Leggiamo spesso di vagonate di consigli rivolti all’avere successo in rete.
Riempiamo i nostri feed reader di pagine di consigli, di quick-tips, di strategie e approcci mentali.
Hey, ne scrivo anch’io. 🙂
Eppure, viene da pensare come le cose siano spesso molto più semplici di come appaiano.
Perlomeno, viene da pensare che si basino tutte su una singola, lucida considerazione.
Una volta fatta propria, le cose cambiano.
E suona più o meno così.
Immagina che ogni singola persona che incontri abbia un cartello intorno al collo che dica “Fammi sentire importante”.
L’ha detto Mary Kay Ash, un personaggio mica da ridere.
Tutto qui.
Sul serio?
Sì.
In qualunque cosa noi facciamo desideriamo sotto sotto sentirci importanti. Vale tanto per tutte quelle operazioni di marketing che mirano a elevare il cliente da semplice numero, sino al piccolo blog in cui si cerca strenuamente di farsi notare dai lettori.
Vale per la motivazione personale, dove già da tempo il denaro non è una leva efficace a lungo termine. Vale per il social media, dove al “momento zero” (ovvero, quando hai appena aperto il tuo account e non ti conosce nessuno) è vitale attirare intorno a se il primo nocciolo duro di follower e contatti.
Falli sentire importanti.
Accidenti, rendili importanti.
È tutto qui.
E una volta compreso, tutto il resto viene naturale.