La sola ragione per la quale il contenuto è re

iStock.com/VisualField

“Content is King.”

Ammettilo: quante volte hai letto o sentito pronunciare questa semplice affermazione?

Tutti ad affermare, dai marketer più spinti sino ai blogger più ascetici (quasi stracciandosi quasi le vesti), come ciò che scrivi, ciò che metti a disposizione dei lettori, sia l’aspetto più importante del tuo blog.

Il re.

Si fa presto a capirlo, dopo tutto.

Se vuoi che i lettori ti reputino affidabile e che continuino a seguirti, devi fornire prima o poi (meglio prima che poi) contenuti di qualità.

Nessuno vuole leggere schifezze online, giusto?

Ma al di là di questa semplice affermazione, spesso persino banalizzata nella sua semplicità, credo che una e una sola sia la ragione per la quale il contenuto sia davvero (oh sì) il re di ogni blog.

E se avrai modo di seguirmi nella prossima manciata di secondi te la racconterò. 😉

Credo che l’intera faccenda possa ridursi ad un semplice ragionamento.

Vedi, non passa giorno che non noti, oggi ancora più che nei mesi passati, come moltissimi blogger -soprattutto gli ultimi arrivati- facciano davvero un pesante affidamento su social network e su circuiti di citizen journalism per portare utenti al proprio blog.

Capita poi che di tanto in tanto ci si trova persino impigliati nella loro rete di rimandi ed ennesime (ri)condivisioni per arrivare, seguito l’ultimo dei link, ad articoli spesso trascurati, abbozzati, imprecisi o semplicemente poco utili per chi ha deciso di donare qualche minuto del proprio tempo.

Ora.
Non credo ci sia nulla di male nel fare un uso (anche impegnativo) dei social network per permettere a lettori e semplici curiosi di ricevere aggiornamenti su ciò che scriviamo.

Io stesso porto molti dei retroscena dei miei articoli su Twitter, Faceook e FriendFeed. Io stesso per un breve periodo di tempo ho fatto uso di portali come OkNotizie, Current o TechNotizie per portare alla luce (e far valutare) i miei articoli a community quanto più possibile focalizzate.

Ma non è su questi strumenti che dovresti basare l’intero traffico che il tuo blog riesce a generare.

Soprattutto se questo, con l’avanzare del tempo, risulta sempre più subordinato ad una qualche tua operazione manuale o presenza fisica.

La visione più ampia

Credo insomma che se impieghi un’oretta scarsa per confezionare il tuo post e poi ne spendi senza battere ciglio altre due solo per la promozione manuale e “forzata” a tutti gli utenti che conosci, forse dovresti rivedere il tuo piano d’azione.

Forse dovresti affrontare la questione con un’ottica più lungimirante.

Perché il tuo portale preferito può chiuderti le porte in faccia da un giorno all’altro. Perché i social possono rivedere le loro dinamiche o scomparire del tutto. O semplicemente perché i precari equilibri che oggi ti possono assicurare il tuo traffico “forzato” (dato appunto dal tuo impegno manuale giornaliero) possono alterarsi senza preavviso e lasciarti con un pugno di mosche.

Insomma, è semplicemente avventato basare la quasi totalità del proprio flusso di lettori giornalieri (e non solo un consistente e piacevole “bonus”) su qualcosa su cui non puoi avere un diretto controllo.

Indovina invece qual è l’unica cosa su cui potrai sempre avere diretto controllo?
Che può costituire una base solida al di là di ogni strumento utilizzato?
Che continuerà a generare valore per il tuo blog, cascasse il mondo?

Esatto.
I tuoi cari, vecchi, contenuti 🙂