Un Blog Può Rovinare L’Immagine Aziendale?

oppure, dopotutto, "è solo un blog"?

scritto da Francesco Gavello [+] il 26 giugno 2010 | 7 Commenti in: Blogging Tips

blog-immagine-azienda

Nel Welcome Weekend di questa settimana parliamo di blog aziendali: quando rappresentano un reale vantaggio? Quando invece contribuiscono solo a rendere evidente la pesantezza comunicativa del brand?

Alessandro chiede:

Volevo chiedere ai tuoi lettori cosa ne pensano dei siti professionali con all’interno i blog. Oggi vedo che molti siti e agenzie ne fanno uso, da chi fa web design al falegname all’architetto. Ho i miei dubbi sulla loro efficacia, addirittura penso che possano rovinare l’immagine curata dell’azienda, qualunque essa sia.

Cosa ne pensi?

Una delle cose più interessanti che ho letto durante questa settimana era la considerazione di un utente (purtroppo non riesco a ritrovare la fonte) che diceva in buona sostanza: “I Social Media, i blog, non creano e non distruggono nulla. Piuttosto, rendono evidente ciò che un’azienda già è.” Come dire: se non sei capace a comunicare prima, non è atterranno su Facebook che magicamente ne diverrai capace.

I blog, naturalmente, non fanno eccezione. Abbiamo tutti in mente lo scenario tipo: un brand piuttosto forte, la volontà di sfondare e di “essere sociale”, di entrare in contatto con i propri utenti. E poi blog semi deserti, articoli “stagni” che raccontano tutto e niente, poca volontà di ascoltare e soprattutto di mettersi in discussione.

Nonostante, spesso, un crescente interesse nel mezzo.

Secondo te un blog può rovinare l’immagine aziendale?
O dopotutto, parliamo solo di un blog?

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7 Commenti

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  1. Luca Colli ha detto:

    Sinceramente penso che un blog (o un sito web) non possa rovinare l’immagine aziendale ma piuttosto “si tende a lasciar perdere” e a non essere interessati a quella azienda o di quel prodotto…..

    Vi faccio un esempio concreto: qualche settimana fa volevo fare un bel week-end al mare e ho provato a dare un’occhiata a siti web e blog di hotel a Forte dei Marmi.

    Ho visitato una ventina di siti….. il 90% di questi siti web non era aggiornato da almeno un anno, erano fatti malissimo, orribili sotto ogni aspetto di accessibilità e di senso grafico.

    La mi scelta si è focalizzata immediatamente su quei pochi che avevano un sito decente e qualche fotografia che mi facesse capire dove stavo andando!

    La mia scelta è stata pesantemente condizionata da quello che era l’aspetto e il contenuto del sito! gli altri sono stati scartati a priori perché non idonei!

    Penso che questo “modo di selezione” in futuro crescerà, le aziende dovranno capire che internet rappresenta un modo per farsi conoscere e sul quale bisogna investire tempo e denaro.

    Penso che oggi il mio parametro di giudizio lo utilizzi solo una piccola parte di “giovani” (intendo sotto i 35 anni di età) ma che questa fetta generazionale crescerà moltissimo nei prossimi anni e quindi il mercato e la domanda cresceranno di sicuro.

    Rispondi
  2. Aerendir ha detto:

    Io sono d’accordo con Luca: mi comporto esattamente allo stesso modo. Sarà deformazione professionale? Non lo so ma è così.
    A mio avviso però, e voglio precisarlo per chi leggerà, buona grafica non vuol dire grafica pomposa. Anche quella dei blog di Google è una buona grafica! Quel che conta è l’ordine, l’armonia che esprime una pagina web.

    E sono d’accorso anche con la frase che hai citato Francesco: se uno non sa comunicare prima non potrà farlo nemmeno dopo.

    Bisognerebbe che le persone capissero questo concetto: magari smetterebbero di credere che si può pagare qualcuno perchè vada in giro nei forum o su Facebook a rispondere. Si può imparare, certo. Ma assolutamente non si può delegare. IMHO.

    Rispondi
  3. Luca Colli ha detto:

    … non penso che delegare una attività a qualcuno di fiducia sia un problema…

    Spesso mi sono trovato di fronte al poco tempo…. e anche se ho sempre creduto nel blog e nella comunicazione in internet ho dovuto ritagliare grosse fette del mio tempo libero per dedicarle alla gestione del blog stesso….

    penso che creare un team di “esperti” o semplicemente un gruppo di persone che ti possano aiutare sia IMPORTANTISSIMO…. un uomo solo non può fare tutto…. un gruppo di persone invece può davvero fare tantissimo come portare nuove idee e correggere preventivamente gli sbagli….

    Sono daccordissimo con te quando dici che la buna grafica non è da confondere con il sito fatto completamente in flash…. la qualità , l’accessibilità e la velocità sono le cose alle quali noi tutti dovremmo veramente investire il nostro tempo!

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  4. Aerendir ha detto:

    Si, ma io non mi riferivo a chi ha persone interne che si occupano del blog: in quel caso io cercherei di coinvolgere. Io mi riferisco a persone che dicono “Io della promozione o del sito non mi voglio interessare: voglio dedicarmi solo alla vendita” cioè persone che vorrebbero delegare a persone esterne la cura del blog, quasi fosse esclusivamente uno strumento di posizionamento sui MDR.

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  5. Un blog può danneggiare la reputazione e l’immagine aziendale, in base a come lo si usa, a ciò che si scrive e si omette.

    Il problema di base in Italia è che per molte imprese il blog è sinonimo di Google e niente altro!

    Dovrebbero capire che il posizionamento naturale sui motori di ricerca è una piacevole conseguenza di un buon blogging. Ma prima di questo beneficio ce ne sono molti altri: reputazione, difesa dagli attachi (non parlo di critiche costruttive), coinvolgimento, senso di appartenenza, assistenza al cliente, case study, presentazioni, delucidazioni, ecc.

    A molte aziende sfugge la possibilità di divenire esperti del settore, o quanto meno un punto di riferimento nel mercato di appartenenza.

    Siamo prossimi all’era Web 3.0 e avere il solito sito statico poco aggiornato è davvero limitante e controproducente.

    Come ripeto sempre, il blogging è innanzi tutto una questione culturale. Bisogna avere voglia di raccontarsi e di condividere.

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  6. stefano ha detto:

    Dipende da come e’ fatto un blog….. un blog ben creato puo’ solo migliorare l’immagine di una azienda

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  7. alessandro ha detto:

    Grazie a tutti per gli interventi

    Rispondi

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