Tumblr Seppellirà i Blog? E se lo Avesse Già Fatto?

È stato il maggiordomo

scritto da Francesco Gavello [+] il 12 gennaio 2013 | 6 Commenti in: Featured | Welcome Weekend

Tumblr ucciderà i blog?

Quello che stai leggendo è l’appuntamento assolutamente saltuario e ormai piuttosto assortito con il Welcome Weekend. Dedichiamo il weekend a una buona domanda da parte di chi solca queste pagine. Le domande si spediscono qui e tra i commenti. Buon sabato!

Edoardo chiede:

Che pensi di questa profezia?

Preparatevi, perché a quanto pare il 2013 potrebbe essere l’anno in cui si celebreranno i funerali anticipati di uno dei protagonisti più noti e decisivi dell’evoluzione del Web: il Blog. Almeno questo è quello che in molti stanno deducendo dai recenti dati di Google Trends, secondo cui la chiave di ricerca “blog” è stata ormai ampiamente sorpassata dal termine “tumblr”.

Ave Maria

Mi viene in mente quanto scrivevo in tempi non sospetti circa la crescita esponenziale di Tumblr come reale terzo incomodo tra Blogger e WordPress, comunque dotato del più alto tasso di crescita fra i tre.

Blog, ripeto spesso ai miei clienti, è solo una parola.
Un termine che è stato prima svecchiato (ah, il diario online) e poi abusato da chiunque pensasse bastasse aprire un blog alla meno peggio per raggiungere la notorietà (leggi: guadagni) di alcuni.

Se i blog moriranno, pazienza.
Chiameremo tutto ciò che stiamo facendo in un’altro modo. :P

D’altronde, non credo che si potrà mai far morire il semplice concetto dell’avere una propria reputazione online, da difendere in un luogo da poter chiamare casa.

Tu che ne pensi? Alla fine non saranno i social media a uccidere i blog, come da, hem, anni a questa parte, ma Tumblr o un suo simile?

Buon weekend!

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6 Commenti

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  1. Gabriele ha detto:

    Tumblr? Assolutamente no! Con un nome così brutto non seppellirà un bel niente! ;)

    Rispondi
  2. Gregorio ha detto:

    E si vede che sto invecchiando, è 2 volte che ci dedico 5 minuti ma non ho ancora capito cosa è e a che serve, a parte lasciare qualche link perchè venga trovato da Google.

    Non è FB, non è twitter, non è un blog, non si può commentare. Posso scrivere, leggere e vedere le foto di altri, cosi alla rinfusa, non posso neanche scegliere di vedere una timeline italiana….
    E poi ha ragione Gabriele, il nome.. come bisogna pronunciarlo senza annodarsi la lingua?
    Buon Anno a tutti

    Rispondi
  3. edoardo osti ha detto:

    Ciao a tutti, sono colui che ha causato l’articolo …. E se fosse che i blog diminuiscono numericamente semplicemente perchè chi ne ha aperto uno prima o poi si trova al bivio tra l’idea di andare a vanti in maniera più professionale, e quella di fare le cose tanto per divertirsi (andando ad ampliare numericamente tumblr, per esempio)?

    Rispondi
  4. Sara ha detto:

    Ricordo che un pò di anni fa vi era un numero esagerato di blog… Molti erano personali o poco mirati.Tuttavia c’era questo grande entusiasmo verso il mondo dei blog. Oggi ,per fortuna, vi è un numero minore di blog probabilmente perché si è preso coscienza del valore dello strumento stesso ed anche per via della comparsa dei social network come Facebook dove i blogger ‘confusi’ si sono riversati.
    Scrivo questo perché non credo che Tumblr sostituirà il blog. Ogni strumento ha una sua specifica funzione e portare a determinati obiettivi. Avverrà un cambiamento nel mondo dei blog. Vi saranno sempre meno blog ma gli ‘uno tra mille’ saranno i migliori. :-)

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  5. egi ha detto:

    Tumbrl è un ricchissimo strumento di consultazione per immagini, ma non sostituisce un blog classico, che offre una più ampia personalizzazione e dà più l’idea di spazio personale, Tumbrl è una community, i blog si appoggiano ad una piattaforma ma ciascuno è unico e non lo percepiamo come facente parte di un tutt’uno, i blog sono come siti personali ormai, tanto è vero che anche gli stessi siti personali sempre più spesso sono concepiti con una veste stile blog
    Tumbrl è molto carino e utile per esempio a me, piace molto di più di Pinterest

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  6. RigillaMas ha detto:

    Mhh la questione è controversa: io personalmente dopo anni di esperienze di blogging sempre nel modo più free possibile inizio a pensare seriamente ad un Tlog come blog principale.Sarà che è complicato e costoso gestire un blog come in realtà vorrei (sono una soggetta o tutto o niente) perché a quel punto oltre a dover avere io stessa competenze che, anche se sto cercando di acquisire, non ho, dovrei spendere soldini per un hosting dominio ed un altro milione di cose che, grazie alla fantastica indole capricciosa che mi ritrovo, cadrebbero presto in disuso per inseguire qualche nuovo luminoso progetto. Non è che la cosa mi vada molto a genio.
    Tumblr è gratis, ha fascino (ohhh se ne ha!), ha soluzioni per le più disparate esigenze.Per me ha le carte del successo ma non sostituirà i blog, solo gran parte di social network interessanti ma talmente virali e “settorizzati”(neologismo delle 22.40 , chiedo venia) dallo scadere in fretta. Tumblr è globale. Ora al di là della risposta al tuo quesito volevo porti qualche altra considerazione. Noto che sulla maggior parte dei blog appartenenti a web designer come te c’è un certo sdegno verso queste forme free di successo … mi spiego: strumenti quali tumblr o blogger a discapito di ciò che si dice di solito, possono portare anche più che ad un discreto successo c’è chi deve una carriera ad un inizio su queste piattaforme gratuite ( su tumblr mi viene in mente lui, che ora ha fatto il salto di qualità, ma un tempo era un tumblr addict comune http://guerreisms.com/ ) perciò alla fine perché tanto demonizzare? Sono forme di espressione talmente, dannatamente democratiche che precludere il successo a chi parte in modo così semplicistico mi sembra sbagliato. Ma forse è solo la mia impressione chissà.
    Tornando poi alla questione “Tumblr o non Tumblr” una volta esaminato il fenomeno come hai fatto tu, la prossima domanda è: è davvero possibile fare blogging su Tumblr? Tu che ne pensi?
    A presto,
    RigillaMas

    Rispondi

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