Un Logo per il Tuo Blog? [prima parte]

Un guest post in due parti di Aljoscia Dalla Pozza

pubblicato da Francesco Gavello [+] il 29 gennaio 2010 | 11 Commenti in: Blog Design

Aljoscia Dalla Pozza mi ha proposto nei giorni passati un guest post in due parti dedicato processo creativo nello sviluppo di un logo per il tuo blog o progetto web.

So cosa stai pensando: probabilmente non ti senti in grado di progettare da zero un logo, anche essenziale, per il tuo nuovo progetto. Ed è un ragionamento comprensibile. Spesso è saggio affidarsi a veri professionisti del settore anziché basarsi sul mito del “faccio tutto io in casa”.

Nondimeno credo che sia interessante seguire quanto Aljoscia ha da condividere poter ragionare meglio su quelli che sono gli aspetti di base per valutare lo sviluppo di un logo efficace.

Vuoi propormi anche tu un guest post? Leggi le linee guida ufficiali!

light-bulb-idea

Non sottovalutare il potere dei marchi.

La progettazione è molto più complessa di quanto appaia a prima vista.

Il marchio è un elemento essenziale nella progettazione di un sito web, la sua progettazione rientra nel contesto del cosiddetto “branding”.

Lo scopo della progettazione del logo è garantire che ogni incontro del pubblico con un marchio, un servizio, un’azienda, un sito web, sia caratterizzato da un messaggio coerente relativo al marchio (e il logo in sé è soltanto una piccola parte di questo messaggio).

Prima di approfondire meglio l’argomento voglio darvi alcune definizioni per partire con il piede giusto:

  • Branding: dall’inglese ‘brand’ che significa marchio – è il processo mediante il quale si crea e si diffonde la notorietà del marchio.
  • Logo: sta per logotipo. E’ il simbolo grafico che individua un’azienda.
  • Marchio: è il segno distintivo dei prodotti o dei servizi offerti dall’azienda o dal libero professionista.

Perché mi serve un logo?

I consigli degli esperti per la progettazione di un logo ;)

Un’idea forte

“Assicuratevi che i vostri progetti siano sostenuti da un’idea forte. Senza idee e riflessioni è difficile valutare le potenzialità di successo di un logo. Il tutto si limita a una decisione soggettiva. Ricordate inoltre che il logo è solo uno degli elementi di una nuova identità aziendale. Creare un logo significa tenere conto non soltanto dei dati visivi; occorre avere una comprensione approfondita dell’azienda che il logo rappresenta”.

Ian Haughton, socio creativo
fonte: www.namelessdesign.com

Griglie e collegamenti mentali

“Usate delle parole per avviare il processo creativo, poi cercate di trasformare in immagini i termini che risaltano maggiormente, quelli che incarnano veramente l’azienda. Una volta individuati questi elementi visivi, disponeteli su una griglia. Ciò costringerà la vostra mente a creare dei collegamenti che probabilmente non cogliereste in modo naturale. A quel punto, improvvisamente tutto vi risulterà chiaro, perché avrete affrontato la questione con un po’ di logica”.

e ancora:

“I logo sono indizi eloquenti del talento. Riassumere qualcosa in un’unica immagine che vada al di là delle parole è molto difficile.”

e ancora:

“Il prima passo nella creazione di un logo sta nell’apprendere il più possibile di un problema”.

Dan Olson, direttore creativo

fonte: www.duffy.com

Benefit e motivazioni

“Una persona non acquista un prodotto o un servizio senza motivo: acquista un marchio in cui crede. Pensate per esempio alla vostra ultima visita al supermercato. Quando siete arrivati alla cassa, il vostro carrello era occupato per la maggior parte da prodotti di marchi che conoscete e di cui vi fidate. Per questo occorre un buon logo che permetta di vendere un prodotto o un servizio: il logo crea un’immagine coerente e credibile”.

Michael Hamilton, consulente marchi
fonte: www.thehamiltons.co.uk

Ma soprattutto…

“Se tenendo in mano un dépliant si copre il logo con la mano, dev’essere comunque possibile capire a quale azienda appartiene. Senza le buone idee, un logo è semplicemente un disegno carino destinato ad essere presto dimenticato”.

fonte Emma Booty, creative director

Nella seconda parte Aljoscia prenderà in considerazione alcuni errori comuni nella valutazione di un buon logo. Se sei appena arrivato da queste parti non dimenticare di seguire il mio feed RSS per non perdere il secondo appuntamento! ;)

foto: tacoekkel

Questo articolo è stato scritto da: Aljoscia Dalla Pozza

Un Logo per il Tuo Blog? [prima parte]

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11 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Mirko D'Isidoro ha detto:

    Interessante articolo per aprire una discussione, in merito all’importanza di creare un logo anche per accrescere la brand identity di un blog (non solo di un’azienda) che punta in alto.

    In firma potete dare un’occhiata ad un mio articolo pubblicato qualche anno fa in cui segnalavo i motivi per cui affidarsi ad un professionista invece di risparmiare puntando su qualcosa di gratuito o facendolo realizzare da qualche amico/parente smanettone ;) .

    A parte i risultati pessimi, la mancanza di originalità, di studio grafico e di investimento in un progetto in cui crediamo, porterà solo grossi svantaggi.

    Dal mio punto di vista, quando posso ovviamente, per la realizzazione grafica di un progetto on line (sito, blog o simili) inizio sempre partendo dal logo e consiglio sempre ai miei clienti di realizzarne uno, anche non scegliendo me, per poter essere riconoscibili in un mercato concorrenziale.

    Rispondi
  2. Ivan ha detto:

    Secondo me il logo è come una canzone che si riesce ad imprimere nella testa della gente solo con un alta esposizione.

    Poi certo tutti gli altri aspetti evidenziati sono importanti, aspetto con ansia la seconda parte.

    Rispondi
  3. aljoscia ha detto:

    Bè quello che dici Mirko è assolutamente vero, in giro per il web di loghi realmente validi se ne vedono pochi ed è sicuramente importante crearne uno rappresentativo e facile da ricordare. Personalmente non sono un esperto nelle creazione di loghi, ma informandomi sull’argomento e parlandone con mio fratello che è un webdesigner professionista ho tratto degli spunti utili per scrivere quest’articolo che penso possa essere in qualche modo utile.

    Interessante anche il discorso legato all’accrescimento della brand identity di un blog tramite la creazione di un logo ben studiato.

    x Ivan: Concordo con quanto dici…

    Rispondi
    • Mirko D'Isidoro ha detto:

      Ho pubblicato diversi articoli al riguardo proprio per far capire a chi non è esperto del settore quanto sia importante possedere un blog originale e distintivo, unico e facilmente ricordabile e stampabile anche in bianco e nero.

      La semplicità del logo è inversamente proporzionale alla sua facilità di realizzazione.
      A presto e buon blogging ;)

      Rispondi
  4. logo ha detto:

    Io credo che un logo sia sempre un piccolo investimento, Farsi realizzare un marchio per un’azienda o un blog significa dotarlo di una personalità e differenziarlo dai competitors.

    Rispondi
  5. logo ha detto:

    Io credo che realizzare un logo per il proprio blog o per un’azienda vi sia poca differenza, è chiaro che chi desidera offrire un servizio personalizzato cercherà di customizzare al meglio ciò che offre….prendiamo spunti dagli states!

    Rispondi
  6. kristal ha detto:

    Ma una volta creato il logo, poi va registrato da qualche parte..?

    Il logo va creato anche se non svolgi un lavoro autonomo? E’ solo una modalità per promuovere il blog e far sì che il lettore si ricordi di te.. oppure è nesessario solo per chi offre parallelamente dei servizi?

    E quando apri un blog come fai fin dagli inizi a proteggere la tua proprietà intellettuale?

    Articolo utile..

    Grazie!

    Ciao!

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Beh, dipende molto dalla situazione.

      Creare un logo significa semplicemente studiare un’immagine riconoscibile che ci differenzi da tutti i possibili competitor. La questione non è quindi direttamente collegata al lavorare in proprio o come dipendente in un lavoro a tempo pieno. Nessun particolare distinguo poi sul prodotto da associare: puoi usarlo per distinguere il tuo “blog di cucina” o per veicolare la tua presenza in rete legata a uno specifico servizio. A te la scelta.

      Va da sé, data la burocrazia e il costo di registrazione (e il territorio di competenza, anche qui molto flessibile e che richiede un esperto nel settore), ha senso registrare un logo solo se sussiste dietro al logo stesso un investimento più ampio e mirato a ottenerne un riscontro concreto.

      Proteggere la proprietà intellettuale di un blog è semplicissimo (almeno in teoria :D ): tutto ciò che scrivi e produci sul tuo blog è tuo e solamente tuo. Anche se non lo espliciti direttamente il diritto d’autore rimane legato indissolubilmente a te nel momento in cui concretizzi qualcosa.

      Ciò non vuol dire che i tuoi contenuti siano immuni dall’esser presi, rimasticati, copiati e ritagliati in tutti i modi possibili, anzi. Non credo sia però un grande problema: sono poche le situazioni dove davvero ci si deve muovere per vie legali per proteggere i propri contenuti da un uso illecito. Nella maggior parte dei casi si tratta solo di pubblicità gratuita, un uso maldestro dei feed rss ripubblicati da neo-blogger che ignorano del tutto il problema, o comunque di situazioni dove con un cenno si riportano le cose alla normalità.

      Spero di esserti stato utile :)

      Rispondi
  7. logo ha detto:

    Purtroppo in Italia i progettisti della comunicazione sono molto penalizzati, in genere chi commissiona un logo richiede prezzi molto bassi a scapito della qualità del prodotto.
    Speriamo che ci sia una inversione di tendenza e possiamo allinearci al mercato anglosassone.

    Rispondi
  8. Antonella Rodola' ha detto:

    Il miglior logo va ricercato nel passato… perche’ tutto e’ gia’ stato fatto e detto, basta dunque cercare e riproporre in chiave moderna!

    Rispondi

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