3018 Iscritti alla community

#UnFollow Friday – Il Giusto Rapporto Following/Follower su Twitter?

Dove pende la bilancia?

scritto da Francesco Gavello il 05 aprile 2010 | 10 commenti in: Social Media

gavello-twitter-follower-following

Sei sicuro che le tue conversazioni su Twitter siano davvero efficaci?

Nella giornata di ieri, quello che credevo si sarebbe rivelato un pesce d’aprile mi ha portato a riflettere su un aspetto di Twitter che stavo trascurando da troppo tempo.

Chi mi legge da un po’ sa che utilizzo Twitter in maniera piuttosto attiva; in particolare, giusto da qualche giorno ho sfondato il tetto dei 1500 follower.

Non un numero così esagerato, ma comunque consistente.

Ieri, leggendo Jeremy in un feroce post di risposta ad un certo Patrick Curl riguardo presunte considerazioni sul valore dei suoi prodotti, mi sono imbattuto in questo:

[riferito a Patrick] “On twitter you follow 14,000 people but only 13,000 follow you. Is this autofollow policy what you advise your clients? How the hell can you follow 14,000 people and possibly have a clue what they are saying? Is this some special ninja social media technique that I don’t about?”

Hum.

Senza voler arrivare a paragonare un migliaio di following contro qualche decina di migliaia, la questione rimane: Qual è, una buona volta per tutte, il giusto rapporto following/follower?

Alcune delle scelte più comuni:

  • Rapporto 1:1, controllato da una tonnellata di filtri sul tuo client
  • Segui solo le persone con le quali hai un legame di qualche tipo (territoriale o lavorativo)
  • Segui solo le persone che parlano dei tuoi stessi argomenti

In tutti e tre i casi, dovrai sacrificare qualcosa.

Che si tratti di tempo, possibilità di interazione o di rimanere semplicemente legato ai propri lettori più fedeli, non è sempre facile trovare il giusto equilibrio.

Da un lato il pericolo di trovarsi a discutere sempre con i soliti 20-25 contatti. Dall’altro l’impossibilità di discutere anche solo con i soliti 20-25 contatti perché annichiliti da tutto il rumore di fondo. Insomma una questione che prima o poi va affrontata in maniera ragionata. E che si può essere risolta più facilmente affrontandola quanto i numeri sono ancora bassi.

ManageTwitter: crudo ma efficace

Nel cercare una soluzione che potesse adattarsi alle mie esigenze, mi sono imbattuto in ManageTwitter, un tool in grado di ripulire la lista dei following secondo parametri che rendono perfettamente idea del problema: Account disabitati, senza avatar, poco attivi negli ultimi 30 giorni e persino con un rapporto di tweet/giorno troppo alto rispetto alla media. Tutti parametri che contribuiscono a candidare, se ci pensi, un account all’unfollow.

Nella sola serata di ieri credo di aver fatto piazza pulita di almeno 150 contatti ai quali non era assolutamente necessario il mio follow. ManageTwitter permette persino, in maniera molto sadica, di decretare in pubblico la propria sentenza twittando il numero di falciati nell’ultima sessione.

Tu come ti comporti?
Quale logica hai adottato per mantenere pulite le tue conversazioni?

Trovato questo articolo interessante?

Condividilo sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook o semplicemente premi "+1" per suggerire questo risultato nelle ricerche in Google. Diffondere contenuti che trovi rilevanti aiuta questo blog a crescere. Grazie!

Pin It

10 Commenti

Lo sapevi che tutti i link sono NoFollow free ?

  1. Sax ha detto:

    Semplice, io seguo solo chi mi va di seguire. Ovvero, non “seguo” una persona solo perchè mi ha “followato” :) , ma devo valutare un insieme di cose…

    Rispondi
  2. Enea Moro ha detto:

    Ho sempre seguito solo chi mi interessava seguire.
    Non che abbia cifre astronomiche come follower, ho 50 follower e ne seguo 35.
    È comunque qualcosa legato al mio interesse, non al follow reciproco.
    Penso che le persone che segui dovrebbero essere un numero che riesci effettivamente a seguire in ogni intervento.

    Certo che se mi dicessero che posso raggiungere 10’000 follower solo rendendo reciproca la cosa, penso che comincerei ad usare filtri e liste, seguendone magari un centinaio. Già ora le persone che seguo mi riesce difficile leggerle sempre.

    Rispondi
  3. addalo.it ha detto:

    Qual è il giusto rapporto following/follower su Twitter…

    Come gestire i propri following su Twitter? Meglio seguire ogni follower sempre e comunque? Solo per argomento, vicinanza o rapporto esterno?…

    Rispondi
  4. Sheik ha detto:

    Non seguo gente a caso, di certo se qualcuno mi segue uno sguardo glie lo do e se scopro che tratta di argomenti che mi interessano (in modo che mi interessa) provo a seguirlo.
    I contatti poco attivi non mi disturbano affatto, faranno falsamente numero, ma a parte quello non mi fanno cinguettare il computer ogni 3 secondi. Quelli troppo molesti che dicono cose poco interessanti, invece, sono quelli che elimino manualmente (se non protetti da vincoli di “amicizia”).
    ManageTwitter non mi piace moltissimo, si basa su considerazioni che alla fine lasciano il tempo che trovano, misurando l’attività ma non la qualità/interesse. Sarebbe più utile un programma che valuti la mia permanenza su un tweet (per vedere quelli che schippo alla velocità della luce) e quali clicco con più frequenza i link.

    Rispondi
  5. S. ha detto:

    Io difficilmente aggiungo alla mia lista, mi paiono già abbastanza.

    Di tutti quelli che mi seguono guardo quanta gente seguono e da quanti sono seguiti, se sono parametri “compatibili” e non troppo alti allora arrivo anche sul sito a vedere gli ultimi twit. Altrimenti cestino subito la mail.

    Rispondi
  6. Nicola Tedeschi ha detto:

    Secondo me è il punto principale della questione è: perchè usi twitter? Io lo uso per avere degli spunti di informazione, di approfondimento e di discussione.

    Non ci sono rates oggettivamente validi in tutte le situazioni.

    Twitter lo utilizzo spesso, forse non molto attivamente, ma passivamente è una grossa fonte di informazione. NON seguo chi sfrutta la policy del “ti inserisco tra i followers così come altre 150mila persone, così statisticamente le probabilità che anche solo 100mila persone ricambino aumenti ed io incremento i followers”.

    Seguo account relativi a:
    - quotidiani
    - informazione tematica (sport, economia e marketing)
    - WebDesigners affermati
    - una decina di siti importanti che utilizzano twitter non esclusivamente come uno strumento di sponsorizzazione del proprio sito
    - tutte le persone che offrono spunti di discussione e che interagiscono su Twitter. (le risposte ai reply non sono così frequenti…)

    Rispondi
  7. Gioxx ha detto:

    Seguo chi mi va, non scambio automaticamente il follow. Utile ManageTwitter! :-)

    Rispondi
  8. [...] Una domanda che ci siamo fatti un po’ tutti: qual è il giusto rapporto tra followers e follower su Twitter? Meglio seguire più gente di quanta ci segue o viceversa? Se l’è chiesto anche Francesco Gavello. [...]

    Rispondi
  9. infatti hai ragione saluti da napoli!

    Rispondi
  10. Alessandro Di Noia ha detto:

    Utile il tool ManageTwitter!
    Io seguo solo chi posta contenuti interessanti. Chi ne posta troppi di solito lo sego via in fretta: mi rovina la timeline :D

    Solitamente, ma è capitato molte poche volte perchè sono presente su Twitter da poco, ricambio i follow. Poi valuto con calma se mantenere il contatto o meno.

    Rispondi

Lascia un commento

Anteprima commentatore

Personalizza il tuo avatar!
Vai su gravatar.com e carica quello che preferisci!

I commenti sono modificabili entro 5 minuti dal loro inserimento.
Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>