Fare un sola cosa bene è difficilissimo.
È difficile perché tutti conosciamo quell’euforia che si prova nel lanciare un nuovo progetto. Quanto tutto va bene. Quando si scruta l’orizzonte e sembra un grande Far West da conquistare. Si predispongono i tasselli e si fanno grandi progetti.
Poi il tempo passa e quando le cose si fanno più dure siamo tentati di abbandonare.
Di passare ad altro.
A qualcosa che sappia ancora di nuovo.
Per ritrovare quell’euforia.
E così via, all’infinito.
Spesso si sente parlare di “corsisti seriali”, riferendosi a chi preferisce seguire un nuovo corso ancora piuttosto che fermarsi e mettere in pratica quanto appreso nel precedente. Scontrandosi finalmente con la realtà. La dinamica è la stessa. Seduti in aula sembra tutto semplice, cristallino, a portata di mano e fortemente remunerativo. Non vediamo l’ora di iniziare. Sino a quando non iniziamo.
Allo stesso modo capita, soprattutto, quando si è liberi professionisti.
Quante più idee si hanno, più si rischia di fare tutto, male e per breve tempo.
Fare un sola cosa bene è difficilissimo, dicevo.
Perché prima o poi l’euforia viene meno ed è lì che inizia la vera sfida.