Scrivere un pezzo per raccontare adeguatamente la Blogfest è complicato.
Si vorrebbe iniziare parlando del viaggio. Sì, del viaggio. Di quelle quattro ore e passa in autostrada sotto la pioggia battente. Dell’arrivo in hotel, in una Riva del Garda sopita per la serata e cullata dai turisti. Dei primi check-in sul territorio. Del twittare la propria presenza.
E della (prima) pizza con gli amici, gli altri tweet, il diluvio, la corsa al Palameeting e altre risate, fotografie, strette di mano e abbracci. La corsa in hotel bagnati fradici con qualche dubbio sulle condizioni delle giornate seguenti. Così inizierebbe quel post.
E si continuerebbe a raccontare del giorno dopo. Del sole inaspettato del sabato, del caldo e la leggerissima brezza dal lago.
Dei barcamp da alternare e del muoversi praticamente in gruppo. Delle mangiate allo stesso tavolo e dello sprofondare tra i cuscinoni del Palameeting alternando qualche discussione oggettivamente seria e impegnata a sane e costruttive boiate da gita di classe.
Si sottolineerebbe anche (o almeno, lo farebbe lo scrittore attento) la strana atmosfera in grado di portare duecento e più persone a trattarsi come amici di vecchia data. Uniti da legami che il mondo esterno considererebbe effimeri a dir poco.
E così via, si dilungherebbe quel post. Tra altre risate, fotografie, strette di mano e abbracci.
Tra un FoodCamp e i TweetAwards, tra i Macchianera Blog Awards e il WriteCamp (e WordPress, e l’aperitivo Tèrun).
Fino a, forse, descrivere quello strano magone nel giorno della partenza. Quella strana sensazione per cui tutto sembra sì bello, ma meno bello una volta lasciata Riva.
Ma, dicevo, raccontare una cosa del genere è complicato.
Perché a linkare tutte le persone incontrate, vecchie e nuove, si rischia di lasciare fuori qualcuno. A voler fissare a parole tutti quei momenti forse si finirebbe per minimizzare quello che la Blogfest è stata, riducendola a un mero seguirsi di incontri e barcamp.
No, credo che la Blogfest sia qualcosa di più.
Qualcosa che può piacere oppure no -anche quest’anno non sono mancati strascichi è polemiche- ma che per me, è sicuramente il modo migliore di stare insieme a gente che stimo, apprezzo e a cui voglio pure un gran bene.