Per Cosa Sarà Ricordato il Tuo Blog?

Il modo in cui viene percepito è il modo in cui vuoi venga ricordato?

scritto da Francesco Gavello [+] il 13 giugno 2011 | 4 Commenti in: Featured | Ispirazioni

Il dono più grande che puoi avere, nel fare il lavoro che fai (qualunque lavoro tu faccia), è la capacità di comprendere la visione globale.

Troppe persone, online e non, si limitano a lavorare di quel “long work” che Godin definiva qualche tempo fa come facile e senza grandi rischi.

Lavorare a lungo, giusto perché così bisogna fare, non prevede necessariamente essere arrivati a quella visione globale necessaria a fare un buon lavoro. Lavorare a lungo, sempre Godin scriveva, è semplice: basta presentarsi sul posto di lavoro (sì, anche se sei un freelance), lavorare fino allo stremo e poi …ricominciare da capo.

Lavorare duramente (aka: “hard work”) è più difficile. Molto. Comprende il capire dove e quando impegnare i propri sforzi. Significa avere coscienza di cosa dev’essere fatto per ottenere risultati migliori. E non necessariamente (leggi: quasi mai) hard work e long work vanno a nozze.

Il succo di tutto ciò è che se vuoi aspirare a compiere quell’hard work di cui sopra, devi inseguire la visione globale. Devi rincorrere tutti quegli strumenti che non ti danno solo conoscenza del singolo, limitato problema e della sua soluzione, ma inquadrano dinamiche più ampie. E devi imparare a valutare il tuo operato in un’ottica più ampia, appunto.

Per i blog, tutto ciò si esplica in una domanda: “Sai per cosa sarà ricordato il tuo blog?”

Se non hai risposto immediatamente a quanto sopra con una precisa affermazione, allora hai ancora ampi spazi di miglioramento. Perché se tu stesso non hai chiara visione di ciò che il tuo blog vuole essere, di certo non ce l’avranno i tuoi utenti. O se, peggio ancora, i tuoi utenti sono arrivati com’è prevedibile ad averla, sarà errata, fuori misura, lontana di poco o di molto da quanto tu ti stai impegnando ad ottenere.

Quand’è stata l’ultima volta che hai smesso di scrivere e sei andato a farti un giro per gli archivi del tuo blog? L’ultima volta che hai scorso la tua sitemap o hai fatto un po’ di ego search tra i risutati di Google per i tuoi progetti?

Il modo in cui viene percepito è davvero il modo in cui vuoi che il tuo blog sia ricordato?

immagine: © M. Dykstra – Fotolia.com

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4 Commenti

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  1. Angelo ha detto:

    Dipende dalla mission che ti sei imposto, da quello che hai deciso di dare agli altri col tuo blog.
    Possono essere emozioni, informazioni o speculazioni, può essere l’esposizione di un quadro globale o del tuo microcosmo personale.

    L’importante secondo me è che si mantenga il tema.
    Che ci si imponga da subito dei confini e che si rispettino il pù possibile, anche quando non riesci a trovare lettori o al contrario ne hai troppi, e la tentazione di cambiare per trovare più ascoltatori o di contentarne quanti più possibile è forte.

    Ecco, vorrei essere ricordato per aver saputo sviluppare un tema in maniera esauriente.

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  2. Il mio sarà ricordato come un contenitore di autopromozioni inutili :D

    Ma è davvero necessario che un blog sia ricordato? E se un blog nascesse proprio con lo scopo di suscitare antipatia nei confronti dell’autore? ;o)

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  3. HTML5 and More ha detto:

    Sinceramente mi sento molto daccordo con Angelo, una tra le cose pi\ importanti per rispondere a questa domanda è proprio la definizione di una mission prima di aprire il blog al mondo!

    La stessa mission identificherà la risposta alla domanda. Ad esempio sul mio sito, che avrà dei fratelini a breve, si cura molto la formazione di professionisti del web e, desidero, che venga ricordato per le utili informazioni che possono essere trovate al suo interno!

    Ma soltanto il tempo ci saprà dare una giusta risposta a questa domanda!

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  4. Francesco ha detto:

    Dopo la lettura dell’articolo sono aumentati i miei dubbi.

    Ora mi frulla in testa “Per Cosa Sarà Ricordato il Tuo Blog?”…. work in progress per la risposta… :)

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