Tutti i Tuoi Obiettivi, Raggiunti 25 Minuti alla Volta

Quando arriva la soglia dell'essere più produttivi?

scritto da Francesco Gavello [+] il 04 maggio 2011 | 5 Commenti in: Ispirazioni

Tempo.
Il tempo è una delle poche cose che tutti abbiamo in comune.

Ciò che facciamo, con questo tempo, condiziona per ovvie ragioni i nostri risultati. Solo poche persone, se ci si ferma a pensare, riescono a sfruttare efficacemente il proprio tempo per sviluppare qualcosa che vada oltre il puro “lavoro” e non ricada completamente nello “svago”.

Dove voglio andare a parare?

Beh, abbiamo parlato altre volte di tutti i tips in grado di permetterti di sfruttare meglio il tempo che spendi di fronte al monitor. Ci sono tante piccole tecniche che io stesso metto in pratica per fare alcune cose “meglio e più in fretta” lasciando più spazio per altre attività.

Ora ti rivelerò una piccola verità.

Tutto ciò è perfettamente inutile se non viene raggiunta una soglia minima di “tempo raccolto”.

Scommetto che tu stesso hai adocchiato nel corso delle settimane qualche nuovo approccio per velocizzare task ripetitivi. Qualche nuovo plugin, software o semplice status mentis in grado di farti elaborare i tuoi task sotto un nuovo punto di vista.

Ecco, se tutto ciò non ha portato a una “sacca di nuovo tempo da consumare” è stato tutto sforzo vano.

Perché?

Perché, diciamocelo realmente, risparmiare 20 secondi con un nuovo plugin dedicato a un task che compi due volte la settimana non è un vero miglioramento.

O meglio, lo è. Ma non è sostanziale.
Non cambia le cose.

Qual è quindi la soglia minima perché questo miglioramento accada?

Io dico venticinque.

Pensaci. Venticinque minuti è un blocco di attività minimo definito dalla Pomodoro Technique. È una sorta di piccolo mattoncino di base sopra al quale ogni progetto viene costruito.

Cosa puoi fare in venticinque minuti?

  • Sviluppare il copy iniziale di una nuova pagina
  • Rivedere parte dei tuoi tag
  • Valutare un nuovo plugin
  • Iniiare a raggruppare vecchi articoli in sezioni tematiche
  • Rispondere a cinque o sei commenti
  • Studiare un nuovo tool

Senza neppure contare tutti i progetti più complessi che “smontati” a pezzi di venticinque minuti posso certamente avanzare molto di più che se invece ti chiudessi in un costante: “Ora proprio non riesco, ma quando avrò più tempo invece…”.

Dai, siamo seri. Venti minuti di tempo libero, ininterrotto, assolutamente focalizzato su una propria attività è qualcosa di cui molti di coloro che stanno leggendo probabilmente non dispongono. :)

Ed è ciò che dovresti inseguire.

Nel focalizzarti sul ridurre il tempo impiegato su attività ripetitive, venti minuti dovrebbe essere il risultato da ottenere.

Meno di mezz’ora.
Neppure tutti i giorni, peraltro. Bastano un paio di volte la settimana.

E scopri come in piccoli passi da venticinque minuti la volta i tuoi progetti possono davvero prendere vita.

Quand’è stata l’ultima volta che hai potuto dedicare venti o più minuti totalmente incentrati su un tuo progetto? ;)

foto: © Sebastian Duda – Fotolia.com

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5 Commenti

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  1. Umberto ha detto:

    Francesco il tempo che trascorre inesorabile corrisponde esattamente alla nostra vita, soltanto che spesso non lo consideriamo da questo punto di vista.
    Buttare nel cestino anche solo 10 minuti al giorno significa sprecare più di 1 settimana intera all’anno, ben 38 giorni in 5 anni e 380 giorni nell’arco di 50 anni!!
    Ciò significa che da quì a 50 anni avrai buttato via più di 1 anno sprecando solo 10 minutini ogni giorno: e diciamoci la verità, quasi tutti lo facciamo, anche perchè non siamo delle macchine programmate per produrre o per gestire il tempo al massimo.
    Però potremmo, con uno sforzo di volontà e con costanza, impegnarci a utilizzarlo meglio quotidianamente, svolgendo attività importanti che portino a risultati di un certo livello.
    Ad esempio se hai l’abitudine di dedicare ore ed ore a Facebook (inteso come chat), un primo passo potrebbe essere quello di renderti conto che stai sprecando inutilmente buona parte del tuo prezioso tempo; un secondo passo potrebbe essere quello di cronometrare questo tuo tempo, potresti verificare che passi 5 ore al giorno davanti a un pc solo per chattare.
    E da lì il terzo passo è semplice, prova a diminuire poco per volta questo tempo: cronometro alla mano, quando arrivi a 4 ore e 30 minuti, staccati e vai a fare altro ;-)
    Continua così fino a quando non raggiungi il tuo obiettivo, che potrebbe essere quello di dedicare massimo 10 minuti al giorno alla chat (sempre che tu la consideri un’attività importante).
    L’esempio che ho fatto non è casuale, anni fa ero un chattomane dipendente, poi piano piano mi sono dato una regolata e ho programmato un percorso tranquillo da seguire per uscire da questa intossicazione: e indovina un pò, ce l’ho fatta!
    E se ci sono riuscito io ci puoi riuscire anche tu, qualunque sia il tuo obiettivo.
    Forse sono andato un pò off topic Francesco, comunque riuscire a ritagliarsi 25 minuti un paio di giorni a settimana per fare cose che altrimenti non riusciremmo a fare, è un ottimo sistema per ottimizzare il proprio tempo: si tratta sempre di programmarsi come ottenere questo grosso risultato e impegnarsi per raggiungerlo.
    Alla fine si restringe tutto a 3 semplici parole: OBIETTIVI – PROGRAMMAZIONE – VOLONTA’

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  2. stefano ha detto:

    Appena ho letto il titolo nel feed ho subito pensato alla Tecnica del Pomodoro :) E devo dire che applicarla può aiutari in maniera considerevole…stavo pensando di proporla anche ai miei articolisti, ma non ho ancora ben chiaro se può esser fruttuoso o meno…

    Rispondi
  3. Rosario Rizzo ha detto:

    A suffragio di quanto scrive Umberto sulle Chat, io stesso, pur non avendo mai chattato in tempo reale, mi sono posto un limite al tempo di navigazione “per curiosare”, cioè la navigazione non strettamente legata al mio lavoro. Da tempo adotto il metodo del pomodoro e devo dire con successo, e per auto-limitarmi imposto un pomodoro di 15-25 minuti dedicato alla navigazione e lettura dei blog. Al suonare del timer chiudo il browser, eventualmente aggiungendo la pagina ad Evernote in un taccuino dedicato (Pending) alle letture lasciate a metà.
    Vi garantisco che funziona, solo che richiede un pizzico di autodisciplina.

    Rispondi
  4. Marco Famà ha detto:

    @Francesco: non so quanto possa esserti utile, ma è da un po’ di tempo che noto una strana anomalia. Quando leggo i tuoi post nella mia mail, sovente capita di non leggere l’inizio dell’articolo. Il post di oggi, infatti, comincia con “Tutto ciò è perfettamente inutile”.

    Detto ciò ti chiedo: come organizzi i vecchi post in “sezioni tematiche”? Nel senso: attribuisci una categoria a enne post (sarebbe ottimo allora conoscere/avere un bulk post editor a quel punto, piuttosto che editarne uno ad uno a mano) e poi crei una voce di menu che punti ai post di quella categoria, o mi son perso qualcosa? :)

    Ottimo post, come sempre.
    Take care,

    Marco Famà photography

    Rispondi

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