Hey, Ci Sono Anch’Io! Come Segnalare il Tuo Blog ai Motori di Ricerca

Quello che stai per leggere è un guest post di Gianluca Crema. Gianluca ha voluto condividere con noi una panoramica dei modi più basilari che un blogger ha a disposizione per far conoscere le proprie pagine ai motori di ricerca. Un’utile introduzione, dedicata soprattutto ai nuovi arrivati. ![]()
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Siamo abituati a veder comparire automaticamente le pagine dei nostri siti nei risultati dei motori di ricerca grazie al lavoro dei crawler (o spider) che scansionano in modo metodico il web consentendoci di esistere nei vasti database di Google e cugini.
Questo è sicuramente un modo passivo di approcciarsi alla questione; per essere più attivi, oltre che applicare attentamente le regole SEO, abbiamo la possibilità di fare una cosa semplicissima ma molto utile: segnalare noi stessi i nostri domini ai motori di ricerca.
Di certo non ti consentirà di comparire in pochi giorni tra i primi posti della SERP, ma sicuramente ti offrirà qualche possibilità in più e ti aiuterà a risolvere eventuali problemi.
Vediamo nel dettaglio cosa ci offrono quattro colossi della ricerca su web.
La mia scelta è caduta su questi quattro perché occupano la fetta più grande della ricerca sul web e hanno soprattutto una possibilità di segnalazione dei domini più dettagliata rispetto a motori di ricerca minori, nei quali basta segnalare il link e magari una breve descrizione per essere inseriti.
La sostanza è la stessa in tutti e quattro i casi: registriamo un account, associamo uno o più domini e confermiamo di esserne i webmaster (o comunque i responsabili del sito) caricando sullo spazio web del dominio un file (HTML, XML o TXT) con un contenuto di controllo univoco oppure, in alternativa, inserendo nel codice sorgente di una pagina un meta-tag (sempre univoco) fornito dal motore di ricerca.
1. Google e gli Strumenti per i Webmaster
Ovviamente Google è il motore di ricerca sul quale ci teniamo maggiormente a comparire essendo usato nel mondo nel 90% delle ricerche sul web e in Italia nel 96%. Dopo tutto, è anche quello che ci offre gli strumenti più interessanti e merita dunque più spazio e una spiegazione più dettagliata.
Possiamo semplicemente segnalare l’indirizzo internet di un sito ma è una procedura obsoleta che non ci interessa. Noi utilizzeremo invece i Google Webmaster Tools: una serie di strumenti per i webmaster che ci consentono di fare diverse cose interessanti. A questo servizio ovviamente si accede con l’account di Google: se ancora non ne abbiamo creato uno è davvero il momento giusto per farlo.
Una volta entrati basterà cliccare su “Aggiungi un sito…” e inserire il dominio che vogliamo aggiungere: si presenterà subito la procedura a cui mi riferivo prima parlando di verifica della proprietà del sito. Non mi dilungherò su questo aspetto in particolare, dato che è decisamente spiegato bene da Google.
1.1 Sitemap
Una delle prime operazioni che ti consiglio di fare è quella di associare una sitemap (per maggiori dettagli ti rimando a questo articolo) al tuo dominio.
La procedura è elementare: sul menu di sinistra clicchiamo su
- “Configurazione Sito” >> “Sitemap” >> “Invia una Sitemap”
definiamo l’url e la inviamo. Sarà aggiunta una nuova sitemap nella tabella che avrai di fronte e subito sotto la voce “Stato” comparirà l’icona di un orologio (che sta a significare nient’altro che l’elaborazione in corso). Dopo qualche ora o al massimo qualche giorno la tua sitemap verrà analizzata, confermata nella sua correttezza formale e saranno infine indicizzati gli URL.
1.2 Accesso crawler
Google offre un utile strumento per generare il file robots.txt. Il file robots è quel file che da istruzioni ai crawler su come comportarsi, quali pagine visitare e (soprattutto) quali escludere.
Attraverso il menu
- “Configurazione Sito” >> “Accesso Crawler” >> “Genera file robots.txt”
basterà aggiungere regole che consentono di visitare o bloccare a certi spider o a tutti pagine o intere sezioni del nostro sito.
Per esempio se vogliamo impedire che certe immagini compaiano nei risultati di ricerca di Google Immagini basterà inserire una nuova regola con azione: “Blocca” con user-agent: “Googlebot-Image” e specificare semplicemente l’indirizzo dell’immagine.
Una volta create tutte le regole che ci interessano, copiamo o scarichiamo il file generato e carichiamolo nella cartella principale (root) del nostro sito. Attraverso la pagina Analizza robots.txt vedremo poi se sta funzionando correttamente (ricorda, ci vuole sempre qualche ora affinché il tutto si aggiorni).
Nel caso sia troppo tardi e già siano presenti link che non volevamo nella serp di Google bisognerà fare una richiesta di rimozione con:
- “Configurazione Sito” >> “Accesso Crawler” >> “Rimuovi URL” >> “Nuova richiesta di rimozione”
1.3 Altri Tools
Oltre a questi strumenti sono presenti anche dei tool diagnostici che potresti essere curioso di testare:
- Prestazioni del sito. Per ora tra le funzioni sperimentali, ci offre statistiche sui tempi di caricamento delle pagine e suggerimenti su come ottimizzarle
- Errori di scansione. Per scoprire errori come il 404 (pagina non trovata) e problemi di cui non ti eri accorto dandoti la possibilità di porre rimedio.
- Query di ricerca. Informazioni sulle ricerche degli utenti di Google che hanno restituito anche pagine del tuo sito e non necessariamente sono state visitate
- Parole chiave. Un riassunto delle più importanti parole chiave che Google associa al tuo dominio, se tra le prime non figurano i principali argomenti del tuo sito dovresti pensare a come porne rimedio (ma questo è un altro discorso)
nd Francesco: io aggiungerei anche la sezione “Suggerimenti HTML” (sotto “Diagnostica”). È un buon modo di scoprire tutte le incongruenze a livello di codice come meta-tag description e titoli duplicati soprattutto se si usano plugin SEO configurati per metà. È un lavoraccio, ma è sempre bene affrontare questioni di questo tipo quando esistono i giusti tool a disposizione.
2. Yahoo Site Explorer
Il secondo motore di ricerca più utilizzato al mondo (perlomeno per la ricerca di pagine web) è Yahoo e naturalmente anch’esso ci offre la possibilità di segnalare i propri siti attraverso questa pagina.
Dopo la verifica della proprietà del sito, similmente a quanto fatto con Google, sarà possibile inviare i contenuti aggiungendo uno o più feed RSS. Anche Yahoo offre la possibilità di verificare tutti gli errori di scansione; se abbiamo già controllato con Google in teoria non dovremmo avere delle sorprese.
In particolare, attraverso la sezione
- “Attività” >> “Cancella le URL”
sarà possibile rifinire la presenza in SERP eliminando tutti quei risultati di ricerca obsoleti che non corrispondono più a nessuna pagina sul tuo sito.
3. Bing Webmaster Center
Il nuovo motore di ricerca casa Microsoft ha ormai preso il posto del vecchio Windows Live e merita anche lui qualche minuto del nostro tempo che potrebbe portarci più in alto o almeno renderci presenti nella sua SERP per guadagnare qualche visita.
Da questa pagina potremo raggiungere gli strumenti che offre Bing. Dopo aver inserito il dominio e averne verificato (ancora una volta) la proprietà sarà possibile segnalare i nostri contenuti attraverso le sitemap, vedere quali link in ingresso e in uscita sono presenti e quali errori ha riscontrato lo spider.
Interessante anche la possibilità di valutare la performance di determinate keyword e di validare il proprio file robots.txt.
4. Alexa
Perché Alexa?
Seppure con i precedenti motori di ricerca abbiamo ormai coperto il 98% delle ricerche su internet credo che valga la pena segnalare i propri domini anche su Alexa: non tanto per comparire sulla sua SERP quanto per migliorare il tuo Alexa Rank.
Nonostante sia sicuramente un metro di valutazione molto discusso, questo valore viene utilizzato da numerosi servizi per calcolare la popolarità (e quindi l’importanza, anche sociale) di un sito. Per accedere alla pagina di segnalazione ovviamente bisogna registrarsi oppure fare il login -anche attraverso facebook- e come nei precedenti servizi verificare la proprietà del sito, questa volta tramite un file .txt.
Per ogni sito che segnaliamo a differenza dei precedenti servizi possiamo scrivere una breve descrizione ed esiste la possibilità di inserire delle recensioni e dare una valutazione in stelline anche da parte degli altri utenti. Questo motore di ricerca oltre stabilire un traffic rank globale assegna ad ogni dominio un traffic rank relativo alla nazione a cui è rivolto così da stilare una classifica dei siti più popolari di quella nazione.
Hai già segnalato il tuo blog ai principali motori di ricerca?
Stai sfruttando appieno tutti gli strumenti che questi ti offrono?
Ci sono altri motori che includeresti assolutamente in questa lista?
pubblicato da
Francesco Gavello
il 12 febbraio 2010
| 20 commenti
in: Featured | Search Engine Optimization
Questo articolo e' stato scritto da: Gianluca Crema
Mi chiamo Gianluca Crema sono uno studente di Informatica presso l'Università degli Studi di Parma, nel tempo che mi rimane mi occupo di sviluppo siti in particolare applicazioni web 2.0.
Da poco tempo ho aperto un blog/portfolio sulle tematiche che più mi interessano dall'open source al web development.
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Questo articolo è stato molto illuminante… Personalmente non avevo ancora provveduto a inserire il mio blog su Bing, per esempio!
Grazie mille!
Ma QUANTE sono le cose da fare e che non ho fatto? Mi metto al lavoro…. E grazie!
Ottimo articolo, ben scritto e molto utile! complimenti e grazie!!
Ottimi consigli, grazie
grazie per i consigli!
Grazie a tutti, mi fa molto piacere che vi sia stato di aiuto….
e un grazie particolare a Francesco che mi ha dato la possibilità di scrivere questo guest post.
Ho qualche problema con Bing.Inserito l’indirizzo del sito mi dice
“The site address isn’t valid”
Da più parti consigliano di indicare “http://” prima del dominio (anche se penso tu l’abbia già fatto). Altre volte indicano il problema come derivato dalla mancanza di link in ingresso verso il dominio.
Se la questione non si risolve, il mio consiglio è di segnalare il problema nel forum della Bing Community sotto “Crawling/Indexing Discussion” (http://www.bing.com/community/forums/12252.aspx)
ciao, scusa se ti rispondo solo ora ma non avevo ancora letto…
sinceramente a me non è mai capitato
oltre a come ha detto francesco di aggiungere “http://”
ti consiglio di verificare, se presente, la correttezza del file robots.txt http://www.bing.com/webmaster/RobotReportPage.aspx?FORM=JOWR
potrebbe con qualche regola bloccare l’accesso allo spider di bing
un altro problema potrebbe essere l’eccessivo tempo di risposta del server.
comunque se non ci riesci rivolgiti pure alla Community di Bing che sapranno sicuramente darti una risposta
Bell’articolo gianluca.
Tempo fa ho scritto un articolo su come creare una sitemap xml secondo lo standard 0.90 supportato da Google Yahoo e MSN.
Li, ho anche spiegato come inviare sitemap a Bing, Yahoo!, MSN, Ask, Google, Windows Live e Moreover.
Penso di fare cosa gradita segnalando l’articolo.
Grande Gianluca!
Vado subito a provare alexa!
Fra l’altro consiglio a tutti di utilizzare Bing, che nei miei siti ha scavalcato Yahoo come visite che mi porta.
Grazie a Gianluca dei consigli.
Ottimi consigli, davvero, ho scoperto così che esistono gli strumenti per il webmaster! Per prima cosa ho creato la sitemap (tramite xml sitemap) però non ho capito come poterla caricare sul mio sito (il mio è un blog su blogger, quindi entro con un account Google). Nella sezione Sitemap mi chiede direttamente un url, non un file da caricare. Mi potete aiutare? Grazie.
Ciao ho visto la lista molto completa ma mi chiedevo se fosse possibile aggiungere la mia http://www.primadirectory.tk ovviamente gratuita,senza registrazione nè link reciproco. Grazie mille!!!
[...] che mi ha fatto da guida è questo, grazie [...]
Ma è gratis?
Ciao
Assolutamente sì, tutti gli strumenti indicati nel post possono essere utilizzati senza spendere un centesimo.
Grazie ^^
Finalmente ho trovato come segnalarlo a Yahoo senza tanti giri!
grazie
http://www.progettocasarredo.it
complimenti, molto chiaro e dettagliato