Se ti Rimanesse un Ultimo Euro in Promozione, Come lo Spenderesti?

I need a dollar. A dollar is what I need.

scritto da Francesco Gavello [+] il 06 dicembre 2010 | 6 Commenti in: Ispirazioni

È un po’ che mi frullava in mente questa idea, da quando sono incappato in “How Twitter is Changing Public Relations“, un articolo dell’estate scorsa che sviscerava alcuni aspetti del famoso pennuto.

Ma non è di Twitter che voglio parlare oggi.

Ciò che mi interessa sottolineare è invece il passaggio finale:

Bill Gates once said “If I was down to my last dollar, I’d spend it on public relationships”. I’d rather say “If I was down to my last dollar, I’d spend it accessing Twitter to build public relations”.

Un solo euro rimasto

Se ricordi, qualche tempo fa abbiamo discusso esattamente dell’aspetto opposto. :) Ti avevo chiesto cosa ne avresti fatto di un assegno in bianco da un migliaio di euro dedicati alla sola valorizzazione di un tuo progetto. E, ancora prima, di quali tra le tante attività (impegnative soprattutto economicamente) avresti scelto se avessi dovuto limitarti …a una soltanto.

Questo circa un anno fa.

Oggi, con Twitter e Facebook sempre più in vista, con il loro “sdoganamento alla massa” sempre più ampio ed efficace, le cose stanno ancora così? Oppure qualcosa è cambiato?

Se finito quell’assegno da mille euro dovessi investire il tuo ultimo euro in un’attività in grado di promuovere te stesso o il tuo blog, beh, quale sarebbe?

Dove elimineresti il superfluo?
E con quali parametri decideresti cosa è vitale per te e cosa no?

foto: itestro

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6 Commenti

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  1. Alessia ha detto:

    Ciao Francesco, ti seguo da un po’ di tempo e mi piace un sacco il tuo blog. Per rispondere alla domanda : “come investirei l’ultimo euro rimasto?” …be è dura rispondere…. con 1 € al giorno d’oggi è già un traguardo se si riesce a comprare il caffè, figuriamoci a promuovere il proprio blog!

    Piuttosto lo userei per comprarmi il giornale all’edicola e farmi venire spunti per nuovi articoli.

    Oppure spulcerei su Alverde alla ricerca di qualche pazzo che mi recensisca il blog per 1 euro ( improbabile ma non impossibile ) .

    Altrimenti mi comprerei 1 pacco di cd vergini ( in giro riesci a trovarne anche 20 per 1 € ) dove scrivere una guida su un argomento particolare ed inserire in firma il mio blog per eventuali approfondimenti. Quindi s-venderla su Ebay. Con i soldi ricavati compro un piccolo gadget ( fisico o virtuale ) da mettere in palio sul mio blog per gli utenti.

    So che non sono idee rivoluzionarie, ma almeno ci ho provato :)

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Ciao Alessia,
      beh, si trattava di un euro simbolico. :P

      Nel senso di: togliendo il superfluo e non potendo affidarti a nient’altro, quale strategia adotteresti?
      Attualmente quale credi dia più risultati tra tutte quelle che stai applicando?

      Rispondi
  2. Alessia ha detto:

    Ah be allora va già meglio :)

    Ovviamente dipende sempre dalla nicchia del blog. Per il mio, che tratta principalmente argomenti informatici, spenderei gli ultimi risparmi per aprire un piccolo contest. Alle persone piacciono queste cose, ne vanno matte! Anche solo del tipo ” 1 mese di megaupload premium gratis” ….c’è gente che si sbraccia!

    Altrimenti non vedo altri modi di fare pubblicità, dato che costa un’esagerazione! L’unica sarebbe creare guest post su altri siti, ma quello bene o male riesci a farlo gratuitamente. Quindi si, credo che la cosa migliore sia quella di regalare qualcosina ai visitatori del blog in cambio di un articoletto o di una semplice iscrizione alla newsletter.

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  3. Un Eterosessuale ha detto:

    io andre a caccia di un abile scrittore, uno di quelli che, a leggerlo, ti farebbe venir voglia di andare persino con l’altro sesso :D e gli dire: “toh tieni un euro” e poi… “vieni via con me e te ne farò guadagnare di altri anche mentre dormi”
    e nascerebbe così ilsitochemiscocciadaprireperchemiscoccioascrivere.com

    Rispondi
  4. Marco ha detto:

    Se il discorso si può estendere anche ad un sito commerciale, secondo me la situazione del sito determina se spingere sull’aspetto SEO classico (ottimizzazione e link building) oppure sull’aspetto Social. Lo so che le due cose hanno una interazione conclamata, ma bisogna scegliere per primo l’intervento che ci dia i migliori risultati nel minor tempo, poi con gli eventuali profitti in tasca, si può procedere anche sull’altro fronte. Proprio su questo argomento ci sono due post interessanti di Jennifer Laycock: http://www.searchengineguide.com/jennifer-laycock/how-to-know-when-your-site-needs-seo-bef.php, http://www.searchengineguide.com/jennifer-laycock/how-to-know-when-your-site-needs-social.php, (il primo l’ho tradotto proprio ieri http://www.ideawebitalia.it/seo/2609/).

    Rispondi
  5. IvanTaggi ha detto:

    Ciao Francesco,
    volevo solamente segnalarti un sito di microstock Italiano che si occupa della vendita di foto, disegni e illustrazioni… http://www.ivantaggi.it

    grazie per lo spazio.
    Gianmarco. IvanTaggi Staff

    Rispondi

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