3 Ottime Ragioni per le Quali Devi Scrivere Guest Post

È ancora la scelta vincente?

pubblicato da Francesco Gavello [+] il 15 febbraio 2012 | 12 Commenti in: Featured | Scrivere Contenuti

Quello che stai per leggere è un guest post di Stefano Mini. Vuoi proporre un tuo articolo? Questa è la pagina giusta per farlo!

Se i blog non esistessero, ammetto che mi troverei in difficoltà a pubblicizzare il mio sito. Cosa farei? Scambio link? Spam selvaggio? Pagherei qualcuno per pensarci al posto mio?

A volte faccio questo esercizio mentale per trovare strade alternative da percorrere per promuovere il mio piccolo caro sito web. Ma di tutte le soluzioni che mi vengono in mente, nessuna è anche solo lontanamente efficace come il guest post. E non sto parlando sotto il il profilo della mera ottimizzazione per i motori di ricerca, ma di tutto il sistema di marketing e pubbliche relazioni.

Pubblicare guest post su blog

Quindi sì, mi hai scoperto, sono un fan spudorato del proporre articoli per altri blog. Se hai una qualsiasi attività online, o semplicemente ti piace condividere il tuo contenuto, essere utile e conoscere altra gente (come nel mio caso), dovresti mettere almeno la metà dei tuoi sforzi di marketing nei guest post.

Perché? Te lo spiego subito!

1 – Non esiste strategia SEO più efficace

Suona come una pubblicità, e in effetti un po’ lo è. Ho notato che qui in Italia la cultura del guest post non è diffusa come nei siti anglosassoni, il che è un bene e un male allo stesso tempo:

  • Un bene perché i tuoi concorrenti non sfruttano questa incredibile opportunità quanto dovrebbero, lasciandoti in una posizione avvantaggiata;
  • Un male perché su centinaia di email di richiesta che manderai, solo poche otterranno una risposta positiva.

Ti faccio un esempio? Danny, amministratore di Firepole Marketing, ha costruito una campagna pubblicitaria geniale basata su oltre 80 guest post in due mesi. Significa più di un articolo al giorno! E Danny non è in un mercato così semplice: il marketing online. Che anzi, è fra i più competitivi in assoluto per la sua stessa natura.

Eppure, Firepole Marketing ha costruito in due mesi quello che tutti i suoi concorrenti importanti sono riusciti a fare in due anni.

Pure senza andare a prendere esempi eclatanti, anch’io nel mio piccolo sono stato molto aiutato da questa tecnica. La prima “spinta” al mio blog, ormai avvenuta un anno fa, è arrivata da un guest post sul blog più importante del mio settore. E ogni volta che riesco a pubblicare qualcosa su siti altrui, noto un aumento dei visitatori provenienti dai motori di ricerca.

Ecco cos’è successo dopo aver pubblicato il mio primo guest post:

Incrementare visite con i guest post

Scendiamo un po’ nei noiosi dettagli tecnici: i motori di ricerca adorano i guest post. Hai presente i siti di article marketing? Sono delle specie di semi-blog che ospitano unicamente articoli scritti da utenti che vogliono promuovere la loro attività. In altre parole, blog che fanno del guest post la loro unica ragione di esistenza.

E l’article marketing negli anni passati ha fatto un sacco di baccano e di successo, perché non era un semplice contenitore di link: i collegamenti sono inseriti all’interno di una certa mole di testo e hanno una pagina dedicata tutta loro, quindi Google non li considera link spam. Con il tempo l’article marketing si è evoluto in guest posting, molto più efficace sotto tutti i punti di vista.

Perché se nell’article marketing il sito che ospita i contenuti è fatto solo di link, nel guest post si parla di blog veri e propri. Google e soci sono parecchio attenti e hanno già penalizzato i link in uscita dai siti di article marketing, mentre un guest post rimane con il suo valore inalterato. Per Google, quello è un link naturale in tutto e per tutto. E cosa c’è di meglio di un link naturale?

Certo, devi sapere dove andare a pubblicare. Se vai a scrivere solo per siti di bassissima qualità, PageRank zero e/o bannati del tutto da Google, stai traquillo che i risultati non arriveranno.

2 – Conosci nuove persone

Costruire attenzione su blog altrui

E questo punto è ancora più imponente del primo (che già non è proprio snello).

Io sono assolutamente e irrimediabilmente convinto che, nel marketing e nella pubblicità, le relazioni siano il futuro. Anzi: le relazioni sono il presente!

Entrare in un settore senza conoscere né i principali attori né i clienti è una strategia fallimentare. E non sto parlando di fare ricerche di mercato con statistiche che non finiscono più, parlo proprio di ritagliarsi un po’ di tempo per aprire Gmail e scrivere direttamente a qualcuno. Scrivi ai visitatori del tuo sito quando puoi, scrivi agli altri amministratori, scrivi un po’ a tutti. Lo sapevi che durante una conversazione l’inconscio è automaticamente portato a concentrarsi su sé stesso e non sugli altri? Dai attenzione alle altre persone, e avrai un sacco di buoni amici.

Ok, sto andando fuori tema. Come si ricollega questo discorso al guest post? Quando applichi una strategia di questo genere, conosci un sacco di nuova gente:

  • Conosci nuovi amministratori, perché mandi loro una email con la tua proposta. Se loro rispondono tu mandi l’articolo, ti fanno sapere cosa ne pensano e vi mettete d’accordo sulla data di pubblicazione;
  • Conosci nuove persone interessate all’argomento di cui parli (la famigerata nicchia), sotto forma di commenti e di click sul link che immancabilmente troneggia accanto al post.

Se pensi che il tuo lavoro sia unicamente quello di ottenere un link, ti sbagli di grosso. Primo perché scriverai quel minimo indispensabile per farti accettare il guest post, secondo perché senza un po’ di pubbliche relazioni non andrai molto lontano. Okay, magari arrivi a quei 500 visitatori al giorno, e poi? Te ne vanti con gli amici? (io lo faccio) :P

No. Prima di tutto, quando scrivi un guest post devi andare ben al di là delle richieste minime. Devi scrivere un articolo che catalizzi così tanta attenzione da obbligare chi ti legge a fare click sul link a fine articolo. Lo so che anche tu sei curioso di sapere di cosa parla il mio blog, su su, ammettilo!

Il vantaggio è massimo quando vengono rispettate due condizioni:

  • Il blog ospitante è molto più grande del tuo. Ovviamente, un blog grande ha un bacino di utenti molto più ampio: in valore assoluto, questo ti porterà più visite. È semplice statistica.
  • Il blog ospitante è a tema con il tuo. Se il sito che ospita il tuo articolo ha già degli utenti fidelizzati e interessati al tuo argomento, otterrai molti più click. Il mio sito, come si può intuire dal nome, non parla di blogging e promozione; ma scrivo comunque per Francescogavello.it. Alla fine studio (più o meno) e lavoro nel marketing!

Vai oltre quello che è lecito aspettarsi, scrivi qualcosa di veramente spettacolare. Francesco nelle sue linee guida dice che un post medio dovrebbe contenere sulle 1000 parole: io con questo paragrafo sono a 1050, e di argomenti ne ho ancora! Certo a scrivere devi essere capace, ma questo è un altro discorso.

Anzi, ci faccio una piccola parantesi: scrivere aiuta a scrivere. Se ripenso ai primi articoli che pubblicai su Mindcheats, mi vengono i brividi: corti, bruttini, noiosi; eppure mi consideravo bravo! Se stai ancora leggendo dopo 1100 parole, significa che sono migliorato parecchio. Non ho fatto nessun esercizio, mi è bastato un po’ di sano olio di gomito. Lo sapevi che il cervello è in grado di creare dei veri e propri ponti di neuroni fra due o più aree dell’encefalo che devono spesso collaborare? O in poche parole: la pratica modifica fisicamente la struttura del cervello, rendendo più semplice qualsiasi compito. Se vuoi imparare a scrivere bene, quindi, semplicemente allenati con fiumi di articoli.

Ok, fine digressione. Dicevamo: hai un guest post bellissimo, che quindi ti viene pubblicato immediatamente. Bravo, ora puoi rilassarti e goderti le centinaia di click che arriveranno. Eh no, ti piacerebbe!

Se il tuo post è veramente spettacolare, arriveranno dei commenti. Significa che qualcuno ha speso il suo tempo per dirti qualcosa, che fai lo ignori? Rispondi sempre ad ogni singolo commento degli utenti, soprattutto quando sei ospite di un altro blog. Sia perché così dice la buona educazione, sia perché avrai più possibilità di avere un utente fidelizzato bonus.

Sfrutta questa occasione per stringere amicizia con quanta più gente possibile. Per il marketing, certo, ma anche per la soddisfazione personale. In più, lo sapevi che chi ha tanti amici si dichiara più felice e ottimista della media?

Per concludere il paragrafo, ti do un altro suggerimento: stringere relazioni non significa solamente guest blogging. Puoi utilizzare anche tante altre iniziative molto utili che ti daranno un sacco di fama. Ok forse ho esagerato, ma ti aiuteranno sicuramente.

Un esempio? Le interviste. Intervista i grandi big del settore, e pubblica l’articolo sul tuo blog. Con tutta probabilità metteranno un link al tuo sito sui loro gruppi Facebook e Twitter, il che ti garantirà qualche bella visita. Lo so, i link sui social network sono tutti nofollow, ma non ti ho appena detto che le relazioni pubbliche sono più importanti della SEO?

3 – Crea valore

Creare contenuti di valore

Nulla si crea e nulla si distrugge è una legge che può valere nella fisica, non nel mondo dell’informazione e della conoscenza. Se io ti do una mela rimango senza frutta, se ti do delle informazioni io non me le dimentico (fallacia della mia memoria a parte).

Per questo condividere conoscenza mi piace: io non ci perdo niente, se non il tempo per scrivere l’articolo. Ma questa perdita di tempo è ben bilanciata dal fatto che, lo ammetto, mi piace insegnare e mi piace parlare in pubblico.

Condividere la conoscenza rende il mondo migliore: lo sapevi che imparare cose nuove stimola il cervello a creare nuovi neuroni, nuove connessioni e a rimanere giovane più a lungo?

Considerazioni filosofiche a parte, se cerchi di essere genuinamente d’aiuto agli altri riceverai più gratitudine e più click. Quando scrivi un guest post stai parlando ad utenti che non ti conoscono, e che ti valuteranno in base al testo che hai prodotto. Se hai in mente solo la vendita, stai tranquillo che se ne accorgeranno.

Il cervello umano sa fare una cosa meglio di qualsiasi altra: interpretare e specchiare le emozioni. Ci sono dei neuroni specifici, detti neuroni specchio, che hanno questa funzione.

E alla gente non piace quando stai cercando di vendere qualcosa. Sono già bombardati da pubblicità in ogni dove. Citando Futurama: “non avevate pubblicità nel ventunesimo secolo?”, “Sì, ma solo su radio e TV, e nei giornali, e nei film, e allo stadio… E sugli autobus e sui cartoni del latte e sulle magliette, sulle banane e scritte nel cielo”.

Vediamo di non aggiungere il guest post alla lista! Su internet le persone vogliono incontrare e parlare con altre persone, non gradiscono altre forme di promozione. Per questa ragione, creare valore autentico è la tua migliore strategia di marketing.

4 – (bonus) È divertente!

Ricordi il punto 2, nel quale ti ho detto che devi creare un post spettacolare che vada ben al di là delle aspettative? Ecco, io l’ho fatto (anche) aggiungendo un quarto punto bonus!

Io mi diverto un mondo a scrivere guest post, perché rompe la monotonia. Certo amo scrivere sul mio blog, ma dopo 134 articoli è normale non avere più lo slancio dei primi tempi. Mentre quando scrivo riguardo ad argomenti nuovi che mi appassionano, posso sbizzarrirmi. Riesci ad intuire che mi piace quello di cui sto parlando? Dai su, fai funzionare i già citati neuroni specchio! ;)

Se non l’hai mai fatto, provaci ora: ottieni la possibilità di scrivere un guest post per un blog famoso, e parla di un argomento nuovo. A me la SEO e il marketing online piace, ma non ho mai occasione di parlarne sul mio sito che tratta di tutt’altro. E quindi scrivo mega articoli come questo quando me ne viene data la possibilità.

Una volta mi è capitato che un guest post mi venisse troncato dall’amministratore, perché troppo lungo!

Lo sapevi che il cervello entro 30 giorni si abitua a considerare qualsiasi situazione come la normalità? Se scrivi per un mese della stessa cosa tutti i giorni, il tuo cervello lo considererà normale e non proverai più specifiche emozioni nel farlo (la battezzo sindrome del professore). Ma se cambi argomento, il divertimento è assicurato!

Conclusione

Statisticamente, il 90% dei buoni propositi per il nuovo anno vengono abbandonati entro il primo mese. Siamo a metà febbraio, quindi ti chiedo: in quale parte della statistica ti trovi? ;)

Il fatto è che il cervello è programmato per procrastinare, ossia rimandare qualsiasi compito gravoso. Questo avviene perché il dolore di un sacrificio immediato impatta sull’inconscio molto di più di un immenso beneficio a lungo termine.

Quindi ti propongo un esercizio: manda entro 10 minuti almeno un’email chiedendo un guest post! Se non sai chi contattare, questo sito propone una pagina dedicata.

Tu hai mai scritto dei guest post? Quali lezioni hai imparato da questa tecnica fantastica?

Questo articolo è stato scritto da: Stefano Mini

3 Ottime Ragioni per le Quali Devi Scrivere Guest Post

In teoria economista ma in pratica barista (per scelta), Stefano Mini gestisce nei ritagli di tempo il sito web Mindcheats - Trucchi per sfruttare la mente, nel quale condivide la sua esperienza su alcuni trucchetti che utilizza in prima persona per vivere più serenamente sfruttando al massimo le potenzialità del cervello. Leggi il profilo completo...

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12 Commenti

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  1. Ciao Stefano,
    ottimo post ed ottima idea.

    Sul mio blog sto preparando una sezione dedicata proprio a questo.
    Vorremmo dare la possibilità a chiunque di proporre articoli relativi agli argomenti che trattiamo (tecnologia e web).

    Ovviamente i testi verranno controllati e “aggiustati”.
    ___________________________________________________________
    http://www.scriveresuivetri.it

    Rispondi
  2. Aljoscia ha detto:

    Ti dico la verità ho provato più soddisfazione a scrivere guest post più che articoli per il mio blog, questo perchè i guest post che ho scritto li ho fatti per blog molto più grandi del mio, perciò quello che scrivevo aveva una maggiore visibilità immediata…

    Aljoscia

    Ne ho scritit un paio anche per questo stesso blog :)

    Rispondi
    • Stefano ha detto:

      La soddisfazione che si riceve scrivendo per blog grandi è sicuramente maggiore visto che portano più visite (soprattutto se appartenenti alla stessa nicchia), ma anche i più piccolini non devono essere ignorati. Primo perché è importante conoscere gente nel proprio settore, secondo perché il piccolo può ingrandirsi in breve tempo!

      Rispondi
  3. Fabio Fraticelli ha detto:

    Hai assolutamente ragione, Stefano, scrivere guest post porta tanti benefici!
    A quelli citati da te, aggiungerei che puoi guadagnare visibilità internazionale.

    Grazie a questo mio guest post, ad esempio, ho avuto l’opportunità di essere presente su un blog molto seguito negli Stati Uniti dai professionisti del settore “Interpretation”.

    Qui in Italia non mi conosce quasi nessuno, ma in USA, anche grazie a questo guest-post, ho la mia nicchia di followers

    Cercare di ottenere autorevolezza e popolarità su “mercati” internazionali non è impossibile, io ne ho fatto esperienza diretta!

    Rispondi
    • Stefano ha detto:

      Complimenti per la tua conoscenza dell’inglese Fabio, non è da tutti riuscire a scrivere un intero articolo in un’altra lingua. ;)

      Anche io stavo pensando di iniziare un secondo blog fatto e finito in inglese, parlando di un argomento diverso. Mi piacerebbe, ma con il tempo che già mi ruba Mindcheats non riuscirei purtroppo a seguirlo. :(

      Rispondi
      • Fabio Fraticelli ha detto:

        Pensare ad un blog internazionale è importante, in questo abbiamo tutto imparare dal grande Robin Good!

        Io credo che una buona soluzione sia lavorare in team: quello che non sai fare tu, di sicuro lo sa fare qualche tuo amico di una facoltà di lingue!

        Secondo me in Mindcheats ci sono idee interessanti, perché non provare a proporle ad un pubblico più ampio?

  4. Salvatore ha detto:

    Ciao a tutti ragazzi, premetto che non sono esperto di article marketing, guest post, seo ecc. ecc. però mi incuriosisce molto il tutto anche perchè nei miei 45 anni vissuti ho inprontato il rapporto con gli altri al’insegna appunto della buona educazione, del rispetto, del dialogo, dell’interfacciarsi continuamente ed in modo costruttivo, per crescere giorno dopo giorno. Dico questo perchè spero e credo che il web un po alla volta inizi ad applicare quelle regole base di vita quotidiana che poi sono alla base di tutto così da renderlo anche più vicino e familiare per tutti e quindi vero e proprio strumento di crescita e non solo per chi ci lavora quotidianamente. Ecco perchè sono molto d’accordo con quello che scrive Francesco, perchè anche se riferito al mondo del web sembra molto vicino a ciò che secondo me si dovrebbe pensare ognuno quando si rapporta con gli altri. Io non ho un sito web ma visto che mi si chiede, riporterò il link di un bel blog guideconsole.it dedicato al mondo delle console e dei video giochi creato e gestito da Antonio, un ragazzino di 14 anni che secondo me ha un modo di presentarsi agli utenti, di porsi a chi lo segue molto bello, come ad esempio dare del tu o metterci la faccia oppure rispondere direttamente e personalmente alle migliaia di commenti che gli scrivono i ragazzi che lo seguono!! Ciao e grazie per avermi dato la possibilità di scrivere il mio pensiero.

    Rispondi
  5. Roberto ha detto:

    Ottimo Guest! Direi assolutamente tutto condivisibile, alla fine è proprio quello che stà dietro alla creazione di guestpost.it . LA cosa difficile però è far capire agli utenti che è arrivato il momento di finirla di riempire di spazzatura il web ed al contrario è arrivato il tempo di creare buoni contenuti. Se su tutti gli articoli presentati al sito ne sono stati pubblicati solo il 20% ci sarà un perchè?

    Condivido inoltre l’importanza del punto 2, è realmente l’aspetto primaria del guest posting.

    Ciao

    Rispondi
  6. [...] un ottimo articolo sui benefici che può portare, ma sappi che non sono mica tutte rose e fiori, come dice Riccardo Esposito, c’è [...]

    Rispondi

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