Perché dovresti scrivere i titoli prima di pensare a ogni altra cosa

Se vuoi scrivere contenuti originali, ben pensati ed estremamente focalizzati sulla tua idea di partenza, allora dovresti ripensare ai tuoi titoli.

Perché proprio i titoli?
Perché invece non il caro vecchio contenuto?

D’altronde, a scuola continuavano a ripeterti di concentrarti sul succo del discorso, e di passare ai dettagli marginali (come la scelta di un buon titolo) solo una volta terminata ogni altra cosa.

Era solo quando appoggiavi la penna al banco, solo allora, che cercavi di sintetizzare la giusta serie di parole necessarie a descrivere il frutto dei tuoi sforzi.

Quindi, oggi che gestisci un blog, memore dei lunghi anni passati ad agire in quel modo, ecco che quando un’idea geniale ti fulmina corri di fronte al tuo pannello di composizione vuoto, il cursore lampeggiante, e cerchi di impostare alcune bozze per il tuo articolo perfetto.

Sai, una sorta di divisione preliminare in paragrafi, la scelta dell’approccio migliore, l’organizzazione delle fonti. Tutto ciò che ti hanno sempre insegnato.

E che ti sta facendo correre nella direzione sbagliata.

Una promessa è una promessa

Mi spiego. Che cosa definisce secondo te un buon articolo?

Beh, così spannometricamente® parlando potremmo dire che un articolo efficace sia definito dalla giusta miscela di un’idea geniale e di una chiara esposizione.

La buona notizia è che probabilmente già disponi della prima: hai un’idea geniale. Quella cattiva è che forse non si tratta di un’idea geniale così chiara e limpida, ma piuttosto di un “feeling” su di un problema che senti di dover trattare. Una serie di concetti che si espandono in direzioni opposte e che rischiano se non ben controllati di trasformare la tua intuizione iniziale solo in un mucchio di parole lanciate ai tuoi lettori senza un preciso scopo.

Come puoi riuscire a soddisfare una necessità se non hai ancora concretizzato quale essa sia?

A conti fatti, un titolo rappresenta una promessa nei confronti di chi ti legge, e provare a soddisfare una promessa prima ancora di averla formulata non farà altro che rendere più vago il tuo articolo, appiattendone le potenzialità sul nascere.

Prova allora a ribaltare l’approccio.

Durante la stesura del tuo prossimo post, prenditi 10-15 minuti per costruire un titolo preciso e sintetico (intrigante e funzionale), ma soprattutto focalizzato sulla tua idea. Fallo prima di ogni altra cosa e una volta fissato attieniti rigorosamente ad esso.

Ricorda che è il titolo (che rappresenta poi nient’altro che la scintilla d’ispirazione iniziale) che deve condizionare l’articolo, e non il contrario. Abbiamo già parlato di alcuni buoni metodi per scrivere titoli funzionali: potrebbero rappresentare un buon inizio.

In quale momento ti trovi a pensare ai tuoi titoli?

Preferisci scrivere a ruota libera e solo dopo definire ciò che ne è uscito, o ritieni che procedere al contrario rispetto a come ti hanno sempre insegnato possa essere un buon metodo per generare contenuti migliori?

foto: visualpanic

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.

8 commenti

  1. Probabilmente è vero. In questo spazio ristretto, del mordi e fuggi, il titolo decide del nostro soffermarci o andare.
    Pure mi riesce difficile, seguire questo consiglio. Perché a volte solo a parole concluse, emerge chiaro da sé, acquista la sua forza.
    Il processo inverso ha qualcosa di strumentale con cui non sempre riesco a confrontarmi serenamente. Ovviamente a volte mi accade. Ma allora si è imposto da sé e questa è un’altra storia.

  2. Personalmente, prima di scrivere i miei articoli, penso sempre al titolo. E’ fondamentale per vari aspetti:

    1 – E’ la prima cosa che legge un lettore
    2 – E’ la prima cosa che indicizza il motore di ricerca
    3 – Deve descrivere il contenuto dell’articolo
    4 – Deve incuriosire il lettore che altrimenti non leggerà nemmeno una parola del post
    5 – E’ il titolo, il cuore del post, il contenuto in poche parole!

  3. Ho in draft un articolo praticamente identico (nell’argomento) a questo. Solo che non è scritto bene come il tuo, per cui credo che lo cestinerò… 🙂

    Personalmente comunque scrivo il titolo dopo, ma perché i miei articoli sono poco dialogati e sviluppati per punti, per cui è difficile uscire fuori tema. Se avete questo problema ma non vi piacciono le liste, scrivete comunque per punti e poi “esplodeteli” in un dialogo continuato, aiuta molto.

  4. A differenza di Fabio i miei articoli sono di solito dialogati. Penso quindi sempre prima al titolo, dopo aver avuto alcuni spunti da sviluppare. Purtroppo e vero però che non mi soffermo mai 10 o 15 minuti nel pensare al titolo, e dopo avere scritto il post di sovente modifico il titolo. Bel post ed ottimo consiglio che applicherò. Il dubbio sul titolo, purtroppo per me, nasce quando si pensa ad un titolo breve e coinciso per i motori di ricerca. Ed è li che devo fare una scelta.

  5. Ottime osservazioni!

    Io inizio col definire un buon titolo e alla fine della scrittura del contenuto lo ritocco un po’.

    Durante la scrittura dei miei (pochi) articoli ogni tanto rileggevo il titolo per focalizzare la mia attenzione verso l’argomento di cui dovevo parlare. Ho rischiato spesso di andare fuori tema ma rileggendo il titolo trovavo la strada giusta.

    Per evitare di fare un titolo troppo lungo a fini SEO consiglio il plugin “SEO Title Tag” (http://www.netconcepts.com/seo-title-tag-plugin/).

    Ah, dato che si parla di titoli… come mai tu e altri (ad es. Robin Good) scrivete i titoli con le lettere iniziali maiuscole?

    Ciao!

  6. @Fabio: No dai, pubblicalo lo stesso! 😀

    @Asfodelodivetro & @Pietro: In un certo senso è una questione di coerenza tra cosa ci si è proposti inizialmente e cosa poi si è riuscito a scrivere.

    Un ottimo contenuto può sicuramente ispirare un titolo adeguato, agendo forse “al ribasso” in termini di impatto di quest’ultimo.

    L’operazione opposta invece quasi vincola ad uno standard ben preciso al quale il contenuto poi è obbligato ad attenersi (forzando così la qualità finale). La “promessa” appunto.

    @Giacomo: Usavo la stessa feature in HeadSpace2 (plugin SEO “a tutto tondo” 😉 ). Ottimo bookmark per chi necessita di qualcosa di mirato; grazie!

    Per la questione dei titoli in maiuscolo, nell’altro post la riposta: semplice fattore estetico. I titoli con le iniziali maiuscole saltano maggiormente all’occhio.

  7. Io quando scrivo qualcosa parto sempre da una bozza che poi sviluppo quasi sempre nel giorno seguente (dormendoci sopra riesco a trovare più cose da scrivere :D). A quella bozza metto sempre un titolo provvisorio. Ma proprio il primo titolo che mi viene in mente. Poi quando finisco di scrivere l’articolo allora modello un po’ quel titolo cercando di mettermi nei panni di un lettore che usa un motore di ricerca. Quindi direi che io parto sempre dal titolo solo che poi lo “ottimizzo” per i motori di ricerca.