Riportare e Interpretare

Riportare Vs Interpretare

scritto da Francesco Gavello [+] il 05 aprile 2017 | Lascia un commento in: Tool e Risorse

La differenza tra reportistica e Web Analysis

La sfida più grande per le agenzie di comunicazione dei tempi in cui viviamo è riuscire a dare un senso ai dati raccolti intorno a un progetto.

Perché oggi il problema non è più attingere alle informazioni grezze, quanto far sì che queste raccontino un contesto utile, delineando concreti percorsi di miglioramento per l’attività in corso.

Eppure, chi lavora in questo settore conosce bene il paradosso: quanto più alta l’attenzione in fase creativa e progettuale, quanto più spesso veloce e sbrigativa la fase di analisi dei risultati.

Si tende ad associare l’idea di report efficace da proporre al cliente con quella di report pieno zeppo di dati presi a mani basse dalle campagne. Scintillanti presentazioni e fogli di calcolo che inondano i monitor delle sale riunioni. Che presentano molto e raccontano pochissimo.

Ci si limita a riportare, piuttosto che interpretare.
Peggio ancora, si interpreta senza coinvolgere il cliente.

La sfida, dicevo, è dare un senso ai dati. Diventare, per il nostro cliente, non solo colui che semplicemente decodifica un’interfaccia ostica – piattaforma di advertising, servizio di email marketing, tool di Web Analysis – quanto un vero e proprio partner con cui avviare ragionamenti di business in senso più ampio.

Il fraintendimento è soprattutto questo: chi lavora con i dati dovrebbe saperli contestualizzare in completa autonomia. Sarebbe fantastico. Tuttavia, per quanto navigato, nessun consulente potrà mai padroneggiare le infinite sfumature della nicchia in cui lavora, quanto il suo stesso cliente.

Interpretare e contestualizzare i dati è qualcosa che si fa sempre insieme al cliente. Non in un solo passaggio. Non in una sola riunione. Progressivamente, per tutta la durata della collaborazione. Non si riduce a (ma tutto parte da) la costruzione di un report.

Qualche tempo fa – sono passati sei anni, accidenti – scrivevo di come educare alla complessità un cliente sia il primo passo per trasmettere il reale valore di un’attività di consulenza. È ancora tutto vero, soprattutto per chi si occupa di Web Analysis.

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