Perché Ho Deciso di Fare a Meno del Mio Blogroll

Ta dah!

scritto da Francesco Gavello [+] il 04 dicembre 2009 | 24 Commenti in: Blogging Tips

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Ho passato diverso tempo a riflettere sulla questione e nella giornata di ieri ho deciso una volta per tutte di rimuovere il blogroll dalle pagine di questo blog.

E se oggi avrai qualche minuto da dedicarmi ti spiegherò anche il perché.

Il concetto di blogroll è forse uno dei primi che si associano ai blog. Da semplice strumento per importare in maniera (semi) automatica dei link sul proprio layout presto diventò l’unico modo che una blogosfera ben meno “sociale” di quella attuale possedeva per tessere quella rete di relazioni di cui oggi siamo anche fin troppo saturi.

In altre parole: ci si linkava a vicenda nelle sidebar e nei footer per raffinare la propria nicchia, per fornire qualche consiglio di lettura verso blog affini e magari ricambiare l’interesse di alcuni commentatori affezionati.

In mancanza di reali alternative, un simile sistema andava alla grande.
Io stesso ne ho fatto grande utilizzo e non solo su queste pagine.

Ma come gestire efficacemente la questione quando gli anni passano, le relazioni tra blogger crescono a dismisura e il blogroll comincia a stare stretto?

Davvero è ancora sufficiente una fredda e “dura” lista di link in sidebar per mettersi il cuore in pace con chi leggiamo e fornire uno strumento utile ai propri lettori?

Bye bye, blogroll

Io credo di no.
Oggi c’è molto di meglio.

E con questo non voglio naturalmente dire che inserire una lista di link in sidebar sia sbagliato.

Semplicemente all’alba del 2010 sono convinto esistano numerosi altri strumenti per veicolare i miei consigli di lettura in maniera non solo più efficace ma anche meno legata a logiche di scambio oramai francamente fuori dal tempo.

Logiche di scambio che partono da chi propone (ancora) scambi link automatici o chi si aspetta di ottenere un link solo in virtù di uno sporadico commento. Chi chiede esplicite keyword sul link o una posizione più alta per il neonato blog. E ho già citato chi lo considera una scorciatoia gratuita per ottenere pubblicità senza passare dagli spazi banner?

Insomma, tutta una serie di problematiche più politiche che altro e che, nonostante tutti gli sforzi del mondo per cercare di mantenere coerente e onesta la selezione, si concludevano in un grande dispiego di tempo e forze contro uno scarso risultato finale per chi poi si trovava a farne uso.

No, no.
Non ero affatto soddisfatto dei link che fornivo quanto di come li fornivo.

Cosa ne ha preso il posto?

Sai qual è la principale tecnica che utilizzo per scoprire ogni giorno fonti diverse e farmi consigliare qualcosa di nuovo dalla gente che leggo?

Semplicemente apro Twitter e sfoglio qualche pagina della loro timeline. Apro Facebook e navigo tra le loro pagine fan. Apro FriendFeed e do uno sguardo alle connessioni e ai commenti.

Tutto qui. Davvero. Loro nemmeno se ne accorgono di essermi così utili. :D Sfrutto nient’altro che la (non più così nuova) natura sociale del web per sbirciare le tante reti di relazione spontanee che si costruiscono ogni giorno attraverso i tool sopra citati.

Cosa ci può essere di meglio, di più efficace e di meno legato a logiche nascoste?

Quello che sto cercando di dire è che oggi non esiste più solo una lista di link in sidebar come unico mezzo per promuovere contenuti altrui. Oltre alle normali citazioni “in content” chiunque può sapere cosa sto leggendo e cosa mi sta mandando su di giri con una semplice occhiata ai miei ultimi tweet. Ancora meglio, sbirciando tra le mie liste può ricevere così tanti stimoli in tema blogging e marketing che non riuscirei a contenere in dieci blogroll come quello appena rimosso. E lo stesso vale per Facebook. E lo stesso vale per FriendFeed.

Allarme Ninja: Questo è il punto dove inserire una riflessione su quanto sia importante mantenere un aspetto presentabile e coerente su tutti i social network che utilizzi, perché quanto faccio io non è assolutamente nulla di speciale ed è anzi una pratica sempre più diffusa per valutare la credibilità di un blogger quando si trova lontano dai suoi articoli. :P

D’altra parte, non ho mai considerato il mio blogroll come un premio o una promozione nei confronti di particolari fonti. Nè dunque mi sono mai sentito a mio agio di fronte a richieste esplicite di apprezzamento nei confronti di contenuti che non mi convincevano nella loro totalità.

Questo probabilmente uno dei motivi per cui non ne sento più la necessità.

Su questo blog non mi sono mai tirato indietro nel donare link a destra e a manca a chi veramente lo meritasse, al di là di tutte le logiche di PR, link juice o quantità di lettori e traffico minimo.

Chi mi segue da tempo sa che non mi è mai importato. Scrivi qualcosa di buono e se sei in linea con la mia nicchia probabilmente prima o poi passerai trai i link di queste pagine. O qualche segnalazione sui social di cui sopra, pronti per consigliare altri lettori in un ciclo continuo.

E per quanto riguarda te: Attualmente gestisci un blogroll sul tuo blog?
Che politica hai adottato?

foto: Clearly Ambiguous

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24 Commenti

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  1. Jasha ha detto:

    Riflessione sensata e osservazioni giuste, credo però che avere un blogroll possa essere ancora una soluzione utile qualora non lo si utilizzi “per scambiare link o tessere nuovi rapporti”, funzione ormai datata come hai fatto osservare, quanto piuttosto come raccolta di link utili per i propri lettori.

    Per esempio, ho un blog di webdesign? trovo utile avere un blogroll in cui di fatto inserisco le mie fonti.
    E’ solo un esempio e lo stesso discorso vale per ogni nicchia (ovviamente).

    Avere una raccolta di link organizzata ed aggiornata può essere ancora un validissimo strumento. Come strumento “sociale” ha sempre fatto acqua, per moltissimi motivi.

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  2. Antonio ha detto:

    apperò, il discorso fila liscio come l’olio..non ci avevo mai pensato a twitter come un simil-blogroll :D Io ho un blogroll praticamente da quando esiste il mio blog e ci aggiungo i link delle persone che ho conosciuto meglio all’interno della blogosfera o che semplicemente hanno blog interessanti..più che blogroll sono “blog amici” ed infatti prima o poi lo chiamerò così anche perché altrimenti ogni 2×2 c’è qualcuno che capita sul blog per caso e chiede uno scambio link solo perché vede la dicitura “blogroll”.

    Io però la tecnica di twitter non la posso usare perché molti dei blog che ho in quell’elenco non hanno un’account su quel S.N. quindi non mi costa nulla a tenere una piccola lista per dare un segno di riconoscenza a questi “amici virtuali”. Anzi, pensavo di introdurre un secondo elenco con i siti più interessanti sulla musica che seguo così da consigliarli ai lettori della mia nicchia nel caso in cui non li conoscessero.

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  3. Stefano ha detto:

    Penso da svariato tempo a come riorganizzare il blogroll del mio “minutissimo” network. Anche io e Fabrizio abbiamo pensato che ormai una lista di blog infinita (e dedita quasi al solo “scambio di link”) sia diventato qualcosa di obsoleto e non in linea con quello che è oggi il web. Mi metto poi nei panni di lettore e mi chiedo quante volte abbia dato peso ai link suggeriti…la risposta è che non credo di aver mai cliccato un link su un blogroll con la motivazione che “è il blogger che seguo a suggerirmelo”.

    La soluzione che ho pensato io è diversa dalla tua. Quello che voglio fare è trasformare il blogroll da semplice lista di link ad una pagina dedicata ai blogger che seguo, premiando la loro professionalità, aggiungendo al link una motivazione che mi spinge a seguirli, quali contenuti si possono trovare nei loro blog e perchè vale la pena leggere i loro articoli. Credo che aggiungerò anche (dove possibile) la loro foto e i link ai loro social network e feedRSS. Questo ovviamente implica la condivisione e promozione dei loro articoli sui miei socialnetwork.

    E’ vero è un lavoro in più, che richiede anche un bel po di tempo, ma credo sia ancora importante segnalare sul proprio sito contenuti di qualità e i blogger che con il loro lavoro motivano il nostro.

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  4. In effetti non credo di aver mai cliccato su un link di un blogroll :P

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  5. maurizio ha detto:

    io non sono d’accordo.
    prendendo spunto da quanto scritto da alberto posso dirti che:

    Nel linkare credo nella sincerità del tuo blog e ti dò fiducia
    Il link è un piccolo regalo con cui voglio premiare il tuo lavoro
    Ti Linko perchè le “tante” persone che non conosco le meccaniche “social” possano cmq trovarti.

    e poi, anche se questo sicuramente non è il tuo caso, la rimozione del blogroll mi sembra tanto un modo per risparmiare pagerank….

    mi piacerebbe fare uno studio su un campione di blog che metta in relazione i numero di link referenziali vs quelli a siti esterni…

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  6. TheNorba ha detto:

    Sono d’accordo su tutto con @Maurizio.

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  7. italida ha detto:

    sono d’accordo con te, un blogroll frutto di un semplice scambio di favori lo trovo veramente inutile. Io cmq il mio continuo a tenerlo, e sai perchè? Soltanto perchè mi serve per tenere d’occhio i blog che ritengo più interessanti… è come una sorta di feed reader :D

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  8. Paul Moll ha detto:

    Io ho pensato di mettere i miei post italiani preferiti nei shared items di google reader e ripubblicare gli ultimi 5 tramite il fedd sul mio blog.

    Insomma un post roll: mi piae più l’idea di premiare un post che mi piace un sacco, piuttosto che un intero blog.

    Poi il fatto che i miei premi, attualmente, valgano poco più di zero è un altro discorso :)

    Rispondi
  9. Andrea Moro ha detto:

    Ogni volta che aggiorno la piattaforma del mio blog mi devo ricordare a cancellare i blog roll che questo aggiunge di default.
    E no, quindi non li uso. Potenzialmente li ho usati all’inizio per “autoregalarmi” qualche link ai miei siti, per crearmi il mio piccolo network.

    Se devo parlare di qualcuno o qualcosa, ci scrivo direttamente sopra. Quello è a mio avviso il migliore sistema di fare rete.

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  10. Kobayashi ha detto:

    Mai usato il blogroll se non per pochissime settimane (e c’eri anche tu, naturalmente :) ) quando avevo il vecchio blog, concordo col ritenerlo una pratica ormai superata.

    Qualcuno ha “risolto” facendo una pagina Blogroll a parte, non in homepage quindi; io non ho tanto tempo da dedicarci ma mi piacerebbe approfondire la questione, e come Paul Moll condivido più l’idea dei “migliori post” anziché i “migliori blog”. Carina l’idea degli shared items di GReader, penso che la prenderò in prestito per vedere come funziona!

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  11. Paul Moll ha detto:

    @Kobayashi ben volentieri :)

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  12. Kobayashi ha detto:

    A dirla tutta c’era un plugin molto carino che avevo visto in giro, ma credo fosse solo per piattaforma Blogger (e non so se esiste un equivalente per Wp)

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  13. Andrea@BV ha detto:

    Non sono d’accordo. Riprendo quello che ha detto Maurizio

    «Nel linkare credo nella sincerità del tuo blog e ti dò fiducia
    Il link è un piccolo regalo con cui voglio premiare il tuo lavoro»

    Ad esempio tu stesso hai inserito il mio blog nel tuo blogroll, dato che non ci conosciamo e non abbiamo mai avuto un minimo contatto, apprezzo moltissimo anche perché bluevolvox non appartiene alla “nicchia” trattata su francescogavello.it

    Il blogroll, magari categorizzato, può essere un utile approfondimento per scoprire materiale interessante. Ovviamente ciò arriva anche con le citazioni, i twit ecc ma questo tipo di materiale spesso è presente per pochissimo tempo nella mente del visitatore che viene subito attirato da altro.

    Voglio dire che un link nel blogroll ora prende ancor più significato proprio perché con un link tu consigli di leggere un blog a prescindere dal singolo post, una «completa fiducia» come diceva Maurizio.

    Proprio per questo non ho intenzione di cancellare il mio ma lo trasformerò in qualcosa di più utile, diverso dalla lista presente al momento.

    Infine (mi scuso per il lungo commento) penso che se il blogroll sia ignorato dalla maggior parte dei visitatori è solo per via della sua posizione all’interno del layout : )

    Rispondi
  14. Alessio Valsecchi ha detto:

    Spunti interessanti.
    Da altre parti arriva invece l’invito ad abbandonare la lettura dei feed per “scoprire cose nuove” tramite la navigazione e, appunto, i tweet.

    Io ho gestito siti web per anni e mi sono affacciato ai blog da pochi giorni e il blogroll è stata la primissima cosa che mi sono preoccupato di avere sul blog, proprio per “essere vicino” ai bloggers che stimo e seguo.

    Per ora non mi sento di farne a meno e anzi, non appena avrò dimostrato coi fatti di riuscire a dare costanza al mio bloggare, chiederò a molti amici di tenermi in considerazione per i loro…

    Vedremo poi in futuro cosa succederà e che esperienze farò.

    ciao
    Alessio

    Rispondi
  15. Francesco Gavello ha detto:

    Come sempre state portando contributi interessantissimi, grazie ragazzi :)

    A questo punto sembra quasi che in sidebar, per vincoli di spazio, si debba necessariamente ripiegare su post-roll -buona l’idea più in alto di Paul- ed eventuali sezioni di newsmastering oppure imporsi una rigorosa (in termini numerici) selezione delle fonti.

    Ma come mantenere “forte il proprio kung fu” :D ?

    Che l’ideale per un blogroll sia prendere vita (in un modo paradossalmente un po’ retrò) in una pagina a parte, dove senza far torto a nessuno si possa spaziare in lungo e in largo tra categorie e ramificazioni?

    Rispondi
  16. Roberto Felter ha detto:

    Ciao. Mettendo insieme vari commenti precedenti si arriva alla mia condizione attuale.
    Il mio blogroll è in una pagina dedicata del blog. Non ci sono scambi di link ma ci riporto i blog che sono nel mio feed reader. E cioè quello che leggo. Li ho suddivisi per tipologia ed è quindi una “rubrica dei consigli”.
    Ho poi trovato un sistema veloce e comodo per gestirlo in automatico, mi basta aggiungere un feed in una apposita cartella nel mio Goggle reader ed automaticamente si aggiorna la pagina sul blog.
    Ne avevo parlato un po’ di tempo fa e sono soddisfatto del risultato.
    http://blog.felter.it/2009/03/gestire-facilmente-il-proprio-blogroll-con-google-reader.html
    E sinceramente mi importa poco se quelli che lo leggono sono pochi. Se sarà utile anche ad una sola persona, ne sarà valsa la pena.

    Rispondi
  17. Giacomo ha detto:

    Anch’io come Roberto ho preferito linkare blog e siti interessanti in una pagina dedicata, suddividendoli in categorie e aggiungendo una breve descrizione.

    Per un semplice motivo: non volevo allungare a dismisura il layout. Magari all’inizio la piccola lista di link non avrebbe influito tantissimo sulla lunghezza del layout a in futuro sicuramente si. Quindi ho preferito eliminare subito il problema!

    Non è una scelta facile. Da una parte vorremmo dare un riconoscimento agli ottimi blog che si leggono dall’altra non vorremmo stravolgere graficamente il blog.

    Credo che dipenda soprattutto dal layout. Sicuramente su uno a 3 colonne la cosa è molto più fattibile! Però rimane il fatto che, a differenza del blocco “ultimi post” che ha sempre una certa lunghezza, il blocco “blogroll” è destinato ad allungarsi sempre di più!

    Scelta difficile! Ogni blog è diverso e ognuno ha le proprie esigenze. Quindi non credo possa essere un “si” o un “no” definitivo per tutti.

    Rispondi
  18. Mi piacerebbe capire che effetto ha il blogroll sulla SEO.
    Google identifica i link a pagamento anche grazie al fatto che sono spesso ripetuti su tutte le pagine del sito. Ma come si comporta con il nostro blogroll ? Filtra semplicemente quei link, non tenendoli in considerazione, o questi ultimi hanno anche un effetto ” penalizzante ” per il nostro sito ?
    Tu hai riscontrato cambiamenti sugli accessi organici dopo aver eliminato il tuo blogroll ?

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Un blogroll è a tutti gli effetti una lista di link, spesso dofollow e ripetuta in tutte le pagine, salvo l’utilizzo di particolari plugin e accorgimenti, verso altri blog. Non si discosta così tanto dalla compravendita di link a pagamento agli occhi di uno spider. ;)

      Che poi esistano algoritmi da parte dei motori che riescano a “capire” e non penalizzare i blogroll oltre un certo limite, sinceramente non saprei dire.

      Se si vuole mantenere un blogroll con il solo intento di dare visibilità “umana” ai propri blog preferiti consiglierei quanto prima di applicare un “nofollow” sui link esposti (e di limitarli se davvero li si vuole presentare in ogni singola pagina).

      Rispondi
  19. Hogash ha detto:

    Il mio blogroll, avendo il blog in una piattaforma blogger, lo gestisco grazie allo strumento “blogroll” sulla mia sidebar, e non è un semplice elenco di link, è proprio un elenco di NUOVI post che si aggiorna in automatico, nel quale si presentano in cima gli ultimi articoli dei blog o siti che decido di inserirci (presto sfoltirò questi url) tramite i feed, l’url stesso del sito o dall’elenco dei blog che seguo.

    Credo farò sparire i blog di chi non mi segue, un pò seguendo la tua dinamica, e eliminando chi mi ha richiesto il blogroll senza nessuna reale partecipazione al blog.

    In fondo i lettori fanno il 30% del blog, e credo che dare credito a chi non partecipa penalizzando chi invece lo fa, credo sia una cosa decisamente sbagliata.

    Passatemi a trovare :P

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