Aumentare i Propri Clienti con una Strategia di Email Marketing Ragionata

Un guest post di Gianmarco Miatton

pubblicato da Francesco Gavello [+] il 07 settembre 2012 | 3 Commenti in: Featured | Lavorare con le email

Come trovare nuovi clienti usando le newsletter

Con tanti saluti ai seguaci del “faccio tutto in casa”, oggi Gianmarco ci spiega perché, a conti fatti, potrebbe non essere proprio questa grande idea decidere di gestire la propria newsletter in locale. Insieme a una decina di buoni consigli pratici da sfruttare una volta fatto il grande passo. Buona lettura ;)

Nella tua battaglia giornaliera per aumentare clienti e vendite, i metodi che andrai ad adottare saranno molti e di varia natura.

Uno in particolare, se utilizzato e sfruttato al meglio, può dare grandissime soddisfazioni: sto parlando dell’e-mail marketing.

Se sei un professionista o un’azienda, avrai certamente un elenco clienti che aggiorni costantemente e quando hai a che fare con varie centinaia di indirizzi e-mail da gestire è opportuno cercare di ottimizzare e migliorare la gestione della tua lista, evitando alcuni piccoli errori che potrebbero compromettere l’efficacia del tuo e-mail marketing.

Prendendo spunto dalle varie esperienze del nostro team in fatto di gestione delle mailing list possiamo distinguere 3 diversi modi di gestire le e-mail dei clienti e probabili clienti. Eccole qui di seguito.

I metodi di gestione delle mailing list

In ordine di qualità (in fatto di gestione liste e dei risultati) dal peggiore al migliore (secondo noi), le tre metodologie sono:

1) Una gestione off-line

Ovvero direttamente sull’hard disk del tuo PC con un client di posta (es: Outlook, Mail, Thunderbird, ecc…) e un software di archiviazione degli indirizzi mail (es: Excel).

Con questo metodo sono più i contro che i pro: a dire il vero non saprei neanche quali pro potrebbero esserci, se non il fatto di avere tutti i nominativi sul tuo PC. :)

Ma come contro sicuramente potrai riscontrare il numero di invio email limitato e quindi occorre fare più volte l’operazione di invio in quanto i client di posta non permettono l’invio in massa di centinaia se non migliaia di e-mail.

La personalizzazione delle e-mail devi farla manualmente nominativo per nominativo e se cominci ad avere un buon numero di indirizzi puoi ben immaginare quale mole di lavoro ti aspetta. Nessuna protezione in caso di segnalazione spam verso di te.

Se qualche tuo contatto si scorda (come capita spesso) di averti dato il consenso ad inviargli e-mail e in quel momento ha la luna di traverso, ci mette un secondo a segnalarti come spam, anche perchè adesso i più grandi gestori di e-mail (Gmail, Yahoo, ecc…) mettono ben in evidenza e in posizioni comode il pulsante “Segnala come Spam”.

Tutto questo comporta, nel caso qualcuno ti segnali come spam, che il numero IP del tuo PC entri nella black list del gestore a cui è iscritto il tuo contatto, provocando una sorta di blocco nella consegna di tutte le e-mail ai contatti iscritti a quel gestore, vanificando tutto il tuo lavoro di e-mail marketing.

2) Una gestione on-line “interna”

Ovvero, se hai uno spazio web dove ad esempio risiede il tuo sito, la gestione della mailing list puoi farla direttamente sul tuo server, con sistemi autorisponditori disponibili normalmente in ogni piano di hosting.

Come metodo è sicuramente migliore della prima soluzione che ti ho descritto sopra, in quanto hai a disposizione accessori pre-installati per la gestione delle e-mail e autorisponditori per automatizzare gli invii.

Anche in questo caso però si presenta lo stesso problema di prima in quanto se qualcuno segnala le tue e-mail come spam questa volta è l’IP del tuo server ad essere inserito in black-list del gestore di chi riceve la mail, provocando come prima una notevole riduzione della percentuale di “consegna” delle e-mail verso la tua lista.

3) Una gestione on-line “professionale”

Ovvero appoggiandoti a professionisti nella gestione di mailing list (io personalmente uso Aweber), e “parcheggiando” la tua mailing list direttamente sul loro server.

È di gran lunga la soluzione migliore tra le tre che ti sto mostrando e vediamo subito solo alcuni dei punti di forza di questi servizi: Puoi inviare contemporaneamente migliaia di e-mail in quanto questi servizi diluiscono l’invio automaticamente.

Hai un’ottima capacità di personalizzazione delle e-mail in quanto, utilizzando vari tag pre- installati nel servizio, ogni mail potrà contenere i dati del singolo cliente (quelli che decidi tu, come ad esempio il nome o il cognome) e sembrare scritta personalmente rivolgendosi a lui.

Hai la possibilità di avere più liste (quasi infinite). Quindi potrai creare ad esempio la lista centrale, la lista clienti, la lista contatti, la lista per il servizio post vendita di un particolare prodotto, ecc…

Cosa da non sottovalutare, anzi forse la più importante, è l’alta percentuale di consegna che ti garantisce questo servizio, se prima, con i sistemi che ti ho descritto, la percentuale di consegna non era verificabile, con questo sistema la percentuale di consegna è estremamente alta, oltre il 95%.

Inoltre altra cosa molto importante sempre in fatto di percentuale di consegna, con i servizi professionali non rischi di entrare in alcuna black list in quanto Aweber, ad esempio, comunica costantemente con i principale gestori/fornitori di e-mail per spiegare in cosa consiste il loro servizio e che le e-mail inviate non sono spam ma sono e-mail a cui il tuo contatto ha dato espressamente il consenso a riceverle.

10 consigli utili

Ok, dopo questa carrellata di sistemi per la gestione di mailing list, vediamo ora 10 consigli utili (a nostro parere) e suggerimenti pratici (sempre dettati dalla nostra personale esperienza):

  • 1. Usa un servizio professionale per la gestione della tua lista. Sul serio.
  • 2. Usa almeno due liste distinte: una per i semplici contatti (richiesta info o preventivi) e una per i reali clienti.
  • 3. Per ogni invio dai a chi riceve un solo obiettivo, una sola decisione da prendere (es. “Scarica il bonus”, “Clicca il link qui sotto”, ecc…), non dare mai 20 cose da fare (es: 20 news sulla tua azienda tutte insieme e senza un solo richiamo all’azione).
  • 4. Se hai un blog, introduci l’argomento nella mail, lascia in sospeso il discorso e metti un link che rimanda al post del blog. In questo modo anche il tuo sito ottiene più visite e guadagna credibilità agli occhi di Google.
  • 5. Usa sempre il “tu” nelle tue comunicazioni, può sembrare poco professionale ma ricordati che chi legge la tua e-mail è una singola persona e usando il tu crei una sorta di contatto più diretto.
  • 6. Non divagare troppo, arriva subito al dunque, va bene una breve introduzione ma poi arriva al sodo il più velocemente possibile, perchè chi legge, il 95% delle volte ha poco tempo a disposizione e se arrivi subito al nocciolo della questione l’utente è certamente più soddisfatto.
  • 7. Dividi il contenuto dell’e-mail in brevissimi paragrafi (max 2/3 righe) e per ogni riga usa al massimo 60 caratteri (compresi gli spazi) che sono circa una media di 5/6 parole per riga. Tra un paragrafo e l’altro lascia uno spazio (a capo) vuoto. In questo modo non stanchi eccessivamente il lettore, in quanto dai molta “aria” al tuo testo facendolo apparire più leggero.
  • 8. Concludi sempre l’e-mail con un richiamo all’azione (es: clicca per l’eggere l’articolo, vai a scaricare il tuo regalo, clicca “Mi Piace” su Facebook, ecc…). Non devi sprecare mai un’occasione per chiedere al tuo lettore di fare qualcosa che sia utile al tuo scopo.
  • 9. Programma una sequenza di e-mail di pre-vendita, da spedire alla lista “contatti” e una sequenza post-vendita da spedire alla lista “clienti”.
  • 10. Metti un P.S.: alla fine dei saluti dove ribadisci un concetto o un richiamo all’azione o un elemento di scarsità (es. “Affrettati perchè l’offerta durerà solo fino a…”, “…abbiamo soltanto tot pezzi disponibili…”, ecc…). Perchè tantissime persone, sempre perchè non hanno molto tempo a disposizione, saltano da un punto all’altro della tua e-mail arrivando subito alla fine. Quindi se tu al termine della tua e-mail ribadisci un concetto o un richiamo all’azione, nel caso l’utente se lo fosse perso all’interno della mail, riesci a farglielo notare meglio.
  • Ora che hai tutte queste informazioni puoi decidere in autonomia quale tra questi 3 metodi risulta più efficace per il tuo caso specifico e quale sistema vorrai utilizzare in futuro per la tua azienda. Se dovessi consigliarti io stesso… beh! penso che avrai certamente capito quale tra questi sistemi adotterei ;-)

    Alla tua crescita… personale ed economica!

    immagine: photoXpress

Questo articolo è stato scritto da: Gianmarco Miatton

Aumentare i Propri Clienti con una Strategia di Email Marketing Ragionata

Gianmarco Miatton è grafico pubblicitario e web-designer.
Libero professionista del web, appassionato di Blog Marketing e SEO ha creato e dirige il sito www.TrainingCreativo.com che gli ha permesso di fare esperienza diretta sul campo per quanto riguarda ogni aspetto del web marketing.

Gianmarco vive a Guastalla (RE)
e lavora nel team di www.AumentareClienti.com

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3 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. A nostro avviso l’email marketing è uno dei strumenti più potenti per arrivare al cliente finale.
    Oltre all’email marketing per promuovere il proprio prodotto è fondamentale associare ulteriori stumenti di WEB MARKETING. Saluti AGENZIA WEB ROMA

    Rispondi
  2. Gianmarco Miatton ha detto:

    Grazie per il commento Walter,
    hai perfettamente ragione, per completezza sarebbe stato il caso di mostrare anche le varie opzioni disponibili sul web.
    Ingenuamente, avendo fatto esperienza solamente con Aweber, non ho sentito la necessità di nominare altre alternative, anche perchè l’articolo è più che altro incentrato sulla pura gestione della lista, indipendentemente che si usi un servizio free o premium.

    Rispondi
  3. EditArt ha detto:

    Sicuramente i tuoi “10 consilgi utili” sono ancora molto efficaci ai giorni nostri.
    Io personalmente preferisco una gestione on-line “interna”, senza passare dai “grandi fornitori”.
    Grazie delle dritte sia a Gianmarco che a Francesco.

    Rispondi

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