Selezione letture estive #2: social media fail

Case study

Case study social media fail aziende

Io me li immagino, i brand.

Tutti quei grandi brand che devono necessariamente delegare le loro attività di promozione sui social media a diversi reparti interni o direttamente ad agenzie esterne. Che si trovano in qualche modo incastrati in gerarchie complesse e vedono prima o poi scendere la loro capacità di tenere sotto controllo l’intera attività.

E che quindi, grandi o piccoli che siano, si ritrovano prima o poi coinvolti in fail più o meno significativi e più o meno memorabili. Fail che in alcuni casi scontentano l’utente a livello personale, in altri lasciano associata al brand una pessima immagine in senso più ampio.

Ecco quindi una serie di buone letture circa i social media fail più interessanti degli ultimi mesi che forse per un motivo o per l’altro, ti sono sfuggiti.

Buona lettura! 😉

  • Mashable ha raccontato la pessima scelta di CelebBoutique di cavalcare l’hashtag “Aurora” (senza sapere cosa realmente stesse ad indicare) durante la tragica sparatoria nell’omonima cittadina.
  • Il punto di vista di GigaOm sul fail di cui sopra (e qui un’analisi di come la notizia sia stata in termini più ampi gestita sulla rete).
  • Ecco perché è male cercare di cavalcare una qualunque notizia (peggio ancora se una tragedia) per promuovere sé stessi. Qualcuno si ricorda Kenneth Cole?
  • #CamryEffect e lo spam degli account correlati alla promozione di Toyota durante il Superbowl. Ecco perché infilarti nelle discussioni altrui non è sempre così facile e bene accetto. No, neppure se sei Toyota e soprattutto se quelle persone stanno parlando di tutt’altro.
  • Il pessimo tempismo di Barclay nell’introdurre un personaggio fittizio (ciao, Dan) sulla propria pagina Facebook e l’avventurarsi così in un vero e proprio campo minato riguardo alla fiducia percepita verso la banca. Ouch!

Buona lettura!

foto: ©Depositphotos/hydromet

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.