Vps, Server Dedicati, Shared – Come Scegliere il Giusto Hosting?

Confuso?

scritto da Francesco Gavello [+] il 16 ottobre 2010 | 22 Commenti in: Welcome Weekend

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Questo weekend, MammaNinja chiede:

(Avrei bisogno di) chiederti un consiglio su quale fornitore di servizi (hosting, wordpress, registrazione dominio) utilizzare. Vedo che tu sei su Aruba e mi domandavo quale prodotto avessi scelto per far sì da avere il controllo del tuo spazio hosting così come mi pare tu faccia ossia dall’installazione della piattaforma blog, plug-in, email personale etc. etc.

In questi giorni stavo valutando Altervista, più che altro perché registrandosi un account privato si ha la possibilità di installare in pochi secondi uno dei CMS disponibili (e poi volendo pagare procedere alla registrazione del dominio con una serie di servizi aggiuntivi). Avrei bisogno di capirci qualcosa di più tra i diversi prezzi e servizi!

La scelta dell’hosting è probabilmente il primo scoglio tecnico che incontra chi decide di aprire un nuovo blog.

Giusto per complicare le cose, è proprio chi per primo dovrebbe vendere il servizio che non si spreca spesso in consigli pratici, dettagli o semplici case study che possano “educare” l’utenza. Si finisce spesso per procedere un po’ alla ceca e un po’ guidati da qualche ricerca in rete, sperando di non aver sbagliato poi troppo.

Nel tempo posso dire di aver provato un sacco di servizi di hosting. Un sacco di hosting e un sacco di tagli differenti che sono molto semplicemente cresciuti insieme alle mie specifiche necessità.

Quali sono gli aspetti di base da considerare?

Facciamola semplice: è possibile gestire un blog con un hosting condiviso da una manciata di euro all’anno. È possibile e con un po’ di fortuna tutto andrà bene qualunque sia il nome a cui vogliamo affidarci.

Il fatto è però che non appena sorgono necessità un pelino più ampie, tutto diventa rapidamente stretto e vincolante.

  • Vengono forniti (e con quali limitazioni) PHP e mySQL?
  • Chi li aggiornerà quando diventeranno datati?
  • Lo spazio disco è davvero “infinito” come spesso si legge?
  • Quale libertà si ha sulla macchina che gestisce lo spazio in sé?
  • Esiste una soglia di traffico che il tuo blog non potrà mai superare?

E, pensando ai momenti peggiori, che tipo di assistenza minima viene garantita? (forse uno degli aspetti più importanti subito dopo quelli meramente tecnici)

Motivi per cui già da molto tempo ospito i miei progetti su una VPS (un Virtual Private Server) che posso controllare completamente da remoto e a cui posso indirizzare più domini relativi ad altrettanti progetti. La libertà sulla macchina e la possibilità di gestire account, e componenti e account è un qualcosa che non cambierei per nient’altro al mondo.

Anche qui, però, c’è un però. :)

Gestire una VPS richiede almeno una conoscenza di base delle logiche che ne muovono il comportamento. Il costo non è più una discriminante (spesso con i tagli più piccoli ci si aggira sui 150€ + iva annuali), ma può diventare una spina nel fianco se non si hanno ben chiari i meccanismi di protezione della macchina stessa e un mantenimento del software che la muove allo stato dell’arte.

Molti servizi di hosting, come WebPerTe, offrono già soluzioni “managed” (ed è questo il mio consiglio), che pescano il buono di una soluzione monitorata da terzi con le potenzialità di cui sopra. E non nego che vi sto facendo io stesso più di un pensierino nell’ottica di delegare quanto più possibile la gestione della macchina stessa pur rimanendo (appunto) libero di gestirla quotidianamente come meglio preferisco.

Mille variabili che, lo comprendo perfettamente, fanno scappare a gambe levate chi non abbia mai avuto intenzione di avvicinarsi a problemi simili, optando magari per una soluzione su WordPress.com (magari con dominio redirezionato come opzione extra) o BlogSpot. Se però ci si applica un minimo le cose possono diventare davvero interessanti e spalancare molte più opzioni per noi stessi e per l’utenza che coccoliamo. :)

…e tu, che consiglio daresti a MammaNinja?
Quale soluzione hai scelto per il tuo blog?

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22 Commenti

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  1. The Writer ha detto:

    Ciao ottimo post sono d’accordo con quasi tutto quello che hai scritto. Ti vorrei solo fare una domanda, perché utilizzi un VPS invece che un dedicated server che ti permette di avere ancora più controllo sulla macchina?

    A MammaNinja li direi di iniziare con un hosting low costo, molto low costo e se il progetto che ha iniziato funziona e quindi ha bisogno di più banda, di più funzionalità,ecc… Passerei a qualcosa di più, ma solo allora.

    Io ho un server low di Godaddy e mi trovo benissimo, l’unica pecca è che costa!!! :(

    PS: Wow sono il primo a commentare :)

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Beh, facendo una media tra le funzionalità di cui ho bisogno e del tempo che posso dedicarci, credo che per la mia situazione un server dedicato non sarebbe sfruttato a dovere, tutto qui.

      Non sono un sistemista né mi trovo così a mio agio a lavorare con Plesk (o simili, anche se l’ho fatto e lo continuo a fare quando serve) e il mio obiettivo a lungo termine è di delegare quanto più possibile di tecnico per concentrarmi su ciò che invece sono molto più bravo a fare. :)

      Rispondi
  2. Alberto Vigani ha detto:

    Ave a Te o Gavello!
    Ti ho letto e mi sento più sereno. Medesime esperienze, esigenze simili, meno cultura tecnica, ma stessi lidi di approdo.
    Sono passato dalla shared di aruba senza database, al cms con mysql, alla vps arubiana, alla vps oltreoceano (hostgator). Provato 3 control panel (plesk, cpanel e directadmin).
    Non sono un tecnico informatico (faccio l’avvocato e la mia cultura di settore è molto da autodidattica).
    Risultato: stesse conclusioni.
    Conclusioni: lavorare per step e mirando i cambiamenti alle esigenze, magari crescenti, della propria presenza sul web.
    Ciao.
    Alberto

    Rispondi
  3. Jasha ha detto:

    Sarò sincero, penso che i servizi offerti in Italia in termini di hosting e housing:

    - Sono estremamente costosi
    - Limitati in termini di offerta
    - Offrono un livello di assistenza in caso di problemi o eventi straordinari mediocre, ad essere buoni.

    Diciamo che il livello è decisamente basso, soprattutto per le cifre che vengono richieste.

    Ok, Aruba può andare bene se uno si vuole aprire un bloggettino, pochi euro all’anno e via andare. Quando però le esigenze iniziano ad essere un po’ più “evolute” e affidabilità è un imperativo imprescindibile allora è bene muoversi verso servizi tedeschi (se si preferisce avere connettività europea) o addirittura oltreoceano affidandosi a providers americani.

    Personalmente io ho un VPS presso dreamhost, 200$ dollari ogni 2 anni + 10$ al mese, non è poco ma vale ogni singolo cent speso.

    Rispondi
  4. Lorenzo ha detto:

    Personalmente mi trovo molto bene con Serverplan, soprattutto perchè non ti mettono con altri miliardi di siti e l’assistenza è fulminea e ti risolve ogni problema: consigliato!

    Rispondi
  5. MammaNinja ha detto:

    Eccomi qui :)
    Innanzitutto grazie a Francesco per avermi risposto di persona nei giorni scorsi e poi felice che l’argomento abbia suscitato interesse. Nel frattempo ho proseguito la mia indagine chiedendo anche ad una mammablogger
    (www.mammafelice.it) molto competente dal punto di vista tecnico, che mi ha suggerito i servizi di Flame Networks con cui si trova molto bene e che sto valutando visto il prezzo contenuto e le caratteristiche offerte.
    Per ora grazie a tutti di essere intrervenuti segnalando le proprie esperienze ed in particolare a Francesco per la disponibilità :)

    Rispondi
  6. Fabio C. ha detto:

    Ciao a tutti, mi aggancio in coda alla discussione.
    Personalmente mi trovo molto bene con Netsons. Al momento sono in hosting condiviso da pochi euro all’anno.
    Questo hosting prevede l’upgrade con un semplice click (almeno così dicono) ad un piano di hosting condiviso più professionale, virtual server o server dedicati qualora le risorse dell’hosting condiviso base non fossero sufficienti.

    Io penso che se un progetto debba espandersi, è bene scegliere un hosting che prevede un upgrade senza difficoltà, magari fatto dagli stessi fornitori del servizio.

    Questo perché penso sia una seria scocciatura trasferire tutti i files e database da un hosting all’altro, soprattutto se sono parecchi megabytes.

    Ciao

    Rispondi
  7. PiccoloSocrate ha detto:

    Andrò forse controcorrente, ma ho preferito un serverino lowcost italiano piuttosto che una vps oltreoceano.
    E’ vero, forse pagherò una cinquantina di euro in più all’anno ed il servizio è piuttosto sottoutilizzato, ma preferisco evitare di rimanere intasato nei momenti di picco.

    Alla base non ho un progetto che necessita un’espansione enorme ed improvvisa, ma mi sembra un investimento ragionevole nei confronti dello sponsor che mi paga l’hosting.

    O son troppo “buono”?

    Rispondi
    • Fabio C. ha detto:

      Secondo me non vai contro corrente. E poi io ho sentito dire che se il traffico del tuo blog è maggiormente italiano allora dovresti alloggiare su un server italiano o al massimo europeo. Questo perché se ci pensi bene, ogni richiesta ad un server americano deve comunque fare migliaia di km… ;-) .. che poi all’atto pratico, con centinaia di richieste giornaliere, potrebbe causare il rallentamento delle prestazioni del tuo sito web.

      Personalmente la tua scelta mi sembra azzeccata al 100% e se in più riesci a ripagarti l’hosting con lo sponsor hai tutto il tempo e la motivazione di impegnarti a far crescere sempre di più il tuo progetto.

      Rispondi
    • MammaNinja ha detto:

      Ciao PiccoloSocrate,
      posso chiederti quale fornitore utilizzi? Sto proseguendo le mie indagini e vorrei proseguire con i raffronti tra diversi fornitori/costi/servizi :)

      grazie

      Rispondi
  8. Giainel ha detto:

    Ciao Francesco! Complimenti per il tuo Blog! Scrivi davvero bene e gli argomenti sono sempre molto interessanti. È la prima volta che commento e vorrei farlo portando la mia esperienza.

    Ho trascorso quasi due anni sulla piattaforma blogspot/blogger dove non dovevo curarmi di niente, se non nel fare un backuop ogni tanto per essere sicuro di non perdere tutto all’improvviso.

    Poi, ad Agosto 2010, ho deciso di fare il grande passo, scegliendo come piattaforma WordPress e uno Shared Hosting. Devo ammettere che all’inizio, la scelta più difficile, come hai ben scritto nel post, è stata quella di scegliere presso quale società acquistare l’hosting.

    Essendo poco esperto in questo settore, ho preferito sin da subito orientare la mia scelta verso una società italiana. In caso si abbiano problemi, parlare con qualcuno di italiano, anche se l’inglese lo mastico abbastanza (almeno quello scritto), sicuramente semplifica la vita.

    Inoltre, cercavo un’azienda che potesse garantire un’assistenza sempre pronta ad aiutarti in tempi brevi. Tutto questo, proprio perchè ero e lo sono tutt’ora (anche se qualcosina in più l’ho appresa) molto inesperto nell’ambito della getsione di siti/blog di questo tipo.

    Dopo quasi una settimana di ricerche su Google e su vari forum, tra i quali su Hosting Talk (che consiglio di visitare per avere un po’ un’idea delle varie società di hosting), ho scelto di affidarmi a Web4Web, del gruppo GUEST s.r.l. Si tratta di hosting low cost, ma vi posso assicurare che non lo sembra affatto. Ha un’assistenza velocissima, che ti risponde ad ogni ora. È davvero impressionante!

    La prima volta, quando ancora dovevo decidere se acquistare o meno uno dei loro pacchetti, ho inviato un’e-mail alle 23.25 di Sabato sera per avere delle informazioni circa il loro servizio. Mi hanno risposto dopo 5 minuti. Alle 23.30 avevo già tutto chiarito! Da quel momento, ho capito la serietà dell’azienda e ho deciso di affidarmi a loro.

    Da Agosto ad oggi, ogni qual volta ho aperto un ticket, la risposta è arrivata entro 15, massimo 20 minuti. Sono davvero soddisfatto.

    È vero, il mio Blog è rimasto offline per alcuni giorni, ma non per causa loro, bensì per un plugin, che ignoravo potesse rubare così tanta ram. Errori di inesperienza!

    In conclusione, concordo con tutto quello che hai scritto. E non lo dico per fare una sviolinata nei tuoi confronti, ma proprio perchè hai scritto delle informazioni, che io, ritengo corrette.

    Più si va avanti e più è possibile aumentare le proprie conoscenze. Fino a tre mesi fa, non avevo la minima conoscenza del mondo Wordress e dello shared hosting. Ora, invece, le cose mi riescono con maggiore facilità, anche se ogni giorno c’è sempre qualcosa da apprendere.

    Per una VPS, invece, penso proprio che avrò ancora molto tempo prima di decidere. Il mio Blog non è neanche lontanamente vicino ai tuoi livelli! :)

    Beh, mi sa che il mio commento è diventato un poema! Non ho ricevuto il dono della sintesi! Scusa! :)

    Beh, complimenti ancora per l’ottimo Blog. Cercherò di commentare più spesso, ciao!

    Rispondi
    • MammaNinja ha detto:

      Ora consulto anche i link che hai segnalato tu così mi chiarisco ancora di più le idee e soprattutto ho una visione più ampia di quello che posso trovare per le mie esigenze ancora ridotte e soprattutto non professionali :)

      Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Ciao Giainel, grazie per aver condiviso la tua esperienza!

      Non conoscevo Web4Web ma info di questo tipo tornano sempre comode ;) L’assistenza è d’altronde uno dei principali fattori che ci permettono di determinare la qualità percepita del servizio (soprattutto se non stiamo parlando di smanettoni).

      Rispondi
      • Giainel ha detto:

        Ciao Francesco! Di niente, sono contento che il mio commento sia stato utile!
        Ah, sei stato inserito di diritto nel Blogroll del mio Blog. Complimenti ancora, ciao! ;)

  9. MammaNinja ha detto:

    Ciao a tutti,
    visto che avevo avviato questa conversazione ho pensato di aggiornarla visto che ho trovato quella che ritengo la soluzione giusta per me :)
    Alla fine ho optato per Flame Networks acquistando un hosting contenuto che si chiama Flame Easy, in questi giorni quindi mi cimenterò a fare il porting del mio blog da Blogger a WP….speriamo bene!

    Rispondi
  10. Cristiano ha detto:

    Anche a me PiccoloSocrate interessava sapere cosa usi.
    Grazie

    Rispondi
  11. Giuseppe Battista ha detto:

    Io ho trovato un hosting appena nato..molto affidabile e con un supporto da paura…c’e’ sempre una persona pronta a rispondere alle mail in meno di qualche minuto.
    Consiglio di provarlo: http://www.nixhosting.org

    Rispondi
  12. Faby ha detto:

    Io, personalmente, ho avuto esperienze con molti servizi di hosting. Alcune sono state disastrose altre davvero molto valide. Penso che l’esperienza sia tutto! Bisognerebbe far passare almeno un anno prima di giudicare un servizio e ritenere se è affidabile o meno (poi le cose possono sempre cambiare, per carità). Attualmente mi sto trovando molto bene con aziende come xlogic e server . it , ma ce ne sono molte altre valide. Ad esempio anche web4web, di cui si parla qui nei commenti, è un servizio molto valido che ho avuto modo di testare per un cliente. Ovviamente poi bisogna tenere conto di quello di cui si necessità prima di fare una scelta così importante. Le variabili sono molte ;) .
    Un saluto
    Faby

    Rispondi
  13. Paolo-C. ha detto:

    Confermo quanto scritto da Faby, attualmente gestiamo decine di siti su xlogic e ci troviamo molto bene, stiamo anche provando i nuovi vps ssd costano poco e sono delle scheggie.

    Rispondi
  14. La mia ricetta personale per la scelta dell’hosting passa per il concetto di tranquillità, nel senso che non ci si può aspettare che chi si rivolge ad un provider sia un sistemista, così come non ci si può aspettare che chi cerca un SEO capisca tutto di SEO. Sicurezza e affidabilità rispetto alla scelta di un server dedicato o di un vps rischiano di essere parole vuote se non si posseggono gli strumenti per cogliere la reale solidità di un hardware preposto ad ospitare un sito web. Chi ha un progetto web vuole stare tranquillo, tutto qui.

    Rispondi

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