Vendere Link sul Proprio Blog: Quanto è Penalizzante?

Insomma...

scritto da Francesco Gavello [+] il 22 febbraio 2014 | 2 Commenti in: Featured | Welcome Weekend

Vendita link su blog e penalizzazioni

Ilaria chiede:

Il mio sito -come molti altri del resto- presenta moltissimi link dofollow. C’è una sezione dove segnalo concorsi, promozioni e offerte. Ora mi contatta un’agenzia che mi offre del budget per mettere all’interno di un mio post un link che rimandi a una società di autonoleggio e una nota azienda di abbigliamento.

Davvero introdurre un link “forzato” che pure potrebbe rientrare nelle mie argomentazioni (per esempio dovrei indirizzare alla linea premaman di questo sito di abbigliamento) potrebbe penalizzarmi?

In effetti l’argomento è …spinoso.
Partiamo da quel che sappiamo.

Quello che sappiamo di Google è che certamente penalizza quei siti in cui la presenza di link è volta a falsare le logiche di base del suo complesso algoritmo. Lo scambio link “forzato” da una componente economica è soggetto a penalizzazioni se quando Google se ne accorge. Senza distinzioni.

Certamente è più penalizzante la presenza di link slegati in toto dagli argomenti di cui scrivi, mentre sono meno rischiosi i link comunque in tema. Se non compaiono proprio sotto a una sfilza di banner in sidebar sotto alla titolo esplicito “Sponsor paganti”. :)

Lo stesso scambio link è da secoli palesemente rilevabile perché se A linka B e B linka A, Google fiuta da un chilometro lo scambio economico. E capita anche quando A linka C, C linka B e B linka A. E Google ha la mira di un cecchino anche su situazioni molto più complesse.

Gli stessi guest post (sponsorizzati o meno) tendono a falsare queste logiche. Ma lo fanno ancora in maniera, hum, etica o quantomeno non presupponendo uno scambio economico a priori. La linea è sottile tra la vendita di link sul proprio sito e la costruzione di contenuti originali contenenti gli stessi, identici link. Entrambe le azioni generano lo stesso risultato nell’immediato, ma sono veicolate da una diversa spinta.

Una spinta che Google cerca da sempre di comprendere.

In linea di massima, io ti consiglierei di procedere tenendo sempre conto della qualità finale di chi stai linkando e l’affinità ai tuoi temi. Se è qualcosa per il quale tu stessa metteresti volentieri la faccia e che acquisteresti tu stessa, le possibilità di venire penalizzata saranno molto molto basse.

Link acquistati, scambiati, venduti.
Qual è la tua esperienza?

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2 Commenti

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  1. WpSEO ha detto:

    Ciao,

    gestisco diversi siti e per uno in particolare che ha un buon PR ricevo con una certa regolarita offerte di guest post o scambio link.

    Le prime volte dando peso solo alla parte economia ho accettato di pubblicare link e post che poco avevano a che fare con i temi del sito. Poi con il tempo e con il sopraggiungere della passione per la SEO le cose son cambiate e ho iniziato ad impostare il discorso in maniera diversa.

    Se prima ricevevo e pubblicavo articoli che 1) avevano poco a che fare con il mio sito 2) erano scritti male e in maniera sbrigrativa in seguito ho iniziato a “trattare” limitandomi a farmi indicare keyword e link.

    L’articolo intorno lo creavo io ad hoc in modo da farlo sembrare quanto più naturale possibile. In questo modo nonostante continuo a “vendere” link e guest post sul sito, riesco ad evitare sia un calo di “stile” con i lettori che non si ritrovano palesi post su scommesse o similari (chi ti contatta per un guest post al 90% è per il settore poker e scommesse) sia penalizzazioni di Google che potrebbe vedere questi argomenti come fuori luogo.

    Inoltre aggiungendoci la stesura daparte mia riesco a farmi pagare qualcosina in più e ad evitare che articoli scritti male appaiano sulle mie pagine. Da un certo punto di vista è un’operazione anche “creativa” perché quando come keyword e link hai un sito di scommesse, e tu parli di tutt’altro, ci vuole la giusta dote di creatività e capacità di scrittura per fare un’articolo che non sembri palesemente una pubblicità ma, anzi, genere interesse come tutti gli altri post redatti.

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  2. Intraprendere ha detto:

    Link link link purché link. Google dice di saper individuare molto efficacemente i link venduti. La realtà è un po’ diversa, non possiede tutta la tecnologia necessaria a sgamare matematicamente un link venduto ma il solo affermarlo ha ridotto drasticamente il mercato della compravendita di link, che poi era il suo scopo ultimo. Bravo G.

    Rispondi

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