Come rendere virale un articolo?

Cosa spinge le persone a condividere ciò che scrivi e come puoi migliorare questo processo?

iStock.com/Floortje

Nuovo appuntamento per il Welcome Weekend!. Ogni sabato selezionerò una delle domande più interessanti della community riguardante blogging, marketing e promozione in rete. Se hai una domanda da girare ai lettori di questo blog, non devi fare altro che scriverla nei commenti qui sotto.

PiccoloSocrate chiede:

Come trasformare un argomento trito e ritrito in qualcosa di veramente esplosivo e coinvolgente?

Credo che chiunque desideri ottenere visibilità in rete e fare in modo che i propri articoli vengano discussi e condivisi dovrebbe porsi questa domanda il prima possibile.

Sebbene non esistano parametri precisi che definiscano quando un articolo possa aspirare a diventare virale, esistono alcuni aspetti di questi post che si possono dedurre e prendere a modello.

Qualche tempo fa ho scritto un articolo piuttosto dettagliato riguardante numerosi aspetti pratici per tentare di accendere la miccia nella mente dei propri lettori.

Al di là di tutti i tecnicismi, una cosa forse non usciva così tanto dal mio precedente articolo e che mi preme sottolineare prendendo spunto da questa domanda: “[un articolo virale] Infonde autorevolezza in chi lo condivide”.

Eccolo qui, il nocciolo della questione.
Un post virale non è per te, è per gli altri.

Quando tenti di svecchiare i tuoi contenuti o cerchi fare in modo che la gente pensi “Hey, questo devo assolutamente farlo vedere ai miei follower!” stai agendo su una molla psicologica veramente banale: condividendo il tuo articolo le persone che ti leggono riescono ad acquisire autorevolezza nella loro nicchia.

Vuoi perché hai assemblato una risorsa tempestiva e pertinente su un argomento molto caldo. Vuoi perché hai offerto una promozione fuori dal mondo alla quale le persone farebbero a gara per partecipare. Vuoi perché, semplicemente, hai puntato il dito su qualcosa di scottante.

In ogni caso, raccontando tutte queste belle cose ad altri, ecco che i tuoi lettori acquistano (in maniera transitiva) parte della stessa autorevolezza di chi scrive.

Non è questione di semplice buon contenuto (che serve possedere, sempre e comunque), è questione di capire cosa serve alla gente e fornirgli al momento giusto, su un piatto d’argento, qualcosa di assolutamente irresistibile e che questi possano “mercanteggiare” con i propri contatti. E accendere così la miccia.

Tu cosa ne pensi?

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.

8 commenti

  1. Molto interessante, come ogni tuo articolo, il problema è metterlo in pratica sopratutto nel caso di siti dedicati a un ben definito gruppo di utenti (esempio i soci di una associazione sportiva – club velico). Ci ho provato in vari modi ma più di tanto non ci riesco. L’unica cosa che mi crea molto traffico sono le foto degli eventi organizzati dalla associazione ma però non crea traffico “esterno” ma solo degli appassionati. Provai anche con un articolo sul posizionamento su google del sito, tra l’altro molto buona, ma non con grandi risultati.

    PS: Che plugin utilizzi per la modifica dei commenti ? Molto interessante !!!

    1. Stavo giusto leggendo stamattina un articolo di Seth Godin: Giving away a magician’s secrets in cui viene raccontato come (e perché) un illusionista sia riuscito a guadagnare un milioncino di dollari online (ogni anno) semplicemente insegnando giochi di prestigio.

      Non è sicuramente in quel post che si trova la soluzione al problema (non tutta, almeno :P) ma rende bene l’idea delle meccaniche che si instaurano quando si tratta di spingere un prodotto ad una nicchia riuscendo a far parlare di sé in maniera… naturale.

      P.S. Ajax Edit Comments con setup ultra minimale: http://wordpress.org/extend/plugins/wp-ajax-edit-comments/

  2. ogni cosa va valutata e ponderata; il guadagnare o meno non è legato semplicemente ad uno o l’altro motivo, ma, nella maggior parte dei casi a colpi di fortuna, semplicemente perchè il tuo “prodotto” ha evidenziato un certo interesse ad un buon numero di persone nel momento giusto.
    io, per esempio, sono uno scrittore e il mio ultimo romanzo: JO MARZAPICCHIO E IO di Lele guazzoni, che sono io, sta riscuotendo un notevole successo, nonostante le critiche contrarie ricevute.
    la gente apprezza la spontaneità e il cosiddetto pane al pane.
    grazie a tutti. ciao
    http://jomarzapicchioeio.wordpress.com

  3. Facilissimo 🙂 Andate su Youdymmy.com e date il vostro link ai presenti dicendogli di condividere. Senza esagerare

  4. Molto bene, grazie dell’articolo!
    Io dal canto mio lo passo in giro di sicuro ad almeno due persone e devo anche fare in modo di legarmi al tuo blog cosi’ con calma e con tempo, leggero’ ancora.
    Mi piace come hai individuato/analizzato/sezionato il core, la molla che spesso innesta nella persona il desiderio di condividere, sono concetti che -avendoli nella mente – ci permettono di costruire sopra, ci permettono di sviluppare ulteriormente il concetto primario, permettendoci di andare avanti piu’ veloci, compiendo meno sforzi.
    Bravo, sono un fan 🙂