Costruire un portfolio che funziona: 5 risposte a 5 domande

Ultimamente mi sono trovato spesso a discutere con altre figure del mio settore riguardo al portfolio perfetto; di quanto debba essere completo, specifico, settorializzato e in generale come questo debba stimolare la curiosità di chi lo legge (pensiamo ad un potenziale cliente in grado di portare guadagni in entrata) senza però esagerare.

In molti pensano che per attirare nuovi clienti sia sufficiente inserire tutto ciò che facciamo in un maniera più o meno comprensibile in un qualche posto sul web per essere trovati e cominciare a costuire il proprio business.

Sbagliato. O quantomeno molto approssimativo.

Qui di seguito, organizzato per domande e risposte, cinque punti fondamentali che non dovrebbero essere trascurati nel costruire il vostro “killer portfolio”.

  • Qual è il numero di lavori ideale da mostrare?
    Esagerate solo se avete alle spalle un’esperienza pluriennale e potete vantare clienti sopra la media. Inizialmente non dovreste superare i cinque o sette elementi per tipo. Aumentate ciò che mostrate al pubblico e aumenterete anche la possibilità di mettere in mostra qualcosa che al cliente non piace. Ricordate che il vostro portfolio è solo il punto di partenza per ottenere un primo incontro con chi vi offrirà il lavoro; una volta ottenuto ciò potrete tranquillamente selezionare lavori più specifici da far visionare faccia a faccia con il cliente.
  • Ho appena iniziato: posso mostrare i miei lavori universitari ?
    Non c’è niente di male nel mostrare le proprie capacità anche se sviluppate in un ambiente più “morbido” come quello universitario. Non siate timidi riguardo a lavori molto spesso “artigianali”: se rispecchiano realmente il vostro livello qualitativo, inseriteli senza problemi. Ricordate di mostrare solo ed esclusivamente materiale realizzato in toto da voi, perchè non c’è niente di peggio che parlare con un cliente di un vostro lavoro e dover ammettere che di vostro in quel lavoro c’era proprio poco.
  • Quanti tipi di lavoro conviene mostrare?
    Probabilmente sarete in grado di mostrare diverse vostre capacità: design di layout, illustrazione, grafica 3d, animazioni. E’ tipico per chiunque si definisca creativo avere a disposizione materiale variegato ed ugualmente interessante. Contenete la voglia di mostrare tutto in un unico pacchetto ed esibite solo un tipo o due di lavori, a meno che non abbiate alle spalle anni e anni di lavoro creativo. Anche le categorizzazioni eccessive sono da evitare (ad esempio, categorizzate per “web design” e non per “e-shop”, “portfolio” “siti istituzionali”). Se il materiale di cui disponete merita e siete in grado di gestire questa vostra multipla attitudine a livello professionale, prendete in considerazione la possibilià di avere portfolio separati su siti web separati.
  • Quanto devo essere specifico nel descriver ciò che faccio ?
    Siate semplici ed essenziali. I vostri clienti difficilmente capiranno le sottigliezze tecniche di un lavoro (e non ne saranno interessati, a meno che non vogliate avere realmente un portfolio tecnico).
    Descrivete obiettivi e metodi impiegati in ogni progetto, come se fossero dei piccoli “case history”. Al cliente interessa qualcuno in grado di risolvere il suo problema: voi potete essere quel qualcuno se dimostrate di aver già affrontato con successo altri problemi nello stesso ambito.
  • Come creo visibilità al mio portfolio ?
    Una volta realizzato il vostro “killer portfolio”, l’errore più comune è quello di lasciarlo a se stesso sperando che qualcuno ci capiti sopra un giorno o l’altro. La cosa più intelligente che potete farci è invece affiancarlo ad un blog. Scrivete del vostro lavoro e delle problematiche connesse; siate attivi nella blogosfera e createvi un’immagine come valido esperto del settore. Aumenterete in contemporanea il traffico e i vostri potenziali clienti. Se il vostro portfolio è prevalentemente grafico puntante a Flickr, a Deviantart, che con le loro community possono facilmente veicolare lavori di ogni tipo. Se lavorate nel web design potrebbe essere proficui investire in piccoli redesign gratuiti a clienti chiave in grado di darvi una visibilità iniziale.

Ad ogni modo nei vostri lavori puntate da subito a crearvi uno stile riconoscibile sfruttando i vostri punti di forza; forse inizialmente vi sembrerà esagerato ma è una delle cose che sul lungo periodo vi ripagheranno degli sforzi e vi consentiranno di essere asssociati ai vostri lavori in maniera trasparente.

foto: alex-s

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.