Selezione letture estive #4: buoni propositi e nuove ispirazioni

A corto di idee?

Gestire un blog è un po’ come una maratona. Non servono necessariamente grandi energie nel breve periodo, quanto piuttosto la giusta dose di ispirazione e motivazione in grado di rendere le nostre pagine ogni giorno più interessanti per i lettori.

Ecco alcune buone letture dedicate al bloggare, allo scrivere, al proporre infoprodotti e al dare quel pizzico di sapore in più ai propri articoli.

Buona lettura! 🙂

foto: © nyul – Fotolia.com

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.

6 commenti

  1. Bei suggerimenti ma in ferie stacco decisamente la spina, libro letto: La caduta dell’Impero Romano d’occidente.

  2. Ottimi spunti come sempre.
    mi chiedevo cosa ne pensi di servizi internet nuovi come Paper.li, Postano oppure Scoop.it

    Secondo te possono esser utili in un futuro non molto lontano per la ricerca in rete di notizie specifiche?

    1. Credo che aggregatori “manuali” come Paper.li o Scoop.it siano in un certo senso la nuova (ma neanche più tanto) faccia del newsmastering. Con tutta la quantità di informazione che riversiamo ogni giorno nei nostri social il vero valore aggiunto di questi servizi è poter dire ai propri utenti: “Date uno sguardo qui, e a prescindere da quale sia la fonte troverete -la storia- messa in ordine secondo il mio punto di vista, commentata e articolata”.

      Non solo più semplici link sparati alla meno peggio ma qualcosa che crea il substrato mancante.

      Che ne pensi?

      1. Credo che l’interpretazione sia giusta e credo anche che per avere ottimi risultati in questo caso bisogna avere una certa reputazione sul web o comunque creare empatia a prima vista

        Dal punto di vista di come gli utenti cercano le notizie su internet però mi pare di capire che questi “aggregatori manuali” e personalizzati non siano ben visti da google, oppure no?

        Forse nei prossimi mesi capiremo meglio se saranno utili o meno