Primi passi con il pianificatore del rendimento in Google Ads

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Dice: “Credo che la mia campagna possa ottenere più risultati. Adesso prendo e gli alzo un po’ il budget. Vediamo come va…”

Questa è una delle cose più sbagliate da fare quando si cerca di far crescere un account Google Ads.

Perché al di là della pancia dell’advertiser – che, ammettiamolo, non è granché come strumento di marketing – esiste un preciso strumento pensato in piattaforma per pianificare la crescita, in termini di budget, di una campagna.

Si chiama, neanche a dirlo, pianificatore del rendimento.

Il pianificatore del rendimento, in Google Ads, è uno strumento prezioso. Lo trovi nascosto in bella vista nel menù, in Strumenti, poi Pianificazione, poi Pianificatore del rendimento e sostanzialmente ti permette di comprendere come siano legati tra loro i risultati attesi per numero di conversionitasso di conversioneCPA e spesa.

Il funzionamento è abbastanza semplice.

Prima di tutto, si tratta di creare un piano. Creare un piano per pianificare il rendimento di una campagna non incide in alcun modo sullo stato di quest’ultima. Sarai tu a doverci mettere mano, separatamente, se sarai convinto della proiezione.

Puoi iniziare definendo il periodo su cui vuoi orientare la proiezione – la prossima settimana, il mese, il trimestre, l’anno prossimo o un periodo personalizzato – per scegliere poi quale campagna o insieme di campagne analizzare.

Utile da ricordare: solo le campagne che hanno raggiunto nel recente passato una buona base di dati sono disponibili per la creazione di un piano.

Il piano così creato, a differenza della pianificazione che otteniamo per esempio con lo strumento di pianificazione delle parole chiave, è specifico per il tuo account e per lo stato della campagna che hai scelto.

Inizialmente il piano pone l’attenzione su un grafico che riporta sull’asse delle X (in orizzontale) la spesa e sull’asse delle Y (in verticale) il numero di conversioni o il valore di conversione.

Spostandoti sul grafico e fissando la proiezione puoi ottenere indicazioni rispetto a come un incremento di spesa possa incidere sull’ottenimento di un maggior numero di conversioni, al costo di un maggiore CPA o alla diminuzione del tasso di conversione.

È tutto qui.

Più in basso nel piano vengono riportate le proiezioni in tabella per tutte le campagne considerate, insieme alle indicazioni pratiche per attuare un possibile incremento del budget.

Neanche a dirlo, più distante la proiezione rispetto allo scenario attuale, peggiore lo scenario che potrebbe venire proiettato dalla piattaforma, seguendo un approccio decisamente conservativo.

Infine, per quanto potente, ricorda che il pianificatore del rendimento offre una proiezione di un potenziale risultato che in quanto tale va intesa. Una proiezione che non può predire (predire è una cosa del tutto diversa dal proiettare) anomalie sulla stagionalità, l’ingresso di nuovi competitor, la contrazione della domanda o altri aspetti anomali.

Ma è comunque una gran cosa.