Report – e-commerce, campagne di remarketing e segmenti

Report - e-commerce, campagne di remarketing e segmenti
@Daviles/Depositphotos.com

Quante volte, leggendo di strategie di remarketing, hai pensato: “Fantastico! Ora attiviamo una bella campagna che rincorra tutti gli utenti che hanno infilato un prodotto a carrello?”

Beh, ne ho scritto un bel po’ anche su queste pagine.

Il punto è che probabilmente stai lasciando, come si dice, un sacco di soldi sul tavolo.
Perché esistono altri interessanti segmenti da prendere in considerazione.

Vedi, il remarketing è questione di contesto. Un’efficace strategia di remarketing intercetta l’utente dal momento in cui questo ha deciso di interrompere la navigazione sulle nostre pagine. Considerare l’inserimento a carrello di un prodotto come l’unico, vero, punto di svolta in grado di farci interessare a quella persona è, semplicemente, riduttivo.

Uno studio di Monetate.com, basato su 37 milioni di acquisti di ritorno su e-commerce, rivela come concentrarsi su ulteriori segmenti del traffico possa portare risultati decisamente interessanti. In particolare, tra le pagine dello studio si guarda ai tassi di conversione di strategie di remarketing che vanno a intercettare:

  • utenti che hanno abbandonato il carrello
  • utenti che hanno visto pagine di prodotto (senza aggiungere prodotti a carrello)
  • utenti che hanno navigato, ma non hanno visto una pagina di prodotto
  • utenti che sono rimbalzati dal sito

Se, come immaginabile, il tasso di conversione per il primo segmento (carrello abbandonato) si aggira intorno al 9%, andando a inseguire gli utenti che hanno visto una pagina di prodotto otteniamo un 3.8% e, rispettivamente, l’1.7% e 1.9% per chi ha solo navigato (senza aver visto pagine di prodotto) e per chi, rimbalzando dal sito, non ha visto più di una qualunque pagina.

Persone che, solo inseguendo il primo dei segmenti, non avresti mai raggiunto. Rimbalzi, visite ai prodotti, visite senza prodotto. Tre segmenti peraltro davvero a portata di mano (in AdWords e Facebook Ads, sicuramente) che spesso vengono sottovalutati e che meritano, perlomeno, un test approfondito sulle loro reali potenzialità.

Puoi scaricare il report di Monetate dalla pagina ufficiale.

Una lettura correlata: uno studio di Klaviyo, che abbiano già citato in passato, ci ricorda come anche le tempistiche di ricontatto siano fondamentali. Diversa l’esperienza e la dedizione dimostrata dall’utente sulle nostre pagine, diverso il tempo utile per riaccendere la scintilla quando l’utente ci ha salutati. Buona segmentazione!

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*