14 risposte

  1. Andrea
    12 gennaio 2009

    Ho sempre trovato le DOMANDE uno degli strumenti comunicativi più efficaci.

    Una buona domanda rivolta agli altri ti permette di:

    * catturare l’attenzione
    * acquisire un nuovo cliente
    * convincere qualcuno in una discussione
    * …finire in prima pagina su OKNotizie ;-)

    Una buona domanda rivolta a te stesso ti permette di:

    * risolvere un problema
    * raggiungere un obiettivo
    * …cambiare vita

    Ottimo articolo Francesco, mi hai appena fatto venire in mente un articolo sul potere delle domande e… un articolo che sicuramente citerò ;-)

    Andrea

  2. Luckytto
    12 gennaio 2009

    Ottimo articolo, l’ho “Stumblato” in modo da dargli maggiore visibilità. :)

  3. Alberto Raben
    12 gennaio 2009

    Grazie Francesco, utile come sempre soprattutto per un blogger alle prime armi come me! :)
    Penso sinceramente che le domande creino sicuramente un adeguata discussione ma ritengo altresi che ci serva il giusto pubblico, o meglio che il pubblico del blog sia uno pubblico attivo e interattivo. Ho notato a giro per la rete che in realtà i blog più commentati sono quelli più “tecnici” o cmq visitati da gente che con la rete ha dimestichezza.
    Guarda per esempio un sito come Geekissimo, se da un occhio ai post più commentati sono sicuramente quelli più tecnici o quelli cmq che richiamano l’attenzione di noi geek. Il lettore dell’ultima ora (che poi sono quelli che fanno i grossi numeri di lettura sul web) tendono a commentare sempre meno o almeno questa è stata la mia impressione.

  4. Francesco Gavello
    12 gennaio 2009

    @Andrea: E da parte mia non posso che farti i complimenti per il lavoro che stai facendo su EfficaceMente.com :) Veramente stimolante per tutto ciò che riguarda il self improvement!

    @Luckytto: grazie ;)

    @Alberto Raben: Le variabili in effetti sono molte. Geekissimo.com si propone per l’appunto ai geek di qualsiasi portata e da essi trae le migliori discussioni (e la maggiore promozione).

    In un certo senso è fisiologico che una semplice news su un tale portale lasci il suo tempo mentre un buon tutorial stimoli discussioni e correzioni.

    Poi ci sarebbe tutto il discorso su come gli utenti meno esperti considerino il commento come una possibilità davvero lontana (o troppo complicata!) ma questa è un’altra storia :D

  5. Alberto Raben
    12 gennaio 2009

    Bhè sarebbe a mio parere molto interessante capire come mai l’utente inesperto considera il commento questa remota possibilità, cos’è che lo blocca, il form da riempire? l’aver paura di ricevere delle critiche?
    Sarebbe molto interessante se qualche grossa società facesse uno studio a tal riguardao, capendo le problematiche delle persone troveremmo modi intriganti di risolverle.
    Porto per esempio il mio blog… è ormai chiaro che posso rinunciare ad avere commenti sul blog, tutti i commenti arrivano su facebook, luogo in cui veicolo l’informazione e in cui praticamente vivo, ma far capire alle persone che la discussione si svolge in blog è pressochè impossibile… :)

  6. vocalizzorotante
    12 gennaio 2009

    Ottimo. E per certi versi valizo anche per i blog come il mio
    Splendida forma eh????
    :-D

  7. BoRnA
    12 gennaio 2009

    Sicuramente il modo di porsi nell’articolo influenza poi i possibili commentatori, quesllo che chiedo io invece è:
    una volta che hai dei commentatori, tanti o pochi che siano, come si fa a non farli diventare una nicchia? nel senso che non siano sempre i soliti che sono affezionati oppure che non siano soprattutto commenti di spam o di inutile rilevanza.. Anche perchè si capisce la rilevanza di un blog credo anche dalla qualità dei commenti. o sbaglio?

  8. Sheik
    13 gennaio 2009

    leggendo il tuo post mi sono accorto della duplice visione sullo stesso argomento tra l’autore e il lettore. all’auttore fa molto piacere ricevere dei commenti, mentre il lettore vorrebbe commentare, ma magari non dire banalità… forse non vale per tutti, ma per me è così.
    alla fine, non scrivo commenti tipo “bel post”, ma mi trovo a scrivere commenti quando sono in disaccordo (non è questo il caso), il risultato, però, è che faccio sempre il rompiscatole.
    le domande effettivamente danno la possibilità di esprimere un opinione personale che magari è in disaccordo con quanto detto, ma magari la integra o ha una vita sua.

    però da lettore posso dire che non ricevere risposte non vuole dire che si ha trovato brutto un post, anzi, magari è bellissimo e spinge a mettere il blog tra i preferiti.
    secondo me si dovrebbe mettere una cosa tipo quella di Oknotizie (si può mettere anche quello di oknotizie, in vero) che consente di esprimere con un solo click la banale formula “bel post”
    in questo modo l’autore ha un feedback positivo anche se nessuno a poi nulla di concreto su cui commentare.

    tornando al discorso della domanda…secondo me il posto migliore dove fare la domanda è il titolo stesso del post, è un idea sbagliata? meglio farla a metà oppure metterla infondo in modo che sia l’ultima cosa che si legge prima di rispondere?
    ok queste cose studiate a tavolino lasciano forse il tempo che trovano, ma a grandi linee…

  9. Francesco Gavello
    13 gennaio 2009

    @Borna: Beh, sembra quasi scontato dire che ottimi commenti possano dare quella “spinta in più” ad un blog di qualità (anche se non rappresentano certo un valore assoluto). Il problema è, appunto, come riuscire a non fossilizzare i propri commentatori chiudendosi a riccio non appena si sviluppa un po’ di seguito.

    Credo che proprio in questo caso si noti maggiormente la capacità di interazione a tutti i livelli: risposte a richieste di aiuto, reattività alle email, discussioni intraprese su altri blog.

    In un certo senso è fisiologico che tra chi commenta ci sia un lento ma costante ricambio affiancato ad un nocciolo duro di veri appassionati.

    Fare in modo che questo nocciolo duro non rimanga mai da solo è forse la sfida più interessante, no?

    @Sheik: La questione del dare un voto ad un post (con tool simili a quelli di OkNotizie o il classio rating a 5 stelline in JS ) per sopperire al “bel post!” mi ha sempre lasciato un interdetto.

    Non tanto perché non li reputi utili -OkNotizie lo frequento abbastanza spesso e tra tutto il rumore ci sono ancora buoni contenuti- ma perché forse non li ho ancora visti sfruttati e integrati a puntino. Credo che ci tornerò sopra con un altro post :D

    Il posto migliore dove porre una domanda? Così a occhio, dato che pochi leggono il post per intero e molti scansionano le parti più in evidenza direi titolo, seguito a ruota dal primo titolo di secondo livello. Anche l’ultimo paragrafo prima della chiusura non è male. L’importante è che la domanda stessa sia posta in maniera esplicita e non ci si debba arrivare dopo due paragrafi pieni di giri di parole ;)

  10. Sheik
    13 gennaio 2009

    l’utilità dei del voto al post credo che stia unicamente nel dare un feedback all’autore anche se magari il post non stimola grossi commenti, non penso che possa servire ad altro.

  11. Stefano
    2 febbraio 2009

    Complimenti per il post e per il “seguito”, è un argomento a me molto caro e mi sto documentando moltissimo e se ne parlato anche in un intervento nel 3° Convegno Gt svoltosi a Riccione. ovviamente il discorso dei commenti non è un argomento a livello generico dei vari blog ma va visto caso per caso, perchè dipende moltissimo dall’argomento trattato nel blog è anche vero che far commentare i navigatori è veramente difficile (o almeno lo è per me che non sono un blogger affermato), sembra quasi che abbiano paura nell’esporre delle domande o dire la loro…..Proverò anch’io a far scrivere i post con alla fine una domanda “aperta” e vediamo cosa succede….
    grazie mille ancora dei vostri consigli, aiuti.

    Stefano

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