Gestire gli identificativi di prodotto in Google Merchant Center

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Se hai un e-commerce, il feed di prodotti che gestisci in Merchant Center è centrale per ottimizzare le tue campagne in Google Ads.

Lo è davvero.

Lo è perché è la qualità dei dati forniti nel feed di prodotti caricato in Merchant Center che permette a Google Ads di comprendere davvero i prodotti che hai a disposizione.

Un feed di scarsa qualità porta spesso a prodotti disapprovati, che quando approvati creano comunque annunci che faticano a raggiungere il cliente che li sta cercando.

Così no, non basta fornire a Merchant Center quella manciata di parametri obbligatori e sperare in meglio.

Un feed di qualità è un feed ricco di contenuti di valore, che fa uso di tutti i parametri che si adattano meglio ai prodotti che vendiamo.

È vero, spesso popolare un feed non è così lineare quanto sembra e richiede di ripartire dal modo in cui viene generato dalle informazioni presenti sulle schede prodotto nel nostro CMS, ma il vantaggio per chi arriva al traguardo è notevole.

Un fraintendimento tipico riguarda i codici identificativi di prodotto (anche detti UPI), ovvero GTIN (il Global Trade Item Number), MPN (il Manufacturer Part Number) e Marca (o nomi dei brand).

Non sempre un prodotto dispone di tutti questi codici, ma se esistono indicarli nel feed li renderà più facili da trovare per gli utenti.

La confusione nasce dal fatto che l’uso di GTIN, MPN e Marca è regolata in modo molto preciso in piattaforma. Non ci si può improvvisare.

Vediamo insieme come gestire la cosa?

1) L’idea alla base è semplice: prima di tutto, se questi valori già esistono per il prodotto che hai sottomano, indicali in modo esatto. Non tirare a caso e non compilare o modificare i valori di questi tre attributi in modo arbitrario.

2) Il valore del GTIN può essere espresso in formati diversi (UPC, EAN, JAN, ISBN) con specifiche lunghezze. Se c’è, è sulla scatola del prodotto, spesso non troppo distante dal codice a barre. I contenuti multimediali, inoltre, richiedono un GTIN in formato ISBN. In generale, se un prodotto è realizzato su larga scala e con il tuo e-commerce ne sei un rivenditore, dovresti sempre provare a recuperare GTIN, MPN e Marca per ogni prodotto.

3) Se sospetti che il tuo prodotto abbia un codice identificativo ma non hai modo di ritrovarlo, piuttosto lascia il campo vuoto.

4) Se i tuoi prodotti non possiedono un identificativo – per esempio vendi prodotti personalizzati o pezzi unici e sei l’unico venditore esistente – puoi inviare l’attributo “identifier_exists” con valore “false” e lasciare vuoti GTIN, MPN e Marca.

No, settare “identifier_exists” su “false” non è la soluzione per evitare di indicare GTIN, MPN e Marca anche quando questi valori esistono. Se per un prodotto Google si aspetta un identificativo, inviare un “identifier_exists” impostato su “false” porterà alla disapprovazione del prodotto.

5) Se sei il produttore usa il nome del tuo negozio per l’attributo Marca e popola l’attributo MPN con un numero identificativo a tua scelta per ciascun prodotto.

6) Il valore Marca non va specificato se una marca specifica non c’è, come nel caso di prodotti multimediali come film, libri o musica. In casi particolari, come il settore dell’abbigliamento, viene richiesto obbligatoriamente un attributo Marca.

Altri numerosi casi specifici esistono là fuori e vengono trattati da Google in modo altrettanto minuzioso.

Facile, no? 🙂

GTIN, MPN e Marca sono tre parametri decisamente intrecciati tra loro e non sempre è così intuitivo averci a che fare. Può sembrare un percorso a ostacoli, ma gestire al meglio gli identificativi di prodotto può fare una grande differenza per la tua prossima campagna.