Scegliere un Nome a Dominio: Nome e Cognome o Brand Ex-novo?

Una questione mai risolta?

scritto da Francesco Gavello [+] il 11 settembre 2010 | 13 Commenti in: Welcome Weekend

scegliere-nome-a-dominio

Forse, la prima tra le domande che assalgono chi desidera lanciare un proprio blog al di fuori delle tante soluzioni hosted.

Nicola Tedeschi chiede:

Secondo te, avendo fissato l’obiettivo di “farsi” un nome relativamente ad un argomento (come il Web Design), per emergere con un sito a riguardo, è importante che il dominio porti il proprio nome, oppure si avrebbero le stesse opportunità con un sito dal nome (brand) creato ex-novo?

Tu cosa consiglieresti a Nicola?
Come hai risolto la questione quando hai deciso di aprire il tuo blog?

I due lati della medaglia

Personalmente -ma alzando lo sguardo sulla barra dell’URL già si dovrebbe capire dove voglio andare a parare :D - credo che nel momento in cui a promuoversi è un (singolo) professionista, un nome a dominio che porta il proprio nome e cognome sia una scelta abbastanza saggia. In ogni momento in cui lasciamo una traccia sul web, sia essa un commento su Facebook o un ottimo articolo su un blog di settore, il nostro nome acquista valore indissolubilmente legato a noi.

Certo, c’è sempre da considerare quale sia questo nome e cognome. Se siamo omonimi di qualche personaggio famoso, il rischio di emergere in tal senso si può ridurre sensibilmente (creando magari un discreto caos). E non è da trascurare nemmeno l’eventualità di vedersi riassegnato il dominio nel caso di un contenzioso con aziende già esistenti o professionisti con lo stesso nome.

D’altro canto, credo che un nome a dominio ex-novo, ideato su misura, sia molto più adatto a realtà da espandere con collaboratori, da brandizzare (perdonatemi l’orrido neologismo) nelle maniera più disparate e in forme che un semplice nome-e-cognome non possono ambire.

Due scelte, insomma, dettate più che dal caso, dalla considerazione a mente fredda di ciò che davvero vogliamo ottenere dal nostro blog, di come desideriamo espanderlo in futuro e a quali “feeling” vogliamo legarlo.

In quest’ottica credo andrebbe compiuta la scelta.
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13 Commenti

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  1. Rosalba ha detto:

    Crescere Creativamente è il nome che scelsi per caso, e fortunosamente senza controllare perchè non sapevo nulla di nulla di dove andassi, è andato bene: orecchiabile, in linea con le tematiche per i bambini, ma con un occhio alla crescita degli adulti. Ad un certo punto non è bastato più e anche leggendo le tue pagine mi sono convinta che dovevo venire fuori dalle nebbie e dire con coraggio che a scrivere tutte quelle cose, che leggono anche in tre/quattromila al giorno, dovevo dire che ero io. Ho aggiunto il mio nome in testa al blog, ho iniziato a firmarmi, e a specificare meglio.

    Che dire… ora quando parlo con i colleghi mi dicono “ma te sei quella del blog?”
    Ho comprato un dominio liberandomi di blogspot nell’indirizzo, so che non è il max e avrei anche voluto poter fare di più come dire professionale, ma sono comunque felice in rapporto a ciò che sapevo di aver costruito questo piccolo sogno.

    Spesso anche inseguendo i tuoi innumerevoli spunti.

    Grazie Rosalba

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Grazie mille di aver condiviso la tua esperienza Rosalba! :)
      Credo che la strada che hai percorso sia comune a molti blogger: una piattaforma free per “sondare” il campo e capire quanto tempo o impegno possiamo dedicare alla gestione del nostro blog, per poi crescere (appunto :) ) e rendere lo step successivo (un dominio dedicato, l’acquisto di più risorse) un passo naturale.

      Rispondi
  2. Io, all’epoca, comprai un dominio con il mio nickname, e avevo solo la necessità di avere una email personalizzata.
    Poi con il tempo ho aperto un blog tecnico per sviluppatori e, devo dirti la verità, non sento almeno per ora il bisogno di avere un dominio con il mio nome e cognome.
    Ho “incontrato” blog di successo sia con un nome a dominio “personale” che brandizzato e sono convinto che la differenza non la faccia il nome del blog per quanto importante, ma che la facciano i contenuti.
    Per farsi conoscere basta un widget con la propria presentazione e/o la classica pagina “About me”, il resto lo fa la qualità dei post…

    PS. Complimenti per il tuo blog!

    Nicola

    Rispondi
  3. Barbara ha detto:

    Io ho usato, come lessi da qualche parte, un nome composto che identificasse il mio sito, ma che non fosse tuttoattaccato…perché fosse ottimizzato per i motori di ricerca.
    brico-idea è il mio blog/store che ancora non è online.
    Ancora per un pezzo, a dire il vero!

    E’giusta questa teoria, secondo voi?
    barbara

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Diciamo che gli URL “con trattino” non sono così comuni ultimamente, e anche se i motori imparano sempre meglio a riconoscere keyword all’interno di essi (o a capire quanto vicino ci siamo andati con la ricerca in SERP) la differenza tra le loro controparti “appiccicate” non è così, come dire, plateale.

      Certo un buon URL, orecchiabile e con keyword in-topic all’interno (trattino o no) rappresenta un buon boost se poi supportato poi da contenuti di qualità, ben scritti e quanto più possibile originali.

      Un saluto Barbara, e a rileggerci! ;)

      Rispondi
  4. Jose' Scafarelli ha detto:

    Penso che ai fini della creazione di un brand vadano bene entrambe le soluzioni.

    Certo, se ha in mente un buon nome per una marca, è meglio.

    Ma più che altro, mi sentirei di suggerire a Nicola di pensare prima di tutti al suo target e – ancora più importante – a differenziarsi dagli altri che offrono i suoi stessi servizi.

    Perchè dovrei venire da te, puittosto che dal tuo concorrente?

    Offri un valido motivo per questo e il tuo brand volerà!
    :-)

    NB: “perchè disegno meglio” non è una buona risposta: la MIGLIOR QUALITA’ non è un valido criterio distintivo di un brand (chi è che sostiene di aver un prodotto di scarsa qualità?)

    Sperando di esser stato d’aiuto,

    1abbraccio
    Josè

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Sono d’accordo con Jose: gli utenti navigano sul web con un preciso obiettivo in mente, con una necessità da risolvere.
      Magari non una necessità seria e impellente, ma comunque precisa e ben definita.

      Significativo il post della Carrada “Il dettaglio è tutto“, che non si discosta di molto dalle dinamiche di cui parliamo.

      Se vuoi che gli utenti arrivino da te, devi prima di tutto conquistare nella loro mente una precisa collocazione.
      Una collocazione che potrà tornarti utile nel momento in cui sarai tu a dover sopperire un loro preciso bisogno. :)

      Rispondi
  5. Roberto Merlo ha detto:

    Io per il mio blog ho scelto semplicemente un qualcosa che volesse significare e dire chiaramente ciò di cui parlavo.
    In questo senso investisutestesso.com mi ha dato e mi i dà grandi soddisfazioni.

    Nome e cognome li sceglierei se dovessi creare un luogo online in cui dovessi essere facilmente e immediatamente riconoscibile…cioè se volessi propormi ad esempio come consulente, come coach, come professionista insomma.
    Un saluto a tutti
    Roberto

    Rispondi
  6. Maurizio ha detto:

    Al tempo della registrazione di webquadro ero convinto che un brand potesse giovare alla credibilità più del nome. Ora dopo un paio d’anni ho cambiato completamente idea.

    Il TUO nome è importante, devi andarne fiero e sarà comunque sempre quello che andrai a scrivere nelle fatture (sempre che tu rimanga un freelance)

    E se il cognome è abbastanza particolare io suggerisco un bel cognome.com (senza il nome). Ti rappresenta al meglio ma ti lascia anche la possibilità di creare un marchio.

    La Ferrari si chiama così per merito di un certo Enzo… Ferrari!

    (peccato che circa un anno fa un “rubadomini” mi abbia gentilmente “rubato” il mio cognome.com)

    Rispondi
  7. Aljoscia ha detto:

    Proprio in questo periodo sto cercando di capire quale sia la soluzione migliore per il mio caso.

    In pratica vorrei creare un blog dove parlo di Seo e Web Marketing (ho già preparato una serie di articoli originali sull’argomento), offrendo informazioni gratuite, consigli sui corsi da seguire, libri ed ebook validi sull’argomento, ma senza propormi (almeno per ora) come consulente freelance.

    Sto cercando di capire quale possa eesere la soluzione migliore nel mio caso, un brand ex-novo oppure il mio nome e cognome “Aljoscia Dalla Pozza”.

    Ho fatto anche delle ricerche su Google e ho visto che il cognome Dalla Pozza è già abbastanza presente nel web, non ci sono omonimi ma nomi simili, tipo “Alessandro Dalla Pozza” (che è un fotografo) e che come logo utilizza “ADP”, ovvero quello a cui pensavo io nel caso di blog personale con nome e cognome.

    Facendo queste considerazioni stavo pensando di creare un nome del dominio in cui si capisse l’argomento di cui stavo parlando, lasciando il mio nome e cognome per un eventuale sito statico dove propormi come consulente seo in futuro.

    Secondo voi può essere una buona soluzione?

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Io sono dell’idea che non fa mai male avere un dominio legato al proprio nome e cognome. Un HUB intorno a cui far ruotare più progetti con cui invece sperimentare un pochino di più. :)

      Comunque, se intendi creare un progetto che parli di SEO & Marketing e funga da veicolo per eventuali infoprodotti, credo tu possa ottenere più visibilità con un dominio che ruoti interamente intorno a questo.
      È più facilmente “brandizzabile” (in termini di loghi, contenuti e informazioni che decidi di legarvi) e anche in termini di contatto con i propri lettori risulta più chiaro (pensa alla gestione di una newsletter o di una pagina fan, separando le cose si moltiplicano le opportunità).

      Rispondi
      • Aljoscia ha detto:

        Bè in effetti è vero, per una migliore brandizzazione conviene sempre creare un blog sull’argomento con un nome che lo richiami.

        Poi dipende sempre anche dallo scopo di un blog, il problema nel creare un blog che parla di quest’argomento, Seo e Web Marketing, è la concorrenza davvero impressionante, si parla anche oltre 300 milioni di risultati su Google.

        La soluzione a cui avevo pensato per ovviare il problema è quella di puntare su keyword locali, del tipo seo vicenza (città in cui vivo) o web marketing vicenza, in cui la concorrenza si abbassa moltissimo (lavorando sulla long tail poi si possono generare livelli di traffico decenti.

        Altro soluzione è quella anche di differenziarsi da tutti glia ltri blog concorrenti, cercando di offrure qualcosa in più, del tipo pensavo di creare una sorta di biblioteca online sul seo e web marketing o diciamo un’area formazione con corsi, libri, ebook sull’argomento.

        Come ti sembra l’idea?

  8. Salvatore ha detto:

    Salve,

    anche io come Aljoscia e gli altri, sto cercando di capire se è meglio creare un dominio con nome e cognome oppure con un brand!

    Gli argomenti sono Web Marketing Turistico e soprattutto Social Media Marketing..

    il fatto è che inizialmente vorrei propormi come freelance, ma poi se la cosa va bene vorrei aprire un piccolo studio, e qui non so se andrebbe bene il nome a dominio con il mio nome e cognome..

    e poi diciamoci la verità, il sito vorrei crearlo soprattutto per mettermi in mostra a qualche grande azienda.. una sorta di conoscenze da esporre online per poi aprire collaborazioni con grandi aziende come professionista.

    Certo che è proprio una scelta dura!

    infatti vorrei sapere se Francesco Gavello ne ha tratto benefici a livello di contatti aziendali da questo sito..

    Attendo una risposta..

    Saluti e complimenti per i contenuti del blog.

    Rispondi

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