Questione di tempo

…e di equilibri, e di micro-task

Nel momento in cui Google Plus ha fatto il suo ingresso sul mercato, in molti hanno storto istintivamente il naso all’idea di dover dedicare dell’altro tempo a un nuovo social network.

E, a dirla tutta, si sbagliavano.

Perché non si tratta mai di dedicare dell’altro tempo, quanto piuttosto di ridefinire il tempo che suddividiamo nella nostra routine quotidiana tra diversi strumenti online.

E allora, se poteva sembrare naturale che il CEO di LinkedIn qualche giorno fa affermasse che nessuno avrebbe avuto altro tempo per Google Plus, ecco che a breve distanza dal lancio, qualcosa potrebbe davvero essere cambiato.

A farlo notare è ReadWriteWeb, analizzando la decrescita dei tweet di un paio di utenti decisamente rilevanti, ora neo-utenti di Plus. Ipotesi azzardate?

Eppure, la cara vecchia questione del “mi serviva davvero un altro network?” esce fuori un po’ dappertutto ultimamente e quasi mai volendo definire in negativo per la scelta di Google di scendere in campo con le armi finalmente affilate.

Solo -e ora siamo davvero giunti al limite- anch’io comincio a credere che non ci sia semplicemente più tempo da suddividere, senza sacrificare qualcosa. Mi sbaglio?

Perché se prima per sfruttare Facebook e Twitter abbiamo nel tempo sacrificato altre micro-attività, ora con tre colossi su cui gestire la propria presenza online si tratta davvero di ridefinire qualcosa a livello macroscopico.

È cambiata in qualche modo la tua attività su Facebook e Twitter dall’introduzione di Plus?
O, se sei riuscito a infilare anche Plus nell’equazione e rimanerne soddisfatto, cosa hai sacrificato?

foto: © Ovidiu Iordachi – Fotolia.com

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.

5 commenti

  1. Ciao, io non ho mai utilizzato twitter, troppo sintetico per la comunicazione che piace a me, diciamo che forse ho piu’ tempo da dedicare a g+ pero’ devo dire che con il talete Andro id g+ si sposa perfettamente, faccio molto di piu’ in meta’ del tempo!

  2. La penso come te, se non che Twitter forse sta un pò al margine almeno nel mio caso, visto che lo vedo come un RSS reader molto veloce.

    Personalmente sento sempre più l’esigenza di uno strumento che permetta di integrare la comunicazione in modo spinto su più (=tutti) network.

    Quindi immagino che nasceranno nuove app (mobile e desktop) sempre più interessanti, e da li si ripartirà con il ciclo “normale” del tempo.

  3. Con le app che aggiornano contemporaneamente tutti i propri account sui vari socialnetwork e/o li sincronizzano, il cambiamento nell’utilizzo del tempo al massimo è nel gestire i commenti/risposte 😉