Perché segmentare per dispositivo una campagna Demand Gen

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Il targeting per dispositivo in Google Ads è uno strumento prezioso che consente di mostrare gli annunci in base al tipo di dispositivo usato dagli utenti, segmentando per smartphone, computer, tablet o smart TV e molto, molto altro.

I principianti trovano utile questa funzione per posizionare il messaggio in maniera efficace, mentre gli esperti possono sfruttare segmentazioni sempre più dettagliate per affinare la propria tattica.

L’impostazione del targeting per dispositivo è abbastanza intuitiva: selezioni le opzioni desiderate a livello di campagna scegliendo se segmentare per categoria del dispositivo, sistema operativomodello specifico o rete (WiFi o specifica rete mobile), provando a raggiungere così il tuo target ideale con la maggiore precisione possibile.

E tutto ciò è particolarmente utile quando parliamo di Demand Gen, in cui l’obiettivo va oltre la conversione immediata: si tratta di generare interesse e consapevolezza intorno al brand. Personalizzare il messaggio in base al dispositivo permette di migliorare l’esperienza utente, coinvolgendolo in uno specifico contesto di navigazione.

Ci sono tuttavia una manciata di pro e contro da considerare.

I vantaggi di una segmentazione per dispositivo

  • Maggiore pertinenza del messaggio: Adattare la creatività alle caratteristiche specifiche di ciascun dispositivo rende il messaggio immediatamente rilevante. Su mobile, ad esempio, un layout semplificato con call-to-action evidenti cattura l’attenzione in modo rapido, mentre su schermi più grandi è possibile includere dettagli tecnici e approfondimenti. Questa personalizzazione favorisce una comunicazione più efficace e aumenta le probabilità di coinvolgere il pubblico giusto.
  • Ottimizzazione della spesa pubblicitaria: Concentrare il budget sui segmenti che offrono le migliori performance consente di ottenere un ROI più elevato. Investire in maniera mirata dove le conversioni sono più probabili riduce gli sprechi e fa in modo che ogni euro speso contribuisca significativamente al raggiungimento degli obiettivi.
  • Migliore esperienza utente: Progettare annunci studiati per valorizzare le peculiarità di ogni dispositivo garantisce un’interazione fluida e personalizzata. Su dispositivi con schermi più ampi, ad esempio, è possibile integrare elementi visivi e informativi che arricchiscono l’esperienza, mentre su smartphone un design immediato e intuitivo facilita la navigazione.

Ad esempio, se vendi cuffie di alto profilo per audiofili (un esempio che abbiamo già fatto in passato), potresti focalizzare la campagna su computer e tablet, dove gli utenti sono alla ricerca di informazioni approfondite e confronti tecnici.

Questi potenziali clienti potrebbero apprezzare recensioni dettagliate e specifiche che evidenziano performance e qualità, fondamentali per una decisione d’acquisto consapevole. Un annuncio ricco di contenuti, grafica di alta qualità e video dimostrativi rafforza la credibilità del brand e stimola una conversione mirata.

Gli svantaggi di una segmentazione per dispositivo

  • Riduzione della portata complessiva: Limitare la visualizzazione degli annunci a specifici dispositivi può escludere una parte di pubblico potenzialmente interessato. Un targeting troppo ristretto rischia di non raggiungere utenti che, pur utilizzando dispositivi diversi da quelli “ideali”, potrebbero comunque essere interessati al prodotto, riducendo così la visibilità della campagna.
  • Maggiore complessità nella gestione: Una segmentazione estremamente dettagliata richiede un monitoraggio costante e analisi approfondite per valutare l’efficacia di ogni variante. Ciò comporta un investimento maggiore in termini di tempo e risorse e può complicare la gestione operativa, specialmente per chi dispone di budget limitati.
  • Rischio di escludere potenziali clienti: Concentrarsi esclusivamente sui dispositivi considerati “ideali” può portare a perdere utenti interessati che, pur non rientrando nel target principale, potrebbero comunque contribuire alle vendite.

Se decidi di mostrare annunci per cuffie per audiofili solo su computer e tablet, potresti escludere potenziali clienti che usano principalmente smartphone per navigare e fare acquisti online.

Pur non cercando approfondimenti tecnici, questi utenti potrebbero essere attratti da messaggi che evidenziano benefici e prestazioni in modo immediato. Limitare il targeting a dispositivi fissi riduce così la copertura della campagna e la possibilità di raggiungere un pubblico più variegato.

Uno degli aspetti cruciali per il futuro dell’advertising è il bilanciamento tra tattiche cross-canale guidate dall’apprendimento automatico, come quelle offerte in Google Ads dalle campagne Performance Max, e approcci mirati ormai sempre più tipici delle campagne Demand Gen.

Peraltro, a partire da marzo 2025, le campagne Demand Gen si sono evolute, offrendo la possibilità di specificare il posizionamento degli annunci tra YouTube, Gmail, Discovery o sulla rete display.

Questo equilibrio tra automazione e cura artigianale è diventato fondamentale per sfruttare al meglio le potenzialità della piattaforma e raggiungere il pubblico più rilevante.