Le regole automatizzate in Google Ads sono più o meno da sempre nascoste in bella vista tra i menù dell’interfaccia, oggi dormienti in Strumenti > Azioni collettive > Regole.
Negli anni hanno navigato indenni tra i cambiamenti di layout in piattaforma e l’introduzione di nuove logiche di machine learning.
Oggi, delle regole, alcuni neppure sospettano l’esistenza. Eppure sono sempre lì, pronte ancora a dare una forte mano nella gestione dell’account qualora si renda necessario.
Come funzionano, esattamente?
Le regole automatizzate in Google Ads consentono di impostare criteri per reagire prontamente – ma non in tempo reale, come vedremo – alle dinamiche di mercato e modificare diversi aspetti delle campagne e dei loro elementi interni.
Da un lato, le regole automatizzate offrono notevoli vantaggi.
Automazioni ben strutturate consentono di ridurre il carico operativo e di focalizzarsi sull’analisi dell’esecuzione delle diverse tattiche, lasciando al sistema l’esecuzione di interventi ripetitivi.
Un esempio?
Diciamo che vuoi attivare specifici annunci solo il venerdì, sabato e domenica perché offri una promozione valida solo nei weekend.
In questo scenario, la normale programmazione giornaliera e oraria di una campagna non sarebbe sufficiente, poiché essendo una funzionalità legata alla campagna nel suo insieme andrebbe a generare più problemi di quanti ne potrebbe risolvere.
Attraverso le regole, andresti prima a creare una regola per attivare alcuni annunci il venerdì, in una precisa fascia oraria, identificandoli attraverso uno tra i tantissimi loro attributi disponibili (per esempio, la presenza di un particolare testo nel copy dell’annuncio). Poi, creeresti un’altra regola, per disattivare quello tesso cluster di annunci la domenica alla mezzanotte.
In un altro scenario, potresti voler tenere sotto controllo l’impiego di parole chiave nelle tue campagne ricerca su cui non viene attribuito un volume consistente di conversioni, o che presentano un CPA troppo elevato.
Attraverso le regole, potresti valutare queste condizioni ogni giorno, considerando i valori raccolti in media negli ultimi 30 giorni e lasciare alla piattaforma il compito di mantenere pulito l’account.
Sembra fantastico.
E in effetti lo è.
Le regole possono agire con precisione in profondità sull’account.
Ci sono però un altro paio di aspetti da non trascurare.
1) Mancanza di flessibilità: Le regole sono, appunto, regole. In contesti particolari potrebbero non interpretare correttamente situazioni complesse o eccezioni che richiedono un intervento personalizzato.
2) Rischio di errore umano: Parametri troppo rigidi possono innescare modifiche non opportune, soprattutto quando si verificano variazioni violente e improvvise che il sistema fatica a contestualizzare.
3) Limitato accesso a variabili qualitative: Interventi basati esclusivamente sui dati quantitativi disponibili a Google Ads (Quante conversioni negli ultimi giorni? Quale CTR? Quale CPC per la parola chiave?) rischia di trascurare la visione d’insieme e comprendere una variazione nel comportamento specifico dell’utente.
4) Tempi di attivazione non immediati: Quando l’esecuzione di una regola è programmata per un orario specifico, il tempo di elaborazione può arrivare fino a due ore dopo il soddisfacimento delle condizioni (che significa che una regola pianificata per le 9:00 può essere eseguita in qualsiasi momento tra le 9:00 e le 11:00), rendendo la risposta meno immediata di quanto si possa immaginare.
5) Rischio di sovrapposizione: Se due regole che intervengono sugli stessi elementi dell’account sono pianificate per la stessa ora, l’attivazione non seguirà una specifica priorità e potrebbe portare a risultati inattesi.
Insomma, è bene procedere con cautela. Evitando, soprattutto, quando si è meno esperti (e anche quando lo si è) di mettere mano a regole che intervengono sul budget, sull’offerta o su altri elementi più critici per la salute dell’account e la sua spesa.
Valutare l’efficacia di nuove regole con una singola attivazione è inoltre decisamente più sicuro che programmare una frequenza oraria, giornaliera o anche solo settimanale/mensile. Non si è mai troppo prudenti.
La piattaforma permette di osservare in anteprima l’effetto che la regola che stiamo creando avrebbe se fosse attivata, così come ricevere in email il risultato della regola tutte le volte che verrà eseguita.
Sempre nella sezione Azioni collettive > Regole e poi nella tab Risultati è possibile osservare se e quali regole siano state attivate nel periodo scelto.
Google Ads è un sistema stratificato, questo lo sappiamo.
Un sistema in cui ogni funzionalità si integra in un quadro complesso: solo un approccio consapevole e bilanciato, che unisca automazione e intervento umano, permette di sfruttarne appieno le potenzialità.
Quando testate e calibrate correttamente, le regole possono rivelarsi preziose – anche se non sempre indispensabili – per gestire le nostre tattiche in piattaforma.