Di Validazione del Codice e Posizionamento nei Motori di Ricerca

o si tratta "solamente" di una buona base di partenza?

scritto da Francesco Gavello [+] il 17 marzo 2010 | 9 Commenti in: Search Engine Optimization

seo-essere-numero-uno

Esisteva un tempo (e in alcuni non troppo remoti angoli del web esiste ancora) in cui presentazione e contenuto si fondevano in un tutt’uno.

Un tempo in cui l’unico buon codice era quello che riproduceva più o meno bene il risultato voluto, scostando lo sguardo da eventuali pecche di pesantezza, scarsa leggibilità del prodotto finito e manutenzione futura.

Poi, arrivò il tempo dei CSS. Del codice semantico e della separazione della presentazione (i fogli di stile, appunto) dal contenuto (l’HTML nelle sue diverse incarnazioni).

Con tale piccola, grande rivoluzione è arrivato anche il momento di valutare la conformità di questo codice ad alcuni standard universali.

Il caro vecchio validatore W3C.

E molti hanno dunque cominciato ad associare il concetto di “buon codice che riesce a superare la validazione W3C” a quello di “codice perfettamente ottimizzato lato SEO che non richiede quasi altri interventi”.

Quanto di vero c’è in questa affermazione? :D

Ebbene, un codice che passa in scioltezza la validazione formale dei diversi elementi che lo compongono non è automaticamente un buon codice lato SEO.

E anche se in fase di presentazione (o acquisto) di un template per il tuo blog avrai sentito pronunciare lodi sperticate sull’efficacia del buon codice come valore aggiunto al prodotto finito, non dovresti dimenticare che tale valore non ingloba automaticamente alcuna grandiosa potenzialità lato SEO che farà il lavoro al posto tuo.

È un argomento sul quale ciclicamente si torna a discutere.

Ed è innegabile che fare in modo che il proprio blog passi il vaglio del W3C possa essere proficuo per diversi aspetti.

  • Puoi ridurre la quantità di codice su pagina, presentando agli spider solo ciò che conta
  • Ti permette di costruire semanticamente i tuoi contenuti, utilizzando coerentemente paragrafi, titolature e altri tag dedicati a specifiche porzioni di contenuto
  • Del codice più snello ti permette anche di far caricare più velocemente le pagine del tuo blog
  • Inoltre, una minore quantità di errori nel markup contribuirà a ridurre bug e incompatibilità del tuo layout.

Tutti aspetti che contribuiscono nel loro piccolo a rendere migliore (e più presentabile) il tuo progetto.

D’altro canto, inseguire una mera validazione formale del codice non rappresenta di per sé un bonus quando si parla di posizionare i contenuti. Il solo codice valido non rende le pagine del tuo blog necessariamente migliori agli occhi degli spider.

Pensa solo ad un utilizzo totalmente fuorviante dei tag h1, magari riportati come apertura di ogni singola lista puntata presente nel codice.

Pensa a del codice perfettamente valido agli occhi di un algoritmo preconfezionato ma che propone maldestramente i tuoi contenuti solo dopo qualche migliaio di righe di pura e semplice struttura.

Non sarebbe granché, vero?

Allora posso ignorare il W3C!

Hem …no. :D

O meglio.

La stragrande maggioranza dei blogger là fuori non sono tecnici, né desiderano probabilmente diventarlo.

Sono spesso persone che raramente considerano una soluzione “fatta in casa” (un hosting configurato da zero con un cms che ci gira sopra e su cui montare un layout sviluppato da zero) come meta definitiva del bloggare, ma che spesso si accontentano (ma non è naturalmente la parola giusta) di qualcosa di molto più comodo da gestire e lontano dalle preoccupazioni del codice.

Che quindi si appoggiano a layout (professionali o meno) sviluppati da terzi, su soluzioni che non sempre possono essere così lungimiranti da prevedere (o quantomeno valutare) una corretta validazione del codice prodotto.

Beh, forse validare il codice non darà un spinta così grande al tuo blog.
E forse neanche riuscirai a correggere ogni singolo errore presente sulle tue pagine.

Tuttavia quello che dovresti ricercare è più che altro uno status mentis.
Qualcosa che vada al di là del semplice (e rassicurante) rettangolino verde che reciti “Tutto ok, il tuo codice supera il validatore!”

Una forma mentale nell’approcciare la diffusione dei tuoi contenuti che consideri la validazione la base per lo sviluppo di un buon prodotto, senza elevarla a punto di arrivo o magico strumento in grado di risolvere tutti i problemi.

Quanto peso hai dato sino ad oggi alla validazione del codice del tuo blog?
Hai mai considerato il problema, se così si può definire?

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9 Commenti

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  1. Sagana ha detto:

    Beh per me il codice è importante e meglio riesco ad adattarmi alle regole del W3C più la mia autostima cresce e i dubbi scemano.
    Però devo aggiungere che sono uno di quelli che ancora usano dei “trucchetti” per permettere una migliore visualizzazione delle proprie pagine su tutti i siti, perchè ad oggi nel 2010 questo non è possibile con il semplice codice validato e pulito, non se si vogliono raggiungere certi risultati.
    Come si diceva anche quando questi “strumenti” sono nati: Il codice è importante ma è solo una parte della torta.
    Ignorare la validazione è un rischio, ma seguirla pari passo può essere limitante.

    Rispondi
  2. Seo Guru ha detto:

    Sempre pieno di osservazioni utili, il tuo blog.
    ;)

    Io la risposta alla domanda di fondo potrei formularla così:

    Sì, un codice validato aiuta il posizionamento. Ma è solo una delle prime cose… e non è detto che occorra sacrificare altri fattori solo per passare il fatidico validatore.

    Ad esempio ultimamente va molto di moda tenere bassi i tempi di caricamento delle pagine… quindi si parla di ‘minificazione’ (me la passi come italianizzazione?) di css e javascript.

    In ogni caso si tratta sempre di fattori che vanno tenuti in considerazione cum grano salis.

    :)

    La differenza la fanno sempre di più i contenuti, c’è poco da fare.

    Nessun template e nessun raffinamento del codice possono fare a meno del lavoro editoriale, ormai. Ed è un bene che ‘tecnici’ e non ‘tecnici’ tengano a mente questo dato, pur mantenendo fede a standard che dovrebbero essere la base di un qualsiasi progetto online.

    Detto questo poi è normale che i ‘tecnici’ riescano pure a scaldarsi perchè un template non passa il validatore… io ad esempio mal digerisco l’fbml, che mi sembra una vera forzatura.

    E sono preda di una sorta di paranoia da javascript in eccesso (…fascino perverso dei gadget…).. quindi direi che il validatore è solo uno dei primi step, almeno per come la vedo io.

    :)

    Rispondi
  3. Puntoblog_it ha detto:

    Vorrei andare un po’ controcorrente. Secondo me la validazione del W3C per il posizionamento non vale quasi niente.

    facendo degli esperimenti e soprattutto dopo tantissima analisi nelle SERP, raramente ho trovato tra le prime posizioni di google siti validati W3C
    ho inserito anche un post nel mio blog dove facevo questa provocazione

    puntoblog.it/2010/02/15/la-validazione-w3c-non-serve-per-il-posizionamento html

    Ovviamente penso anche io che un codice pulito aiuti, ma la validazione w3c non serve al SEO. Cambierò idea solo quando vedrò nelle prime posizioni soprattutto siti validati

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  4. elena ha detto:

    Sinceramente, a me fa solo venir il mal di testa.
    I primi siti che facevo li validavo tutti pagina per pagina, poi ho rinunciato, visto l’arduo lavoro che mi impegnava più della stesura degli articoli, dell’ottimizzazione lato seo e la gestione dei siti stessi e il controllo attraverso brosershot della visualizzazione tramite vari broser.
    Quindi io di solito valido solo i fogli di stile, il codice html no, anche perchè se ci sono javascritt in mezzo è molto ardua per me.
    Questo per i siti statici, i dinamici come i blog non mi sono mai posta il problema.
    Per mè è molto più importante testare su brosershot la visibilità che non è detto che concida con un codice perfettamente validato.

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  5. Xavier Talento ha detto:

    proprio quando mi ero convito leggo questo articolo….
    ora ho una confusione..

    uffaa!! Franceeee!!!

    Rispondi
  6. Mario D'Aloisio ha detto:

    Anche se al momento la validazione del Codice non ha alcun effetto sul posizionamento di un sito nelle serp (almeno sembrerebbe così dalle prove empiriche di webmaster e SEO), è pur vero che potrà averlo in futuro, in caso di affinamento da parte dei vari spider web, Googlebot in primis. Quindi meglio anticipare il lavoro.

    Detto questo sposterei l’attenzione sull’architettura della pagina web che si intende ottimizzare: posizionamento più in alto possibile dei contenuti testuali, uso appropriato di titoli e sottotitoli con tag semantici, ecc. Non saranno fattori determinanti, ma il codice pulito e ben formattato può comunque agevolare il lavoro dello spider.

    Poi contenuti originali, uso sapiente di tag title e description, una oculata strategia di link building.

    Rispondi
  7. puntoblog.it ha detto:

    Non penso che sarà mai un vero e proprio parametro di valutazione degli spider. Neanche in futuro. ma questo lo potremo sapere solo aspettando e analizzando come semrep le SERP di Google.

    Per quel che riguarda il posizionamento sono d’accordo con Mario avere del codice pulito e ben organizzato aiuta il lavoro degli spider

    Rispondi
  8. Gianni ha detto:

    Io non capisco come questo codice possa aiutare il lavoro di SEO, me lo potete spiegare?

    Rispondi

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