Content marketplace: una ragionevole scorciatoia per blogger?

Content marketplace: una ragionevole scorciatoia per blogger?
alejandroescamilla.com

Quello che segue è un guest post di Francesca Zadra. Oggi insieme a Francesca parliamo di content marketplace e di vantaggi per blogger grandi e piccoli. Mai usato uno? 🙂

Dopo aver parlato di quanto sia duro il lavoro del blogger, ecco un insider tip per creare post velocemente con un investimento in termini di budget flessibile. Si chiama content marketplace ed è il pane quotidiano di chi, per lavoro, ha bisogno di produrre contenuto testuale per il web.

Ecco quali strade può prendere un blogger per concedersi più di una sola pausa caffè durante la giornata.

Le quattro fatiche di un blogger

Ercole ne fece sette. Un blogger ne ha solo quattro; in compenso affronta i suoi demoni più volte alla settimana. Anche se le conosci già, ecco per chiarezza le quattro fatiche che ogni blogger deve affrontare per produrre un buon post:

  • Ricerca delle informazioni;
  • Scrittura della prima bozza;
  • Correzione (ebbene sì);
  • Pubblicazione, social newtork inclusi.

Quanto tempo si impiega mediamente per realizzare un articolo? Tanto, spesso troppo.

Grazie ad una rete di autori ben consolidata e ad un portale di interfaccia, portali come greatcontent.it lavorano con vari committenti che delegano una parte o tutta la scrittura degli articoli a terzi ed investono altrove il proprio tempo.

Blogger incontra autore

Un content marketplace è dunque un portale online dove un committente può mettersi in contatto con un autore per la realizzazione di un testo. Al contrario delle dinamiche freelance c’è una redazione interna che garantisce determinati standard di qualità e gestisce la burocrazia.

Il tutto vale sia in italiano che in alcune lingue straniere.

Paure Vs vantaggi

Dal punto di vista del blogger, l’unico ostacolo da superare è lo scetticismo o paura di delegare parte del lavoro. I vantaggi però sono molti. A partire dai diritti d’autore: i content marketplace sono strumenti anonimi e chi li utilizza può firmare con il proprio nome gli articoli anche se scritti da altri.

Vediamo tre scorciatoie per arrivare alla pubblicazione di un post, in base al budget a disposizione e al tempo che si può risparmiare:

1. Budget: minimo; Tempo risparmiato: mezza giornata

Il blogger a budget ridotto, spesso diciamo con i soli proventi Adsense, può ritagliarsi mezza giornata libera dalla stesura di un articolo con la scorciatoia numero uno: lasciando redigere la bozza ad un’altra persona. Far scrivere un contenuto ad un autore di buona esperienza costa un paio di centesimi a parola: basta fornire indicazioni sulla tematica e sulle fonti da cui attingere informazioni.

Questa scorciatoia è adatta a (quasi) tutte le tasche. Permette di mantenere il controllo sia delle fonti che della revisione, aggirando così la già citata paura di delegare almeno parzialmente.

Risparmiato il grosso del tempo, ci si potrà concentrare sulla limatura e sulla pubblicazione dell’articolo, integrando link strategici e immagini.

2. Budget: medio; Tempo risparmiato: il weekend

Se il budget a disposizione è un po’ più alto, si può delegare non solo la redazione della bozza, ma anche il lavoro di ricerca delle informazioni ad un autore esperto nell’area tematica del testo, indicando solamente il tema principale e riservandosi l’ultima parola sulle revisioni.

Questa opzione funziona bene anche su grande scala, permette di risparmiare molto tempo e richiede un investimento economico ancora modesto. È la soluzione che adotta la maggior parte delle agenzie web che deve scrivere o migliorare i contenuti per i propri clienti, o i proprietari di un network di blog difficile da tenere sotto controllo da soli.

Repetita iuvant, l’arte della perseveranza: infatti applicare questo metodo con una certa frequenza permette di imbattersi nell’Autore Perfetto che potrebbe diventare un grande alleato per la gestione dei post. E il tempo risparmiato aumenta.

3. Budget: generoso; Tempo risparmiato: una vacanza

Ecco la soluzione per blogger che si sono finalmente meritati una bella vacanza. Si concretizza nella possibilità chiedere che siano gli autori stessi del network a proporre le tematiche, dopo aver linkato o descritto brevemente il progetto. Con una sola fava due piccioni: il soggetto del post e la motivazione dell’autore, che automaticamente garantisce sulla qualità delle informazioni.

Se non ti capaciti di come il blogger “rivale” riesca a pubblicare ogni giorno su più domini, forse ha scelto questa scorciatoia per togliersi fino all’ultimo degli sfizi.

Quasi dimenticavo: questo guest post è stato scritto con la scorciatoia numero due. 🙂

Hai mai usato un content marketplace per supportare, in toto o in parte, la pubblicazione sul tuo blog?