Backlinks Efficaci: Istruzioni per l’uso!

Un guest post di Mark Cannelli

pubblicato da Francesco Gavello [+] il 25 aprile 2012 | 196 Commenti in: Featured | Monetizzare Contenuti | Trending Topic

Come creare backlinks efficaci blog

Quello che stai per leggere è un guest post di Mark Cannelli. Mark ci racconta oggi quali siano gli aspetti da tenere sott’occhio quando andiamo a costruire una strategia di link building per i nostri progetti. Buona lettura! :)

Hai scritto un buon articolo e vuoi condividerlo con i lettori di questo blog? Ecco come fare!

Veicolare traffico organico dai motori di ricerca (Google in primis) è qualcosa che interessa non solo a chi vuole guadagnare online o fare business con internet, ma a tutti coloro che a qualsiasi titolo vogliano divulgare i loro contenuti nel web al maggior numero di utenti target.

Prima di andare avanti, apro e chiudo una breve parentesi: tutto quello che dirò si applica benissimo non solo con Google, ma anche a tutti gli altri motori di ricerca. Se dedico una particolare attenzione al colosso di Mountain View, è solo per la sua innegabile importanza (a dir poco primaria!) nell’ambito della search online.

Detto questo, nel presente articolo mi concentrerò su un aspetto a dir poco fondamentale della SEO, ovvero come si ottimizza un backlink al proprio sito. Per la precisione: le cose da tenere sempre presenti e le pratiche da evitare, per fare in modo di avere i migliori risultati possibili senza spiacevoli “effetti collaterali”.

Come devi considerare i link nofollow

Prima di tutto un backlink, per essere efficace nei confronti del tuo sito, deve essere privo del nofollow o dell’attributo rel=“nofollow”. Se quanto ho appena detto ti suona come arabo, allora ciò che leggerai nelle prossime righe ti sarà sicuramente utile.

Iniziamo dal nofollow. Quest’ultimo consente a un sito di inviare ai motori di ricerca l’istruzione “non seguire i link o il link presenti/e in questa pagina”, così da non dare peso al sito che viene linkato all’interno del ranking del motore di ricerca.

In pratica, se la pagina che ti linka ha il meta name nofollow, allora quel link che ricevi da essa non ha nessun valore. Ovviamente, questo non esclude che qualcuno ci possa anche cliccare sopra e scoprire, in questo modo, il tuo sito. Tuttavia rimane il fatto che, ai fini di un tuo migliore posizionamento all’interno dei risultati di Google, quel link vale zero.

Il rel=“nofollow” ha la stessa funziona del comune nofollow, ma è un po’ più specifico. Mentre il nofollow “inibisce” sempre tutti i link all’interno di una pagina web, invece col rel=“nofollow” è possibile lavorare a livello più “chirurgico”.

…In pratica: il proprietario del sito che dà i link può decidere, all’interno della stessa pagina web, che un tot di link vengano seguiti dai motori di ricerca e che quindi passino link juice (in questo caso si dice che quei link sono dofollow), e che invece un altro tot di link non vengano presi in considerazione dai motori.

Detto questo, ai fini di un miglior posizionamento su Google, a te devono interessare prevalentemente i link dofollow. Perché ho detto “prevalentemente” e non “esclusivamente”? Il motivo è semplice: Google penalizza in modo severo le matrici di link palesemente artificiali.

Che vuol dire? Vuol dire che il motore di ricerca numero uno al mondo non ama che i risultati all’interno delle sue SERP (search engine results page) possano venire “falsati”, da operazioni volte a portare in alto siti poco meritevoli, grazie a link che vengono acquistati e/o creati artificialmente.

Pertanto, la matrice dei link (ossia l’insieme dei backlinck che il tuo sito riceve) non dovrà mai “puzzare” troppo di SEO, ma apparire il più naturale possibile. Perciò, alla luce di quanto appena detto, sembrerebbe poco naturale (per non dire sospetto) che il tuo sito, tra i tanti link che riceve, non ne abbia manco mezzo col nofollow! Capita l’antifona? ;-)

E’ ovvio che, se sei all’inizio e hai solo 5-6 backlink tutti dofollow, non è un problema perché una situazione del genere è del tutto realistica. Però se il tuo sito inizia ad avere un minimo di anzianità (qualche mese) e ricevi SOLO link dofollow, allora questa variabile, soprattutto se fa il paio con un’altra (anchor text “dopato”, vedi più avanti), ti può esporre a un serio rischio di penalizzazione.

Potresti dare un’occhiata al codice del link, ma se vuoi fare velocemente usa l’utilissima funzione “Highlight Nofollow Links” del plugin SearchStatus per Firefox (tutti i link nofollow li riconoscerai subito perché verranno ben evidenziati).

La posizione

Dove è inserito un backlink, all’interno di una pagina web, ha un’importanza a dir poco enorme! Infatti se il link che punta al tuo sito non è inserito nei punti giusti, varrà molto poco agli occhi di Google.

Le posizioni da evitare sono, non a caso, quelle più scontate e maggiormente utilizzate per inserire i link: footer, header, sidebar, widgets, i vari “powered by”, le pagine dedicate solo ai link e i blogroll.

Qual è la posizione migliore? Semplicemente: all’interno del corpo del testo vero e proprio della pagina web, possibilmente all’inizio. Ad esempio, se all’interno di un articolo su un blog WordPress ci sono 3 link, quello che avrà maggior valore è il link che viene prima degli altri 2.

Importante: non serve ripetere lo stesso identico link un miliardo di volte all’interno della stessa pagina web. Mettere più link identici non aumenta l’importanza agli occhi di Google. Anzi, devi sapere che quest’ultimo tende a sminuire il valore di molti link concentrati tutti nella stessa identica pagina.

Contenuto del sito e della pagina che ospitano il link

Più il dominio è anziano, più ha alto page rank e trust e meglio è. Come capire il trust di un dominio? Ovviamente l’esperienza e l’ “occhio clinico” aiutano molto, in ogni caso ci sono dei parametri abbastanza semplici da valutare:

  • Ovviamente: come si posiziona quel sito su Google.
  • La qualità dei contenuti.
  • Anzianità del dominio (molto importante per il trust). Puoi usare DomainTools per vedere l’anzianità.
  • Pagerank del dominio e delle singole pagine.
  • Vedere chi è che linka quel sito e con quale anchor text. Puoi usare Open Site Explorer per monitorare questi parametri.

In genere, salvo rare eccezioni, la home è la pagina del sito con maggior trust e PR, pertanto cerca di far inserire il link in una pagina web che non si allontani più di tanto dalla home (no pagine troppo in profondità!).

E’ molto importante che il contenuto della pagina che ospita il backlink sia originale (no contenuti copiati!) e che sia in tema col contenuto del sito che andrà a linkare. Se poi è il sito intero a essere in tema, e non solo la singola pagina web che dà il link, allora è ancora meglio.

Se la pagina web che ospita il link non è in tema col tuo sito, allora cerca almeno di contestualizzare a livello tematico le parole che stanno intorno al link. In pratica: il link non dovrà mai essere buttato là nella pagina web “giusto per”, ma dovrà sempre avere almeno una piccola parte di testo che ne rende tematicamente più coerente l’inserimento…

Anchor text tematico

Fino a non moltissimo tempo fa era valida questa regola: “non farti linkare utilizzando il link nudo e crudo del tuo sito e neanche con i vari clicca qui, vai qui, questo sito, eccetera.”

…Questo perché un backlink contenente un’ancora testuale pregiata ha un impatto molto superiore, a livello SEO, piuttosto che un link che contiene un’anchor text generica. Esempio pratico: se hai un hotel a Roma è ovvio che vorrai stare in cima a Google per la keyword “hotel Roma”.

Ora, se il tuo sito viene ripetutamente backlinkato con “hotel Roma”, piuttosto che con “clicca qui” (o simili), allora hai molte più probabilità di vederlo salire nel ranking di Google per la target keyword specifica con la quale ti interessa essere ben posizionato.

Peccato, però, che la stragrande maggioranza della gente linki in modo naturale con anchor text generici come i vari “clicca qui” sopra citati. E questo Google lo sa molto bene. Pertanto non esagerare nell’utilizzare un’ancora testuale pregiata, altrimenti rischi seriamente di vederti penalizzare!

Il segreto sta nell’utilizzare un buon mix che risulti quanto più “naturale” possibile: ogni tanto inserisci pure qualche link con ancore pregiate ma, per un buon 60/70 % dei casi, fatti linkare usando:

  • Sinonimi della target keyword con la quale ti vuoi posizionare: “albergo Roma” anziché “hotel Roma”
  • Frasi che contengono la target keyword: “soggiornare in un hotel a Roma”
  • I già citati “clicca qui”, “vai qui”, “questo sito”, eccetera
  • Link messo per esteso con e senza http://

Formattazione del backlink

Deve essere ben visibile e risaltare chiaramente rispetto al restante testo normale. Se un occhio umano non capisce che si tratta di un backlink perché lo confonde col restante corpo del testo, allora Google gli darà ZERO valore.

Ovviamente, non c’è bisogno che ti inventi chissà quali effetti speciali stratosferici per mettere in evidenza un link! Il normalissimo blu sottolineato che si vede sin dagli albori di internet sarà più che sufficiente. :-)

Se ti è possibile (a volte e solo per i link a cui tieni di più), cerca anche di evidenziare il link con grassetto e/o corsivo.

Fattore tempo

Sto parlando della durata del backlink all’interno di un sito: in pratica, quanto tempo ci rimane? I link una “botta e via” della serie “li metto e li tolgo” non servono a niente (o quasi). I link che ti danno e che restano sono un po’ come il vino buono: più invecchiano e più…ti aiutano! :-)

Crescita temporale. Se il tuo sito è molto giovane, ha pochi contenuti e basso PR, allora devi stare attento perché ha un “potere di assorbimento” di link limitato. Pertanto, se esageri a fare link building in pochissimo tempo, il rischio che corri è quello di essere penalizzato da Google per matrici di link forzate.

Tuttavia, a tal proposito, ci sono alcune importanti precisazioni da fare. Vediamo nel dettaglio come ti devi comportare:

  • Se ricevi link solo da siti molto autorevoli (alto PR, molto anziani, ottimi contenuti, eccetera), allora puoi ricevere tutti i backlink che ti pare in pochissimo tempo.
  • Se ricevi link da siti tutto sommato “normali” (non fanno schifo e non sono fonti spam ma non sono manco così autorevoli), allora devi essere un po’ più cauto e fare in modo che la crescita temporale dei backlink al tuo sito sia abbastanza diluita nel tempo (settimane/mesi) e non avvenga invece tutta di botto.

Pratiche altamente sconsigliate

Google è diventato molto più aggressivo nei confronti di certe pratiche e, se non ti muovi con i dovuti crismi, rischi solo penalizzazioni facili e mazzate sui denti. Qui di seguito ti elenco quelli che sono gli errori più frequenti che non dovrai mai fare:

  • Non cercare mai backlink da siti spam, illegali, porno, pirata o di pessima qualità. Questo genere di link è meglio non averli, perché possono inficiare seriamente la tua posizione agli occhi di Google.
  • Non farti linkare sempre e solo la tua home page, ogni tanto fai linkare anche le pagine interne del sito. Ovviamente, se sei all’inizio e puoi disporre solo di pochi backlink, allora privilegia sempre la home del sito ma senza esagerare.
  • Non farti linkare sempre con lo stesso anchor text nei link, ma utilizza spesso anche parole chiave alternative e/o sinonimi. Esempio pratico: anziché usare sempre “addestramento cani”, potresti usare anche “come addestrare un cane”, “addestrare cani”, eccetera.
  • A meno che il tuo sito abbia già una certa anzianità e sia ritenuto una fonte molto autorevole da Google, allora evita come la peste di farti inondare in pochissimo tempo da una valanga di backlinks, soprattutto se provengono da siti di scarso/nullo valore. In caso contrario: penalizzazione quasi sicura!
  • Per lo stesso motivo appena visto, evita come la peste tutti quei servizi che ti iscrivono a una valanga di directory (sia italiane che straniere) in poco tempo e che magari, nel fare questo, utilizzano sempre lo stesso titolo e la stessa descrizione.

In generale: un sito nato da poco e con pochi contenuti è molto debole. E’ come un bambino piccolo e indifeso che va curato e seguito in un certo modo, specie all’inizio, in quanto ci vuole molto poco a fargli del male…

Network di siti

Un discorso a parte, vista la loro potenziale pericolosità, meritano i network di siti. Cosa sono? In pratica, quando tu sei proprietario di più siti e inizi a interlinkarli fra di loro per “spingerli” all’interno di Google, si dice in gergo che stai creando un network di siti.

Normalmente, non ci sarebbe nulla di male a collegare i propri siti con qualche link. Se poi questi siti hanno tematiche simili (ad esempio: sito di ricette di cucina che linka un sito che parla di dolci), allora si tratta di una pratica naturale, potenzialmente utile per il navigatore e quindi non sanzionata da Google. Ma purtroppo, tanto per cambiare, ci sono i soliti furbi che esagerano e che finiscono col farsi male da soli.

Tipico esempio: network di domini tutti con parola chiave esatta nel nome di dominio (ma con le estensioni diverse), tutti hostati sullo stesso server, tutti presi a nome dello stesso proprietario, tutti con la stessa grafica e gli stessi identici contenuti (magari manco originali ma copiati da qualcun altro!), tutti con lo stesso codice di Analytics, tutti con identici title e description, tutti che si interlinkano fra di loro sempre con lo stesso anchor text “ottimizzato”, tutti che si interlinkano solo attraverso le home page e mai da pagine interne, infine nessuno di questi siti linka mai risorse web esterne. Penalizzazione sicura al 200%!

In pratica: è come andare a rubare e lasciare la propria carta d’identità sul luogo del reato, compreso il numero di cellulare per farsi rintracciare ancora più in fretta dalla polizia! ;-)

E non serve, per forza, che tu faccia proprio tutte le stupidaggini sopra citate per essere punito. Basta anche un “buon” mix di un tot numero di esse per renderti subito sospetto di fronte a Google.

Morale della favola: lascia perdere i network di siti che creano matrici di links palesemente forzate e poco naturali. Ormai Google è più che vaccinato nei confronti di queste pratiche: le scopre e le penalizza molto facilmente.

Tuttavia, non cadere neanche nell’errore opposto di chi si fa un miliardo di problemi a interlinkare siti che sono dello stesso proprietario. L’importante è rispettare questi semplici accorgimenti che elenco qui di seguito:

  • Non linkare “tanto per”, ma chiediti sempre se la risorsa che stai linkando può, potenzialmente, arricchire l’esperienza dell’utente. Esempio pratico: se hai un sito di ricette di cucina e un altro che parla di dolci, allora potrebbe avere un senso creare un collegamento tra i due siti tramite un link. Se invece il tuo sito di ricette di cucina linka il tuo sito dove parli di trading online, allora il senso inizia a latitare…
  • I contenuti dei siti del tuo network devono essere unici e originali. Idem per ciò che concerne il tag title di ogni pagina web di ogni tuo sito.
  • I link inseriscili sempre all’interno del corpo del testo e non in zone come: sidebar, header, footer, blogroll, pagina dedicata solo ai link e simili.
  • Non linkare solo le home page dei siti, ma anche le pagine interne.
  • Ricordati di dare link anche a siti esterni a quelli del tuo network. Mi raccomando che questi link siano dofollow (ossia senza nofollow).
  • Non linkare gli stessi siti del tuo network utilizzando sempre lo stesso anchor-text. Utilizza spesso varianti e sinonimi in tema.
  • Non interlinkare mai i siti del tuo network in maniera troppo “forzata” (tipo linkwheel e simili per intenderci). Vuoi un consiglio? La migliore matrice di link esistente è quella casuale (sempre tenendo conto della tematicità ovviamente…).
  • Non interlinkare di botto un miliardo di siti del tuo network. Fai in modo che la matrice di link cresca in maniera progressiva nell’arco di settimane/mesi.

Ok, direi che per adesso è tutto.
Fai buon uso di queste informazioni e soprattutto… buon backlinking!!! :-)

Questo articolo è stato scritto da: Redazione Guadagnareonlineitalia.it

Backlinks Efficaci: Istruzioni per l’uso!

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196 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Arianna ha detto:

    Bell’articolo, tutte cose utili e di buon senso, di cui la maggior parte applico già da tempo.
    Tuttavia ho molti interrogativi e perplessità su come Google rileva questi backlinks.
    Io osservo il GWT e mi pare strano che i nuovi link vengano rilevati dopo 2-3 o anche 4 settimane. E questo si potrebbe spiegare, forse, con il fatto che il mio sito non abbastanza autorevole (oppure non fornisce contenuti freschi) cosi come altri i cui backlins vengono aggiornati giornalmente.
    Altra perplessità: io scrivo 6 commenti su questo blog e su GWT mi trovo esattamente ricorrenza, mentre se faccio un commento su un altro blog mi trovo invece 1000 backlinks. Come si spiega?
    Grazie, Gregorio

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Ti ringrazio per i complimenti al mio articolo! Riguardo al GWT c’è da dire che i dati che fornisce non sono MAI in tempo reale, in quanto c’è un discreto delay temporale…

      …Tuttavia il discorso non è neanche questo, ma il semplice fatto che Google non intende fornire informazioni accurate e aggiornate su quanti backlink abbia un sito. Basta utilizzare il comando link:nomedominio all’interno di Google, per rendersi conto all’istante del fatto che i risultati restituiti sono tutto tranne che esatti!

      Fino all’anno scorso c’era Yhaoo Site Explorer che funzionava alla grandissima e che, soprattutto, era gratis. Purtroppo, però, questo tool non è più disponibile ormai da diversi mesi. O meglio, è ancora disponibile ma solo per i siti propri e solo previa registrazione all’interno del Bing Webmaster Tool. Per maggiori info, ti rimando a questa pagina: http://siteexplorer.search.yahoo.com/index.php

      In ogni caso, esistono dei buoni servizi di site exploring, ma quelli davvero buoni sono a pagamento. Ti cito questi in basso che sono i due più noti. A livello basico ti permettono di vedere qualcosina, ma poi se vuoi info davvero complete e dettagliate, allora devi pagare.
      http://www.majesticseo.com/
      http://www.opensiteexplorer.org/

      Rispondi
  2. stefano ha detto:

    “Più il dominio è anziano, più ha alto page rank e trust e meglio è…”

    E’ quasi incredibile leggere di quanto sia ancora importante il page rank per Google

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      …Esatto Stefano. Nonostante i vari dipendenti di Google (Matt Cutts in primis!) si sforzino quasi tutte le settimane di “sminuire” l’importanza del PR per esaltare al massimo il solito discorso dei contenuti di qualità (che ovviamente ha la sua importanza basilare e non lo metto in dubbio), io ti posso confermare per diretta e recentissima esperienza che, in nicchie molto competitive, senza backlinks di un certo tipo non si va da nessuna parte purtroppo.

      Rispondi
  3. Mirco ha detto:

    Articolo fluido e di un certo rilievo. Lo proporrei volentieri ai nuovi clienti, in modo da farsi un’idea di cosa significa costruire backlink di livello.

    Per chi ancora non ha ben chiaro la differenza tra pagerank e trustrank proporrei di leggere un mio articolo scritto tempo fa. Se può esser utile a qualcuno.

    Rispondi
  4. Ale ha detto:

    Articolo chiaro, preciso, concreto…GRAZIE!

    Rispondi
  5. Luca ha detto:

    Ciao Mark,
    devo dire che l’articolo è scritto proprio bene, complimenti. ;)

    Anche io, tempo fa, avevo affrontato il tema del linkbuilding come strumento per aiutare l’indicizzazione nei motori di ricerca ed una cosa che mi son sorpreso di leggere è l’importanza della posizione del link all’interno del testo. Buono a sapersi.

    Ho un dubbio sui link lasciati nei commenti: credi che bisogna lasciare sempre lo stesso nome quando si commenta o conviene variare in base al “contesto” in cui ci si trova?

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Per quanto riguarda il discorso dei link nei commenti, l’ideale sarebbe quello di poter associare al link un anchor text tematico variandolo ogni tanto con qualche sinonimo o, in ogni caso, con altri anchor che siano a tema col topic del sito.

      Tuttavia, questo non è sempre possibile in quanto una buona percentuale degli admin dei siti non permettono di commentare inserendo nomi come “Cessione del quinto”, eccetera.

      …Fatta questa premessa, quando non puoi inserire un anchor tematico allora è inutile stare a variare perché Pippo non è che abbia maggior “valore” di Pluto come anchor…datosi che sono entrambi off topic! ;-)

      Rispondi
  6. Arianna ha detto:

    Concordo con quanto dice Mark Cannelli “… l’ideale sarebbe quello di poter associare al link un anchor text tematico variandolo ogni tanto con qualche sinonimo…” mantendo invece come punto fermo sempre invariato l’indirizzo email che alla fine è quello che identifica il postatore.

    Ma sempre rimanendo in topic backlinks, vorrei conoscere il vostro parere su un tipo di backlink di cui nessuno ne parla, quello che invece di linkare genericamente la pagina, linka un suo punto preciso, come questo: Colore Prenotazioni. Ho provato a metterne qualcuno perchè mi piace rimandare ad un punto esato, ma non so neanche il nome esatto di come si chiama questo tipo di link, e soprattutto come lo vedono i motori di ricerca. Forse è un tipo di link deprecato ed è questo il motivo perc non ho trovato nulla in rete?
    Grazie
    Gregorio

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      E’ sicuramente una OTTIMA idea dal punto di vista SEO! Questo perché Google, ormai da un po’, sta iniziando a diffidare sempre di più dei siti che hanno tutti i backlink stra ottimizzati che, guarda caso, puntano tutti sempre alla home. Questo per il semplice motivo che una situazione come quella appena descritta appare per ciò che è, ossia una pratica poco naturale.

      Io ho sempre detto che lavorare con Google, per certi versi, è come corteggiare una bella donna: devi dare l’impressione che il corteggiamento NON sia un corteggiamento, altrimenti il tutto appare poco naturale, forzato e premeditato…e in casi come questi (esperienza docet) l’esito finale non è mai entusiasmante! ;-)

      Insomma: la migliore ottimizzazione lato SEO è quella che dà i suoi frutti senza apparire, esplicitamente, una ottimizzazione. Tirando le somme, è un po’ lo stesso discorso che facevo per i network di siti: un buon network non deve sembrare un network.

      Pertanto, in quest’ottica, è sicuramente un’ottima pratica quella di far arrivare anche backlink alle pagine interne del sito. Inoltre, ciò ha anche l’indubbio vantaggio che ti porta a focalizzare il link juice su una determinata risorsa che magari, per un motivo od un altro, desideri spingere in maniera un po’ più specifica rispetto ad altre parti del sito…

      Rispondi
  7. giovanni ha detto:

    Ciao Mark,
    volevo chiederti ma se noi lasciamo commenti ovunque veniamo in qualche modo penalizzati da google?
    Mi spiego meglio: mettiamo una persona abbia un sito che parla di cucina e va ogni tanto a commentare qualche blog che parla di musica (perché è appassionato) e lascia il link al suo blog sulla cucina …google come vede questo?

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Allora, qui il discorso si fa un pochino più complesso. In casi come questi non è che Google “penalizza”…semmai il discorso è un altro. Ti faccio un esempio pratico, così capisci…

      Mettiamo che hai un sito giovanissimo, con pochi contenuti e con pochi/nulli backlinks (e magari quei pochi che manco provengono da siti in tema con l’argomento che tratti nel tuo sito).

      Ora se tu inizi a postare commenti a tutto spiano su blog che parlano, ad esempio, solo di informatica e roba geek…beh c’è il serio pericolo che Google inizi a pensare che il tuo sito – non avendolo ancora “inquadrato” per bene per tutti i motivi sopra espositi – parli, appunto, di “informatica e roba geek”.

      Spero di essermi spiegato…

      In ogni caso: se hai un sito che ha già qualche mese di anzianità, un po’ di buoni contenuti e qualche backlink in tema da siti un minimo rilevanti, allora non dovrebbero esserci problemi.

      In estrema sintesi: più un sito è giovane e “indifeso” e più è facile fargli male con un uso poco accorto dei backlinks…

      Rispondi
  8. Arianna ha detto:

    Grazie Mark per il tuo parere :)
    Ne approfitto per avere ancora il tuo parere su altro aspetto dei backlinks, e di quanto sia difficile gestirli e valutarli, secondo me anche per Google.
    Sono consapevole che i numeri che fornisce Google in egenerale e sui BL in particolare siano da prendere con le pinze e sono dati con ritardo variabile.
    Tuttavia se guardo Webmaster Tool di Google io trovo l’esatto numero di commenti fatti da me su questo blog aggiornato a 2-3 settimane fa, mentre la riga sotto ci può stare che mi riporti 8000 BL provenienti da un altro blog dove in realtà io ho scritto, e lo so bene, un solo commento. Come si spiega questa abnome differenza, non di valutazione ma di semplice “conteggio” dei backlinks?
    Grazie
    greg

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Anche ammettendo la duplicazione dell’articolo su più categorie e più pagine, in effetti 8000 BL mi sembrano davvero troppi! Ammetto la mia ignoranza, in quanto non so proprio cosa risponderti in questo caso. Bisognerebbe chiederlo agli ingegneri di Google! ;-)

      Comunque sia, se vuoi una valutazione ESATTA dei BL ai tuoi siti, allora ti consiglio di iscriverti al Webmasters Tool di Bing. E’ gratis e funziona.
      http://www.bing.com/toolbox/webmaster/

      Unico neo, dovrai attendere almeno un po’ di giorni prima che possa fornirti i dati sui siti che inserirari…

      Rispondi
  9. alberico ha detto:

    Salve a tutti,
    purtroppo la mia conoscenza SEO e’ praticamente nulla, ho letto con attenzione l’articolo ed i commenti e cerchero’ di farne tesoro.

    Visto che siete piuttosto ferrati volevo apprifittarne se possibile.

    Come posso fare per resuscitare le visite al mio blog? Non mi sembra di scrivere nefandezze (almeno credo) … c’e’ stato anche un bel periodo in cui visite e commenti erano rincuoranti ma adesso vedo un continuo declino che mi sta’ facendo buttare la spugna.

    Continuo a scrivere per passione ma se resta tutto inutilizzato tanto vale chiudere baracca e burattini.

    Salutoni e complimenti ancora per l’articolo.

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Ciao Alberico, ovviamente il discorso relativo ai backlinks NON esaurisce quello che è l’ “universo” SEO. Volendo essere ultra sintetici, una buona strategia SEO è costituita da quattro pilastri:

      1 – Dominio: suo nome, tipo di estensione, anzianità, cosa è stato fatto in passato su quel dominio, eccetera.

      2 – Struttura del sito: layout grafico, ottimizzazione codice, velocità di caricamento, strutturazione dei link interni, eccetera.

      3 – Contenuti veri e propri…e qua entra in ballo il discorso (estremamente complesso) della focalizzazione semantica, che non oso neanche sfiorare in un semplice commento.
      4 – Backlinks

      Detto questo, così al volo posso dirti che:

      - Il tuo sito non è proprio velocissimo:
      https://developers.google.com/pagespeed/#url=http_3A_2F_2Fwww.defaultuser.net_2F&mobile=false
      (nei miei lavori non accetto mai che un sito possa essere sotto a 85 di punteggio)

      - La struttura dei permalink che hai è pessima! Utilizza un permalink che abbia questa sintassi %postname% o, al massimo, questa qua %category%postname%
      Tuttavia, se decidi di cambiarla, dovrai impostare un bel po’ di redirect altrimenti non farai che restituire dei 404 ai contenuti che sono stati già indicizzati dai motori…

      - Elimina la tag cloud. Non mi stancherò mai di citare questo articolo:
      http://blog.tagliaerbe.com/2010/09/tag-cloud-seo.html

      - Procurati backlinks più in grazia di Dio. Quelli che hai adesso sono quasi tutti fuffa a livello SEO:
      http://www.opensiteexplorer.org/links?site=www.defaultuser.net%2F

      - Imposta dei tag title e description decenti. I title scrivili un po’ più accattivanti e togli il nome del tuo sito al loro interno, che non serve niente e ruba solo spazio utile. Noto che le description sono assenti…in questa maniera Google prenderà uno snippet dai tuoi post che inserirà in serp, tuttavia se riesci a scrivere tu delle description accativanti…beh per esperienza ti dico che è molto meglio!

      - Stai attento a tutti quegli AdSense prima del contenuto vero e proprio. A tal proposito, ti rimando a questo ottimo articolo: http://www.lowlevel.it/perche-il-filtro-anti-pubblicita-di-google-non-e-un-filtro-anti-pubblicita/

      Poi ci sarebbero tante altre cose da dire, ma intanto inizia a lavorare su queste! :-)

      Rispondi
  10. alberico ha detto:

    Ciao Mark, innanzitutto grazie mille per avermi dedicato del tempo. Ho iniziato il processo di ristrutturazione che credo implichi un bel po’ di lavoro ma per il mio pupo ne vale la pena ;)

    Ormai pendo dalle vostre parole quindi signorsi a tutti i suggerimenti.

    - Layout, sinceramente non sono proprio contento ma dopo averne montati una ventina questo e’ quello che mi piaceva di piu’. Vorrei un blog estremamente semplice senza fronzoli particolari e facile da consultare. Mi rimetto alla ricerca e faro’ varie prove.

    - Velocita’ … ho rimosso plugin e widget che in effetti non servivano a nulla e installato WP Super Cache ma piu’ di 80 non arrivo (spero di averlo settato bene)

    - Ho attivato permalink %postname% anche se dovro’ ripassare una marea di link interni, pian pianino li faccio tutti ;)

    - tag cloud morta tanto non serviva a na ceppa ;)

    - per i backlinks devo solo aumentare la qualita’ dei miei articoli cosi’ da sperare che prima o poi qualche sito piu’ autorevole linki una mia pagina.

    - nome blog rimosso dal titolo, title / description / tag mi sa che ho da lavorarci un bel po’ perche’ siano efficaci. Comincero’ dagli ultimi articoli andando a ritroso man mano che ho tempo.Forse mi conviene modificare quelli degli articoli piu’ seguiti e vedere a distanza di tempo se la metrica usata porta risultati (guardando le statistiche google analytics)

    - pubblicita’ google lasciata solo quella testuale (gran parte dei siti big che leggo ce l’hanno in questo modo, senza sapere n’e’ leggere n’e’ scrivere l’ho messa in quel modo)

    Mark scusami se ti ho fatto perdere tempo ma il tuo aiuto mi e’ molto prezioso, ed ho gia’ iniziato i lavori che mi prenderanno per un po’ (durante il giorno faccio preventivi, interventi c/o clienti, riparo computer, configuro firewall, installo server ecc.ecc. ed il blog e’ una passione che richiede molto tempo)

    Se posso approfittare di nuovo tra’ qualche tempo (magari dopo aver sistemato queste prime “cosucce” te ne sarei riconoscente ;)

    Salutoni …

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Ciao Alberico, attenzione al plugin WPTouch che ti sta visualizzando la versione mobile anche per i normali browser.

      In ogni caso, complimenti per il lavoro che stai facendo e per la volontà di voler migliorare veramente il tuo sito! :-)

      Volevo contattarti per un guest post, ma non sono riuscito a trovare il tuo indirizzo. Se vuoi, scrivimi pure a: mark chicciola semplifica punto com

      Buon lavoro.

      Rispondi
  11. marcobruzzo ha detto:

    ciao, io ho un network di siti, marcobruzzo.it potete vedere i link nel footer. faccio bene ?

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Per darti una risposta esatta dovrei farti una consulenza vera e propria e in un commento di un articolo non è esattamente il caso. ;-) Così su due piedi posso dirti che se il tuo network forma una “isola chiusa” – ossia la matrice di links è formata solo, o quasi, dai collegamenti del network stesso – allora il rischio inizia a essere alto…

      In ogni caso, fossi in te, toglierei quei link dal footer (anche perché in quella posizione valgono poco) e li contestualizzerei all’interno di veri e propri post-link, dando anche deep link ai vari siti e non solo alla “prevedibile” home.

      Rispondi
    • Misterzu ha detto:

      Grazie mille per l’articolo e per le discussioni nei commenti. Ho cominciato da poco ad occuparmi di WebMarketing e questi consigli sono una miniera d’oro :)

      Rispondi
  12. Claudia ha detto:

    Tutto molto corretto, spesso però se sei un giovane sito la difficoltà maggiore è quella di acquisire backlink autorevoli, mi chiedo se tu potevi suggerirci qualche sito dove poter intervenire ;)

    grazie!

    Rispondi
  13. Mikele ha detto:

    Davvero un ottima guida grazie ;)

    Rispondi
  14. Guadagnare Online ha detto:

    Ottimo articolo, come sempre Mark riesce a far capire con esatta precisione cio’ che vuol dire, inoltre ho trovato ottimi spunti anche nei commenti. Continua cosi’…..;-)

    Rispondi
  15. Francesco Marsella ha detto:

    Ottimo articolo, per me, nuovo in questo mondo del SEO è utile come il pane.
    Vorrei chiederti dei “consigli” in merito al mio sito.

    Ho creato un sito per la vendita di prodotti per adulti: http://www.giochisensuali.it è da un bel po’ che il sito è “morto” ricevo pochissime visite pari allo zero …

    Quale, secondo te potrebbero essere gli interventi da fare per ripristinare traffico sul mio sito?

    Grazie.

    Rispondi
  16. Mark Cannelli ha detto:

    Ciao Francesco, sarò sincero: il tuo sito web è da buttare giù e rifare da ZERO per poter ottenere risultati positivi a livello SEO. E’ inutile che ora ti stia a dire fai la miglioria x o y, non funzionerebbe.

    Sarebbe come voler riverniciare o cambiare gli pneumatici a una macchina GRAVEMENTE incidentata…interventi del tutto inutili quando motore e impianto elettrico sono assolutamente disastrati…

    Il SEO non si improvvisa MAI. Quando si fa un sito, bisogna partire sin da SUBITO nell’ottica di ottimizzarlo per i motori (a partire dal nome a dominio!). In caso contario, il grave rischio che si corre è di ritrovarsi poi per le mani un qualcosa che non è assolutamente adatto per “correre” bene nelle serp dei motori (Google in primis).

    Rispondi
    • Yaya ha detto:

      Ciao Mark,

      daresti una “guardatina” anche al mio blog http://www.pannellofotovoltaicoblog.it per darmi qualche consiglio?

      Grazie mille in anticipo!

      Yaya

      Rispondi
      • Mark Cannelli ha detto:

        Così al volo:

        - Elimina la tag cloud che non serve a nulla, appesantisce solo e addirittura espone a rischio di penalizzazione in certi casi…

        - Inserisci il tag more negli articoli.

        - Elimina “Pannello Fotovoltaico Blog” dal tag title degli articoli e utilizza quei caratteri che risparmi (togliendo “Pannello Fotovoltaico Blog”) per scrivere title più accattivanti. Esempio: Serre fotovoltaiche? Scopri quali sono i reali vantaggi!

        - Ho dato una guardata veloce alla tua matrice di link con Majestic SEO; cercati backlinks da siti un po’ più attinenti con le tematiche che tratti. Non devono per forza parlare tutti di fotovoltaico, ma almeno di energia, edilizia, economia, risparmio energetico, tecnologie, eccetera…

        - Non dare link solo al tuo sito. A Google non piacciono moltissimo i siti prettamente autoreferenziali. Non dico che devi backlinkare i tuoi competitors, ma mettere ogni tanto qualche linkino a risorse tematiche su Wikipedia non guasta. Chessò: http://it.wikipedia.org/wiki/Impianto_fotovoltaico

      • yaya ha detto:

        Grazie mille per i consigli!!! Domanda: ma i tag se sono delle keyword non hanno la stessa funzione delle categorie? Praticamente non servono per raggruppare gli argomenti?

      • Mark Cannelli ha detto:

        Riguardo il discorso della tag cloud, leggiti questo illuminante articolo: http://blog.tagliaerbe.com/2010/09/tag-cloud-seo.html

  17. massimiliano ha detto:

    Ma per una agenzia web, è diventato controproducente avere troppi backlink nel footer dei siti realizzti?
    Special modo in questi siti creati dinamicamente con molte pagine.

    Rispondi
  18. Mark Cannelli ha detto:

    Massimiliano la risposta è un deciso SI! A parte il fatto che, in questi ultimi anni, Google ha svalutato di moltissimo i BL nei footer (proprio perché sa che sono “easy links”…), inoltre col recente Penguin Update il rischio che corri è di essere penalizzato se la stragrande maggioranza di questi link generati dinamicamente hanno anchor-text eccessivamente ricorrenti…

    Rispondi
  19. Luigi ha detto:

    Articolo davvero niente male, complimenti! A mio avviso però hai solo grattato “La crosta” di un mondo davvero infinito…Tanto per dirne una che ne pensi della link wheel in relazione agli ultimi aggiornamenti a macchie bianche e nere? :)

    Rispondi
  20. ionvalentin ha detto:

    Una vera fonte d’informazioni qui !
    Sono un principiante in webmaster, molti nomi mi sembrano davvero una lingua araba.Appena che ho costruito il mio primo sito/blog.Motivo è: tanto tempo libero alla disposizione e l’idea di guadagnare online.Cosa dire…è difficilissimo, ma non per costruire il sito quanto per ottimizzarlo;stavo rinunciando, ho visto che non vado avanti, mancano tante cose, non ho traffico.Ho trovato tantissime informazioni qui che mi ha fatto venire il desiderio di continuare, però, potresti cortesemente dare uno sguardo al mio sito? In che situazione mi trovo?Sono arrivato al punto di ottenere i famosi backlinks (due idee ce l’ho: una paggina su facebook e una lens su squidoo e poi?).Grazie Mark!

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Ciao, i backlinks più che ottenerli te li devi andare a cercare. Sono finiti (e da un pezzo!) i bei tempi che bastava scrivere del buon contenuto per ricevere un sacco di bei backlinks. Un ottimo modo per avere link di qualità, è quello di scrivere guest post su siti autorevoli e l’articolo che hai letto ne è un classico esempio…

      Rispondi
  21. Mario ha detto:

    Molte delle informazioni sono conosciute, ma gli strumenti che hai consigliato e la scrematura sulle cavolate che circolano ne fanno un ottimo post.

    Ti faccio i complimenti per l’approccio pragmatico e la spiegazione che dai.

    Rispondi
  22. Ciao Mark, ho letto il tuo articolo e l’ho trovato molto interessante, ma sono poco pratica, quindi preferisco chiedere consiglio direttamente a te. Il portale Easyviaggio.com mi ha chiesto di scambiare backlink. Il mio blog apparirebbe sul loro sito come questi qui: http://www.easyviaggio.com/svezia/blog. Secondo te mi conviene, considerando che il mio blog è appena nato?

    Rispondi
  23. Mark Cannelli ha detto:

    Ok, fai pure questo scambio link.

    Rispondi
  24. patrizio ha detto:

    Grazie per l’articolo!
    Cercavo delle delucidazioni riguardo l’uso dei backlinks e ho trovato tutto quello che mi serviva e anche molto di più. Continuerò sicuramente a seguirti!

    Rispondi
  25. Chico_ ha detto:

    Veramente un ottimo articolo, complimenti.
    se fosse possibile avrei bisogno di un opinione: mi è stato commissionato il rifacimento di un sito di una piccola azienda (errerre.eu) , in quanto il cliente voleva rinfrescare il look dello stesso. Il sito contava circa 170 visite mensili a fronte di 3500 impressioni (dato da webmaster google riferite al mese di settembre).
    Dal primo ottobre, data della messa on line della nuova versione, sia le visite che le impressioni sono miseramente crollate, arrivando al dimezzamento delle impressioni e al -70% di click. Qursto nonostante abbia cercato di rispettare tutti i canoni (short url, titoli, description, contenuti, compatibilità W3c). Tengo a precisare che la parte di vendita on line del sito è rimasta quella originale.

    Poi analizzando la cosa ho notato che il precedente webmaster aveva adottato questa strategia:
    - in tutti i suoi lavori ha creato un network di siti da lui realizzati, ma tutti i backlink (non sempre pertinenti) sono in un div con visibilità impostatata a hidden. Ovviamente (e giustamente) i link al sito del mio cliente sono stati rimossi.
    - nel corpo del sito con font minuscoli e dello stesso colore dello sfondo erano presenti keywords
    - i link delle pagine erano, indipendentemente dal contenuto, formati da keywords. Ad esempio nella pagina “referenze” il nome della pagina era “microfibratechnopromozionalispugnaaccappatoiocotone.htm”

    Il tutto sia sulla vecchia versione del sito da me modificato che su molti altri suoi lavori.
    Ora, mi pareva di ricordare che il mascheramento del testo fosse malvisto da Goole, cosi’ come i backlink nascosti. Una pratica che ho evitato, ma ho l’impressione alla luce dei fatti che potesse essere invece un elemento positivo per la visibilità in rete.

    Oppure c’e’ qualcosa d’altro che mi sfugge?

    Grazie per l’attenzione

    Chico

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Ho fatto una ricerca e il sito non mi risulta essere penalizzato. In ogni caso, quando Google adotta provvedimenti di una certa gravità, fa quasi sempre una comunicazione tramite il GWT (eventualmente dai un’occhiata….).

      Secondo me, il crollo delle visite è stato causato proprio dalla nuova versione del sito. Probabilmente, cambiando i contenuti e i percorsi di alcune pagine, si è rotto un “equilibrio” che portava quel tot di traffico, anche se poco, tutti i mesi.

      Ad ogni modo, togliete tutta quella roba dal meta tag keywords. Per bocca di Matt Cutts (ingegnere capo di Google dietro gli algoritmi antispam) non solo non serve più a nulla, ma addirittura può “insospettire” l’algo se viene rimpinzato di troppe keys.

      Rispondi
  26. Orazio ha detto:

    Senza offesa francesco, ma quello che dici, non sta ne in cielo ne in terra. Sono anni che cerco di posizionare il mio sito con attenzione, ma vedo al primo posto con keyword impossibili per me, gente che il sito lo ha solo da 3 mesi. Quindi presumo che le attività di spam e di seo forzato facciano sicuramente bene alla posizione. Troppe volte ho letto articoli come i tuoi, ma non reggono, altrimenti ci sarebbe una ricerca con risultati omegenei, veritieri e contenuti reali, ma così non e, quindi il discorso sta a zero.
    Dobbiamo invece dire la verità sulle cose, che google a un anglorittmo alla c***o che non tiene conto di niente, assegna il PR alla c***o, e che sei vuoi trovare contenuti buoni, devi andare oltre la 20esima pagina.

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Ehm, veramente Francesco non c’entra nulla in quanto l’articolo è un guest post di cui l’autore è il sottoscritto! :-) Ad ogni modo, volendo risponderti, c’è da dire che i backlinks sono UNO tra i MOLTI fattori che influenzano il ranking di Google (ce ne sono circa 200).

      Morale della favola: se ci si vuole posizionare bene nelle serp, alllora bisogna lavorare con un’ottica a 360 gradi, in quanto focalizzarsi solo su singoli fattori “isolati” NON paga mai in quest’ambito.

      Le attività di spam e di SEO forzato hanno e avranno una vita sempre più breve su Google. Ti invito ad aggiornarti sul Penguin Update (giusto per dirne uno), che ha messo fuori gioco moltissime matrici di link (troppo) forzate.

      A volte può anche scappare qualche sito pessimo che occupa posizioni indebite. Tuttavia sfido io, con milioni e milioni di siti, a non fare, ogni tanto, qualche sbaglio…

      Per il resto, l’algoritmo di Google non sarà perfetto ma è quanto di meglio l’uomo sia riuscito, fino a ora, a costruire con un enorme dispiego di risorse umane, tecnologiche e finanziarie. Ti assicuro che gli altri motori (a partire da Bing e Yahoo) hanno risultati di ricerca molto meno freschi e coerenti rispetto a Google. Fidati.

      Attenzione, non sto facendo un’apologia dell’azienda di Mountain View. Di sicuro non sono nel loro libro paga e Matt Cutts non è amico mio. ;-) Dico solo che quello che affermi non ha basi, in quanto è come dire che l’algoritmo lavora in modo casuale e che un sito vale l’altro…il che NON è assolutamente vero…

      Rispondi
  27. Josè Scafarelli ha detto:

    Grande Mark! :)
    Mi è piaciuto parecchio questo articolo, c’erano diverse cose che non conoscevo… in particolare la parte sui network di siti… buono a sapersi! :)
    Grazie mille, è sempre un piacere incrociarti online… un saluto anche a Francesco e a tutti i suoi lettori! :)
    1abbraccio
    Josè

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Ciao Josè, scusa se ti rispondo solo ora ma ho visto adesso questo tuo commento! Mi fa davero molto piacere che hai trovato ultile il mio articolo, e sono davvero contento di averti rincrociato anche se solo online! :-)

      Ti auguro buone cose sia nel tuo business sul web che, in generale, nella vita.
      Un abbraccione.

      Mark

      Rispondi
  28. Alessio Valsecchi ha detto:

    Un buon articolo, semplice e chiaro, utilissimo per chi è agli inizi ma anche per chi già “ne sa”.
    Complimenti Mark.

    Rispondi
  29. Diego Gualdoni ha detto:

    Con Goolge Penguin bisogna avere un profilo di backlink il più natrale possibile. In questo articolo, peraltro ottimo, mi sembra di aver capito che un link del tipo http://www.tuonome.com non sia l’ideale. Da quello che ho letto in giro invece, in un profilo naturale di backlink devono invece apparire le url in tutte le sue varianti (http://www.tuonome.it, http://tuonome.it, http://www.tuonome.it, tuonome.it).

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Il discorso di avere un profilo di backlink naturale valeva, a dire il vero, anche prima del Penguin update. Tuttavia, con questo update, le penalizzazioni a tal riguardo si sono inasprite parecchio.

      Te la faccio semplice: quando un sito è giovane, allora spara le prime cartucce con anchor potenti. Traduzione: i primi backlink fatteli mettere con anchor text pregiato!

      Dopo di che inizia a diversificare l’anchor, in modo da dare all’algoritmo l’impressione che la tua matrice di link esterna sia naturale…perché NON è normale che la gente ti linki sempre & solo con un’ancora pregiata, right? :-)

      Voglio dire: ci starà anche chi ti linka con “clicca qui”, oppure “questo sito”, oppure http:eccetera, insomma ci siamo capiti…

      Come ci starà anche chi ti linka con sinonimi della master keyword, che vuoi utilizzare come anchor pregiata. Ad esempio: “acquisto oro”, anziché “compro oro”, eccetera.

      Rispondi
  30. Bell’articolo ma mi chiedevo……. Come mai google non prende in considerazione tutti i link ? Mi spiego meglio. All’inizio della mia attivita’, ho cercato directory per postare l’indirizzo della mia home page. Adesso, a distanza di 7 mesi, con il comando site:miosito.it moltissimi di questi link, diciamo 50+% non compaiono. Sai spiegarmi come mai ? Grazie

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Ciao, a parte il fatto che il comando site: non serve per vedere i backlinks ma solo le pagine del tuo sito che Google ha indicizzato all’interno del suo database…ad ogni modo, per quello che serve a te, devi andare a vedere dentro gli Strumenti per i webmaster di Google seguendo questo percorso: Traffico -> Link che rimandano al tuo sito

      Rispondi
      • Grazie Mark
        il fatto è che il comando per vedere i miei backlink su google dovrebbe essere link:www.miosito.it ma il risultato non coincide per nulla con quello che mi restituisce lo strumento per i webmaster….

  31. Mark Cannelli ha detto:

    Melchiorre è risaputissimo che il comando link: su Google NON restituisce un risultato esatto. Fidati solo di quello che vedi all’interno del GWT.

    Rispondi
  32. Notizie Recenti ha detto:

    Guida utilissima, volevo sapere quanti back link ci vogliono per aumentare il pr, so che ci vogliono 3 mesi prima che google scansiona il pr, ma esempio da 0 a 3?

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      La tua domanda suona una po’ come: quante banconote ci vogliono per arrivare a 1.000 euro? ;-) E’ ovvio che la domanda ha poco senso, in quanto bisogna vedere di QUALI banconote stiamo parlando.

      …Lo stesso identico discorso vale per i backlink che, ovviamente, NON sono tutti uguali.

      Aggiungo che: Google effettua il ricalcolo del PR di un sito in tempo reale, ma a noi mostra il PR sulla barretta verde solo ogni tot tempo. Pertanto, il valore che tu vedi ora non è mai affidabile al 100%.

      Un sito che mostra PR 2 potrebbe essere diventato 4, oppure uno che mostra PR 3 potrebbe essere sceso a 1 (giusto per fare un paio di esempi).

      Ad ogni modo, se vuoi lavorare con la corretta mentalità, non tenere in considerazione il PR del tuo sito, ma solo i risultati effettivi che vuoi raggiungere.

      Rispondi
  33. luana ha detto:

    grazie a tutti per le dritte e per l’articolo

    Rispondi
  34. Roberto Iacono ha detto:

    Complimenti per l’articolo Mark, sono ricapitato qui dopo qualche mese e mi ha ricolpito proprio come la prima volta!

    Interessante il discorso della posizione del backlink, ovviamente all’interno del post avrà un contributo maggiore, come è giusto che sia, ma chissà se esiste qualche studio sul peso delle altre posizioni.

    Concordo sul fatto che bisogna cambiare l’anchor text! Praticamente mi è capitato di linkare il mio blog con la stessa anchor (1000+ link ma gradualmente) e… il sito per quella anchor è sparito dalla SERP! :) Così sono corso ai ripari semplicemente eliminando i link con quella parola chiave… a questo punto è meglio utilizzare http:// oppure il clicca qui se il link verrà replicato in centinaia di pagine.

    Altro punto che condivido pienamente è che bisogna lasciare i link gradualmente, come farebbe un umano e non un automa :) 1000 link di colpo, portano sicuramente ad escludere dalle ricerche il contenuto linkato per quell’anchor specifica.

    Ma ciò che ho trovato più difficile, sia da capire che da applicare, è quali tecniche di link popularity sfruttare per lasciare i backlink. Sicuramente la migliore in assoluto è il Guest Posting (proprio come hai fatto te), visibilità, nuovi utenti e backlink personalizzabili (ovviamente accordati con il blogger di turno).
    Altri metodi interessanti possono essere la firma sui forum e un buon Comment Posting ;) Meno efficaci rispetto alla prima, ma sicuramente molto validi se fatti con intelligenza.

    Ho letto nei commenti che dici che il PR ha ancora molto peso, non riesci a postare qui una case history o qualcosa di simile, anche scrivere due parole? Mi affascina questo mondo…

    Rinnovo i complimenti,
    Roberto Iacono

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Ciao Roberto, prima di tutto grazie per i complimenti! :-) Riguardo il discorso della case history, non ho compreso molto bene cosa ti interesserebbe esattamente.

      Rispondi
  35. Roberto Iacono ha detto:

    Hai detto:
    “io ti posso confermare per diretta e recentissima esperienza che, in nicchie molto competitive, senza backlinks di un certo tipo non si va da nessuna parte purtroppo.”

    Sarebbe davvero interessante che ci raccontassi più o meno questa tua esperienza, anche senza scendere nei dettagli…

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Ah ok, adesso ho capito a cosa ti stavi riferendo! :-) Facciamo così Roberto: siccome non amo parlare in pubblico di quelli che sono i miei business online, cercami su Facebook e inviami un msg privato. Ti assicuro che avrai al 100% la mia risposta.

      Rispondi
  36. Lorenzo ha detto:

    Ciao e intanto ottimo articolo! Da tempo cerco di reperire backlinks sul mio blog ma non capisco perchè non li riesco ad ottenere. Il sito è online da un anno ma non mi sembra di avere ne visite ne altro. Mi daresti qualche dritta?

    Rispondi
  37. Josè Scafarelli ha detto:

    Ciao Mark!
    :)
    Approfitto della tua risposta a Yaya per chiederti una cosa che mi sono sempre chiesto… nel tag title dei miei post c’è sempre scritto alla fine: | Ricchezza Vera
    Come diamine faccio a toglierlo?
    Mi consigli di farlo?

    Domanda bis:
    Nei permalink ho impostato da 6 anni a questa parte /%category%/%postname%/
    Oggi vorrei cambiarlo in /%postname%/
    1) me lo consigli?
    2) se lo faccio, mica WP mi cambia tutti i vecchi link facendomi incavolare google?

    Gratissimo di una tua preziosa risposta… ;)
    1abbraccio
    Josè

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Ciao Josè! :-)

      Sì, ti consiglio caldamente di toglierlo. Prova con all in one seo pack che è semplicissimo da usare (ammesso che non lo hai già installato).

      Riguardo al discorso dei permalink ti consiglio assolutamente di lasciarli come sono adesso, altrimenti rischi che Google riceva un 404 su ogni risorsa. In pratica non li trova più e te li deindicizza…

      Rispondi
  38. Diego Gualdoni ha detto:

    Per Josè

    Quel tipo di title è dovuto alla configurazione di default di WordPress. Un modo semplice per personalizzare i titoli degli articoli, senza l’aggiunta automatica di “Ricchezza Vera” è quella di installare il plugin ALL IN SEO PACK.

    Questo plugin, oltre ad ottimizzare i tag title, description e description, ti consente di personalizzare ogni singolo aritcolo.

    Prova così.

    Rispondi
  39. Josè Scafarelli ha detto:

    Grazie mille Mark! :)
    Fatto tutto! ;)

    Rispondi
  40. Diego Gualdoni ha detto:

    Cavolo, è impossibile stare dietro a Mark. E’ più veloce della luce :-)

    Rispondi
  41. Articolo molto interessante; mi piacerebbe sapere un parere su questo fatto:
    si dice che Google consideri le pagine come singolarmente;
    a parità di altri fattori, avere ad es. 10 backlink da 10 homepage di siti, ha lo stesso valore di 10 backlink provenienti dallo stesso dominio, oppure i link che vengono da pagine diverse di uno stesso dominio non sono il massimo?
    Grazie.

    Rispondi
  42. marketpla ha detto:

    X Accessori per il vetro. La risposta è molto più complessa di quanto si possa pensare. In linea teorica è meglio avere baclink da siti diversi, ma poi tutto dipende dall’autorevolezza del sito. Se un sito, dove è presente un tuo link ha pr 0, il back link non vale nulla. Se il sito invece ha pr superiore a 0, allora è tanto più pesante quanto più è alto il page rank del tuo sito.

    Questa premessa per dire che in linea teorica è impossibile rispondere alla tua domanda, se non conoscendo esattamente l’autorevolezza dei siti dove sono presenti i tuoi backlink.

    Tanto per essere chiaro, è meglio avere 10 backlink da siti qualisasi, o un back link dalla BBC.CO.UK con PR9?

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Aggiungo che l’autorevolezza non è solo una questione di barretta verda (della serio “io ce l’ho più lungo). Bisogna guardare anche altri parametri nel sito che ti backlinka. In particolare:

      - anzianità del suo dominio

      - tematicità col tuo sito che riceve il link

      - come ranka quel sito che ti linka in rapporto alle target keywords di tuo interesse

      Morale della favola: in giro è pieno di siti con PR zero, ma che rankano ottimamente per keywords di tutto rispetto. C’è tutto un mondo al di là del PR ;-) …che comunque rimane un indice molto importante (al contrario di quel pensano molti male informati).

      Rispondi
  43. Michele ha detto:

    Prima di tutto complimenti per l’articolo: molto chiaro e ricco di contenuti utili.
    Mi sono accorto che il mio sito è stato indicizzato da google anche se non volevo, ho ancora un mese prima di terminarlo definitivamente e siccome sto acquisendo le conoscenze tecniche pian piano volevo sapere come comportarmi:
    -devo iniziare già ora a recuperare backlink in giro? (anche se il sito è ancora in costruzione)
    -devo aspettare di aver completato tutti i contenuti prima di inserirli nel sito?
    -Ci sono degli accorgimenti specifici da compiere in questa situazione?
    -come si fà ad agire direttamente sulla velocità di caricamento delle pagine?
    -Un tuo parere spensierato sull efficacia dell’ aspetto marketing del sito…. sono fuori tema lo so, ma volevo comunque approffittarne visto che sei una persona decisamente competente in materia.

    Scusami per tutte queste domande ma sono diversi mesi che lavoro a questo progetto in collaborazione con una mia amica e, costruendomi le conoscenze piano piano partendo da zero, sono sempre attanagliato da mille dubbi (soprattutto riguardo il seo).

    Grazie

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Ciao Michele, grazie per i complimenti. Ti do alcune risposte veloci:

      - Inserisci un altro po’ di contenuti e poi vai a caccia di buoni backlinks.
      - Discorso velocità: server veloce, immagini leggere e installa qualche buon plugin di cache.
      - Efficacia marketing: togli dalla header quella parte con tutte le foto dei cani, in modo che il box opt-in risulti above the fold. Così facendo, sicuramente avrai più conversioni.

      Rispondi
  44. Michele ha detto:

    Ciao mark per le tue risposte,
    Avevo immaginato che il grosso banner con i cani poteva solo disturbare, ma avendoci lavorato diverse ore per realizzarlo mi dispiaceva un pò levarlo….
    Ora però ho avuto la conferma… lo toglierò sicuramente.
    Grazie

    Rispondi
  45. laprevisione ha detto:

    Ciao,seguo molti blog del settore , ma ancora non ti conoscevo complimenti davvero.Ti volevo fare una domanda forse a cui hai già risposto ma non ho capito, allora sarò molto esplicito.Sappiamo che scrivere comunicati stampa è un buon modo per ottenere backlink giusto ? Ha senso scrivere più di un comunicato sullo stesso sito con diverse anchor ? Grazie della sicura risposta che mi darai. Il mio link qui è l’esempio di un link poco tematizzato ::::: ehhh ehhh vero?
    Ciao

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Il mio consiglio è di non perdere molto tempo con i comunicati stampa, in quanto i siti che pubblicano C.S. sono stati molto svalutati da Google in questi ultimi due anni. Io sono secoli che non lavoro più con i comunicati stampa…

      Rispondi
  46. Paolo ha detto:

    Ciao e grazie 1000 per tutti i suggerimenti che ci hai dato, anche tramite le risposte.
    Il mio sito non ha ottenuto nemmeno un backlink in google.
    Secondo il tuo autorevole parere, è perchè il sito manca di contenuti o che altro? ho qualche possibilità di migliorare e ottenere qualche backlink senza dover rifare tutto?
    Hai qualche suggerimento al volo da darmi? ti ringrazio in anticipo.

    Grazie, Paolo

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Paolo in effetti i contenuti del tuo sito non sono proprio il massimo. Cerca di scrivere più articoli che sviluppino, ognuno, una singola tematica e che siano almeno di 800 parole.

      Rispondi
  47. Michele ha detto:

    Ciao Mark,
    Ho ascoltato il tuo consiglio e ho tolto dalla header il grosso banner con i cani lasciando bene in vista il form per accedere all’ anteprima del mio corso.
    Ho inserito dei contenuti aggiuntivi e implementato tutto il sistema di vendita.
    Siccome non sapevo di essere stato indicizzato da google in queste due ultime settimane ho lavorato sull’ ottimizzazione on-page del mio sito (title – meta tag – alt – caricamento della pagina – riscrittura url – invio di una sitemap – bottoni social – link interni…) rindirizzando le vecchie url alle nuove pagine grazie ad un plug in di wordpress e tutti gli url 404 alla homepage grazie anche qui ad un plug in.
    Ho notato che dopo aver fatto queste operazioni google non mi visualizza più nelle sue pagine anche se in web master tool è tutto in ordine: per la mia parola principale (alimentazione cane) risulto essere in 12esima posizione media.
    Anche prima apparivo e scomparivo dall’ indice di google e ogni browser mi posizionava in una posizione sempre diversa per la mia key principale.
    Siccome non ho ancora backlink, deriva da questo questa instabilità?
    Essendo un sito nuovo queste fluttuazioni sono normali o mi devo preoccupare?
    Da domani parto alla ricerca di backlink efficaci….
    Grazie per la tua disponibilità….

    Rispondi
  48. Michele ha detto:

    Ad essere indicizzato risulta anche a me….La cosa che non comprendo è il fatto di non risultare presente, per la mia parola chiave principale, tra le pagine di google.
    Scorrendo le pagine dopo aver fatto una ricerca con la keyword alimentazione cane, ogni tanto sono presente e ogni tanto no e questa differenza di posizionamento che non comprendo.
    Poi risulta diverso il posizionamento in base al tipo di browser con cui faccio la ricerca.
    Negli ultimi tre giorni non risulto proprio esserci per la mia key principale anche se webmaster tool mi ha consolidato un posizionamento medio in seconda pagina.
    Cercherò backlink sperando che si stabilizzi il tutto….
    Grazie

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Si chiamano “fluttuazioni algoritmiche”. Il tuo sito è giovane e debole e Google lo deve ancora inquadrare bene e quindi lo fa fluttuare nei risultati delle serp. Prima ti sei risposto da solo:

      ————————————————————————-
      Siccome non ho ancora backlink, deriva da questo questa instabilità?
      Essendo un sito nuovo queste fluttuazioni sono normali o mi devo preoccupare?
      ————————————————————————-

      Il discorso dei risultati diversi a seconda del browser usato dipende dalla personalized search di Google (se non sai cosa è fai ricerche e lo capirai da solo…). Per bypassare la personalized search e sapere le tue REALI posizioni nel ranking di Google, usa pure questo semplice (MA OTTIMO!) programmino gratuito: http://www.cleverstat.com/en/google-monitor-query.htm

      Rispondi
  49. Michele ha detto:

    Grazie per la tua risposta chiara e precisa…. Sono uno studente di SEO alle prime armi e molte cose mi sfuggono ancora….Ora sono più tranquillo!!
    Complimenti per la tua disponibilità!!

    Rispondi
  50. Carlo ha detto:

    Ciao Mark,
    complimenti per l’articolo. Vorrei riuscire a ricevere più visite al mio sito aziendale. Penso di aver provveduto ad una buona implementazione a livello seo. Potresti gentilmente dare una occhiata al sito http://www.multimediabazan.it/ e dirmi cosa sto sbagliando?

    Ti ringrazio

    Rispondi
  51. Mark Cannelli ha detto:

    Ciao Carlo, il tuo sito ha una buona matrice di backlinks, ma quella che manca è l’ottimizzazione on page. I contenuti sono scarsini e i meta tags poco efficaci. Dai una letta alla guida base di Google per la SEO, sicuramente troverai degli ottimi spunti da mettere in pratica:
    http://support.google.com/webmasters/bin/answer.py?hl=it&answer=35291

    Rispondi
  52. Adriana ha detto:

    Ciao Mark,
    innanzitutto complimenti per la vasta conoscenza che hai del Seo.
    Alcuni mesi fa un mio amico che vive negli USA mi ha inviato un corso di SEO in inglese che ho trovato a dir poco complesso , non tanto per la lingua inglese ma per la molteplicità di tecniche spiegate per la costruzione dei backlinks ( article marketing, press release, video, social , ecc).
    Per ogni tecnica venivano inoltre consigliati determinati prodotti ( es. per sottomettere un articolo a varie directory puoi acquistare un abbonamento a vari prodotti).
    La cosa mi ha incuriosito e ho iniziato a cercare informazioni sul SEO per i siti in lingua italiana….Premesso che io sono ignorante in materia, mi sembra che in Italia il SEO sia fatto in modo diverso e non ci siano tutti gli strumenti che ci sono per i siti di lingua inglese.
    Mi piacerebbe avere un tuo parere su analogie/differenze sul SEO in Italia e SEO per siti in lingua inglese e sapere se, data la stessa nicchia, posizionare un sito in lingua italiana è più facile che posizionarlo nel mercato USA.
    Grazie e scusami se troverai stupide le mie considerazioni da neofita!

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Adriana te la faccio breve: la maggior parte di ciò che trovi in ambito SEO (specie sul mercato americano) è FUFFA buona solo per spillare soldi a: individui poco/male informati, nerd che amano farsi masturbazioni mentali con l’ultimo SEO cazzillo tecnologico uscito sul mercato. Volendo rispondere alla tua domanda, posizionare un sito in lingua italiana è molto più facile, ma NON perché la SEO è diversa dalle nostre parti…gli algoritmi di Google sono sempre quelli. Il discorso puro è semplice è che in USA c’è una concorrenza mostruosa, specie sulle money-keywords ovviamente.

      Rispondi
      • Adriana ha detto:

        Grazie Mark per la risposta chiara, coincisa ed esauriente…. mi hai fatto chiarezza sul panorama SEO americano per me molto confuso e prolisso.

  53. Luca ha detto:

    Ciao Mark,
    Trovo questo articolo, molto curato e fluido.
    Ho da poco incominciato a lavorare ad un sito di Abbigliamento on-line, e tenendo presente che sto’, nel frattempo, lavorando per curare la infographics dell’esistente, certamente adesso ho qualche idea in piu’ per creare anche backlink di qualita’.

    Grazie Mille!

    Rispondi
  54. Armando ha detto:

    Ciao a tutti.
    Aimè, la maggior parte dei consigli ricevuti riguardano proprio quello di farmi linkare su quanti più siti possibili.
    Ho iniziato anche a farlo, ma in realtà da questo articolo ho capito che non serve a nulla, anzi penalizza.

    Da oggi cerco qualche sito a tema che ci aiuti a crescere con backlink ma in maniera naturale e non a “casaccio”!

    Grazie 1000 per l’articolo

    Rispondi
  55. Pier ha detto:

    Ciao Mark e complimenti per l’articolo, potresti dare un occhio al mio sito per vedere se ho qualcosa che non va.
    Ho diversi backlink ma in realta’ Google non me ne vede nemmeno uno.
    Il sito in questione e’ http://www.onoranzefunebrisacco.it .
    E’ vecchio di circa 3 anni.
    Grazie mille Pier

    Rispondi
  56. Mark Cannelli ha detto:

    Pier scusa ma cosa intendi, esattamente, con “Ho diversi backlink ma in realta’ Google non me ne vede nemmeno uno”?

    Da una velocissima occhiata che ho dato, a me risulta che Google i tuoi backlinks te li vede! La prova è che hai PR 1.

    In ogni caso, se vuoi avere la certezza dei link al tuo sito che vede Google, vai a dare un’occhiata all’interno degli strumenti per i webmaster del tuo sito…

    Rispondi
  57. Gabriel ha detto:

    Mark, apprezzo molto la tua grinta, il tuo entusiasmo, la sincerità e fondamentalmente la tua presenza umana. Secondo me sono gli elementi fondamentali per avere successo in un mondo così alienato e poco motivato.
    Volevo chiederti il tuo parere SEO su un mio blog senza scopo di lucro in lingua spagnola di elettronica fai da te (quindi abbastanza specifico) con 800 visitatori al giorno (secondo google analytics e in aumento) dei quali 500 da google e 200 diretti, e avviato 2 anni fa: http://www.inventable.eu
    In questo blog tutto il contenuto è originale (anche i progetti) ma dato che è rivolto a gente alle prime armi, i siti di nicchia mi snobbano abbastanza e perciò faccio un lavoro certosino per avere un minimo di visibilità. Inoltre, perché i progetti sono originali non riesco a produrre più di 2 articoli al mese.
    Su alexa si colloca in posizione 930.000 e il PR=1. Vorrei anche sapere cosa ne pensi di alexa.
    Ti ringrazio molto.

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Ciao Gabriel, prima di tutto grazie per i complimenti nei confronti del sottoscritto! :-) Venendo al tuo sito, ti consiglio assolutamente di DIMEZZARE (come minimo!) la grandezza delle immagini e dare più spazio ai testi. Mi riferisco, soprattutto, alla prima immagine di ogni articolo.

      Google vuole che quando un navigatore arriva su un sito, non sia poi costretto a scrollare in basso per poter trovare subito i contenuti utili. Pertanto: meno importanza alle immagini e maggiore spazio ai contenuti testuali. Vedrai che, così facendo, diminuirai sensibilmente anche il bounce rate.

      Venendo al discorso di Alexa, ti consiglio di lasciarlo perdere in quanto si tratta di un indice assolutamente inaffidabile. Nessun SEO serio lo tiene in minima considerazione, fidati.

      Rispondi
  58. Anna ha detto:

    Salve,sono Anna e anche io di osizionamento e seo ne capisco poco,sto facendo realizzare un sito,siamo quasi alla fine ormai,cosa potrei fare come fai da te,con la poca esperienza che ho??Inserirlo in varie Directory,e registrare la mia” Azienda” qui e la come in reteimpresa,ecc ecc?Postare commenti,e poi?
    Grazie mille

    Rispondi
  59. Mark Cannelli ha detto:

    Ciao Anna, per l’amor del cielo NON improvvisare quando si tratta di SEO! Il serio rischio che corri è che il tuo sito venga PENALIZZATO da Google e poi, per uscire dalla penalizzazione, sono dolori (e non sempre se ne esce).

    Lascia perdere le directory, postare commenti non si sa bene dove, eccetera. Recentemente Google sta facendo un sacco di “morti sul campo” per chi utilizza backlink di un certo tipo che, ai suoi occhi, giudica come spammosi…

    Se desideri fare le cose per bene, senza fare errori, allora mi puoi richiedere una consulenza (a pagamento) scrivendo a mark [chiocciola] semplifica.com

    Rispondi
  60. Mark Cannelli ha detto:

    Anna ci sono 2 cose importanti che devi sapere:

    1 – Rankare bene su Google non è solo una questione di backlinks. Quest’ultimi rappresentano sicuramente un elemento importantissimo, ma sono soltanto il 50% di quello che serve…

    2 – …Infatti il restante 50% è costituito dal sito stesso, per il quale si richiede un’opportuna ottimizzazione on site.

    Detto questo, se fai come fanno il 90% delle persone che “si fanno fare il sito”, rischi poi di avere qualcosa che magari è bello da vedere ma che risulta totalmente inadatto per rankare bene su Google.

    Cioè è come se ti metti un paio di stiavali bellissimi con i tacchi a spillo…ma poi scopri che devi scalare l’Everest e quelle scarpe, seppur belle, valgono meno di un paio di pantofole per scalare una grande montagna! ;-)

    E non fidarti che la web agency di turno ti dice “noi siamo esperti SEO”. Chiedigli quali siti e per QUALI KEYWORDS hanno fatto posizionamenti. Se ti fanno vedere siti posizionati per keywords che nessuno cerca e/o poco competitive, allora non ti fidare più di tanto…

    Morale della favola: un vero esperto SEO bisogna sentirlo (possibilmente) PRIMA che un sito sia costruito e non dopo…quando magari la frittata è stata già fatta. A buon intenditor…

    Rispondi
  61. Rebecca ha detto:

    Ciao Mark, bello il tuo articolo! Io ho un sito di matrimoni fai da te, ho aperto da poco e non mi va mica male in quanto a visite, l’unica cosa che vorrei è aumentare il pagerank, ma questa nicchia è molto competitiva e piccola, non è facile costruire una link building ed ottenere anche solo uno scambio di link, in quanto i siti più autorevoli mi percepiscono come un’antagonista, cosa mi consigli di fare? Inoltre non riesco a renderlo più veloce di così (è un sito prettamente di immagini chiaramente): ho ottimizzato le immagini e utilizzato WP Super Cache ma di meglio non riesco a fare :-(
    Rebecca

    Rispondi
  62. Mi sembra un tutorial ben fatto che a nostro avviso meta-spiega come si fa una parte di backlinking fatto bene. Ovvero analizzando l’articolo stesso si può vedere all’opera una risorsa importante di link building, ovvero il guest posting.

    Infatti questo articolo di Mark non è altro che un esempio di link preso molto bene win win win, in cui trae vantaggio lui (ovvero la sua reputazione e il sito che sta tirando su nelle serp), il proprietario del sito (Francesco), e il lettore che comunque ne viene arricchito.

    Oggi questo è SEO. La maggior parte delle regole (di link building in particolare) che si usavano fino all’anno scorso oggi sono state spazzate via. Cari SEO o ve ne accorgete, o ve ne accorgete.

    Poi sarebbe da aprire un argomento a parte per parlare del nuovo web marketing che dovrebbe essere ben diverso da come viene fatto oggi. Next time.

    Rispondi
  63. Matematico Pazzo ha detto:

    Consigli molto utili! Grazie!

    Matematico Pazzo

    Rispondi
  64. Davide ha detto:

    Grazie mille, la tua guida è salvata tra i miei preferiti ora ;)

    Rispondi
  65. j3n4 ha detto:

    Sono completamente daccordo con quanto scritto in questo articolo, tuttavia c’è da fare una precisazione: In un sito web fornire link a siti esterni potrebbe abbassare notevolmente il PR.
    Infatti è davvero raro che qualcuno ti linka (perchè magari parla bene del tuo sito) e non metta l’attributo NoFollow. E’ quasi una fobia diffusa sul web. A questo punto ritorniamo al punto di partenza: Come fare a farsi linkare correttamente da qualcuno?

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Scusa, ma quello che dici non corrisponde assolutamente alla realtà dei fatti. Mi riferisco a questo: “In un sito web fornire link a siti esterni potrebbe abbassare notevolmente il PR.”

      …A meno che uno non si metta a vendere backlinks e viene sgamato dai quality rater di Google! Allora sì che il PR ti viene notevolmente abbassato, se non addirittura azzerato. Ma questa è tutta un’altra storia.

      Il nofollow lo si mette non per il timore che il proprio PR possa venire “abbassato”, ma per ben altri motivi.

      Il discorso è che il web è nato come un’esperienza ipertestuale e quindi i link, oltre che desiderabili, sono addirittura INDISPENSABILI per l’esistenza stessa di internet.

      Rispondi
      • j3n4 ha detto:

        Gli scambi di link a quanto mi risulta può abbassare il PR, possiamo parlare per giorni di questa cosa, del resto google non fornisce delle linee guida veramente chiare su come dobbiamo regolarci, quindi (anche come hai detto tu), vale la regola del buon senso alla fine della fiera.
        Già che siamo in vena di condividere informazioni ti consiglio di settare un SPF record per il tuo sito visto che al momento non c’è e le notifiche finisco nello spam.

  66. Andrea ha detto:

    Grazie ottima guida , me la studio un po’ e tornerò con qualche domanda . . .

    Rispondi
  67. Marco ha detto:

    ciao ottima guida, però potresti darmi un esempio di siti da sfruttare e come? Grazie mille

    Rispondi
  68. […] così interessante da creare un link verso di loro. Tenendo in mente queste parole, esamina i backlink dei […]

    Rispondi
  69. Rebecca ha detto:

    Ciao Mark una domanda mi sorge spontanea, spesso aziende mi chiedono quanto costa inserire un link “dofollow” sul mio blog, ma ancora non ho ben compreso il numero che non devo superare per non essere penalizzata dai motori di ricerca, puoi aiutarmi a chiarire questo dubbio amletico? Grazie

    Rispondi
    • Mark Canelli ha detto:

      Non è che c’è un numero x che non devi superare. Il discorso è molto più complesso e articolato. Se un quality rater sente puzza di vendita di backlink nel tuo sito, avrai una penalizzazione. Ragion per cui, bisogna linkare in modo assolutamente naturale…

      Rispondi
  70. SeoLogico ha detto:

    Ottimo articolo, complimenti. Basta vedere le reazioni che hai generato. Di blog come il tuo ce ne sono pochi. Bravo davvero.

    Rispondi
  71. AV-PHOTOGRAPHY ha detto:

    wowww…un grazie infinite per condividere con noi le tue nozioni in materia. Bel post e ottimo follow up!!

    Se possibile vorrei porti una domanda:
    si è detto che è un ottimo metodo commentare in blog come questo per ottenere dei backlink , conviene inserire nel testo del commento un anchor text link come questo Italian wedding Photographer con la keyword desiderata o basta il link che si inserisce nel form del commento? in quest’ultimo caso si otterrebbe un backlink verso il nome inserito e non verso la keyword desiderata?giusto?
    Se magari hai 2 minuti per dare un’occhiata al mio sito te ne sarei grato…!
    grazie e buon lavoro

    Vito

    Rispondi
    • Mark Canelli ha detto:

      In realtà è del tutto inutile commentare nei blog per ottenere backlink, in quanto il 99% dei blog ha impostato di default il nofollow per quanto riguarda gli a href.

      Giusto per farti capire questa cosa in termini concreti, eccoti i codici dei tuoi 2 link nel commento che hai fatto:


      AV-PHOTOGRAPHY


      Italian wedding Photographer

      Per quanto riguarda il tuo sito, ci sono belle foto per carità! :-) Però, se devo essere cincero, da un punto di vista SEO vale meno di zero sorry.

      Rispondi
  72. SeoLogico ha detto:

    Mark, scusa ma no sono d’accordo con quello che dici. Da un punto di vista seo, commentare un blog e inserire un link al proprio sito serve eccome. Anche se il link è nofollow. Infatti, da un punto di vista del profilo di backlink che un sito deve avere, ci devono essere tanti tipi di link. Sia follow che nofollow. Sia con pr 0, sia con pr più alti e così via senza entrare troppo nel dettaglio……
    E poi i link vengono considerati da Google anche se sono nofollow, è solo che quel link non trasferisce pr alla pagina di destinazione.

    Certo, come chiaramente spieghi tu, il link ideale deve avere caratteristiche diverse. Ma un link nofollow non è da buttare.

    Rispondi
    • Mark Canelli ha detto:

      SeoLogico gli UNICI backlink che ti fanno salire sono quelli dofollow. Tutto il resto serve per SIMULARE la “naturalezza” della matrice di link (sia agli occhi dell’algoritmo che a quelli di un quality rater). Fine.

      Rispondi
      • SeoLogico ha detto:

        Avevi detto che i link nofollow sono inutili, che è diverso dal dire quali link fanno crescere e quali no. Tuttavia penso che non sia del tutto vero. I link nofollow bilanciano il profilo dei backlink di un sito e lo mettono al riparo, in teoria, da eventuali penalizzazioni. Un sito con solo link dofollow, alto page rank, una sola keyword eccetera, eccetera rischia di essere visto come sovraottimizzato. Avere quel tipo di link, non fa salire, ma fa stare tranquilli….

        Ovviamente è un tema che meriterebbe più approfondimento e soprattutto no voglio “fare polemica” con te perché seguo da tempo questo tuo blog trovando sempre un sacco di utili informazioni.

  73. Michela ha detto:

    Che articolo e che commenti! Mi inchino al tuo e al vostro sapere! Accidenti per un novellino come me qua di informazioni ne trovo più che ad un corso. Se hai tempo mi daresti un’occhiata al mio sito http://www.binaryoptioneurope.com e sinceramente mi daresti qualche dritta? Grazie mille

    Rispondi
  74. Daniela ha detto:

    Avendo un piccolo blog http://www.mammecomeme.com/ spesso sono sul web per cercare spiegazioni o risolvere quesiti. Il tuo sito è quello che consulto per primo perchè chiaro nelle spiegazioni e completo. Ho un quesito da porre: Quando si è alla ricerca di un link o ancor text, è necessario, perché abbia valore, farsi linkare da siti con rank migliore del proprio blog o vanno bene anche i link provenienti da siti con rank pessimo? Spero di aver posto in modo chiaro la domanda.
    (Sotto questo spazio d’inserimento commenti che significa la scritta: Puoi usare questi tag:

    .? Grazie

    Rispondi
  75. SeoLogico ha detto:

    Il page rank è l’ultima cosa che si deve considerare? Questa volta non capisco….
    Le caratteristiche del “backlink ideale” sono l’autorevolezza del sito, il page rank della pagina, la rilevanza della pagina, la posizione del link, l’anchor text e anche il numero di link in uscita dalla pagina (ovviamente sto parlando di link dofollow). Quindi il page rank è importantissimo ed è sicuramente un aspetto che devi valutare, Daniela.

    Rispondi
    • Mark Canelli ha detto:

      Se nel tuo sito parli di scarpe da donna e vieni backlinkato da un sito con PR 8 che parla di trading online NON è un buon affare. Per il resto, l’articolo l’ho scritto io e so quello che dico.

      Rispondi
  76. SeoLogico ha detto:

    Non sto dicendo che non sai quello che hai scritto, ma secondo me, seguendo il ragionamento che hai appena fatto, è sbagliato dire che il link PR8 non è un buon affare. Io credo invece che sia un OTTIMO affare.

    Avere un link da un sito come “Il Corriere della Sera” (PR8), o da un sito con stessa autorevolezza, anche se non in tema con il mio sito è un ottimo affare. Google sa che siti con tanta autorevolezza non pubblicano link tanto per farlo. Se lo fanno è perché ritengono che il sito citato abbia dei meriti.

    Poi, ragionando più in generale, un solido profilo di backlink deve avere un numero di link eterogenei per valore, rilevanza, posizione, eccetera, eccetera……. quindi anche da siti non strettamente legati da un punto di vista tematico.

    Quindi se conosci qualcuno che è disposto a darmi un link con PR8, anche con argomenti lontani dai miei, ti prego, fammelo sapere.

    Rispondi
    • Mark Canelli ha detto:

      Posto che è IMPOSSIBILE avere un link dofollow da un sito come Il Corriere (a meno che non si abbiano tanti soldini e/o conoscenze in alto loco), in ogni caso questa è l’eccezione che conferma la REGOLA: prima guarda la tematicità di un sito col tuo, l’anzianità, se è stato penalizzato o meno, dove ti mette il link, con quale ancora, il testo che c’è intorno, come si posiziona quel sito su Google in rapporto alle keys che interessano anche a te…dopo di che puoi ANCHE guardare il PR, ma senza fissartici. Capisco che sia “difficile”, ma solo perché la stragrande maggioranza di voi SEO più lo vedono lungo (il PR) e più godono! ;-)

      Rispondi
  77. SeoLogico ha detto:

    A parte la battuta da quattro soldi, a cui non replico, ti dimostro in modo INCONTESTABILE che dici anche, e ripeto anche, cose SBAGLIATE.

    Vai su questo link e dimmi se ci sono o no link dofollow

    http://www.corriere.it/tecnologia/cyber-cultura/13_novembre_25/addio-winamp-lettore-mp3-prima-itunes-0ca1cb0a-55b0-11e3-8836-65e64822c7fd.shtml

    Non solo ci sono due bei link dofollow, ma sono buoni anche da un punto di vista delle anchor. Non avevi detto che era IMPOSSIBILE?

    Non mi venire a dire che quei link sono pagati o frutto di accordi tra le parti perché non è credibile, anche perché, se lo vuoi, ti faccio vedere un sacco di altri link a pagine di persone o siti di qualsiasi genere sempre dofollow. Basta verificare…..

    Rispondi
    • Mark Canelli ha detto:

      Ti sfugge il “piccolissimo particolare” che Il Corriere i link dofollow li dà in maniera SPONTANEA.

      Comunque sì, io ho torto e tu ragione. Adesso puoi dormire sonni tranquilli, ok? :-)

      E anche Daniela adesso è a posto, ora che finalmente avrà con GRANDE FACILIATA’ un bel backlink PR 8 al suo sito direttamente dal Corriere! ;-)

      Rispondi
  78. SeoLogico ha detto:

    Mark, facciamo pace :-) Se vieni sul mio sito ti dico, a te e ai lettori di questo fantastico blog (e del tuo seguitissimo post) un modo semplice, efficace e soprattutto non spam per prenderti un bel link con PR6. Un abbraccio. Ti aspetto.

    Rispondi
  79. SeoLogico ha detto:

    Ah, dimenticavo. I link di cui parlo sono DOFOLLOW e ad approvazione istantanea. Una manna per tutti.

    Rispondi
  80. SeoLogico ha detto:

    Mark, non mi ha più risposto. Ancora arrabbiato? Mi dispiace. Senti, perché non scrivi un altro bel post come questo sul mio sito? Contattami, dai.

    Rispondi
    • Mark Canelli ha detto:

      Ciao, non sono assolutamente arrabbiato, ci mancherebbe. :-) Forse ho dato questa impressione, perché la comunicazione scritta a volte è un po’ fredda. Comunque sia ero assolutamente sereno quando rispondevo, anche se forse poteva sembrare il contrario. Per il resto non era mia intenzione rispondere in ritardo, ma in questi ultimissimi giorni sono stato sepolto dal lavoro e impegni vari. Poco fa sono andato sul tuo sito e mi sono iscritto.

      Rispondi
  81. Gregory ha detto:

    Ciao Mark, potrebbe essere utile farsi linkare per una settimana, tramite banner, da un sito con page rank 5?

    Rispondi
  82. samir ha detto:

    ciao ho fatto tante backlinks ma google non me vedere nulla come mai?

    Rispondi
  83. Sergio ha detto:

    Ciao, grazie per la guida, cercherò di aplicarla in pratica sul mio blog creato da poco

    Rispondi
  84. Alessandro Capuzzo ha detto:

    Ciao, premetto che ho iniziato ad interessarmi da poco a questo mondo, non avvalendomi di professionisti per il mio sito, cerco di imparare più che posso nei miei limiti, e sono capitato in questo blog interessantissimo.

    Vorrei capire una cosa,forse anzi sicuramente banale: parli di backlink in altri siti, ora questa cosa non mi è chiara,chi dovrebbe inserire il mio link nel suo sito se non a pagamento? o forse si parla di blog dei siti in cui la gente parla e chiacchiera di vari argomenti,linkando argomenti interessanti?

    scusa per la banalità della domanda :P

    Rispondi
    • Mark Canelli ha detto:

      Ciao Alessandro, la tua domanda non è banale e, volendo arrivare subito al sodo, ti dico che la risposta te la sei data da solo:

      1 – Se un sito è molto noto e offre parecchie cose interessanti (articoli, risorse gratuite, eccetera), allora è facile che qualcuno – di certo non un competitor – lo linkerà in un testo dove parla di argomenti, direttamente o indirettamente, correlati a esso.

      2 – In caso contrario, quando un sito è nato da pochissimo ed è praticamente sconosciuto, ben pochi saranno disposti a backlinkarlo e quindi…

      Rispondi
  85. Alessandro Capuzzo ha detto:

    grazie per la risposta!!

    capisco.. quindi ho ben poche possibilità in questo senso hehe…
    mi permetto di farti un’ultima domanda: e per quanto riguarda il link in firma nei vari forum?
    guardavo ora con SEOspyglass che sono inutili,(per quello che ne capisco io dei dati raccolti da questo software),non ho backlink validi..
    o rischio (se non l’ho già fatto) di essere penalizzato invece se in un forum partecipo attivamente,quindi i link diventano di numeri sostenuti?

    grazie mille!!!

    Rispondi
    • Mark Canelli ha detto:

      Il discorso, per ciò che concerne i link in firma nei vari forum, è lungo e complesso. Tagliando la testa al toro, in questa sede mi limito a dirti di non perderci tempo perché, generalmente, nel migliore dei casi sono inutili e nel peggiore pericolosi.

      Rispondi
  86. Jose Scafarelli ha detto:

    Ciao Mark! :)
    Torno con una domanda SEO che potrebbe arricchire la discussione… e che mi riguarda direttamente! :)
    Come sai, ogni tanto WP ti segnala sottoforma di commento, un PINGBACK di qualcuno che ti ha linkato.
    Ora… alla luce dei nuovi cambiamenti di Google… mi conviene pubblicarlo quel pingback?
    Oppure conviene cestinarlo?

    Rispondi
  87. Mark Canelli ha detto:

    Ciao Jose, ti dico che è assolutamente ininfluente. In genere io li cestino sempre, in quanto per i lettori dei miei blog non sono di alcuna utilità…

    Rispondi
  88. Federico ha detto:

    Articolo utile. grazie

    Rispondi
  89. Emilio ha detto:

    Grazie mi è piaciuto molto.

    Rispondi
  90. Rossana ha detto:

    Sto imparando tante cose, Grazie ragazzi!!!

    Rispondi
  91. Michele ha detto:

    Sono alle prime armi ed ho creato da poco un blog. Puoi dare un occhio al mio sito http://www.dimartino.eu e vedere se l’ho ottimizzato correttamente per l’inidicizzazione nei motori di ricerca?

    Grazie mille!

    Rispondi
  92. Maria ha detto:

    Questo articolo è davvero una miniera di suggerimenti utili ed importanti per ottimizzare i numerosi aspetti che riguardano le tecniche SEO!

    Sto iniziando ora ad approfondire l’argomento, e mi rendo conto che non si finisce veramente mai di imparare e che è una corsa continua per trovare le soluzioni più raffinate ed efficaci.

    Non sapevo dei network di link e della loro pericolosità!

    Grazie mille per le informazioni utilissime.

    Maria

    Rispondi
  93. Marco ha detto:

    Ottima Guida Complimenti

    Rispondi
  94. Giuseppe Argento ha detto:

    Ciao Alessandro,

    grazie per questi preziosi consigli. Io ho un sito nuovo che voglio far crescere, quindi sono ovviamente alla ricerca di strategie SEO da implementare con il rischio di sbagliare e essere penalizzato. In tal senso avresti qualche ulteriore informazione su quali siano i software migliori che potrebbero aiutarmi a generare o ricercare backlinks utili? Grazie ancora

    Rispondi
  95. Alberto ha detto:

    Ciao Alessandro,
    Come dilettante, ho creato blog con Blogger per un’associazione senza fini di lucro.
    Malgrado i contenuti spesso aggiornati ed i collegamenti con Facebook, stanta un pò a decollare.
    Inoltre è poco presente sui motori di ricerca.
    Potresti darmi una dritta? Cosa sbaglio?
    Grazie mille!
    http://www.associazioneparatodos.com

    Rispondi
  96. Marco ha detto:

    Ottimo articolo, non ostante lo leggo dopo diverso tempo da quando è stato scritto mi sembra sia ancora molto valido e attuale.
    Probabilmente In questi ultimi anni l’importanza della condivisione sui social media è aumentata. Personalmente riscontro che una parte importante del traffico venga proprio da li, lo riscontro anche con i vari strumenti di statistica altri da GWA. Questo dovrebbe avere la sua importanza nell’indicizzazione su Google. Ed a proposito di ciò arriva la domanda: GWA mi sembra voglia un po’ alleggerire i dati del traffico proveniente dai Social. Credi che li penalizzi almeno a livello di visibilità? E quanto pesano i link di FB, Twitter e g+ sul Page ranking?
    grazie, Marco

    Rispondi
  97. Mark Cannelli ha detto:

    I link dei social pesano zero spaccato a livello di Pagerank, semplicemente perché Google segue alla lettera la direttava del nofollow in essi incorporata.

    Ormai sono anni che va in giro l’annosa questione di quanto contino i link provenienti dai social. La mia opinione, suffragata da svariati test e da opinioni molto più autorevoli della mia, è che questi link hanno senso soltanto in una strategia di “naturalezza” all’interno della creazione del proprio pattern di backlinks.

    Ciò detto, è inutile che mi dilunghi ulteriormente su quest’ultimo aspetto. Chi ha orecchie per intendere intenda…

    Rispondi
  98. Angelo ha detto:

    Un articolo molto interessante. Volevo chiedere se fosse possibile informazioni su come contattare i blogger di settore per poter ottenere backlink o su come operare per ottenerli un po’ in generale, considerando che il sito in questione da ottimizzare riguarda proprio servizi internet, e quindi tutto il mondo web. E in alternativa a chi rivolgersi per poter avere consulenza professionale seo o anche solo in funzione del discorso backlink sia per il discorso dell agenzia web sia in generale per collaborazioni future.

    Molte Grazie,

    Angelo

    Rispondi
    • Mark Cannelli ha detto:

      Angelo non è semplice spiegarti quello che chiedi in un semplice commento a questo articolo, in quanto ci vorrebbe una vera e propria consulenza per spiegarti per bene ogni dettaglio. Ad ogni modo, se ti serve una consulenza SEO + info chiare sul discorso dei backlinks, allora se vuoi puoi rivolgerti direttamente a me: mark [chiocciola] semplifica.com

      Rispondi
  99. antonio ha detto:

    Ciao Mark,
    complimenti per gli innumerevoli consigli davvero utili ed efficaci volevo un tuo parere su questo sito http://www.generazioneweb.net
    In attesa ti saluto cordialmente.

    Rispondi
  100. Paola ha detto:

    Complimenti per questa guida, non si finisce mai di imparare. Spero di mettere a frutto tutti questi utilissimi consigli!

    Rispondi
  101. Bruno Mutti ha detto:

    grazie per l’articolo. molto interessante ed esaustivo.
    Bruno Mutti

    Rispondi
  102. Supap ha detto:

    Ottimi consigli, complimenti! Istruzioni da applicare alla lettera per cercare di avere buoni backlinks

    Rispondi
  103. Youtuber ha detto:

    Un articolo molto interessante. Volevo chiedere se fosse possibile informazioni su come contattare i blogger di settore per poter ottenere backlink o su come operare per ottenerli un po’ in generale, considerando che il sito in questione da ottimizzare riguarda proprio servizi internet, e quindi tutto il mondo web.

    Rispondi
  104. IlSalu ha detto:

    Ciao Mark,
    articolo interessantissimo, soprattutto per me che sono entrato in questo particolare mondo da solo poco più di un mese.
    Avrei bisogno di un consiglio: devo cercare di migliorare e posizionare questo sito: http://www.oxystore.it, su “ordine” del mio capo. Premetto che il sito è giovane, ma sto cercando di mettere in pratica i consigli che hai scritto e che si trovano in giro per il web, anche sfruttando i vari tools di analisi che si trovano in giro.
    Purtroppo sono arrivato a una sorta di “punto morto”; potresti gentilmente dargli un’occhiata e aiutarmi a mettere in luce i punti deboli e le modifiche più urgenti da fare?
    Grazie in anticipo e saluti!
    Corrado

    Rispondi
  105. Elisa ha detto:

    Ciao,
    innanzitutto grazie per l’ articolo chiaro e semplice. Sono del parere che per un certo verso è meglio non forzare e far crescere le cose con regolarità e con il giusto tempo. Ormai gli algortimi di google sono molto complessi e un minimo errore rovinerebbe tutto il duro lavoro. Calma e sangue freddo.

    Rispondi
  106. attilio ha detto:

    Veramente un articolo ben fatto e completo, proprio quello che cercavo.
    A questo punto non mi resta che applicare le tue info al mio sito http://www.aloeverasalutebenessere.com
    Grazie mille

    Attilio

    Rispondi
  107. Nextasoft ha detto:

    Ciao Mark,
    complimenti per gli innumerevoli consigli davvero utili ed efficaci.
    Vorrei un tuo parere sul nostro sito http://www.nextasoft.it
    Buone Feste

    Rispondi
  108. Alberto ha detto:

    Notizie utili ed interessanti , grazie
    Nostro sito : http://www.gateformazione.it
    Non abbiamo ancora un pagerank , strano? Grazie

    Rispondi
  109. blogger ha detto:

    articolo molto utile, grazie!

    Rispondi
  110. […] e analizzano il web. Per non farvi addormentare cerco di farla molto breve e semplicistica (per questo vi invito a leggere questo articolo per approfondimento): i link con maggiore importanza e rilievo sono quelli che vengono lasciati all’interno […]

    Rispondi
  111. Federico ha detto:

    Ciao a tutti! Sono nuovissimo nel campo e ho da poco aperto un blog. Vorrei aumentare il suo posizionamento su Google e simili ma non so proprio partire per aumentare i backlinks.
    In questa guida davvero ben fatta ho imparato cosa fare e cosa non fare, cosa è meglio e cosa no, ma non ho idea di dove partire e cosa fare per far si che un sito abbia un mio link nella pagina. Dovrei chiederglielo? E perché dovrebbe accettare? Scusate se faccio domande stupide a riguardo, ma sono “newbie” ;)

    Rispondi
  112. Daniele ha detto:

    Ciao Mark! Commento solo per dirti che a distanza di 3 anni, il tuo post per me è ancora oggi il più interessante, utile e ben scritto fra tutti quelli che ho letto! Da leggere e rileggere cavolo!

    Avrei una marea di domande ma non so se avrai ancora voglia di commentare qui a distanza di tutto questo tempo! Ma una cosa te la voglio chiedere: ad esempio, commentando qui sotto al post (così come su altri siti) abbiamo modo di inserire il nostro sito. Ma se io commentassi 100 articoli, non rischio una penalizzazione inserendo sempre e solo lo stesso link senza peraltro neanche poter modificare l’anchor text?

    Ancora complimenti per l’articolo!!!

    Rispondi
  113. federico ha detto:

    Ciao,
    complimentissimi per l’articolo!

    Rispondi
  114. francesca ha detto:

    Ottimo articolo e molti consigli da attuare grazie :)

    Rispondi
  115. irene ha detto:

    Trovo questo articolo davvero illuminante. Grazie mille per gli utilissimi consigli e complimenti!

    Rispondi
  116. 1001notte ha detto:

    Arrivo tardi, purtroppo. L’articolo che ho appena letto può considerarsi una “Bibbia” e quindi complimenti all’autore. Gestisco un sito di annunci erotici ed un mio collaboratore ha avuto la brillante idea di affidarsi a “loschi individui” che per pochi dollari hanno piazzato backlinks ovunque. Risultato: traffico organico ridotto di un quarto. Ovvio che la causa è una penalizzazione attuata da Google. Escludo ci sia la possibilità di un roll-back, ossia la possibilità di eliminare questi inutili e penalizzanti backlinks. Come rimediare allora? Aspettare? Si dice che il tempo guarisce ogni guaio ed ogni dolore… anche in questo caso? Quello che più mi sorprende, è che mentre il traffico di google Analytics fa piangere, Alexa mi sta portando alle stelle, con dei valori globali e nazionali davvero straordinari. Come può accadere questo? Il sito in questione 1001notte.com è “anziano”, oltre 7 anni, e prima di essere un sito “adult” era una semplice community. Molti dei links ancora sparsi sul web riportano infatti i contenuti obsoleti, in contrasto con quelli attuali, può essere questa la causa? Grazie a tutti e buon weekend.

    Rispondi
    • Leonardo Cortes ha detto:

      Oi guarda, puoi benissimo accedere alla google webmaster console e rimuovere i backlink da li, ci vorrà un pò di tempo, sono novellino ma questo l’ho imparato da poco in quanto ho ricevuto dei backlink negativi al mio sito :/

      Rispondi
  117. Paolo ha detto:

    concordo con Irene, articolo illuminante e ben scritto, grazie :-)

    Rispondi
  118. cosa ne pensi dei portali che offrono link a pagamento? Come li vede google?

    Rispondi
  119. Luca ha detto:

    Complimenti per il tuo articolo, il sito è molto bello, ma non vedo così importanti i backlink, se non in alcune categorie molto competitive.

    Rispondi
  120. Vincenzo ha detto:

    Ciao.Io sto cercando di capire come far in modo che altri siti linkino al mio senza bisogno di dover per forza “pagare” il servizio. Come si può iniziare?
    Grazie per le info e per l’articolo

    Rispondi
  121. Riccardo ha detto:

    Veramente un ottimo post Mark, molto dettagliato ed esaustivo.

    Ti faccio una domanda però:
    esiste un metodo per trovare le possibili fonti di backlink per il proprio sito?

    Io realizzo siti internet tutti i giorni, e trovare link “dofollow” per il proprio sito è sempre più difficile o comunque richiedere tempo…

    Tu che tecnica usi per i tuoi progetti?

    Rispondi
  122. Stefano ha detto:

    E i link inseriti all’interno del proprio blog hanno valore per valorizzare il proprio sito?

    Rispondi
  123. Daniele ha detto:

    Mi aggiungo anche io ai complimenti per un articolo che, anche se scritto circa 4 anni fa è ancora valido… :-)

    Vorrei fare una domanda. Fino a poco tempo fa, se facevo:
    link:nomedelsito.tld

    trovavo tutti i backlink presenti per quel sito.

    Ora su alcuni siti che gestisco non da più risultati, ma se inserisco siti più popolari (es. joomla.it) trovo risultati.
    Cercando invece con strumenti tipo majesticseo li trovo.
    Come mai la funzione di google non funzione più?

    Rispondi
  124. Lorenzo Cusmano ha detto:

    Nello scrivere il primo di una lunga serie di articoli sui backlinks per il nostro sito web non abbiamo potuto fare a meno di leggere il tuo articolo.
    Ancora oggi, pur essendo passato del tempo resta attuale, segno che chi punta sulla qualità dei contenuti, comprendendo a pieno le dinamiche secondo sui lavorano gli algoritmi dei motori di ricerca, riesce ad anticipare i tempi restando sempre attuale.
    Certo, oggi le fonti di backlinks si sono ampliate fino a comprendere strumenti che anche solo un anno fa non esistevano, ma la filosofia alla base della ricerca di backlinks è sempre quella.

    Rispondi
  125. Mi unisco a tutti gli altri per complimentarmi con te per questo articolo . Si vede che sei preparato ed un buon comunicatore.

    Rispondi
  126. Francesco ha detto:

    Complimenti bel articolo spiegato molto bene tornerò a trovarti.

    Rispondi
  127. Giuseppe ha detto:

    Buonasera a tutti e complimeti per l’ottimo articolo. Premetto di essere assolutamente ignorante in materia SEO e pertanto mi sono rivolto a due freelancer indiani per spingere 5 keywords per il sito http://www.calcolopercentuale.it e 4 keywords per http://www.calcolacodicefiscale.net. La SEO è durata circa 5 mesi.
    Dopo un iniziale movimento in alto nella SERP di google,it di tutte e 10 le kewords al momento, nonostante tantissimi inks, i siti sono fermi tra settima ed ottava pagina di google.it

    La keyword “calcolo percentuale” mi da la home in 7 – 8 pagina di google.it. Per la keyword verifica codice fiscale la home di http://www.calcolacodicefiscale.net è tra 7 – pagina di google.it

    Sono disperato. Sono sicuro di essere vittima di una penalty da parte di google. Per favore aiutatemi a capire quale sono i problemi dei mi siti

    Grazie in anticipo per l’aiuto

    Rispondi
  128. Leonardo Cortes ha detto:

    Non ho capito, quindi per far crescere la popolarità del mio sito dovrei creare siti satellite, cercare di fare inbound link naturali, di avere link di qualità variando anchor? Come si fa? Come faccio a far linkare le pagine del mio sito e non solo la home? Esistono devi servizi? Vedo che le webdirectory puntano tutte solo alla home e che non permettono il puntamento alle pagine del mio sito.
    è difficile! :(

    Rispondi
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