Come Trovare una Buona Idea per il Tuo Prossimo Post

ovvero: di come sia più difficile mantenere un'idea piuttosto che trovarla

scritto da Francesco Gavello [+] il 26 febbraio 2010 | 19 Commenti in: Scrivere Contenuti

trovare-idea-post

Titolo ambizioso, eh? :)

Oggi ti rivelerò una piccola verità: tutti possediamo idee geniali.

Sul serio! :D

Il fatto, ma di questo te ne sarai già reso conto, è che spesso non abbiamo abbastanza tempo per coglierle.

E nota bene, non sto parlando del processo -se vogliamo secondario- del renderle concrete, reali.

Sto parlando proprio del riuscire a focalizzarla, le nostra grande idea. Del riuscire a ripulirla e tenerla da parte nel caos quotidiano senza vada in mille pezzi, irrimediabilmente persa, dopo l’ennesimo irrinunciabile compito bisognoso della nostra completa attenzione.

Ma allora, se è davvero così difficile trovare buone idee per i propri post, com’è che esistono ancora al mondo blogger (e non solo blogger) in grado di infilare sulle loro pagine articoli di qualità a ritmo incessante? Quale misterioso segreto si cela dietro tanta prolifica ispirazione?

Pensa a come spesso vengono visti “da fuori” i blogger più conosciuti.
Due gli stereotipi:

  • L’omino con portatile perennemente sotto braccio -spesso un Mac- che blogga come il più moderno dei poeti stravaccato sull’erba del parco cittadino, cogliendo ispirazione nelle cose più comuni e tramutandole in oro zecchino una volta riportate sul proprio blog.
  • L’omino altamente saturo di caffeina che dedica al proprio blog anima e corpo, che pubblica articoli incessantemente dalle 8:00 alle 2:00 (del giorno dopo) strappando a morsi idee restie a farsi sfruttare sino ad ottenerne l’agognata supremazia.

Più alcune sfumature nel mezzo.

Entrambe le visioni, seppur evocative per i relativi “discepoli”, raramente si avvicinano alla realtà. E non rendono soprattutto giustizia al vero modo in cui le idee si affacciano alla tua mente per tentare di diventare nuovi succosi post.

Step zero: In che modo -non- trovare buone idee

Diciamocelo chiaramente: le buone idee non nascono di fronte al monitor.
Di fronte al monitor le idee si concretizzano, si rifiniscono o si buttano nel cestino. Si confrontano o si migliorano. Ma non nascono.

Personalmente credo che la maggior parte delle idee relative a questo blog le abbia avute guidando, o facendo acquisti in centro, o leggendo libri totalmente estranei all’argomento di cui tratto, piuttosto che dopo aver passato otto ore di fronte al monitor fissando un cursore lampeggiante.

Inoltre, se davvero vuoi emergere dalla tua nicchia e proporre ai tuoi lettori qualcosa di fresco e innovativo in maniera totalmente indipendente, evita di consultare le fonti nella tua stessa lingua alla ricerca di ispirazione. Con buona probabilità ne rimarrai limitato -ti sembrerà di avere pochissime strade ancora da percorrere- e soprattutto finirai per ragionare (anche inconsciamente) sulla stessa “lunghezza d’onda” di tutti i tuoi concorrenti.

Riempirti la testa di possibili idee già sfruttate da altri non ti aiuterà, purtroppo.

Infine, evita di barare prendendo “pesantemente ispirazione” nei social media. Dai, sul serio. Se sei venuto tu stesso a conoscenza di un ottimo buon articolo, prenderne a mani basse sperando di farla franca con i lettori è un po’ come giocare con il fuoco.

Step 1: Primo approccio

Per quanto riguarda la mia esperienza, il modo migliore per acchiappare ogni buona idea è quello di collezionare ogni singolo dettaglio.

Che si tratti di una veloce idea per un nuovo approccio ai tuoi post, di un frammento di redesign per la tua sidebar o di un meraviglioso nuovo plugin che vuoi implementare sul tuo blog, non commettere mai l’errore di pensare “Dai, non vorrai mica che me ne dimentichi? È un’idea così geniale!”

Al momento ho più di 40 post in bozza. Sono troppi? Forse. Il fatto è colleziono ogni singola ispirazione (anche la meno buona) e che non tutto ciò che scrivo va online non appena digitato l’ultimo carattere. Anzi, spesso lavoro ai miei post su più fronti, infilando mattoncini in un ipotetico castello di LEGO gigante dove, di tanto in tanto, qualcosa nel quadro generale è sufficientemente buono da poter essere pubblicato (come questo stesso post).

Il vantaggio di una simile tecnica è di permetterti di lasciar riposare “contenuti quasi buoni ma non troppo” fino alla loro effettiva realizzazione a regola d’arte.

Inoltre:

  • Impara a trovare nuove idee da quanto di buono hai già scritto. Ricorda che l’archivio del tuo blog non è solo la versione polverosa e caotica della tua homepage, quanto piuttosto la tua vera miniera di idee “già-valide-e-testate” da cui puoi attingere per predisporre il tuo cervello nella giusta direzione.
  • Espandi ragionamenti ormai obsoleti
  • Riscrivi un vecchio post, affrontando l’argomento da una visione nuova e rinnovata

È piuttosto improbabile che tu riesca a navigare il tuo stesso archivio rimanendo perfettamente impassibile. Se dando uno sguardo ai tuoi più vecchi post cominci a pensare: “Questo mancava di qualcosa. E quest’altro a dire il vero l’avrei scritto meglio”, congratulazioni, hai appena trovato la scintilla che stavi cercando. :P

Step 2: Diamante grezzo

Ora che hai trovato la tua idea-davvero-geniale, cerca di ripulirla da tutto ciò che non la rende tale e arriva ad ottenere un diamante grezzo.

Tre le domande chiave:

  • Di che cosa voglio parlare?
  • Con che taglio voglio affrontare l’argomento?
  • Sto forse mettendo troppa carne al fuoco?

Evita di disperdere la tua buona idea di partenza tra mille possibili derivazioni. Evita di perdere di vista il nocciolo della questione esaltato dal fatto che “comunque vada, hai avuto una buona idea”. Ricorda che tutto ciò che i tuoi lettori avranno a disposizione sarà ciò che scriverai e il modo in cui lo farai. Non conosceranno nessun altro retroscena né potranno avere modo di farlo.

Step 3: Lavorazione

Proprio perché i tuoi lettori hanno a disposizione solo il tuo post finale e non ne conoscono i retroscena, lavorare (ora sì, di fronte al monitor) sui dettagli è quanto di più utile tu possa fare.

Chiediti allora:

  • Posso trovare una buona similitudine per esprimere il concetto?
  • Posso dirlo in maniera più concisa?
  • Ho a disposizione altri miei contenuti da correlare?

La frase che mi torna spesso in mente quando penso a questa fase della lavorazione di un’idea è “Non importa ciò che è, importa come appare”.

Concetto che si può interpretare in mille modi, ma che in questo caso dovrebbe ricordarti che se spendi tre settimane per pianificare il tuo “Super Articolo della Morte® in 12 Volumi”, e poi lo sviluppo effettivo lascia a desiderare, avrai solo gettato via del tempo prezioso. Agisci di conseguenza! ;)

Step 4: Lievitazione

Infine, l’ultimo (sottovalutato) step.

Lascia lievitare la tua genialissima idea almeno una manciata di ore, quanto sufficiente cioè a far scemare il tuo hype nei suoi confronti per poter rileggere il tutto a mente fredda.

Eh già, perché potrebbe anche essere che arrivati a questo punto tu scopra che la tua genialissima idea di cui sopra era in realtà una discreta baggianata. E che come tale potrebbe necessitare un riposino tra le bozze. :D

L’arte di generare nuove idee

Facciamo un attimo il punto? Torniamo un attimo a monte e vediamo in cosa davvero sono in grado di eccellere i blogger più prolifici:

  • Sono incredibilmente bravi a cogliere le ispirazioni quando queste arrivano
  • Lavorano “a blocchi” e contemporaneamente su più fronti
  • Non hanno fretta di pubblicare idee complete a metà
  • Lasciano riposare tutte le loro migliori idee per valutarle a mente fredda

Trattano cioè le loro idee infilandole in una vera e propria catena di montaggio creativa più che come un semplice piacevole extra alla normale pubblicazione dei loro articoli. Questo è il vero punto di partenza per trovare la prossima ottima idea per i tuoi post. ;)

Tu come gestisci le tue ispirazioni?
Qual è il momento della giornata in cui riesci a trovare il giusto status mentis per lasciare che le tue idee fluiscano libere?

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19 Commenti

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  1. Ivan ha detto:

    Sei grande hai avuto l’idea di descrivere l’idea per avere un’idea.
    Ma che ci metti nel caffè la mattina? :-)

    Signori e signore quest’uomo è genio!

    Rispondi
  2. sharon sala ha detto:

    ottimo post, mi è piaciuto, ma lo step 3 che fine ha fatto :D

    Rispondi
  3. [...] articolo interessante è stato pubblicato da Francesco Gavello su come evitare di perdere le proprie idee per la creazione di articoli sul blog e per mantenere uno spunto piuttosto che [...]

    Rispondi
  4. Sergio ha detto:

    Io ho due metodi di raccolta idee. Se sono al computer o ho dietro il cellulare creo direttamente una bozza sul mio blog e ci posto tutto quello che mi serve (solitamente un link).

    In alternativa ho il più classico dei quadernetti che a onor del vero uso anche per annotare tutte le idee esterne al blog tipo: “hey ho un’idea geniale per un nuovo social network” :-)

    Rispondi
  5. Jasha ha detto:

    Ottimo post, personalmente voglio sottolineare una cosa che hai già detto: La tua sola lingua è una limitazione, il processo di creazione di una “buona idea” deve necessariamente andare oltre.

    Con tutte le difficoltà del mondo che ci possono essere nel leggere lingue diverse dalla tua (non importa che sia inglese, francese, tedesco o russo), riuscire ad andare oltre i confini nazionali è essenziale per la tua crescita personale. Senza contare che è un ottimo modo per esercitarsi ;)

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  6. Roberto ha detto:

    Per quanto mi riguarda ogni occasione e ogni sfumatura di vita mi è utile per pensare un post: a casa, mentre faccio la spesa, mentre sono in libreria, quando sono in montagna.
    E’ vero che spesso le idee e i post più belli e intensi li trovi quando fai cose distanti dal blog o dai tuoi temi.
    Ma è anche vero che di fronte al cursore di uno schermo qualche illuminazione arriva, senza tanti problemi.
    Credo che ognuno abbia il suo stile e il suo metodo. E va bene così.

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  7. Jose ha detto:

    senti Francesco, in genere ti leggo via rss in posta, ma stavolta dovevo proprio farteli i complimenti!
    :-)
    splendido post!
    :-)
    1abbraccio
    Josè

    Rispondi
  8. Emma ha detto:

    Grande post! E mi risolleva il morale: ho una trentina di bozze, e pensavo che fosse un segnale del mio disordine… Invece mi rendo conto di aver fatto in questi mesi esattamente quello che hai descritto. Qualche giorno fa ho recuperato una di queste bozze che non mi convinceva, l’ho limata e pubblicata, ed è stato il più apprezzato dei miei post!

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  9. HogasH ha detto:

    Buono!, però questo vale per i blog di nicchia e magari per post che non riguardano cose particolarmente urgenti, io ad esempio ho un blog dove pubblico news (e non solo) sul fantasy, per quanto riguarda le notizie questo non funzionerebbe, l’autore deve essere bravo a cogliere i concetti scriverli di getto, dargli forma e pubblicarli il prima possibile, un po come i giornalisti, per l’altro 80% del mio blog, la tua “tavola dei comandamenti” per avere idee funzionerebbe, e funzia!
    Credo potete vedere il mio blog cliccando sul mio nome, buone cose a tutti!

    Rispondi
  10. Fabietto's Art ha detto:

    Bravissimo Francesco.
    come sempre post utilissimo.
    mi hai fatto ricordare il “labor limae” del poeta Catullo ;D

    Continua così!

    Fabietto

    Rispondi
  11. Guadagnare Online ha detto:

    Francesco, ovviamente questo articolo aiuterà molte persone, personalmente mi sembra di aver letto qualcosa del genere tempo fa su un grande blog in lingua inglese, ma nessuno in Italia aveva ancora affrontato l’argomento in questa maniera, e probabilmente anche l’articolo che ho letto “sfiorava” alcuni concetti che tu invece hai approfondito.

    Le idee non vengono “su richiesta” ma arrivano spontaneamente, quando meno te lo aspetti: sotto la doccia, al bar con amici, mentre guidi… e quando arrivano è importante salvarle e ricordarle!

    E’ altrettanto vero però che per scrivere buoni articoli devi avere una buona preparazione, che acquisirai solamente studiando e leggendo molto, testando e “sporcandoti le mani” per imparare!

    Keep in touch ;)

    Rispondi
  12. Marina ha detto:

    Un post veramente interessante. Io ho due blog di nicchia, uno con i miei lavori a maglia, cucito, ecc, un altro che tratta di moda, ma a modo mio.
    Mi trovo sempre con il problema che tu hai affrontato, e cerco di avere delle buone idee, che nel primo blog devono diventare concrete.
    Non è facile, perché nel mio caso devo lavorare prima lontano dal computer, e poi davanti, per poter rendere interessante il mio articolo.
    Trovo anch’io che sia veramente limitante fermarsi agli articoli scritti in italiano, ma nel mio caso è limitante doppiamente.
    Le cose più interessanti, nel campo del merletto, del cucito, e della moda, sono in inglese e in spagnolo.

    Rispondi
  13. yesWEBcan ha detto:

    Concordo sul fatto che le migliori idee si trovano lontano dal computer, e posso dire che io oltre al trovare ispirazioni mentre guido le trovo sopratutto la mattina mentre mi vesto o lavo. E Anche io come ho letto fà qualcun altro, quando ho un ispirazione prendo nota direttamente sul blog creando delle bozze.
    Se non facessi così credo che avrei dimenticato oltre la metà dei post che ho scritto.

    Rispondi
  14. [...] Scopri come avere idee per i tuoi nuovi articoli sul Blog di Francesco Gavello [...]

    Rispondi
  15. Matilab ha detto:

    Davvero complimenti Francesco.
    Bel post… anzi, “Buona idea questo post”;)

    Rispondi
  16. tavernolaincanto ha detto:

    Eh eh :) .. l’ arte della lievitazione mi appartiene proprio. Mi capita spesso di trovare in internet materiale (per esempio dei simpatici widget) attinente ai contenuti del mio blog, ma di cui al momento non so cosa farne… però penso sempre “forse potrebbe tornarmi utile”… allora un rapido copia incolla e il salvataggio in una bozza può essere la soluzione ideale per avere una sorta di archivio da cui partire in seguito per la realizzazione di nuovi post.

    A volte fornire un servizio, come una semplice traduzione (se uno non conosce l’ inglese i vari traduttori online servono a ben poco), può essere a mio parere un buon punto di partenza. Gli approfondimenti tramite traduzione di articoli in altre lingue ormai sono all’ ordine del giorno (ovviamente sempre citando gli autori originali e fornendo i link ai rispettivi siti).
    Per esempio mi è capitato di trovare dei bellissimi esercizi di vocalizzi spiegati però in lingua inglese: ho contattato l’ autrice, ho chiesto il permesso di tradurre in italiano e di postare sul mio blog. L’ autrice è stata molto disponibile e mi ha accordato il permesso a patto di essere citata. Per arricchire il tutto con una nota personale ho pensato di fornire ai miei utenti (che non sono musicisti professionisti) anche le basi mp3 su cui eseguire gli esercizi (nel post originale erano presenti solo gli spartiti), che ora sto aggiungendo un po’ alla volta…

    Rispondi
  17. Alessio ha detto:

    Ahahahh alla fine hai ragione!! Post molto interessante

    Rispondi

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