Marketing virale su Twitter: due ottimi esempi da ShoeMoney e SitePoint

Marketing virale su Twitter
Foto di Yaoqi LAI su Unsplash

Twitter è un fantastico strumento per fare marketing virale. Si, anche per il tuo blog.

Durante il passato weekend ho avuto modo di intrattenermi in una lunga discussione con un vecchio amico -già lettore di queste pagine- che ancora restio nell’utilizzo di Twitter chiedeva delucidazioni sulla sua reale utilità nel promuovere qualsivoglia blog o iniziativa ad esso derivata.

Ho quindi iniziato dal principio, spiegando come il simpatico pennuto blu fosse un eccellente mezzo per ospitare tutte quelle discussioni tra blogger che per pura mancanza di terreno neutrale spesso non hanno luogo.

Sono poi passato in scioltezza ad elencare i pregi del postare contenuti anziché spammare, fino ad arrivare a tirare in ballo tecniche di buona comunicazione che in 140 limitatissimi caratteri diventano non solo importanti ma fondamentali conoscere.

Arrivato a corto di argomenti, la fatidica domanda: “Si, ma i vantaggi reali dell’impiegare così tanto tempo su Twitter quali sono?

Eh già, bella domanda.

Non credo che la questione si risolva semplicemente nel numero di pageviews che si riesce a portare a casa a fine giornata. Twitter sviluppa appieno le proprie possibilità quando si tratta di far girare il tuo nome, di promuoverti in maniera laterale, di portare i tuoi contenuti decisamente lontano e ad utenti che mai avresti raggiunto con le tue sole forze.

Ma tutto ciò non avviene in maniera automatica; ciò che ti serve è una buona idea.
E le buone idee, come potrai vedere, sono più a portata di mano di quanto credi.

1. Twitter Viral Contest

Il primo esempio che ti voglio raccontare è quello di Jeremy Shoemaker, di ShoeMoney.com.

Jeremy la scorsa settimana ha deciso di mettere in palio un Flip Mino HD e un MacBook Air tra tutti coloro che avessero deciso di partecipare al suo nuovo “Twitter giveaway”.

Il biglietto d’ingresso per la promozione consisteva semplicemente nel seguire l’account di Jeremy e twittare ai propri contatti una singola frase: “Just entered to win a flip minoHD. Just follow @shoemoney and retweet. http://xr.com/fliphd“.

L’apoteosi della semplicità.
Come sta andando la sua iniziativa?

shoemoney-twitter-followers

Attualmente i followers di ShoeMoney.com si aggirano sui 13.600 utenti, con un picco massimo di circa 2.000 nuovi utenti nei soli due giorni successivi al lancio della promozione.

2. Twitaway: The Art & Science of CSS

Il secondo esempio ci porta indietro a fine novembre dello scorso anno, quando il team di SitePoint.com decise di rilasciare uno dei propri libri più famosi, The Art & Science of CSS (normalmente 29.95$), in forma completamente gratuita per un paio di settimane a tutti coloro che avessero deciso di seguire l’account @sitepointdotcom su Twitter.

Il link al download dell’ebook sarebbe stato inviato in DM (direct message) nelle ore successive al follow, direttamente dal team di SitePoint. Per i nuovi utenti fu predisposta anche una mini landing dedicata al funzionamento di Twitter stesso.

E a SitePoint, com’è andata?

sitepoint-twitter-followers

Il 18 Novembre, data di inizio della promozione, l’account @sitepointdotcom passa da 779 a 1858 followers. Il giorno ancora dopo è a 6.108, quello ancora seguente a 10.519.

La crescita continua ripida fino alla fine del mese di novembre, dove arrivati a 16.000 followers riprende in maniera normale. Oggi @sitepointdotcom conta poco più di 20.000 followers all’attivo.

Il pennuto dalle uova d’oro

Cosa ci insegna tutto questo?

Né ShoeMoney nè SitePoint sono certo dei novellini del web. Ciò nonostante, su Twitter, hanno avuto a che fare inizialmente con la sola crescita lenta e “naturale”. Crescita costante ma non certo estrema, nemmeno avendo alle spalle i grandi numeri che giornalmente entrambi sono soliti macinare. SitePoint incredibilmente partiva da una condizione quasi “comune”, con meno di un migliaio di followers.

Per fare il grande salto -e i dati sopra riportati fanno capire la portata della parola “grande”- hanno invece avuto bisogno di una sola, semplice, idea geniale.

E l’idea geniale si riassume per entrambi in: non puoi conquistare Twitter da solo. E se non puoi farlo da solo, lascia che siano gli altri a promuoverti al posto tuo.

I loro risultati sono stati impressionanti. E hanno cominciato ad esserlo, indipendentemente dalla crescita fisiologica che il loro stesso nome condizionava, da quando la miccia della viralità tra i loro stessi follower è stata accesa.

Da un lato un bene fisico di grande appetibilità ha consentito a Jeremy di ampliare ancora di più una base di followers già di per sé impressionante. D’altro canto SitePoint, con un semplice e-book (cosa di ben più comune portata) ha letteralmente dato il boost iniziale al suo account raggiungendo in poche settimane posizioni del tutto invidiabili.

A questo punto il passo successivo consisterà nel mantenerli, tutti questi nuovi followers, ed evitare che terminata la promozione fuggano verso altri lidi considerandoti solo un momentaneo “usa e getta”.

Ma da qui in avanti, e il cerchio si chiude, entra in gioco la tua capacità di comunicare in maniera veramente efficace 🙂

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.

7 commenti

  1. Per quanto mi riguarda , come detto, devo ancora capire a fondo la reale efficacia di twitter.

    Se i tuoi “twitterini”, oltre a seguire te, seguono altri 200 twitters… i tuoi messaggi non rischiano di perdersi nell’oceano twitteriano?! (2 neologismi in 3 righe forse sono un po’ troppi!)

    A questo punto mi piacerebbe leggere un articolo che suggerisca:

    * quale sia la frequenza migliore per postare su twitter;
    * quali post hanno maggiore riscotro su twitter (aggiornamenti sui nuovi articoli del proprio blog, notizie spot, etc.).

    Andrea.

  2. mi devi aver letto nel pensiero, perchè mentre guardavo i due esempi stavo proprio pensando a quello che sarebbe accaduto al termine l’iniziativa, ok dopo un certo punto si deve camminare con le proprie gambe.
    però SitePoint non spende nulla perchè mette a disposizione il proprio materiale gratuitamente, ma ShoeMoney ha speso più di 3000€ in premi. L’idea alla base è semplice e molto intelligente, ma “l’esca” che la supporta non è esattamente alla portata di tutti.
    comunque si può sempre puntare su una campagna più economica, con ovviamente risultati più modesti…ma infondo se fosse così semplice ottenere tanti followers non ci sarebbe nulla di eccezionale da dire.
    comunque, grazie. sto incominciando ad intravedere qualche potenzialità concreta in Twitter che prima mi sfuggiva completamente.

  3. @Andrea: Beh, quasi. Fai conto che per ogni utente che non legge i tuoi messaggi perché persi nel mare degli altri twitteri che segue, c’è n’è anche uno che se lo trova sotto al naso al momento giusto 🙂

    Insomma, credo che le due situazioni siano piuttosto equilibrate.

  4. non ho mai usato twitter, perchè pensavo fosse una di quelle cose inutili che vanno tanto di moda su internet, ma con questo tuo articolo mi hai aperto un nuovo mondo! Vado subito a registrarmi!

  5. Io da quando uso Twitter in modo massiccio, ho smesso di inviare i post ai servizi di social news, senza mai risentirne in termini di visite.

  6. Arrivo un pò tardi a commentare questo post perchè da quando mi sono registrata a twitter stamattina ho deciso che il modo migliore per seguire il tuo blog era cominciare daccapo e non mi sbagliavo:)
    Così sono arrivata da twitter qui sul blog ad una pagina in cui c’è l’elenco degli argomenti di cui tratta il tuo blog e sto finendo or ora di leggerli.
    Sono tutti di estremo interesse perchè basati sull’esperienza personale e danno una panoramica molto chiara ed efficace oltre ad essere pieni di ottimi suggerimenti.

    Da un paio di anni ho un blog personale, perchè mi piace molto scrivere, ma siccome avevo voglia di fare qualcosa di diverso, da un mese ho iniziato a studiare una serie di argomenti più legati al web ed al social network percui dai primi di Dicembre ho avviato un blog di taglio tecnico iniziando a leggere, studiare e prendere spunto da blog come il tuo.
    Al momento sono agli esordi percui ho trovato utilissimi tutti i tuoi post legati a come svolgere bene e con cura l’attività di blogger.

    Spero tu voglia passare a trovarmi anche solo per un consiglio, inoltre vorrei approfittare appena avrò terminato, per sottoporti una mini-guida che sto scrivendo per avere un parere spassionato su questo piccolo lavoro 🙂
    Dopo aver letto tutti i tuoi consigli non vedo l’ora che arrivi domani per poterli mettere in pratica.

    un saluto e grazie ancora per aver condiviso le tue esperienze/conoscenze.