Vendere Ebook Online: Ecco Cosa Funziona e Cosa No

Un guest post di Luca Panzarella

pubblicato da Francesco Gavello [+] il 11 aprile 2013 | 44 Commenti in: Featured | Monetizzare Contenuti | Trending Topic

Vendere ebook online efficacemente

Quello che segue è un guest post di Luca Panzarella: oggi parliamo di Ebook, di strategie e di esperienze concrete. Vuoi proporre un guest post per queste pagine? Punta il browser qui. Buona lettura! :)

Un anno e mezzo fa decido di vendere un ebook online, si chiama “Vivere Freelance” ed è una guida romanzata. Su cosa significhi guida romanzata non ci giurerei neanch’io; ma suonava bene e comunque poco importa ai fini di questo post.

Quello che conta è che il giorno del lancio vendo due copie e così sarà ogni giorno nei trenta successivi.

In poco più di un anno vendo 500 copie, prezzo di copertina tra i sedici e i ventuno euro a seconda della versione ebook o cartacea. Fai tu i conti.

Ma veniamo a noi.
Tu sei qui per capire come far funzionare le vendite del tuo ebook, mica del mio.
Tipo: dei giudizi su cosa ha funzionato e cosa no. E dei consigli. E una morale alla fine.

Fantastico.

Ci piace.

Si comincia.

I Marketplace dei libri

Siti come Ilmiolibro.it e amazon.com sono delle ottime vetrine per gente distratta e troppo varia. Difficile trovare la persona giusta, al momento giusto e con la voglia di acquistare.

Così finisce che su questi canali vendo solo quattro copie in un anno.
Dice: perché è un libro italiano. Non so. Ho anche una piccola esperienza con un libro in inglese: zero vendite. Infine del tuo acquirente non conosci nulla: nessuna email a cui puoi inviare offerte successive, niente di niente.

I marketplace di libri sono degli ottimi carrelli della spesa, ma non mi pare abbiano una community così forte da far convertire un navigatore disattento in un cliente felice.

Quindi: una volta che hai messo il tuo libro lì, il lavoro è appena cominciato.

Il prezzo di copertina

Capiscimi: settimane di studi per individuare il prezzo perfetto e poi scopri che la realtà è molto più semplice di come la immagini.

Chi ha interesse a comprare il libro pensa che il prezzo sia onesto e lo compra; chi non ha interesse ti accusa di essere un ladro e non compra. Magari lo ruba.

Ecco un dato che mi ha sempre colpito: alla fine della demo (scaricabile gratuitamente) c’è un sconto del 10% per convincerti ad acquistare il libro. È un piccolo sconto, e va bene; ma stupisce che delle 500 copie solo in tre lo abbiano effettivamente utilizzato.

A chi compra il libro cartaceo do la possibilità di regalarne una copia con uno sconto del 40%: nessuno lo ha fatto. Eppure almeno il 40% delle vendite sono avvenute grazie al passaparola.

Dunque? Dunque il prezzo è un dato meno sensibile di quanto siamo istintivamente portati a pensare.
C’è chi compra e chi non compra. A prescindere del prezzo.

Lulu.com

Lulu.com, altro marketplace di libri, è senza dubbio il migliore. Ti regala un codice ISBN e con pochi click metti subito in vendita il tuo libro.

Il problema è nei costi: prende il 20% per ogni acquisto della versione ebook e quasi 10 euro di costo fisso per pubblicare un libro e spedirlo con tempi lunghissimi. Un disastro.

La stampa dei libri

Dopo i primi mille euro decido di fare sul serio.
Chiudo l’account Lulu e costruisco un ecommerce in WordPress.
Ordino le prime cinquanta copie stampate su Pressup.it.

Non sono miei amici e credo che come loro ce ne siano tanti; però mi sono trovato bene, fanno un preventivo immediato e allora si beccano questa citazione. Costo totale per copia: 3,50 euro.

Spedizioni

Devo confessare una cosa.
Che siccome sono un maniaco, non mi bastava scrivere un libro, impaginarlo e ordinare le copie a casa.

No.

Così sono andato su ebay, ho ordinato cento buste gialle a dieci euro e ho cominciato a spedire.
Come? Con le Poste Italiane.

Calma con quei pomodori, posso spiegare tutto.
Servizio “Piegolibro” a 1,60 €. Spedisci in tutta Italia in tre-quattro giorni.

Ed è vero.

La lista

Una cosa che ti chiedono tutti quando vuoi fare un business del genere è: “Sì, ma ce l’hai la lista?”. La lista altro non è che una sfliza di email a cui promuovere il tuo libro. Di solito quando fai scaricare un libro dai una demo in cambio dell’email: e così cominci a popolare la tua lista.

Il problema però è che ti perdi l’aspetto social: chi scarica la tua demo potrebbe volere condividere l’azione che sta facendo.

La soluzione finale è un po’ articolata, non credo l’abbia mai usata nessuno e non so se vale più del metodo classico.

Ad ogni modo funziona così: per scaricare l’anteprima gratuita di Vivere Freelance devi prima condividere un tweet o uno status su Facebook tramite il servizio Pay with a Tweet. Alla fine della demo c’è una pagina con scritto: vuoi leggere la seconda parte della demo? Lascia la tua email.

Alla fine della seconda demo c’è un link all’acquisto diretto.

Personalizzazione

Sono stupidaggini, lo so che sono stupidaggini. Vezzi da scrittore romantico.
Ma questo è.

Scrivo un pensiero su ogni libro che spedisco. Inserisco nella busta un adesivo. Contatto l’autore rassicurandolo che riceverà presto il suo libro.

Lui mi scrive che grazie, che sai, sto decidendo proprio adesso se questa è la vita che fa per me, che ha paura, che mi farà sapere.

Di solito a fine lettura mi rimanda un’email.
Delle volte mi racconta la storia della propria vita.
Così.
Non c’è una domanda alla fine.
Storia della vita: punto.
Qualche volta mi ringrazia.
Ora: non c’è niente che indichi che questa attività si traduca in più vendite.
Ma io sono un tipo che va a sensazioni.
E la sensazione è quella di essermi meritato il passaparola che lega una vendita all’altra.

Morale

Prima di auto-pubblicare Vivere Freelance avevo chiesto a qualche casa editrice simpatizzante.
Nessuno mi ha mai risposto.

Se qualcuno avesse accettato probabilmente oggi avrei venduto il doppio delle copie, guadagnando l’equivalente di una pizza. Scrivi libri per guadagnare, per parlare a quante più persone possibili o per acquisirne lo status symbol? A te la scelta.

Quello che ho capito io è: fai le cose da solo.
Che poi è la lezione di tutta la mia vita.
È più difficile, faticoso e rischioso.

Ma decisamente più gratificante.

Questo articolo è stato scritto da: Luca Panzarella

Vendere Ebook Online: Ecco Cosa Funziona e Cosa No

Imprenditore creativo, viaggiatore instancabile e blogger. Le sue parole preferite sono “cambiamento” e “motivazione”.

Autore delle guide “Vivere Freelance” e “Il lavoro è finito”.
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44 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Robin Good ha detto:

    Grande Luca, bellissimo racconto con tante informazioni utili. I miei complimenti: direi proprio che hai fatto un ottimo lavoro.

    Se un giorno vuoi venire a raccontare qualche dettaglio in più di questa storia ai miei amici nel POP Campus mi faresti veramente felice.

    …e grazie a te Francesco per aver ospitato quest’ottimo contenuto.

    Rispondi
    • Gianpiero Bruno ha detto:

      Salve Francesco volevo complimentarmi per l’articolo che reputo interessante sopratutto per me che sto cercando di vendere alcuni ebook su tecniche improvvisative ed altro riguardanti l’educazione musicale e la chitarra..

      Rispondi
  2. Davide Cobelli ha detto:

    Ciao a tutti,

    io gestisco un servizio di self publishing che pubblica esclusivamente in digitale, credo che sia un’ottimo servizio per chi vuole pubblicare la propria opera in eBook (ma naturalmente sono di parte), ad ogni modo trovate tutti di dettagli su http://www.frenico.com.

    Rispondi
  3. Marco ha detto:

    Mi ha divertito il tuo “racconto”. Bravo, la penso esattamente come te. Anch’io sto scrivendo qualcosa, ma pensavo di pubblicare con Amazon. Ora che ho letto questo post pubblicherò anche su altre piattaforme e se la cosa funziona creerò un mini sito ad hoc o una landing page sul mio marcomangano.net, vediamo…sono iscritto al tuo feed per la cronaca!

    Rispondi
  4. Ivan ha detto:

    E bravo Luca, dissacrante come sempre : )

    “Se qualcuno avesse accettato probabilmente oggi avrei venduto il doppio delle copie, guadagnando l’equivalente di una pizza. Scrivi libri per guadagnare, per parlare a quante più persone possibili o per acquisirne lo status symbol? A te la scelta.”

    Beh non è una scelta così scontata. E’ vero che se pubblichi con una casa editrice alla fine probabilmente guadagni di meno perché la tua percentuale si riduce al 10% o giù di lì.

    Però se hai altri progetti (un sito web, una startup, altri libri in cantiere, whatever) allora la copertura mediatica (chessò, un’intervista a Panorama haha) e lo “status” che ti può dare una buona casa editrice potrebbero essere un investimento, a lungo termine, migliore dei 5-10,000 Euro che si possono guadagnare con un e-book.

    Secondo me dipende anche dal topic.

    Ah, Amazon è, a mio modo di vedere, un motore di ricerca. Quindi va bene per un “how to,” dove puoi individuare chiaramente a che pubblico rivolgerti e giocare con le parole chiave.

    p.s. L’utlimo articolo sul tema self-publishing pubblicato da Tim Ferriss merita quantomeno una lettura.

    Rispondi
  5. Luca ha detto:

    Ciao Ivan, i tuoi sono dei buoni punti, tuttavia sono arrivato a conclusioni diverse.
    Il fatto che voglia di pubblicare più libri è stato un elemento importante per decidere di auto-pubblicarmi. Una volta che hai fatto lo sforzo per il primo, penso sia più facile con i libri a seguire.
    Oppure, forse, è bastato un sano gusto di fare le cose come cavolo mi pare :)

    Rispondi
  6. Ago ha detto:

    Grande articolo Luca!
    Scrivi in modo fantastico: scorrevole e accattivante!

    E mi unisco ai complimenti per Francesco: sempre qualità elevata da queste parti;)

    @Robin: in un tuo webinar mi avevi comsigliato di regalare non un mp3 delle mie canzoni, ma CINQUANTA! A Robbin, l’ho fatto davvero!:D
    Ciaooooo,
    Ago

    Rispondi
  7. Antonello ha detto:

    ciao Luca ho una curiosità ; incredibile come su amazon, il re sul mercato per quanto riguarda il self-publishing, tu abbia venduto solo 4 copie .. il punto è : dopo tali risultati scadenti hai aperto dunque un tuo sito personale e venduto da li il tuo ebook ?

    Rispondi
  8. OriginalBaffo ha detto:

    Bellissimo, mi è piaciuto molto :)

    Rispondi
  9. Dealma ha detto:

    Ciao Luca,
    articolo interessante davvero.
    Mi chiedevo: come si fa dal punto di vista fiscale? Ok la partita iva, ma se si vende un prodotto, anche se digitale, bisogna iscriversi alla camera di commercio e pagare cifre folli ogni anno? E’ l’unico dubbio che mi assale ogni volta che penso alla vendita di ebook.
    Dealma

    Rispondi
  10. [...] blog di Francesco Gavello, ho trovato un post che fornisce interessanti spunti per pubblicare un ebook. Il mio personale parere è che tutto si [...]

    Rispondi
  11. leonardo ha detto:

    ma c’è veramente qualcuno che compra libri stampati di autori non troppo conosciuti?non sarebbe meglio concentrarsi solo sull’ebook?

    Rispondi
  12. Davide ha detto:

    Commento solo per dire: accidenti, un articolo che parla veramente di quel che promette, dicendo quel che serve senza affogare il tutto in un mare di frasi ovvie. Letto con piacere.

    Rispondi
  13. Gabriella ha detto:

    Ciao, scusa ma Lulu.com prende solo il 20% sul prezzo di copertina di ogni ebook? Ed io che credevo d’aver fatto un affare con Narcissus.me!
    Il tuo articolo è davvero istruttivo, ho pubblicato un ebook i primi di giugno ed ho venduto solo 5 copie in due giorni e poi…il deserto! Trascorro il tempo a cercare recensioni! Sono appena approdata in questa realtà e devo dire che anche a me è venuto in mente di chiudere il contratto, il mio libro lo regalerei, così potrei farlo circolare come voglio, tanto il prezzo è basso, sarebbe una buona pubblicità se piace!
    Ciao

    Gabriella

    Rispondi
  14. Ma i diritti d’autore, cioè ti sei iscritto alla SIAE, per vendere in Italia?
    Io ho cominciato col vendere su lulu per poi passare a blurb, però la spedizione costa più del libro… che palle, allora ho deciso di pubblicare i miei libri su Amazon ma sino a adesso ho venduto solo una copia. Io ho scritto un libro di poesie e un libro di poesie e racconti erotici in spagnolo e portoghese, adesso sto scrivendo un romanzo in italiano. Ho diversi problemi a vendere in 6 mesi ho venduto poco più di 10 libri è dire che in sud america la poesia va molto e vedo persone che vendono moltissimo. Dove sbaglio? Non so più che santo pregare. Ho creato una pagina su facebook ed ho 1500 persone che mi seguono ma il massimo che riesco ad ottenere è qualche “mi piace” che ovviamente non mi servono a nulla. Ci sarà pure un modo per riuscire a vendere qualcosa o no?

    Rispondi
  15. Urte ha detto:

    Ciao e grazie per tutte le info preziose! Domanda: per vendere un ebook devo avere la partita IVA?

    Rispondi
  16. ISOLE-GRECHE ha detto:

    Bell’articolo, ma diventa inutile se l’autore non si preoccupa di rispondere alle domande di chi vuole approfondire questa sua esperienza che può essere di tutti. A mio avviso le cose importanti sono, e spero che qualcuno di risposta:

    - L’ebook non è un prodotto editoriale. Infatti, per legge, è soggetto a tassazione del 22% e non del 4% come avviene per il libri cartacei.
    - Come difendersi dal plagio e dalla copia nel caso di voglia rimanere autoprodotti? SIAE o cos’altro?
    - Fiscalmente è davvero complessa la cosa, soprattutto per chi ha già una partita iva per altra attività lavorativa o uno stralcio di lavoro dipendente precario che sia…

    Rispondi
  17. Costantino ha detto:

    Scrivo la mia esperienza pluriennale. Iniziamo da un esame obiettivo di mercato italiano; un paese dove i consumi si sono ridotti e di base si legge poco. Tante librerie sono spesso vuote(e chiudono) tranne alcune in zone centrali/commerciali o site nelle stazioni. Molti editori sono in deficit e se investono su un autore fanno giustamente i loro calcoli che vuol dire al 90% che potete spedire il vostro libro a tanti editori ma sarà un caso raro se investono su di voi a scapito di un autore noto. Per quanto riguardo l’ebook in italia stiamo indietro, nel nostro paese molti amano ancora il cartaceo, lo so perchè vendo ebook e cartaceo e ci sono anche statistiche a riguardo che lo confermano. In america sono avanti, tanto che da fonti certe, non le mie, la vendita dell’ebook ha sorpassato anche se di poco quella del cartaceo. Vuoi vendere da solo?…inizia il problema italiano: costi di stampa –abbiamo costi carta,inchiostro,rilegatura,iva tipografo, talmente alti per cui il prezzo di 4 euro a copia per un libro di 200 pag. te lo scordi, minimo minimo sono 7 euro–, poste –busta gialla per libro formato A5+ piego di libro in raccomandata(perchè devi avere una prova che arrivi altrimenti con piego di libro ordinaria ci potrebbero essere varie problematiche meglio da evitare) per un totale di 4,50 euro circa), iva–fate voi se l’avete o meno, nell’esempio faccio finta che state sotto la soglia annuale e non decurto dal totale/guadagno che farò–. Queste sono tutte spese che devi togliere dal prezzo di copertina avendo peraltro fatto il possibile. In conclusione per un libro di circa 200 pagine su 15 euro di copertina ne guadagni 3,50 nette, di più con l’ebook proprio perchè togli alcune spese. In conclusione appoggio il commento letto di Ivan che chiede all’autore cosa vuole dal suo libro e muoversi di conseguenza. A mio parere il libro è un ottimo veicolo pubblicitario se correlato al proprio mestiere(libri che insegnano, di specializzazione, settori con molti appassionati), a questo punto venderlo in ebook a 1 euro o investire 2000 euro e più e farsi distribuire dalle 200 alle 1000 copie in tutta italia non è male. Se si scrivono poesie, romanzi, e simili, allora non aumentano le speranze tanto che la prima domanda che mi facevano alcuni editori o librerie è: se sono poesie o romanzi non siamo interessati. Chi fa ebook dovrebbe provare all’estero e da solo….questi self che aprono a macchia d’olio negli ultimi tempi guadagnano con la somma dei giovani autori facendo praticamente il nulla(zero pubblicità, zero copertina, zero impaginazione, zero correzioni, tutti servizi che sei vuoi giustamente glieli devi pagare e bene. Aggiungo dato che ho cambiato molti self (a tal punto che anche io faccio quasi tutto da solo) anche esperienze del tipo: report inviato dall’editore/self(escludo amazon e lulu per onore di cronaca) del numero di libri venduti non sempre veritiero, alcuni che pagavano a volte in ritardo fino a uno che non mi ha pagato per nulla con tanto di report inviatomi e che non ho usato in opportuna sede perchè mi sarebbe costato più di avvocato e disturbo ma che ho provveduto a fargli scontare facendogli cattiva pubblicità sul web avendo carte firmate e recesso immediato con a.r per gravi inadempienze da esibire…contento lui.

    Rispondi
  18. giuseppe ha detto:

    Per la consegna degli ebook come hai fatto? Tramite itunes o altro? Un download o invio via email nn é molto “salutare” (facile da inoltrare o ridistribuire).

    Rispondi
  19. Michele Freddi ha detto:

    vi riporto il mio caso relativo alla vendita del mio primo e-book:
    non volendo passare per i canonici canali di vendita e, invece, sfruttare direttamente il mio sito, ho cercato per piu’ di una settimana un qualche script, sufficientemente economico, che mi consentisse di interfacciarmi con relativa semplicita’ all’ipn paypal e mi consentisse, quindi, di vendere e distribuire automaticamente, in tutta sicurezza, il mio e-book. alla fine ho trovato un ottimo script che mi consente di ricevere il pagamento diretamente sul mio conto paypal ed inviare automaticamente il mio e-book, come allegato alla mail di conferma dell’acquisto, all’acquirente. lo script mi e’ costato solo 5 euro e sono pienamente soddisfatto del suo funzionamento. lo consiglio a tutti quelli che volessero seguire il mio esempio.
    lo script lo trovate qui: http://www.psitsolution.com/ps-secure-paypal-ebook-delivery/it.html

    Rispondi
  20. […] blog di Francesco Gavello, ho trovato un post che fornisce interessanti spunti per pubblicare un ebook. Il mio personale parere è che tutto si […]

    Rispondi
  21. giuliana ha detto:

    ciao! mi sorge un dubbio: ma hai aperto partita iva per vendere i tuoi libri?

    Rispondi
  22. Renato Bombassei ha detto:

    Sto scrivendo un libro di 170 pagine formato A5 , come stabilisco il prezzo ? puoi aiutarmi ?
    Grazie
    Renato Bombassei

    Rispondi
  23. Sophie ha detto:

    Mi è piaciuto e sto per fare esattamente la stessa cosa!!!!

    Rispondi
  24. salvatore capolupo ha detto:

    Approccio davvero interessante, avendo avuto esperienza con alcune case editrici posso confermare che in linea di massima l’autopubblicazione è sempre più conveniente di qualsiasi accordo si possa prendere, per quanto vantaggioso possa sembrare. Poi comunque l’aspetto davvero critico è il numero di copie che si vendono, per cui Amazon.it è una piattaforma secondo me da non sottovalutare – a patto che, ovviamente, sia promossa adeguatamente sui social e con qualche strategia SEO. Se un prodotto ebook è valido “di solito” (le virgolette sono obbligatorie) si vende da solo anche se, scritta così, sembra quasi una cosa scontata :) Ciao e grazie dello spazio concesso!

    Rispondi
  25. Elena ha detto:

    Scusate, ma vedo che una domanda è stata posta diverse volte e non ha ottenuto risposta. Come vi organizzate da un punto di vista fiscale? Io sto vendendo sul mio sito un e-book di ricette per pochi euro… e alcuni servizi agli utenti, sempre questione di 4-5 euro per volta. Però sempre di vendite si tratta (sto usando paypal). Come bisogna regolarsi per non avere problemi? C’è un minimo di fatturato sotto al quale non si deve denunciare niente? Ho cercato in rete, ma non ho trovato indicazioni precise, e vorrei evitare di spendere centinaia di euro da un commercialista per un giro d’affari che neanche copre i costi della sua consulenza… :-) )

    grazie
    Elena

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Ciao Elena,
      il fatto è che a livello fiscale nessuno meglio di un commercialista ti può guidare alla soluzione migliore.

      Chi fa (o mira a fare, pianificando tutto a dovere) della vendita online di infoprodotti un business avvia comunque una partita IVA, con costi e limitazioni che variano davvero moltissimo per essere esauriti in un articolo. :)

      In bocca al lupo!

      Rispondi
  26. luca ha detto:

    volendo per l’autopubblicazione, c’è clickbank. Adesso è anche in italiano

    Rispondi
  27. Giuseppe Santiago ha detto:

    Articolo Onesto. Concordo punto per punto. Aggiungerei una nota triste per i romantici della scrittura, la gente compra l’autore e non il libro. Bisogna capire che insieme al libro va costruito l’autore, il suo personaggio. In seguito a questo impulso potrebbe avvenire il miracolo delle parole. Avere una community che ti segue o avere un rapporto umano con i possibili compratori è essenziale.

    Rispondi
  28. Cornetta Maria ha detto:

    E se una persona (senza fare nomi, io) fosse incompetente in tecnologia, più cieca di un cieco in un tunnel senza uscita? Una come me, talentuosa (e modesta) che probabilità può avere di autopubblicarsi? A quale SERIO tecnico nella materia può rivolgersi? Ti sarei grata se mi rispondessi. Ho tutto per avere successo, sono soltanto analfabeta totale in tecnonogia!

    Rispondi
  29. Ho letto il tuo articolo con molto gusto, e non nego di aver anche sorriso quando parlavi delle probabili risposte alla fine dei feedback richiesti. Scrivo un commento non solo per farti i complimenti, ma anche per rispondere a @Cornetta Maria. Io sono uno di quei tecnici che aiuta gli editori a farsi strada nel mondo del digitale. Per chi vuole qualche consiglio circa gli ebook, o meglio qualce esperienza di vita circa l’editoria digitale sono disponibile (i consigli sono gratis!!!) Vi lascio il mio sito e la mia mail http://www.massimilianosacchetto.itsacchetto.grafico@gmail.com A tutti tanti auguri di buon lavoro

    Rispondi
  30. Carlo Sigmund ha detto:

    Grazie. Pienamente d’accordo con quanto ha scritto Francesco Gavello. Ho pubblicato grazie ad Editori importanti, anni fa. Ora ho deciso di pubblicare i miei lavori da solo. Meno distribuzione ma sicuramente più controllo in tutto, soprattutto dal punto di vista della creatività! Consiglio a tutti di fare con le proprie forze…
    Per farsi pubblicare da altri c’è sempre tempo!

    Rispondi
  31. Elvis Crespi ha detto:

    Ottimo articolo! Io vendo su Narcissus, Lulu ed Amazon e vendo decine di copie ogni mese. Ancora non sono passato alla vendita diretta dal mio blog in quanto sto valutando le conversioni (rimandando dal mio blog alla pagina di vendita degli ebook sugli store).

    Tra un po’ passerò alla vendita diretta con e-junky o Gumroad.

    Rispondi
  32. Pierpaolo ha detto:

    Noi abbiamo sviluppato una risorsa gratuita utile a chiunque voglia vendere ebook direttamente sul proprio sito. E’ un alternativa a costo zero molto semplice da usare e gestire. Si chiama Sellky e qui potete trovare tutte le informazioni necessarie: https://sellky.com/

    Rispondi
  33. alberto ha detto:

    Temo che ora nel 2016 ci siano piu` scrittori che lettori
    questo magari ha deflazionato il mercato dei libri carta/ebook???

    Rispondi
  34. Garnet91 ha detto:

    Concordo pienamente con te che hai scritto questo articolo. Guarda, io ho pubblicato appena un mese fa il mio primo libro con una Casa Editrice, e appena all’editing già mi ero pentita di aver accettato il contratto. Essendo il mio libro parte di una saga, ho già detto all’editore che se anche andasse bene i prossimi li pubblicherò da sola, perché le case editrici a quanto pare sono buone solo a tagliarti le gambe, oltre che non fanno niente per pubblicizzarti. Non pretendo di vendere chissà quanto, ma almeno quei guadagni saranno miei soltanto e mi accontento, mi va bene così.

    Rispondi
  35. Mauro ha detto:

    Per vendere libri autonomamente quelli procedure occorre adempiere? una volta conseguiti i diritti siae è sufficiente vendere online o occorre anche la partita iva?

    Rispondi
  36. Antonio Nisia ha detto:

    salve ragazzi, volevo condividere con voi la mia esperienza. magari torna utile a qualcuno dato che per me ha rappresentato una piccola svolta. scrivo e vendo e-book ormai da anni e fino a pochi mesi fa sempre sulle classiche piattaforme che tutti conosciamo. Te mesi fa poi, grazie ad un commento a questo articolo, ho scoperto uno script che mi ha cambiato radicalmente il mio modo di vendere.
    lo script lo trovate qui: http://www.psitsolution.com/ps-secure-paypal-ebook-delivery/it/ e costa solo 5 euro. questo è il prezzo della licenza d’uso. se non siete espertissimi é meglio che lo fate installare a loro. a me hanno chiesto 40 euro ma sono stati soldi decisamente ben spesi visti i risultati.
    da quel di vendo anche direttamente dal mio blog e dalle mie pagine social grazie ai link di acquisto generati dallo script. i link infatti possono essere inseriti in un pulsante, inviati per email ed anche postati su tutti i social che consentono di postare link. chi cliecca sul link va direttamente alla mia pagina paypal, per il pagamento. appena effettuato il pagamento riceve il mio e-book direttamente come allegato e-mail. non ho piu’ quindi il problema che qualche furbetto trovi la cartella dove sono caricati i miei files e se li scarichi dato che tutti i files sono stati inseriti in una cartella inaccessibile. scusate le mille inesattezze! non sono un tecnico e si vede ma la cosa funziona piu o meno così e, cosa più importante, funziona!
    dimenticavo. da qualche giorno i produttori dello script mi hanno comunicato che hanno messo a punto una pagina specifica (qualcosa come un minisito o simile) low cost, perfetta per chi non avesse ancora un sito su cui vendere direttamente. il link dovrebbe essere questo http://www.psitsolution.com/ps-secure-paypal-ebook-delivery/landing-page-sell-ebook/ o comunque dovrebbe essere reperibile dalla pagine di distribuzione dello script.
    vi assicuro che non sono pagato da loro per scrivere questo ;) è solo che sono talmente soddisfatto ei risultati che mi è sembrato giusto condividerlo con tutti i colleghi ed i lettori di questo fantastico blog.
    Grazie Francesco!

    Rispondi

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