13 risposte

  1. luca
    8 ottobre 2011

    articolo interessante!
    E’ lo stesso problema che mi sono posto qualche anno fa quando ho deciso di iniziare a scrivere su qualche blog.
    Unicità e originalità dei contenuti sono le parole d’ordine! :)

  2. queenseptienna
    8 ottobre 2011

    A me invece è successo di avere ben chiaro cosa volessi fare e poi dover cambiare tutto in corso d’opera.
    Il segreto è sapere adattarsi a tutto :D

  3. giovi
    8 ottobre 2011

    ciao
    non ho capito il punto 3 :
    Assicurati che una sotto-nicchia sia solo trascurata e non trascurabile
    che significa in altre parole?

    • Francesco Gavello
      9 ottobre 2011

      Ciao giovi, diciamola così: una nicchia di argomenti può essere scoperta perché ancora nessuno l’ha trattata come si deve (o mancano persone in grado di darne il giusto valore), oppure, anziché essere solo trascurata”, è una nicchia “trascurabile”, di cui nessuno fornisce copertura perché a nessuno interessa davvero leggerne.

      L’errore è pensare che basti scriverne perché la gente corra a leggere. Ci sono argomenti di cui risulta parecchio difficile avere di che scrivere e basare su di essi un blog che riesca a farsi leggere.

  4. Enrico
    8 ottobre 2011

    Hai dimenticato a mio parere l’aspetto fondamentale. Essere appassionati alla nicchia in questione. Se non si è in qualche modo coinvolti si scriveranno solamente un paio di articoli e il blog morirà on poco tempo. Se invece si è trasportati dall’argomento allora sarà tutto più facile e si avrà una voglia costante di informarsi e informare.

    • Francesco Gavello
      9 ottobre 2011

      Beh, quel “in cui ti trovi a tuo agio” è se vogliamo esattamente questo. A meno di non essere dei caterpillar, scrivere a lungo di ciò che non ci soddisfa non è proprio possibile. Alcuni direbbero che a volte bisogna “tapparsi il naso” per scrivere di ciò che è proficuo scrivere, a prescindere dalla passione. Io credo che siano scelte da fare coscientemente e sapendo molto bene cosa si sacrifica in questo caso (e io propendo decisamente per lo scrivere con passione sempre e comunque).

  5. YouON
    9 ottobre 2011

    La nicchia è un ottimo punto per partire, poi però a volte può non bastare e sarà necessario espandersi

  6. Giuseppe Miriello
    10 ottobre 2011

    Ciao Francesco… bell’argomento!

    Aggiungerei come consiglio di imporsi di cercare la nicchia con molta attenzione e per un periodo di tempo ragionevole, prima di decidere. Ad esempio:

    “Trovare quali e quanti blog, con che dimensione/staff, con che traffico stimato, parlano di spazio (e come) e darsi al massimo 2 settimane”

    In effetti, questo è stato il primo step che ho fatto quando ho pensato di aprire un blog sull’esplorazione spaziale. E malgrado tutto, solo dopo aver lanciato mi sono accorto che in italia ci sono già dei blog che trattano l’argomento, alcuni molto carini e molto sottovalutati!

  7. Elisa
    29 aprile 2013

    Parlare al proprio target, senza cercare di strafare per portare dentro target troppo diversi tra loro.
    Esempio: hai 45 anni ed hai un blog che parla della tua città? Non cercare di pigliare a tutti i costi il ragazzino di 15 anni, non ti troverebbe interessante. Almeno questa é la mia opinione.

  8. Matteo Pignatelli
    7 maggio 2013

    ciao francesco, ti voglio porre un quesito,
    ho un blog che parla di immobiliare, fino ad ora il mio target è stato il privato, cioè la persona che compra e vende immobili per uso personale o per investimento. Ho tanti altri argomenti di cui parlare ma in modo più specifico rivolgendomi ai miei colleghi di settore, altri agenti immobiliari. secondo te scrivere dello stesso argomento ma ogni tanto cambiare tipo di target, ovvero al posto del privato, rivolgermi agli addetti al settore è sbagliato?
    Posso considerare gli agenti immobiliari un sotto nicchia o creerei troppa confusione in entrambi i target?

    ho notato che a condividere i miei post sui social, spesso sono altre agenzie immobiliari che forse credendo il post utile per i loro clienti, lo condividono sulla propria bacheca. quindi capisco che i temi affrontati nel blog non sono del tutto indifferenti alla “sotto nicchia di agenti immobiliari”

    Cmq ottimo articolo, tu il target lo azzecchi sempre.

    • Francesco Gavello
      10 maggio 2013

      È una buona analisi quella che fai.

      Sicuramente le due nicchie, pure limitrofe, non condividono lo stesso scopo. Rivolgersi al cliente finale richiede sfumature tutte particolari che non ritroviamo nello stesso modo quando parliamo a un possibile partner.

      Tuttavia, non farei a meno di entrambe, considerando il cliente la nicchia principale e l’agente la secondaria, magari quest’ultima guidata da (in proporzione) un terzo degli articoli della prima.

      Domanda: che volume di fuoco hai sul blog in termini di frequenza di pubblicazione?

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