Sarai 25 Volte Migliore di Tutti gli Altri?

Se fossi un mio diretto concorrente...

scritto da Francesco Gavello [+] il 24 agosto 2012 | Un Commento in: Blogging Tips

Come migliorare il proprio blog

Di recente FastCompany ha scovato alcune registrazioni di un’intervista perduta di Brent Schlender a Steve Jobs. Tra un accenno e l’altro al percorso di vita del papà di Apple, una citazione mi ha particolarmente colpito:

“In most businesses, the difference between average and good is at best 2 to 1, right? Like, if you go to New York and you get the best cab driver in the city, you might get there 30% faster than with an average taxicab driver. A 2 to 1 gain would be pretty big.”

“The difference between the best worker on computer hard-ware and the average may be 2 to 1, if you’re lucky. With automobiles, maybe 2 to 1. But in software, it’s at least 25 to 1. The difference between the average programmer and a great one is at least that.

“The secret of my success is that we have gone to exceptional lengths to hire the best people in the world. And when you’re in a field where the dynamic range is 25 to 1, boy, does it pay off.”

ovvero, tradotto liberamente dal sottoscritto:

“In molti campi, la differenza tra l’essere mediamente bravi ed essere molto bravi è di 2 a 1, giusto? Per esempio, se sei a New York e scegli il miglior tassista della città, è probabile che tu arrivi sul posto il 30% più velocemente che scegliendo un tassista medio.”

“La differenza tra il miglior ingegnere hardware e uno mediamente bravo può essere di 2 a 1, se sei fortunato. Nel ramo automobilistico, può essere di 2 a 1.
Ma nel campo del software, è almeno di 25 a 1. Questa è almeno la differenza tra un programmatore nella media e un ottimo programmatore.

“Il segreto del mio successo è l’aver avuto la visione sufficiente ad assumere le migliori persone al mondo. E quando sei in un campo in cui la differenza tra il mediamente bravo e il molto bravo è di 25 a 1, beh, questo fa la differenza.”

Range dinamico

Una buona domanda, piuttosto terapeutica da porsi di tanto in tanto, è: “Cosa farei se dovessi battere il mio stesso business?”

Spesso ci convinciamo che ciò che stiamo facendo è il meglio che sappiamo fare solo perché, semplicemente, voltiamo le spalle.

Facciamo talvolta così tanta fatica nell’inseguire i nostri sogni che, tutto sommato, tutto ciò che otteniamo lo consideriamo come il meglio. Il meglio che potevamo ottenere.

E ci convinciamo che non potremmo mai andare oltre.

Iniziare a pensare a come ci comporteremmo nei confronti della propria attività -sia questa un blog, una piccola startup, un software da sviluppare- se fossimo un concorrente pronto a farci le scarpe, aumenta non di poco la consapevolezza di ciò che davvero abbiamo in mano.

Forse non sarà necessario essere davvero venticinque volte migliore di tutti i tuoi concorrenti, ma circondarsi dei giusti compagni di viaggio e pensare in quest’ottica potrebbe fare la differenza. :)

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Un Commento

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  1. Francesco Gavello ha detto:

    Grazie per la segnalazione: un’ottimo articolo!

    Rispondi

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