Uno dei più grandi impegni che un blogger solitamente sostiene riguarda l’essere più o meno costante nel curare le proprie pagine.
Anche se non è fondamentale seguire ritmi di pubblicazione serrati del tipo “7 giorni su 7 festivi non esclusi”, mantenere una certa periodicità nella scrittura dei tuoi articoli è una delle cose che ti permetterà di emergere dalla massa presto e bene.
Peccato che così come è semplice affermare una cosa del genere (ed esserne, effettivamente, consci delle potenzialità), così è difficile trovare il giusto tempo nelle sole 24 ore giornaliere per dedicarci al nostro amato blog.
Dicono dopotutto che una delle poche cose che abbiano in comune tutti i blogger del mondo sia il tempo a loro disposizione.
In che modo allora alcuni riescono a rendere più produttivo il tempo speso di fronte al monitor?
Come fanno, insomma, a infilare più minuti produttivi all’interno di un’ora? 😀
Oggi ti rivelerò perché sono convinto che il minutaggio di una classica ora giornaliera speso a lavorare sul tuo blog sia condizionato da tre semplici fattori chiave.
Fattore #1: Pareto
“La maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause”
Il Principio di pareto è una di quelle leggi empiriche tanto care agli economi di tutto il mondo.
Anche conosciuta come “legge dell’80/20”, definisce come il raggiungimento di un obiettivo (il 100% del compito) sia sempre diviso in due fette: l’80% del risultato, dato dal 20% delle cause.
E viceversa.
Dunque vuoi davvero aumentare l’efficacia di una singola ora passata di fronte al monitor?
Scopri quali sono i fattori chiave di questo 80% e piazza del filo spinato intorno ad essi. Quando scrivi un post, quando prevedi un redesign, quando lavori al tuo ultimo eBook, inizia sempre da ciò che sia in grado di determinare quell’80% del risultato.
Solo in seguito inizia a scolpire il tuo “diamante grezzo” curandone i dettagli, ben sapendo che tutto il tempo speso in questa fase sarà ciò che ti occuperà la maggior parte del tempo e condizionerà solamente una piccola fetta del risultato.
È lavorando in questo modo che riesco a mantenere costante la pubblicazione di articoli su questo stesso blog. Inoltre, partendo da ciò che contribuisce a determinare la quasi totalità del risultato, non solo abbatti il tuo stress procedendo step dopo step (la sindrome da “lavoro colossale da affrontare tutto in una volta”), ma ti assicuri in caso dovessero sorgere degli imprevisti di essere comunque ben oltre metà dell’opera.
Fattore #2: Strumenti
Tutti i blogger che riescono a mantenersi costanti possiedono come assi nella manica una ristretta selezione di strumenti “salva tempo”.
Dopo aver scoperto il fattore numero uno e aver preso atto di quali sono le attività che ti occupano l’80% del tempo producendo solo il 20% del risultato, non devi fare altro che adottare gli strumenti giusti per ridurre questo spreco.
Un esempio?
Se anche tu come me gestisci un paio di account Gmail, passare da un account all’altro tramite browser (magari perdendoti pure il login di volta in volta) è una grossa perdita di tempo. Se passi le giornate ad inserire frammenti di testo ripetitivo (per stilare preventivi, commentare su altri blog o chissà cos’altro), a fine giornata avrai gettato via minuti preziosi in azioni assolutamente evitabili.
Insomma, tutto si può ottimizzare una volta che hai compreso quale più di ogni altra attività ti succhia via tempo prezioso.
Io mi affido a quattro tool:
- Un text-expander: Typinator (19.99€, Mac)
- Un gestore di account di posta multipli: MailPlane (18.95€, Mac)
- Un link grabber: CoLT (free, Firefox)
- Un gestore di mappe mentali: MindNode (free + Pro 19.95$, Mac)
Fattore #3: Bioritmo
Sai qual è il terzo e ultimo fattore per rendere più produttive le ore che dedichi al tuo blog?
Tu stesso, naturalmente.
Tutto cambia quando scopri -empiricamente, capita sempre così- quale sia il momento della giornata o della settimana più produttivo per te (e solamente per te).
Conosco blogger che evitano come la peste anche solo di editare un post durante la settimana, probabilmente a causa dell’umore nero generato in ufficio. Altri invece preferiscono stilare le loro bozze il sabato o la domenica mattina per poi completare gli ultimi ritocchi di giorno in giorno. Altri ancora trovano il giusto spazio mentale solo passata la mezzanotte, quando il resto del mondo si spegne e trovano un po’ di pace mentale.
Insomma, non basta certo stare di fronte al monitor il più possibile per lavorare produttivamente al proprio blog. 😉
Tu in che modo ottimizzi il tempo speso?
foto: lrargerich