11 risposte

  1. Sagana
    5 marzo 2010

    In questo caso sono d’accordo. Aiutarsi con siti del genere può tornare molto utile ai nuovi blog o a quelli ancora scarsamente letti, ma diventa una mossa azzardata utilizzarli con siti già avviati e riccamente popolati.
    Nel secondo caso è probabilmente meglio aiutarsi con i social network in modo da tenere aggiornati anche altre tipologie di utenza.
    Inoltre inserire i propri articoli negli aggregatori di post rischia di generare inutili contenuti duplicati e che l’articolo originale arrivi, come hai detto anche tu, a posizionarsi peggio rispetto alla sua versione aggregata.
    Spunto interessante ;)

  2. Ivan
    5 marzo 2010

    Condivido le vs riflessioni. Come sempre ottimo articolo!

  3. Roberto (bernablog.com)
    5 marzo 2010

    Condivido la logica.
    Purtroppo però io non sono ancora nella fase in cui posso permettermi di abbandonare questa fonte di traffico… Beato chi può :)

  4. Lorenzo
    5 marzo 2010

    Quindi l’obiettivo di scrivere buoni articoli è solo per cercare di aumentare le visite?? :-/

    • Francesco Gavello
      5 marzo 2010

      Niente di così arido :P

      Credo solo che uno degli obiettivi dello scrivere buoni articoli sia fare in modo che questi vengano letti da più persone interessate all’argomento possibili :)

      Ma più che spingere su questi network -in cui proporre solo e soltanto proprio materiale non è che si possa dire propriamente etico- mi chiedo se non sia il caso, arrivati ad un certo livello di crescita, di concentrarsi decisamente su altro.

      • Lorenzo
        5 marzo 2010

        Giusto Francesco, sono d’accordo con te.

        Tu sai bene e parecchio meglio di me :) che se fai un buon lavoro, scrivi delle cose interessanti, piano piano gli utenti crescono da soli magari con qualche aiutino seo o social, però crescono.

        Credo fortemente che se uno produce bei contenuti, questo paga. E paga nel lungo periodo, più che nel breve.

  5. Roberto (bernablog.com)
    5 marzo 2010

    @Lorenzo: beh, non ci vedo niente di male.
    Indipendentemente dal fatto che punti ai soldi, alla fama o alla soddisfazione personale, il tuo obiettivo ultimo saranno i visitatori. Altrimenti perchè aprire un blog e non tenere nel tuo cassetto un diario personale dove raccogli i tuoi articoli?

    • Lorenzo
      5 marzo 2010

      Perchè aprire un blog?

      Per condividere, conoscere persone, instaurare rapporti con altri che possono avere le tue stesse passioni.

      Ma non per forza per aumentare il numero dei visitatori. Non mi piace l’idea di fare tutto per avere più lettori e fare soldi. Insomma, l’obiettivo mi sembra proprio limitato. Anche perchè se effettivamente produci dei buoni contenuti, i visitatori aumenteranno piano piano, inevitabilmente.

      Guarda un sacco di blog che seguo da tempo e parlano di tematiche webbistiche o di soldi col web, alla fine dicono le stesse cose e potrebbero essere riassunte in 2 o 3 post! E’ tristissimo! E soprattutto, per un lettore come me che magari li segue da un anno, è pure annoiante. Finisce che la maggior parte delle volte a quegli articoli, dò solo una rapidissima occhiata che va dai 2 ai 3 secondi netti! :) Però magari usano un sacco di keyword ed artifici per cui le loro pagine sono facilmente ritrovabili sul web, quei blogger vedono che hanno un sacco di iscritti ma forse non percepiscono che quei post, mi stanno annoiando. E poi, annoia oggi, annoia domani, si arriva pure alla decisione di disiscriversi – tanto è inutile leggere cose che non dicono niente di nuovo!

      Scrivere più o meno sempre le stesse cose, denota una povertà di argomentazione. E questo solo perchè il focus delle tue azioni è posto sull’aumento di visitatori e non sui contenuti. Contenuti che per primo, visto che hai deciso di condividere, dovrebbero essere interessanti per te che li scrivi. Interessanti o utili, dipende dalle tematiche.

      • Roberto (bernablog.com)
        5 marzo 2010

        Allora stiamo dicendo la stessa cosa :)
        Non traffico “a priori” ma traffico di qualità, cioè di persone realmente interessate a quello che scrivi.
        Avendo io, come dicevo, non tantissimi visitatori, mi auguro che siano almeno di qualità, altrimenti devo spararmi! ;)

  6. Lorenzo
    5 marzo 2010

    Io Roberto seguo volentieri il tuo blog. Solo che nel campo in cui scrivi c’è tantissima concorrenza e dunque credo sia difficile emergere. Ma sono sicuro che “i tuoi pochi” lettori si aggireranno tra qualche migliaia :) ehehehe invece il mio blogghettino è davvero piccolo. E senza scherzi, proprio piccolo! :)

    Ma per esempio, per una scelta personale, non uso nemmeno nessun social tipo facebook per pubblicare gli articoli e dunque ho proprio scelto che il numero dei miei lettori sia minore rispetto a quel che potrei ottenere socializzando.

    Come dici tu, preferisco avere lettori che siano veramente interessati ai contenuti che scrivo evitando totalmente lo spam che, personalmente, lo odio con tutto il cuore! :)

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