Lascia guidare i numeri

Data driven marketing

scritto da Francesco Gavello [+] il 11 gennaio 2017 | Lascia un commento in: Ispirazioni

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La differenza tra un’azienda che funziona e una che semplicemente galleggia, strattonata nel mare delle opportunità è la qualità delle azioni che compie ogni giorno.

Seguimi ancora per un istante.

Per quanto possa apparire romantica, la figura dell’imprenditore che prende decisioni sulla base della sola esperienza e di fidati consigli in realtà è quanto di più inefficace si possa desiderare. Perché se è vero che di esperienza e buoni consigli ce n’è sempre bisogno, i dati sono molto più attendibili.

Ed è molto più che semplicemente raccoglierli, i dati. A raccoglierli sono ormai (quasi) bravi tutti. Un’installazione di Google Analytics costa poco e produce più informazioni di quante ne vorremmo davvero leggere.

Oggi, la vera sfida è filtrare è interpretare.

Perché anche lo strumento più evoluto – o un semplice Google Analytics, appunto – non può predire risultati di marketing. Nè tantomeno indicarti le azioni da compiere per migliorare l’efficacia del tuo brand.

La sfida, in particolare, è andare alla ricerca di dati di valore, scremando tutto ciò che per noi e per i nostri specifici scopi nient’altro è che rumore di fondo.

  • Quali dati stai raccogliendo?
  • Sei in grado di motivare la raccolta di ciascuna serie di dati in relazione a un’azione di marketing in corso, che vorresti confermare o confutare?

Ancora più nello specifico, ipotizzando:

  • Il redesign del tuo sito ha davvero migliorato il volume di vendite?
  • Se sì, quale specifica parte del redesign ha migliorato il volume di vendite?
  • Ha aumentato le posizioni dei tuoi contenuti in SERP, tra i risultati di Google?
  • Le campagne pubblicitarie stanno avendo impatto indiretto sul sito in termini di vendite? O di tempo di permanenza sulle pagine di prodotto? O sul valore dell’ordine medio?

I dati, per un’azienda sana, sono semplicemente tutto.
Lascia che diventino la tua esperienza quotidiana.

  • Se fai parte di un team, spingiti a contribuire con numeri precisi che descrivano l’impatto delle tue azioni sull’intero progetto;
  • Se coordini un team, spingi le persone al suo interno a diventare sempre più sensibili non solo alla raccolta dei dati, ma alla selezione di dati di qualità;
  • Scegli con attenzione a quali dati guardare. Se non sei esperto o non trovi una risposta sufficientemente precisa all’interno dei numeri a tua disposizione, affidati a chi possa estrarre questo valore per te.

È difficile?
Un sacco.

Soprattutto perché il mondo va di fretta. E la fretta non va di pari passo con la necessità di ottenere buoni dati prima di prendere decisioni e agire. Altrettanto spesso è necessario investire per ottenere buoni dati, quando si esplorano contesti su cui non si ha uno storico.

Eppure, la differenza tra chi si fa guidare dai dati e chi cerca la scorciatoia puntando all’intuizione, si sente e neanche troppo in là nel tempo. Scegli con cautela a quale dati guardare, perché il tempo è limitato e non c’è niente di peggio di prendere decisioni sbagliate, basate su dati fuorvianti.

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