grande blog in lingua inglese, ma nessuno in Italia aveva ancora affrontato l’argomento in questa maniera, e probabilmente anche l’articolo che ho letto “sfiorava” alcuni concetti che tu invece hai approfondito.

    Le idee non vengono “su richiesta” ma arrivano spontaneamente, quando meno te lo aspetti: sotto la doccia, al bar con amici, mentre guidi… e quando arrivano è importante salvarle e ricordarle!

    E’ altrettanto vero però che per scrivere buoni articoli devi avere una buona preparazione, che acquisirai solamente studiando e leggendo molto, testando e “sporcandoti le mani” per imparare!

    Keep in touch ;)

  11. Marina
    27 febbraio 2010

    Un post veramente interessante. Io ho due blog di nicchia, uno con i miei lavori a maglia, cucito, ecc, un altro che tratta di moda, ma a modo mio.
    Mi trovo sempre con il problema che tu hai affrontato, e cerco di avere delle buone idee, che nel primo blog devono diventare concrete.
    Non è facile, perché nel mio caso devo lavorare prima lontano dal computer, e poi davanti, per poter rendere interessante il mio articolo.
    Trovo anch’io che sia veramente limitante fermarsi agli articoli scritti in italiano, ma nel mio caso è limitante doppiamente.
    Le cose più interessanti, nel campo del merletto, del cucito, e della moda, sono in inglese e in spagnolo.

  12. yesWEBcan
    27 febbraio 2010

    Concordo sul fatto che le migliori idee si trovano lontano dal computer, e posso dire che io oltre al trovare ispirazioni mentre guido le trovo sopratutto la mattina mentre mi vesto o lavo. E Anche io come ho letto fà qualcun altro, quando ho un ispirazione prendo nota direttamente sul blog creando delle bozze.
    Se non facessi così credo che avrei dimenticato oltre la metà dei post che ho scritto.

  13. Matilab
    23 giugno 2010

    Davvero complimenti Francesco.
    Bel post… anzi, “Buona idea questo post”;)

  14. tavernolaincanto
    28 dicembre 2010

    Eh eh :) .. l’ arte della lievitazione mi appartiene proprio. Mi capita spesso di trovare in internet materiale (per esempio dei simpatici widget) attinente ai contenuti del mio blog, ma di cui al momento non so cosa farne… però penso sempre “forse potrebbe tornarmi utile”… allora un rapido copia incolla e il salvataggio in una bozza può essere la soluzione ideale per avere una sorta di archivio da cui partire in seguito per la realizzazione di nuovi post.

    A volte fornire un servizio, come una semplice traduzione (se uno non conosce l’ inglese i vari traduttori online servono a ben poco), può essere a mio parere un buon punto di partenza. Gli approfondimenti tramite traduzione di articoli in altre lingue ormai sono all’ ordine del giorno (ovviamente sempre citando gli autori originali e fornendo i link ai rispettivi siti).
    Per esempio mi è capitato di trovare dei bellissimi esercizi di vocalizzi spiegati però in lingua inglese: ho contattato l’ autrice, ho chiesto il permesso di tradurre in italiano e di postare sul mio blog. L’ autrice è stata molto disponibile e mi ha accordato il permesso a patto di essere citata. Per arricchire il tutto con una nota personale ho pensato di fornire ai miei utenti (che non sono musicisti professionisti) anche le basi mp3 su cui eseguire gli esercizi (nel post originale erano presenti solo gli spartiti), che ora sto aggiungendo un po’ alla volta…

  15. Alessio
    6 luglio 2011

    Ahahahh alla fine hai ragione!! Post molto interessante

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