8 Consigli da Gary Vaynerchuk su Startup, Mercati e Social Media

Di come il CRM sia davvero il nuovo marketing

scritto da Francesco Gavello [+] il 16 dicembre 2011 | 2 Commenti in: Ispirazioni

Il video che vedi qui sopra è parte di un’intervista ben più lunga condotta da Bryan Elliot a Gary Vaynerchuk per Behind the Brand. Gary si definisce “a self-trained wine and social media expert” e non è una di quelle persone che piacciono a tutti. Fa parte di quel tipo di imprenditori che, parafrasando un po’ le frasi del celebre spot Apple, puoi apprezzare o denigrare, ma che non puoi fare a meno di prendere in considerazione.

Lo stile è quello di chi ha preso il toro per le corna. Dove il metaforico toro in questo caso è il web come strumento di marketing, insieme a tutte quelle dinamiche più o meno complesse atte a veicolare attenzione verso un brand e i suoi prodotti.

In questo video, in cui si parla a ruota libera del passato di Gary, del suo nuovo libro “The Thank You Economy” e di molte altre cose, vengono distribuite una serie di piccoli grandi “mantra”. Di considerazioni che vanno ben oltre i social media come strumento in sé, e che sorreggono invece l’intera attività dell’intervistato.

Per chi mastica un inglese parlato particolarmente a raffica, il video è un’ottima fonte d’ispirazione e funge anche da stivale di piombo per tornare con i piedi per terra quando si parla di social media marketing, di ROI e di presunti “guru”.

Ecco i sette consigli che Gary distribuisce nel video.

  1. La mia parola è tutto. Nel rapportarti ai tuoi clienti, cerca di dare il massimo del peso e del valore a ciò che dici e a ciò che prometti. Per Gary il customer service è realmente il nuovo marketing ed è l’equivalente di una stretta di mano vecchio stile. Esponiti e lotta in prima persona per il tuo brand.
  2. Combatti per lasciare una buona eredità. Soprattutto quando le cose iniziano ad andare bene, è facile lasciarsi sfuggire di mano il controllo completo di ciò che stai facendo. Evita di lasciarti trascinare dalla routine e dallo stato delle cose, ma lotta giorno per giorno per fare in modo che ciò che fai, che ciò che lasci, abbia il più alto valore possibile.
  3. È tutto fatto di relazioni. Spesso si crede che solo i freelance o le piccole imprese lavorino sul passaparola. Non è così: anche i grandi brand che tutti conosciamo lavorano sulle relazioni interpersonali. Solo, non se ne parla così tanto. Imparare a gestire il proprio business come fondato su solide relazioni fatte di persone (vere) è uno di quegli aspetti che vanno oltre il metodo o lo strumento. È ciò che ti consente di poter continuare a giocare sul lungo periodo.
  4. Il buon marketing è l’insieme delle cose. Per portare a un nuovo livello il business di famiglia, Gary non si è concentrato su un singolo strumento aspettandosi qualche “silver bullet” in grado di compiere il lavoro. Piuttosto, ha usato campagne DEM, cartaceo, advertising di diverso tipo fisico sul territorio, e in ultimo non meno importante, il web. Ragiona sempre sull’insieme delle tecniche che hai a disposizione, non solo sul creare “un altro account Twitter, LinkedIn o Facebook”.
  5. Agisci in fretta.In un modo in frenetica evoluzione e guidato sempre in maggior parte dalla rete, se non evolvi vieni calpestato dalla, beh, realtà che avanza senza di te. In molti pensano “Hey, mi prendo il giusto tempo per valutare questo treno che sta arrivando per gli altri, ma che per me arriva troppo veloce”. Credono che passando i mesi a riflettere loro saranno già preparati per il prossimo, di treno, che arriverà a velocità minore e gli consentirà di salirci sopra, superando i concorrenti. Ma di nuovo non è così. Ogni treno che passa, ogni occasione d’oro che il mondo ti presenta, arriva sempre alla stessa velocità. Sta a te decidere se coglierla oppure no.
  6. Agisci, a livello di business. E non limitarti a osservare, ipotizzare, immaginare. Applica ciò che hai puntato in una qualche forma concreta e legata al tuo business. Gary dice esplicitamente di non fermarsi a immaginare il futuro, ma di viverci già dentro, raccontandolo agli altri oggi stesso, sfruttando ogni aspetto che di quel futuro è già disponibile per un utilizzo concreto nelle sue aziende.
  7. Mappa. Definito senza mezzi termini l’unica cosa importante da ricordare dell’intera intervista. In un panorama in cui molti grandi brand si sentono tagliati fuori da logiche sociali, e tanti piccoli brand ottengono successi esagerati ma non sanno replicarne le dinamiche, la chiave del tutto è …mappare. Analizzare il terreno di gioco, per se stessi e per i propri concorrenti. E una volta compreso il piano su cui si svolgono le relazioni, gettarcisi dentro senza mezzi termini con il cuore in mano, “sposando” i propri clienti e interessandosi a loro.
  8. Crea e alimenta un contesto. Quando passi le tue giornate a riversare valore sul tuo target, con contenuti gratuiti, esperienza distribuita e quant’altro, è come se facessi realmente prevendita di un qualsiasi tuo prodotto futuro. Si crea uno scambio che veicola qualsiasi iniziativa successiva, perché non basato su una logica di guadagno “pregressa”. Dare in pasto ai suoi clienti contenuti di valore gratuiti, così come se fossero amici o familiari, ha creato la base per un CRM fatto di persone concrete, che tengono al brand come un loro amico in carne e ossa.

Gary è uno di quei personaggi che non fanno mistero del loro essere contro le logiche “rainbows & unicors” di molti presunti esperti dei social media. Se non sei in grado di dimostrare come la tua attività in rete stia portando nuove vendite, dovresti rivedere ciò che fai. Se passi il tempo a parlare di come dovresti fare le cose, invece di farle in prima persona, dovresti rivedere le tue priorità.

Una precisa definizione del campo di gioco, insieme a una fortissima spinta a tutti quegli strumenti, emergenti e non, fanno di Gary uno degli imprenditori più interessanti da cui trarre spunto. Soprattutto se nel nuovo anno hai in mente qualche succoso progetto da sviluppare in solitario o in team.

Sei d’accordo con Gary? :)

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2 Commenti

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  1. bellimbusto ha detto:

    Il punto 6 e il punto 8 fanno venire i brividi !!!

    Grazie Francesco per aver condiviso l’intervista, anche se qualche info aggiuntiva su Gary e sulla sua web tv “winelibrary ” avrebbero dato più corpo al post.

    Rispondi
  2. Emanuele Properzi ha detto:

    “…Non immaginare, il futuro, ma vivici dentro…” credo che in questa metafora che hai riportato (punto 6) ci sia un chiave che abbraccia la maggior parte delle tematiche elencate.

    Se vivi ora come se l’obiettivo del tuo futuro è ora allora vai di fretta, fai attenzione a quando “dai la parola”, ti impegni a creare sempre valore di qualità, fai attenzione a tenere traccia di cosa ti accade intorno, pensi sempre a cosa lascierai di te non domani ma ora…

    Rispondi

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