5 risposte

  1. Claudio
    25 maggio 2012

    I cani vivono il presente, basterebbe seguirne le “orme”, non pensano a ieri o al domani, si agitano corrono annusano abbaiano all’oggi, l’uomo ha perso da tempo questa meravigliosa qualità, e deve lottare con se stesso per metterla in pratica anche solo per un giorno.

  2. Lorenzo
    25 maggio 2012

    I 3 punti sono importantissimi! 1.2.3 mi sembrano i passi giusti da fare, sempre.

  3. Giovanni
    25 maggio 2012

    Ciao a tutti
    Fantastico questo post, perchè mi riporta alla mente una delle conferenze più belle che abbia mai seguito di B.J.Fogg dove parlava proprio di questi comportamenti, di quanto siamo pigri nel cambiare le nostre abitudini, di come sia difficile anche solo “decidere” di fare qualcosa di nuovo.

    Addirittura esiste un modello scientifico capace di spiegarlo.
    Se voleste approfondire il link diretto al suo sito è http://behaviormodel.org/
    Tutto in inglese ma davvero merita una sbirciata.

    Ciao ciao buon weekend.

  4. Riccardo Cruciani
    26 maggio 2012

    Ben detto Francesco, e vorrei aggiungere un’altra cosa che si tende sempre a demonizzare di se stessi: “la costanza”.

    Talvolta quando non si riesce in qualche cosa ci si accusa di essere “incostanti” e ci si rassegna a questa “entità mistica” sulla quale noi non abbiamo apparentemente nessun potere decisionale. SBAGLIATO!

    La costanza non è solo una virtù. La costanza è anche una “conseguenza”, un meccanismo del tutto naturale che si attiva nel momento in cui perseguiamo un obbiettivo che per noi ha un enorme senso.

    Tutti possiamo essere costanti allo stesso modo.

    E frasi del tipo: “oh mio dio… adesso che ho deciso di fare questa cosa, dovrò essere costante.. rimandano di per se ad un altro problema più grande: non abbiamo individuato un obbiettivo abbastanza importante per noi da sminuire la problematica del fattore “costanza”.

    Ebbi lo stesso problema di Francesco con la palestra qualche anno fa. Dovevo perdere peso. Assolutamente. Le avevo provate tutte fino a quel momento: diete della pasta, diete del cioccolato, diete delle banane (una cosa ripugnante…), diete dei minestroni, e via discorrendo.

    Ma ad un tratto, dopo svariati fallimenti, perdere peso era diventata “una delle cose più importanti della mia vita”. Non potevo più farmi sconti e cercare di minimizzare gli sforzi.

    Sono passati 6 anni da quella decisione, e ora non c’è una settimana che non vado in palestra :-)
    Ma la cosa buffa è che io ho continuato per tantissimo tempo, anche dopo quella decisione, a definirmi “incostante”, credendo comunque che la costanza in se per se fosse una qualità che non tutti hanno la fortuna di possedere.

    E così, dopo aver visto effettivamente che anche dopo solamente 1 anno stavo ottenendo grandissimi risultati senza neanche accorgermene, ho riportato questa “scoperta fantastica” in tutti gli aspetti della mia vita, iniziando a cercare di capire effettivamente quali sono gli obbiettivi che per me ha veramente senso raggiungere e per i quali non conto il tempo che passa.

    Trovata la fonte dell’energia, la costanza vien da se :-) Garantito!

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