…scrivere e pubblicare ogni giorno.
Il fatto è questo: ci sono un sacco di blogger che ancora oggi inseguono l’idea dello scrivere ogni giorno come unico e solo mezzo per cominciare ad essere riconosciuti. Un po’ come la fatica necessaria e assolutamente imprescindibile per poter scalare la vetta del successo.
Poetico, eh?
Così file di blogger si consumano, letteralmente, per impacchettare articoli su articoli sette giorni su sette, rispondendo e commentando a tutto spiano facendo lievitare considerevolmente l’investimento (perché di questo si tratta) di tempo, speso, e di denaro, non guadagnato, nei confronti del proprio progetto.
Investimento che spesso viene solo malamente ripagato e ancor più spesso non viene ripagato affatto, dato che la più naturale delle conseguenze -vuoi dopo qualche mese, vuoi dopo qualche anno- è di gettare la spugna allo stremo delle forze perché dopo aver dedicato (mezze?) giornate a una pubblicazione costante, di tempo rimasto per tutti gli altri fronti non ne rimane granché.
Come dire: se ti impegni al massimo per scrivere ogni giorno (per ottenere visibilità e opportunità), ma poi, proprio perché scrivi ogni giorno, non hai più tempo per lavorare su queste opportunità, allora il gioco non vale la candela.
Scrivere tutti i giorni è diverso dallo scrivere qualcosa e pubblicarlo ogni giorno.
Io stesso scrivo più bozze di possibili articoli praticamente ogni giorno, e credo di avere ad oggi un’archivio di bozze da più di cinquanta elementi che di tanto in tanto riprendo in mano.
Tuttavia, non tutto ciò che scrivo ogni giorno è certo pronto per la pubblicazione finale.
Anzi, non deve affatto esserlo.
Scrivere qualcosa (non importa la qualità finale) ogni giorno è il modo migliore per rendere fluido il processo di composizione di tutti quei post che poi sì, andranno pubblicati al momento giusto. Proprio per evitare che al momento di raggruppare le idee per il post “che davvero vale la pena mostrare al mondo” salti fuori ansia da prestazione, blocco dello scrittore e chissà quale altra strana fobia.
“Write every day. Don’t ever stop. If you are unpublished, enjoy the act of writing—and if you are published, keep enjoying the act of writing. Don’t become self-satisfied, don’t stop moving ahead, growing, making it new. The stakes are high. Why else would we write?”
–RICK BASS
Scrivere tutti i giorni è il modo migliore per ampliare, in un certo senso, la propria sensibilità alla scrittura ed evitare picchi e depressioni portati da troppo (o troppo poco) allenamento.
Scrivi spesso.
Scrivi (anche) male.
E dedica solo una piccola parte di esso al tuo blog.
foto: morgueFile