Ripubblicare i vecchi post crea valore aggiunto, ed ecco perché

scritto da Francesco Gavello [+] il 29 ottobre 2008 | 19 Commenti in: Blogging Tips

I vecchi post sono un valore aggiunto, ed ecco perchèDurante il ciclo di evoluzione di un blog è normale che vengano scritti post più interessanti e post più noiosi. Post “sul pezzo” che generano decine di reazioni convivono quotidianamente a fianco di altri che vengono invece saltati a piè pari.

Tutti i vostri post, tuttavia, finiscono per marcire nell’archivio.

Ciò che spesso non si considera, in questo luogo ameno dove facendo ampio uso di link e sottosezioni si cerca di mettere ordine nel caos, è che i vostri post non sono solo condannati ad aspettare qualche sporadico visitatore intento a soffiare via la polvere, ma anzi acquistano silenziosamente valore nel tempo.

Eresia!

Ripetiamolo. I vostri post in archivio rappresentano un vero e proprio valore “silente” del vostro blog. Ben al di là della semplice appartenenza alla Coda Lunga (“long tail” all’inglese) , tutto ciò che non è più in primo piano sulle vostre pagine rappresenta una vera e propria linfa vitale alla quale di tanto in tanto potete attingere senza problemi.

Diciamo che in un mondo ideale quando gli utenti arrivano sulle nostre pagine per la prima volta, spendono il fine settimana a ritroso nell’archivio leggendo e commentando ogni singolo post, traendone grande beneficio e facendo schizzare alle stelle le pageviews. In un mondo del genere tutti i vostri utenti leggono tutto ciò che scrivete e questo post non avrebbe senso di esistere. Ma nelle realtà delle cose i nuovi visitatori arrivano con un ben preciso obiettivo in mente e di rado durante la loro permanenza si avventurano oltre le due, tre pagine per visita.

Ecco quindi che il contenuto del vostro archivio rappresenta qualcosa di totalmente inedito per la maggior parte dei vostri utenti che, senza il nostro aiuto, difficilmente riuscirebbero a raggiungere.

Nota: Ho parlato altre volte di come non sottovalutare l’importanza di fornire un contenuto “pronto uso” ai lettori. La maggior parte di essi non ha tempo nè voglia di comprendere le profonde dinamiche che regolano il nostro blog e se una cosa risulta anche solo nascosta sotto la superficie, beh, è come se non esistesse.

Quindi, ripubblicate!

  • Aggiornate una guida. Capita molto spesso di scrivere di un servizio o di un tool e di ricevere degli ottimi feedback in termini di posizionamento e commenti dei lettori. Poi il tempo passa e la guida diventa prima imprecisa, poi poco aggiornata, e alla fine totalmente inutile. Come i servizi si evolvono, così anche i vostri post che li riguardano; riscrivetene periodicamente le parti obsolete.
  • Impacchettate una serie di post. Capita, avendo dopo un pò di tempo un quadro d’insieme, di accorgersi di avere scritto post legati tra di loro da un ottimo filo conduttore. Ecco quindi che modificandone quanto basta alcune parti iniziali si può creare in pochissimo tempo una serie a tema inedita o una buona pagina di link baiting.
  • Rivalutate una vostra posizione. Avete scritto un post argomentando in maniera forte una vostra opinione. Passa del tempo e questa è totalmente cambiata. Nascondiamo tutto sotto al tappeto? Assolutamente no! E’ una buona occasione per riprendere il post e appenderci un “Update:” in cui spiegare il vostro nuovo punto di vista
  • Ottimizzate un post già ben posizionato. Qui vi viene in aiuto Google Webmaster Tool (o una buona dose di lavoro manuale). Se notate di trovarvi in una buona posizione per query di ricerca piuttosto importanti per la vostra nicchia, andate a lavorare sui dettagli del post a cui queste puntano: migliorate, espandete, linkate da e verso quei post. E riproponeteli nella loro nuova veste.
  • Aumentate la vostra frequenza di pubblicazione settimanale. Se pubblicate fino a tre post a settimana, cominciate a pensare di arrivare al quarto tramite un repost, magari pianificato nel week-end o comunque chiaramente distinto dalla vostra produzione abituale. Può rappresentare una valida alternativa ai “best of the week” che oramai cominciano ad essere abusati.

Come potete vedere non si tratta assolutamente di qualcosa di trascendentale o riservato a pochi. Anzi, come credo tutte le grandi considerazioni sul blogging, è qualcosa di estremamente semplice quanto sottovalutato nella pratica per carenza di tempo o di idee.

D’altra parte lavorare sui vecchi post non è una tecnica di cui abusare. I vostri visitatori più affezionati, quelli che realmente si potrebbero definire “nocciolo duro” del vostro blog potrebbero cominciare risentirsi nel vedersi ancora una volta sotto il naso il post di tre mesi fa.

Cercate quindi di non far pesare un repost

  • indicando a chiare lettere il tipo di ripubblicazione (riscrittura totale, update, post in serie) e la data originale, in modo da non generare fraintendimenti o confusioni inutili;
  • ripubblicando con criterio solo i post che veramente se lo meritano (Content is King);
  • non abusando dei repost come via di fuga al blocco dello scrittore;

Avete mai fatto uso di tecniche di ripubblicazione dei vostri vecchi contenuti?
E se si, con che risultati?

O invece siete soliti guardare al vostro archivio come ad un “male necessario” e per voi il nuovo è sempre meglio?

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19 Commenti

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  1. Napolux ha detto:

    So che ci sono dei plugin per WP che fanno questo in automatico. Hai qualche link? :P

    (personalmente non credo sia molto utile ripubblicare vecchi post senza ritoccarli, però…)

    Rispondi
  2. Matteo_M ha detto:

    Beh, si, ripubblicarli così come sono equivale solo a usare materiale riciclato :D
    Riprenderli e farci un contorno, lavorarli e vederli da un altro punto di vista, questa è un’ottima cosa…
    Purchè si faccia poche volte ^^;

    Rispondi
  3. Angelo ha detto:

    Trovo interessante ripostare un post “molto cliccato per certe keyword”, ottimizzarlo ancora più, e a sua volte inserirci dei link a tema ad altri nostri post meno cliccati..
    grazie francesco!

    Rispondi
  4. ADVsha ha detto:

    Articolo interessante che secondo me apre ottimi spunti di riflessione. sicuramente gli spunti interressanti sono:
    - collegare i post tra loro che si scopre di aver affrontato lo stesso tema da punti diversi, questo aiuta anche un nuovo utente a seguire il tema senza dover fare una faticosa ricerca nel blog.
    - riprendere un vecchio post se si aprono nuove discussioni o pensieri, anche per avere uno storico e un legame con le discussioni aperte.

    Sicuramente non deve essere una tecnica abusata.

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  5. rammit ha detto:

    Ottimizzo spesso i post vecchi che sono in buona posizione, ed aggiungo link ai nuovi che continuano su quell’argomento. Talvolta anche redirigo l’attenzione degli utenti a “riedizioni” dello stesso post (ad es. la classifica 2007, la classifica 2008 eccetera).

    Purtroppo, però, mentre ai lettori questo genere di link sembrano piacere (e non a tutti, a quanto pare la maggior parte si accontenta delle info vecchie), Google pare ignorarli completamente.

    Ci sono alcuni miei post vecchi in cima alle ricerche di Google, ma tutti quelli più recenti che ne riprendono l’argomento, lo aggiornano, lo espandono o lo migliorano vengono bellamente ignorati, nonostante il SEO migliore, i link, i commenti, eccetera. Misteri di Google.

    Rispondi
  6. Lara ha detto:

    Mi è capitato di aggiornare vecchi post, soprattutto post riguardanti film e saghe o eventi a cui partecipavo e di cui avevo parlato in anteprima prima di andarvi. Sì le letture aumentano, ma mai come un buon post pubblicato nel quotidiano. Diciamo che può servire nei casi in cui non si ha davvero nulla da dire e allora si ripesca qualche vecchio ma buon post precedente, che può essere ampliato e approfondito magari.

    Rispondi
  7. Francesco Gavello ha detto:

    @Napolux: conosco plugin che ripescano dal passato secondo parametri, come “A Year Before” e “On this Day”, ma niente di più esteso. Ben vengano altri suggerimenti :D

    Imho una soluzione abbastanza pulita, se si vuole dedicare nel propri layout una sezione al reposting, è giocare con il loop filtrando una categoria specifica (“repost”, ad esempio).

    Rispondi
  8. Francesco Gavello ha detto:

    @AdvSha: Soprattutto poi quando i post cominciano ad essere numerosi delegare al search la funziona di “guida nel blog” è una gran brutta mossa imho.

    Rispondi
  9. Emanuele ha detto:

    Ciao Francesco,
    sono Emanuele, ti volevo ringraziare nel tuo blog per la tua disponibilità a rispondermi. Grazie e continua cosi.

    Saluti
    Emanuele

    Rispondi
  10. Francesco Gavello ha detto:

    @Emanuele: di niente :D
    Facci sapere quando va online il tuo progetto! ;)

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  11. TheNorba ha detto:

    hai completamente ragione, si scrivono tantissimi post all’anno, e post validi rischiano di essere seppliti dagli altri, ad esempio: io mi occupo anche di applicazioni web based, e nell’era del web 2.0 ne nascono come “funghi” di nuove ogni giorno, può capitare quindi che quelle più rilevanti finiscano dimenticate.

    Tanto per restare in tema ti anticipo che domani pubblichero un post rivisto di un servizio degno di nota, di cui avevo parlato mesi fa. :)

    Il post ben fatto non ha età.

    Ciao Francesco! i tuoi post sono sempre intelligenti e originali, bravo continua cosi!

    Rispondi
  12. [...] ieri si parlava di come sia utilissimo per portare avanti discorsi più complessi suddividere i vostri post (vecchi [...]

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  13. [...] Ripubblicare i vecchi post crea valore aggiunto, ed ecco perché [...]

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  14. Attilio Viscido ha detto:

    Una analisi che mi trova daccordo in tutti i suoi punti. Comunque non sarei cosi duro verso i “the best of the week”, è con uno di questi post che sono arrivato qui oggi :P

    Rispondi
  15. massimo giuliani ha detto:

    Io ho usato Advanced Random Post: il risultato si può vedere sulla homepage del mio blog.
    In una certa posizione dell’elenco dei post – la scegli tu – puoi mettere un certo numero – a tua scelta anche questo – di post del passato.
    Il plugin li sceglie a caso ogni volta che riapri la pagina!
    Buon Natale a tutti

    Rispondi
  16. [...] l’ottobre scorso avevo parlato di come ripubblicare i post più datati potesse essere una gran mossa vincente, nei commenti mi era stato chiesto da Napolux se esistesse [...]

    Rispondi
  17. [...] in homepage articoli datati secondo precisi parametri di età. È un buon metodo per valorizzare il tuo archivio e riproporre contemporaneamente contenuti che almeno ad una parte dei tuoi visitatori risulteranno [...]

    Rispondi
  18. […] Aggiorna i vecchi post – sono sempre quelli più letti, quindi bisogna considerarli come una portone d’entrata nell’edificio. Ogni tanto va fatta una ristrutturazione […]

    Rispondi
  19. Salvaore N. ha detto:

    So che l’articolo é datato, ma ci son finito cercando opinioni proprio sul “repost” dato che ho scritto un articolo su un sito/blog che di questa tecnica sembra averne fatto lo stile di vita primario!
    Dategli un’occhiata, se vi va (potete commentare anche da visitatori) ☺

    Saluti….

    Rispondi

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